Archivio per agosto, 2008

Maschio e Femmina li creò. La guerra dei trent’anni

Posted in Quelle che scassano with tags , on agosto 30, 2008 by Maria Rubini

In questi giorni, come ogni anno, si è svolto a Rimini il Meeting di Comunione e Liberazione. Non ho potuto seguire l’evento costantemente, ma mi hanno molto impressionato le dichiarazioni di Formigoni. Il Presidente della Regione Lombardia ha dichiarato che Il Parlamento è pronto per un esame sulla legge 194. Tra i piu’ convinti sostenitori di una revisione della 194 è l’Udc che ora Formigoni vorrebbe nuovamente come alleato della coalizione di centrodestra.  Tra le proposte di legge presentate dall’Udc vi è quella che prevede l’introduzione nel codice penale del reato di procurato aborto, punito con l’ergastolo: “si tratta di attribuire, anche in ambito giuridico, all’embrione fecondato la qualita’ di persona, secondo i criteