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	<title>Commenti a: Della serie &#8220;Non solo Cuba&#8221; &#8211; In Colombia il Governo è responsabile del 97% delle violazioni di diritti umani</title>
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	<description>Dio è morto, Marx pure... e anche io oggi non mi sento tanto bene (W. Allen)</description>
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		<title>Di: Maria Rubini</title>
		<link>http://mariarubini.wordpress.com/2008/11/12/della-serie-non-solo-cuba-in-colombia-il-governo-e-responsabile-del-97-delle-violazioni-di-diritti-umani/#comment-1102</link>
		<dc:creator>Maria Rubini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 10:13:48 +0000</pubDate>
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		<description>Sì ma adesso basta.
Non ve la prendete di nuovo a male tutti quanti, Cuba è una realtà importante ma questo blog non è nato solo per questo. E soprattutto non è nato per dare spazio a discussioni inutili  e sterili. 

Faccio notare a tutti che io stò postando altro. 
Continuare su questo &quot;vecchio&quot; post è una mancanza di rispetto nei miei confronti. Scusate la crudezza, ma in qualche modo devo uscire da questa situazione allucinanate, che credetemi, non interessa a nessuno seguire.
Non voglio diventare maleducata Elio, ma vi prego: BASTA!!!

Lo dico a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì ma adesso basta.<br />
Non ve la prendete di nuovo a male tutti quanti, Cuba è una realtà importante ma questo blog non è nato solo per questo. E soprattutto non è nato per dare spazio a discussioni inutili  e sterili. </p>
<p>Faccio notare a tutti che io stò postando altro.<br />
Continuare su questo &#8220;vecchio&#8221; post è una mancanza di rispetto nei miei confronti. Scusate la crudezza, ma in qualche modo devo uscire da questa situazione allucinanate, che credetemi, non interessa a nessuno seguire.<br />
Non voglio diventare maleducata Elio, ma vi prego: BASTA!!!</p>
<p>Lo dico a tutti.</p>
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		<title>Di: Eliolibre</title>
		<link>http://mariarubini.wordpress.com/2008/11/12/della-serie-non-solo-cuba-in-colombia-il-governo-e-responsabile-del-97-delle-violazioni-di-diritti-umani/#comment-1101</link>
		<dc:creator>Eliolibre</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 10:06:23 +0000</pubDate>
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		<description>Non intendo riaprire la questione con Cavallini, solo due parole per rispondere alle sue nuove provocazioni ed agli insulti (mi da del sagrestano e del vigliacco....). Per chiarire che mi fa tutt&#039;altro che paura, al contrario mi fa pena, e che sul mio blog non c&#039;è spazio per servi stupidi dei padroni. Che vada altrove a vendere il frutto della sua arroganza tanto stupida quanto vile. Non ripeto più quali sono gli scopi del mio blog, sono comunque totalmente antitetici a personaggi simili. E&#039; un blog semplice, onesto e limpido dove scrivo dopo anni di esperienza diretta la sorpresa di aver trovato in quel paese tanto denigrato, volori da noi ormai andati irrimediabilmente perduti. Sarebbe una follia imbrattarlo con simili infami. 
P.S. io il libro di Fidel l&#039;ho letto, sicuramente prima di Cavallini che lo ha &quot;saltato a piè pari&quot; ed ho seguito in diretta la presentazione del Ministro della Cultura Abel Prieto che considero IMMENSO rispetto a Cavallini. Ed anche alla nostra Ministra, o meglio, a tutto l&#039;intero nostro Governo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non intendo riaprire la questione con Cavallini, solo due parole per rispondere alle sue nuove provocazioni ed agli insulti (mi da del sagrestano e del vigliacco&#8230;.). Per chiarire che mi fa tutt&#8217;altro che paura, al contrario mi fa pena, e che sul mio blog non c&#8217;è spazio per servi stupidi dei padroni. Che vada altrove a vendere il frutto della sua arroganza tanto stupida quanto vile. Non ripeto più quali sono gli scopi del mio blog, sono comunque totalmente antitetici a personaggi simili. E&#8217; un blog semplice, onesto e limpido dove scrivo dopo anni di esperienza diretta la sorpresa di aver trovato in quel paese tanto denigrato, volori da noi ormai andati irrimediabilmente perduti. Sarebbe una follia imbrattarlo con simili infami.<br />
P.S. io il libro di Fidel l&#8217;ho letto, sicuramente prima di Cavallini che lo ha &#8220;saltato a piè pari&#8221; ed ho seguito in diretta la presentazione del Ministro della Cultura Abel Prieto che considero IMMENSO rispetto a Cavallini. Ed anche alla nostra Ministra, o meglio, a tutto l&#8217;intero nostro Governo.</p>
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		<title>Di: ale perrone</title>
		<link>http://mariarubini.wordpress.com/2008/11/12/della-serie-non-solo-cuba-in-colombia-il-governo-e-responsabile-del-97-delle-violazioni-di-diritti-umani/#comment-1100</link>
		<dc:creator>ale perrone</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 08:06:08 +0000</pubDate>
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		<description>Corioso, corioso davvero. tanto accanimento contro il libro di Fidel, di solito per stroncare una &quot;ciofeca&quot; bastano poche parole.
Come ho scritto da Elio, non ho letto il libro, sono però colpito dal tempismo con cui Fidel interviene in una doscussione così decisiva per l&#039;area caraibica. Mi pare una mossa intelligente, di chi sa bene che così spariglia le carte in tavola dei potentati dell&#039;unico paese, che in quella regione geopolitica, rappresente direttamente gli interessi del Nord America.

Maria, ti ringrazio e confermo tutta la mia stima ed ammirazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Corioso, corioso davvero. tanto accanimento contro il libro di Fidel, di solito per stroncare una &#8220;ciofeca&#8221; bastano poche parole.<br />
Come ho scritto da Elio, non ho letto il libro, sono però colpito dal tempismo con cui Fidel interviene in una doscussione così decisiva per l&#8217;area caraibica. Mi pare una mossa intelligente, di chi sa bene che così spariglia le carte in tavola dei potentati dell&#8217;unico paese, che in quella regione geopolitica, rappresente direttamente gli interessi del Nord America.</p>
<p>Maria, ti ringrazio e confermo tutta la mia stima ed ammirazione.</p>
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		<title>Di: Maria Rubini</title>
		<link>http://mariarubini.wordpress.com/2008/11/12/della-serie-non-solo-cuba-in-colombia-il-governo-e-responsabile-del-97-delle-violazioni-di-diritti-umani/#comment-1098</link>
		<dc:creator>Maria Rubini</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 23:20:15 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Cavalllini, 

introduci il discorso con &quot;non insisto&quot; e poi continui.
Io ho detto quello che dovevo dire. Soprattutto sull&#039;opinione che ho di te e  dei tuoi interventi. Penso di esser stata chiara. Chiarissima. Quello che dici tu lo troviamo OVUNQUE. Io in un blog che non mi si addice non ci starei nemmeno un minuto. Ti invito ad andare altrove perchè per te questo è un posto sbagliato. Ti avviso che se hai intenzione di continuare così, taglio. Non ci penso due volte. Non sta a te decidere che tipo di informazione voglio fare io e come voglio farla. Inizio davvero a stufarmi, non  ho piacere ad avere continui ingressi di gente che contraddice ogni intervento di ogni mio lettore  fino allo sfinimento, al punto che un dibattito di SINISTRA, trasparente, come l&#039;intervento fatto ultimo sulle FARC non si riesca più a farlo.
Non sentirti in dovere di avvisarci nemmeno sul libro di Fidel che non abbiamo ancora letto, perchè non teniamo in conto la tua opinione. La tua solfa la lascio, ma sarà l&#039;ultima -avvisato-, ma non la leggo neppure, e ho spiegato anche il perchè. 
Ti consiglio di non insistere. Perchè taglio. E non ci penso due volte.

Cavallini mi stai stancando.
 
Punto.

Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Cavalllini, </p>
<p>introduci il discorso con &#8220;non insisto&#8221; e poi continui.<br />
Io ho detto quello che dovevo dire. Soprattutto sull&#8217;opinione che ho di te e  dei tuoi interventi. Penso di esser stata chiara. Chiarissima. Quello che dici tu lo troviamo OVUNQUE. Io in un blog che non mi si addice non ci starei nemmeno un minuto. Ti invito ad andare altrove perchè per te questo è un posto sbagliato. Ti avviso che se hai intenzione di continuare così, taglio. Non ci penso due volte. Non sta a te decidere che tipo di informazione voglio fare io e come voglio farla. Inizio davvero a stufarmi, non  ho piacere ad avere continui ingressi di gente che contraddice ogni intervento di ogni mio lettore  fino allo sfinimento, al punto che un dibattito di SINISTRA, trasparente, come l&#8217;intervento fatto ultimo sulle FARC non si riesca più a farlo.<br />
Non sentirti in dovere di avvisarci nemmeno sul libro di Fidel che non abbiamo ancora letto, perchè non teniamo in conto la tua opinione. La tua solfa la lascio, ma sarà l&#8217;ultima -avvisato-, ma non la leggo neppure, e ho spiegato anche il perchè.<br />
Ti consiglio di non insistere. Perchè taglio. E non ci penso due volte.</p>
<p>Cavallini mi stai stancando.</p>
<p>Punto.</p>
<p>Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mc</title>
		<link>http://mariarubini.wordpress.com/2008/11/12/della-serie-non-solo-cuba-in-colombia-il-governo-e-responsabile-del-97-delle-violazioni-di-diritti-umani/#comment-1097</link>
		<dc:creator>mc</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 22:23:11 +0000</pubDate>
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		<description>Eliolibre, Maria ed Alessandro, mi dispiace, interrompere il vostro idilliaco dialogo su un libro che ancora dovete leggere. Ma, avendo già letto il libro, mi sento in dovere di avvisarvi. Non aspettatevi granché. Di Colombia il libro parla molto poco. E quando lo fa, lo fa ripubblicando vecchi e conosciutissimi libri (quelli di Arturo Alape, autentici classici sulla storia delle Farc). Fidel, in realtà, parla soprattutto – e senza alcuna originalità, visto che, per lo più si limita a ripubblicare vecchi documenti, storicamente fondamentali ma, anch’essi, stranoti  - di se stesso, della sua rivoluzione. Ed anche quando parla di Colombia, lo fa soprattutto per ricordare il suo ruolo di mediatore in alcuni momenti del conflitto. Oppure per rammentare i suoi scambi di opinione (diretti o, più spesso, indiretti) con Tirofijo o altri dirigenti delle Farc (o, in quelche caso, con presidenti colombiani). In nessun momento Fidel si sforza di analizzare – al di là del resoconto dei suoi colloqui attraverso la pubblicazione di trascrizioni stenografiche o di pubblicazione di vecchi “informes” -  le ragioni che hanno portato al fallimento delle trattative di pace del Caguán. O di indicare la via per una ripresa dei colloqui di pace. L’unica cosa che emerge con chiarezza – e questa è la cosa più interessante di tutto il libro – è che Marulanda non ha mai avuto intenzione di arrivare ad un accordo di pace. La sua strategia prevedeva infatti – contro il parere “tecnico” di Fidel – l’uso della trattative di pace per rafforzare militarmente le Farc (ovvero: per raggiungere il livello di 30.000 combattenti, da Marulanda ritenuti necessari per stabilire l’equilibrio strategico-militare indispensabile per avviare vere trattative di pace o, in una più lunga prospettiva per conquistare il potere). Il che è esattamente quello che, al momento della rottura delle trattative e della riconquista del Caguán, il governo imputò alle Farc. Il pensiero di Fidel è tutto racchiuso nelle tre pagine dell’Epilogo. Ed è davvero poca cosa. La critica a Marulanda è, come detto, circoscritta ad un mero fattore tecnico militare. E questo vale anche per la critica alla politica dei sequestri. (”Es conocida - scrive Fidel – mi oposición a cargar con los prisoneros de guerra…”, dimenticandosi che l’impopolarità delle Farc è dovuta non al “cargar con prisoneros de guerra” (che vanno nutriti e sono d’impiccio), ma al fatto che sequestravano civili a fine di lucro. Questo è quello che penso io, dopo aver letto il libro. Aspetto le vostre opinioni. Anche se ad Alessandro vorrei dire anticipatamente questo. Forse Fidel è davvero “un poeta estinto che succhia il midollo della vita”. Ma di certo è stato anche un leader assoluto (molti lo definiscono un dittatore) che ha succhiato il midollo a molti poeti vivi. Giusto per fare qualche nome: Heberto Padilla, Reynaldo Arenas, Raúl Rivero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eliolibre, Maria ed Alessandro, mi dispiace, interrompere il vostro idilliaco dialogo su un libro che ancora dovete leggere. Ma, avendo già letto il libro, mi sento in dovere di avvisarvi. Non aspettatevi granché. Di Colombia il libro parla molto poco. E quando lo fa, lo fa ripubblicando vecchi e conosciutissimi libri (quelli di Arturo Alape, autentici classici sulla storia delle Farc). Fidel, in realtà, parla soprattutto – e senza alcuna originalità, visto che, per lo più si limita a ripubblicare vecchi documenti, storicamente fondamentali ma, anch’essi, stranoti  &#8211; di se stesso, della sua rivoluzione. Ed anche quando parla di Colombia, lo fa soprattutto per ricordare il suo ruolo di mediatore in alcuni momenti del conflitto. Oppure per rammentare i suoi scambi di opinione (diretti o, più spesso, indiretti) con Tirofijo o altri dirigenti delle Farc (o, in quelche caso, con presidenti colombiani). In nessun momento Fidel si sforza di analizzare – al di là del resoconto dei suoi colloqui attraverso la pubblicazione di trascrizioni stenografiche o di pubblicazione di vecchi “informes” &#8211;  le ragioni che hanno portato al fallimento delle trattative di pace del Caguán. O di indicare la via per una ripresa dei colloqui di pace. L’unica cosa che emerge con chiarezza – e questa è la cosa più interessante di tutto il libro – è che Marulanda non ha mai avuto intenzione di arrivare ad un accordo di pace. La sua strategia prevedeva infatti – contro il parere “tecnico” di Fidel – l’uso della trattative di pace per rafforzare militarmente le Farc (ovvero: per raggiungere il livello di 30.000 combattenti, da Marulanda ritenuti necessari per stabilire l’equilibrio strategico-militare indispensabile per avviare vere trattative di pace o, in una più lunga prospettiva per conquistare il potere). Il che è esattamente quello che, al momento della rottura delle trattative e della riconquista del Caguán, il governo imputò alle Farc. Il pensiero di Fidel è tutto racchiuso nelle tre pagine dell’Epilogo. Ed è davvero poca cosa. La critica a Marulanda è, come detto, circoscritta ad un mero fattore tecnico militare. E questo vale anche per la critica alla politica dei sequestri. (”Es conocida &#8211; scrive Fidel – mi oposición a cargar con los prisoneros de guerra…”, dimenticandosi che l’impopolarità delle Farc è dovuta non al “cargar con prisoneros de guerra” (che vanno nutriti e sono d’impiccio), ma al fatto che sequestravano civili a fine di lucro. Questo è quello che penso io, dopo aver letto il libro. Aspetto le vostre opinioni. Anche se ad Alessandro vorrei dire anticipatamente questo. Forse Fidel è davvero “un poeta estinto che succhia il midollo della vita”. Ma di certo è stato anche un leader assoluto (molti lo definiscono un dittatore) che ha succhiato il midollo a molti poeti vivi. Giusto per fare qualche nome: Heberto Padilla, Reynaldo Arenas, Raúl Rivero.</p>
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		<title>Di: mc</title>
		<link>http://mariarubini.wordpress.com/2008/11/12/della-serie-non-solo-cuba-in-colombia-il-governo-e-responsabile-del-97-delle-violazioni-di-diritti-umani/#comment-1096</link>
		<dc:creator>mc</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 22:22:27 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Maria, non insisto, perché a questo punto mi sento come uno che, entrato in una chiesa di cui non condivide il culto, ha fatto litigare il prete con il sagrestano (o i due sagrestani se tali, con qualche sforzo di fantasia, vogliamo considerare Eliolibre ed Alessandro). Un solo consiglio (che tu ovviamente non accetterai). Se davvero vuoi fare informazione (alternativa o meno) cerca di avere più rispetto per i fatti. Perché io, in questo blog, posso aver detto cose giuste o cose sbagliate, intelligenti o stupide. Ma sono sempre partito da fatti e da opinioni che sui quei fatti si basavano. Quello che è tornato indietro sono stati insulti (spesso molto volgari) e calunnie. O, più precisamente: quella che è tornata indietro è l’idea che i fatti e le opinioni sui quali basavo i miei interventi – giusti o sbagliati, intelligenti o stupidi – non potessero essere che “prezzolate provocazioni “(mi pare che questa sia stata l’espressione più frequentemente usata, spesso adornata da ben più scurrili accenti). Gli insulti e le calunnie, cara Maria, non sono “informazione” (né mainstream, come oggi si dice, né alternativa). Gli insulti e le calunnie sono soltanto insulti e calunnie, il riflesso di una paura che, come in tutti i culti, finisce per trasformarsi in preghiera. Come quella, sempre la stessa,che Eliolibre recita alla “Cuba che resiste” ogniqualvolta qualcuno insinua il demone di qualche scomoda verità tra le pareti della chiesa. Se vuoi fare informazione, devi offrire qualcosa di più di preghiere ed anatemi. Se vuoi fare informazione, Maria, devi cercare il dibattito e non rifuggirlo con la furia degli insulti e delle calunnie, e, insieme, con il tono piagnucoloso di vuole essere lasciato in pace con i suoi dogmi. Detto questo ti mando qui di seguito, in guisa di saluto, l’intervento che, a proposito del libro di Fidel, avevo mandato, nell’illusione di aprire un confronto, al sito VIVA CUBA (lo avevo scritto soprattutto per rispondere all’accusa di aver criticato Fidel senza averlo letto). Elio, impaurito, l’ha censurato. Lo dubito molto, ma se davvero volete discutere del contenuto di “La Paz en Colombia”, io resto a disposizione. Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Maria, non insisto, perché a questo punto mi sento come uno che, entrato in una chiesa di cui non condivide il culto, ha fatto litigare il prete con il sagrestano (o i due sagrestani se tali, con qualche sforzo di fantasia, vogliamo considerare Eliolibre ed Alessandro). Un solo consiglio (che tu ovviamente non accetterai). Se davvero vuoi fare informazione (alternativa o meno) cerca di avere più rispetto per i fatti. Perché io, in questo blog, posso aver detto cose giuste o cose sbagliate, intelligenti o stupide. Ma sono sempre partito da fatti e da opinioni che sui quei fatti si basavano. Quello che è tornato indietro sono stati insulti (spesso molto volgari) e calunnie. O, più precisamente: quella che è tornata indietro è l’idea che i fatti e le opinioni sui quali basavo i miei interventi – giusti o sbagliati, intelligenti o stupidi – non potessero essere che “prezzolate provocazioni “(mi pare che questa sia stata l’espressione più frequentemente usata, spesso adornata da ben più scurrili accenti). Gli insulti e le calunnie, cara Maria, non sono “informazione” (né mainstream, come oggi si dice, né alternativa). Gli insulti e le calunnie sono soltanto insulti e calunnie, il riflesso di una paura che, come in tutti i culti, finisce per trasformarsi in preghiera. Come quella, sempre la stessa,che Eliolibre recita alla “Cuba che resiste” ogniqualvolta qualcuno insinua il demone di qualche scomoda verità tra le pareti della chiesa. Se vuoi fare informazione, devi offrire qualcosa di più di preghiere ed anatemi. Se vuoi fare informazione, Maria, devi cercare il dibattito e non rifuggirlo con la furia degli insulti e delle calunnie, e, insieme, con il tono piagnucoloso di vuole essere lasciato in pace con i suoi dogmi. Detto questo ti mando qui di seguito, in guisa di saluto, l’intervento che, a proposito del libro di Fidel, avevo mandato, nell’illusione di aprire un confronto, al sito VIVA CUBA (lo avevo scritto soprattutto per rispondere all’accusa di aver criticato Fidel senza averlo letto). Elio, impaurito, l’ha censurato. Lo dubito molto, ma se davvero volete discutere del contenuto di “La Paz en Colombia”, io resto a disposizione. Ciao.</p>
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		<title>Di: Maria Rubini</title>
		<link>http://mariarubini.wordpress.com/2008/11/12/della-serie-non-solo-cuba-in-colombia-il-governo-e-responsabile-del-97-delle-violazioni-di-diritti-umani/#comment-1093</link>
		<dc:creator>Maria Rubini</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 16:38:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://mariarubini.wordpress.com/?p=779#comment-1093</guid>
		<description>Grazie orgoglio operaio per questo bellissimo intervento.
In verità avrei voluto approfondire la questione, purtroppo ho ritenuto più opportuno rimandare, visto la degenerazione del dibattito. Degenerazione causata non certo da amici e compagni che frequentano il mio blog da due mesi (ha iniziato l&#039;attività a settembre), ma per l&#039;intervento di chi si ostina a portarte anche qui quelle informazioni scorrette che già troviamo in abbondanza sui giornali e su tutti i media.

Condivido la riflessione sulle FARC, e riporto un mio stesso commento che avevo lasciato un po&#039; di tempo fa qui su un mio altro post precedente sulla Colombia. 
Non è facile far comprendere a chi non conosce la storia e la realtà colombiana che la Colombia non è un paese democratico in lotta con un problema di terrorismo interno. Tutt’altro. Siamo davanti ad un Governo per il quale trattare significa essere sconfitti. Certo i metodi della guerriglia sono sbagliati ma sono gli unici, vista la violenza istituzionale. La Colombia è un paese in cui muoiono più sindacalisti e giornalisti che in ogni parte del mondo e dove la presenza militare degli Stati Uniti è pari a dieci volte quella di ogni altro paese latinoamericano. Del resto nascono continuamente movimenti di massa antigovernativi come il Movimento boivariano per la nuova colombia, il Partito Comunista clandestino, tutti diversi nel loro modo di agire e nel grado di coscienza e strutturazione dei loro attivisti e militaristi, ma fatto è che le lotte sociali si sono moltiplicate, ciò significa che le FARC non sono paragonabili alle Br nostrane, tanto per intenderci. In Colombia chiunque mette in discussione i privilegi delle oligarchie muovendosi alla luce del sole in un ambito legale viene perseguitato, arrestato, fatto sparire o ammazzato.
Quindi? Che si fa? Bisognerebbe togliere le FARC dalla lista dei terroristi dell’Unione Europea come condizione per la ripresa di negoziati di pace. Questa è la cosa più democratica ed antiterroristica che si possa fare.

Detto questo ne approfitto per fare un chiarimento dopo il mio ultimo intervento, chiarimento per il compagno Alessandro e per l&#039; amico Elio. Penso che la mia posizione e il mio giudizio nei confronti della Cavallini &amp; C. sia chiaro e limpido, credo di averne dato dimostrazione in molti modi, ma a scanso di equivoci lo ribadisco. Quello che pensa Alessandro e quello che pensa Elio di Massimiliano Cavallini lo penso anch&#039;io. L&#039;ho espresso senza dargli del fascista, ma dicendogli anche di peggio, se non ve ne siete accorti. Il modo di intervenire di orgoglio operaio è quello che si addice di più al mio modo di intendere un dibattito su forum. Ecco perchè mi piacerebbe uscissimo tutti fuori dalla dimensione del carnevale e del talk show, dove le voci si accavallano tra imprecazioni  e insulti.
Quello che vorrei far capire a tutti i compagni e amici che mi seguono, è che io non ritengo gli interventi di Cavallini &quot;provocatori&quot; a tal punto da censurarli. Semplicemente Cavallini si ostina a farci vedere una Cuba e una Colombia che già ci fanno federe TUTTI i media. Altro non è che una copia di mille riassunti, come recita il testo di una canzone. E allora, uno si chiede, perchè insistono in un blog dichiaratamente di sinistra che vuole cercare di fare informazione corretta? MAh! vedete voi. Io non esprimo giudizi. Più di qualcuno ha fatto notare come un &quot;professionista&quot; si ostini giorno e notte ad invadere siti &quot;filocubani&quot; et similia. E&#039; solo passione? Davvero? E di grazia, che lavoro fanno queste persone?
Ecco, quando dicevo ad Elio che cà nisciun è fess, come dicono a Napoli, intendevo questo. E non c&#039;è bisogno di aggiungere altro.
Volete proprio sapere cosa ne penso in riguardo al fatto se Cavallini ha letto o no il libro di Fidel, visto che ve la siete presa per questo? Io penso che non l&#039;abbia letto. Ma anche se l&#039;ha fatto non mi interessano i suoi giudizi. E&#039; mia abitudine ascoltare opinioni e giudizi di gente che stimo. Tutto il resto è noia e, come dicevo prima, solo copie di mille riassunti che troviamo a iosa su tutti i media.

E con questo abbraccio Elio e Alessandro, che so molto amareggiati per quell&#039;ultimo mio intervento. Ma lo strale non era per voi.
E chiudiamo qui.
Un abbraccio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie orgoglio operaio per questo bellissimo intervento.<br />
In verità avrei voluto approfondire la questione, purtroppo ho ritenuto più opportuno rimandare, visto la degenerazione del dibattito. Degenerazione causata non certo da amici e compagni che frequentano il mio blog da due mesi (ha iniziato l&#8217;attività a settembre), ma per l&#8217;intervento di chi si ostina a portarte anche qui quelle informazioni scorrette che già troviamo in abbondanza sui giornali e su tutti i media.</p>
<p>Condivido la riflessione sulle FARC, e riporto un mio stesso commento che avevo lasciato un po&#8217; di tempo fa qui su un mio altro post precedente sulla Colombia.<br />
Non è facile far comprendere a chi non conosce la storia e la realtà colombiana che la Colombia non è un paese democratico in lotta con un problema di terrorismo interno. Tutt’altro. Siamo davanti ad un Governo per il quale trattare significa essere sconfitti. Certo i metodi della guerriglia sono sbagliati ma sono gli unici, vista la violenza istituzionale. La Colombia è un paese in cui muoiono più sindacalisti e giornalisti che in ogni parte del mondo e dove la presenza militare degli Stati Uniti è pari a dieci volte quella di ogni altro paese latinoamericano. Del resto nascono continuamente movimenti di massa antigovernativi come il Movimento boivariano per la nuova colombia, il Partito Comunista clandestino, tutti diversi nel loro modo di agire e nel grado di coscienza e strutturazione dei loro attivisti e militaristi, ma fatto è che le lotte sociali si sono moltiplicate, ciò significa che le FARC non sono paragonabili alle Br nostrane, tanto per intenderci. In Colombia chiunque mette in discussione i privilegi delle oligarchie muovendosi alla luce del sole in un ambito legale viene perseguitato, arrestato, fatto sparire o ammazzato.<br />
Quindi? Che si fa? Bisognerebbe togliere le FARC dalla lista dei terroristi dell’Unione Europea come condizione per la ripresa di negoziati di pace. Questa è la cosa più democratica ed antiterroristica che si possa fare.</p>
<p>Detto questo ne approfitto per fare un chiarimento dopo il mio ultimo intervento, chiarimento per il compagno Alessandro e per l&#8217; amico Elio. Penso che la mia posizione e il mio giudizio nei confronti della Cavallini &amp; C. sia chiaro e limpido, credo di averne dato dimostrazione in molti modi, ma a scanso di equivoci lo ribadisco. Quello che pensa Alessandro e quello che pensa Elio di Massimiliano Cavallini lo penso anch&#8217;io. L&#8217;ho espresso senza dargli del fascista, ma dicendogli anche di peggio, se non ve ne siete accorti. Il modo di intervenire di orgoglio operaio è quello che si addice di più al mio modo di intendere un dibattito su forum. Ecco perchè mi piacerebbe uscissimo tutti fuori dalla dimensione del carnevale e del talk show, dove le voci si accavallano tra imprecazioni  e insulti.<br />
Quello che vorrei far capire a tutti i compagni e amici che mi seguono, è che io non ritengo gli interventi di Cavallini &#8220;provocatori&#8221; a tal punto da censurarli. Semplicemente Cavallini si ostina a farci vedere una Cuba e una Colombia che già ci fanno federe TUTTI i media. Altro non è che una copia di mille riassunti, come recita il testo di una canzone. E allora, uno si chiede, perchè insistono in un blog dichiaratamente di sinistra che vuole cercare di fare informazione corretta? MAh! vedete voi. Io non esprimo giudizi. Più di qualcuno ha fatto notare come un &#8220;professionista&#8221; si ostini giorno e notte ad invadere siti &#8220;filocubani&#8221; et similia. E&#8217; solo passione? Davvero? E di grazia, che lavoro fanno queste persone?<br />
Ecco, quando dicevo ad Elio che cà nisciun è fess, come dicono a Napoli, intendevo questo. E non c&#8217;è bisogno di aggiungere altro.<br />
Volete proprio sapere cosa ne penso in riguardo al fatto se Cavallini ha letto o no il libro di Fidel, visto che ve la siete presa per questo? Io penso che non l&#8217;abbia letto. Ma anche se l&#8217;ha fatto non mi interessano i suoi giudizi. E&#8217; mia abitudine ascoltare opinioni e giudizi di gente che stimo. Tutto il resto è noia e, come dicevo prima, solo copie di mille riassunti che troviamo a iosa su tutti i media.</p>
<p>E con questo abbraccio Elio e Alessandro, che so molto amareggiati per quell&#8217;ultimo mio intervento. Ma lo strale non era per voi.<br />
E chiudiamo qui.<br />
Un abbraccio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: orgoglio operaio</title>
		<link>http://mariarubini.wordpress.com/2008/11/12/della-serie-non-solo-cuba-in-colombia-il-governo-e-responsabile-del-97-delle-violazioni-di-diritti-umani/#comment-1092</link>
		<dc:creator>orgoglio operaio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 15:36:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://mariarubini.wordpress.com/?p=779#comment-1092</guid>
		<description>L’informazione dei nostri media sull’America latina e particolarmente su nazioni indigeste agli Stati uniti come Cuba, Venezuela o Bolivia, è stata sempre scorretta e spesso perfino grottesca. Ma ci sono periodi, come quello attuale, di profonda crisi dell’immagine degli Stati uniti e della credibilità dell’Occidente, in cui questo atteggiamento diventa quasi un insulto per l’intelligenza degli stessi lettori. 

Come si fa a credere ancora in un paese, definito bandiera della democrazia, dove i processi senza prove a presunti terroristi sono cominciati nella base di Guantánamo di fronte a “commissioni militari” e non di fronte a tribunali con giudici e avvocati? Ma l’informazione occidentale ha smesso di porsi questo interrogativo. Scegliamo a caso fra alcune notizie inquietanti degli ultimi mesi, curiosamente ignorate, nascoste o minimizzate dai grandi mezzi d’informazione anche del nostro paese, un paese del G8, dove ogni giorno sottolineiamo di essere democratici. 

Le FARC  a mio avviso che sono nate per motivi molto nobili purtroppo sono degenerate e ora vengono ingiustamente considerate un&#039;organizzazione terroristica sia dall&#039;ONU che dal UE. 
La loro legittima e necessaria lotta risiede non solo nel diritto universale alla ribellione, quando a governare un popolo è un regime oppressore, ma anche nel quasi mezzo secolo di resistenza eroica e nell’assenza totale di una reale agibilità politica per fare opposizione in modo legale, come l’ennesimo e recente assassinio di un sindacalista colombiano per mano degli apparati statali, Guillermo Rivera Fúquene, dimostra.
Gli appelli fatti da i vari esponenti europei per la liberazione dei numerosi ostaggi che sono nelle loro mani ,sono senzaltro giuste e legittime ma deve essere accettato anche il fatto che le FARC possano fare opposizione in modo legale e non essere emarginati ,anche perchè sono il 30% della popolazione colombiana e non 4 gatti ,questa la ritengo la soluzione migliore e che può salvaguardare parecchie vite umane da entrambe le parti .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’informazione dei nostri media sull’America latina e particolarmente su nazioni indigeste agli Stati uniti come Cuba, Venezuela o Bolivia, è stata sempre scorretta e spesso perfino grottesca. Ma ci sono periodi, come quello attuale, di profonda crisi dell’immagine degli Stati uniti e della credibilità dell’Occidente, in cui questo atteggiamento diventa quasi un insulto per l’intelligenza degli stessi lettori. </p>
<p>Come si fa a credere ancora in un paese, definito bandiera della democrazia, dove i processi senza prove a presunti terroristi sono cominciati nella base di Guantánamo di fronte a “commissioni militari” e non di fronte a tribunali con giudici e avvocati? Ma l’informazione occidentale ha smesso di porsi questo interrogativo. Scegliamo a caso fra alcune notizie inquietanti degli ultimi mesi, curiosamente ignorate, nascoste o minimizzate dai grandi mezzi d’informazione anche del nostro paese, un paese del G8, dove ogni giorno sottolineiamo di essere democratici. </p>
<p>Le FARC  a mio avviso che sono nate per motivi molto nobili purtroppo sono degenerate e ora vengono ingiustamente considerate un&#8217;organizzazione terroristica sia dall&#8217;ONU che dal UE.<br />
La loro legittima e necessaria lotta risiede non solo nel diritto universale alla ribellione, quando a governare un popolo è un regime oppressore, ma anche nel quasi mezzo secolo di resistenza eroica e nell’assenza totale di una reale agibilità politica per fare opposizione in modo legale, come l’ennesimo e recente assassinio di un sindacalista colombiano per mano degli apparati statali, Guillermo Rivera Fúquene, dimostra.<br />
Gli appelli fatti da i vari esponenti europei per la liberazione dei numerosi ostaggi che sono nelle loro mani ,sono senzaltro giuste e legittime ma deve essere accettato anche il fatto che le FARC possano fare opposizione in modo legale e non essere emarginati ,anche perchè sono il 30% della popolazione colombiana e non 4 gatti ,questa la ritengo la soluzione migliore e che può salvaguardare parecchie vite umane da entrambe le parti .</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Maria Rubini</title>
		<link>http://mariarubini.wordpress.com/2008/11/12/della-serie-non-solo-cuba-in-colombia-il-governo-e-responsabile-del-97-delle-violazioni-di-diritti-umani/#comment-1086</link>
		<dc:creator>Maria Rubini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 15:22:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://mariarubini.wordpress.com/?p=779#comment-1086</guid>
		<description>Ragazzi fatevelo dire: che noia che barba che noia!

Ti ringrazio Elio del consiglio, ma credo di essere grande e vaccinata. 
Lascio questo altro tuo sfogo, ma sarà l&#039;ultimo Elio. Avvisato.

Lascio anche quello di Cavallini, che mi pare doveroso dopo questa tua uscita inopportuna. Ogni lettore ha una testa, Elio, e ragiona. Non urlando o facendo a gara a chi insulta di più che uno cambia idea, chiaro? 
Ora se dopo questo interviene Mirco Pereira e Cassandra prometto che cancellerò tutti i commenti. A partire da questo tuo, Elio. 
Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi fatevelo dire: che noia che barba che noia!</p>
<p>Ti ringrazio Elio del consiglio, ma credo di essere grande e vaccinata.<br />
Lascio questo altro tuo sfogo, ma sarà l&#8217;ultimo Elio. Avvisato.</p>
<p>Lascio anche quello di Cavallini, che mi pare doveroso dopo questa tua uscita inopportuna. Ogni lettore ha una testa, Elio, e ragiona. Non urlando o facendo a gara a chi insulta di più che uno cambia idea, chiaro?<br />
Ora se dopo questo interviene Mirco Pereira e Cassandra prometto che cancellerò tutti i commenti. A partire da questo tuo, Elio.<br />
Ciao.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: mc</title>
		<link>http://mariarubini.wordpress.com/2008/11/12/della-serie-non-solo-cuba-in-colombia-il-governo-e-responsabile-del-97-delle-violazioni-di-diritti-umani/#comment-1085</link>
		<dc:creator>mc</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 13:58:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://mariarubini.wordpress.com/?p=779#comment-1085</guid>
		<description>Caro Eliolibre, è proprio perché il libro l’ho letto che, con perfetta cognizione di causa, dico che intere sezioni si possono saltare a piè pari (e ti ho anche spiegato perché). Chi invece il libro non l’ha letto, sei tu, Eliolibre. Quello che tu riporti nel tuo post è, solo e soltanto, quello che gli uomini di corte hanno detto nel presentare il libro. Credo sia tempo che tu cominci, finalmente, a pensare con la tua testa invece di continuare ad insultare (talora vomitando, tal’altra no) chi già lo sta facendo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Eliolibre, è proprio perché il libro l’ho letto che, con perfetta cognizione di causa, dico che intere sezioni si possono saltare a piè pari (e ti ho anche spiegato perché). Chi invece il libro non l’ha letto, sei tu, Eliolibre. Quello che tu riporti nel tuo post è, solo e soltanto, quello che gli uomini di corte hanno detto nel presentare il libro. Credo sia tempo che tu cominci, finalmente, a pensare con la tua testa invece di continuare ad insultare (talora vomitando, tal’altra no) chi già lo sta facendo.</p>
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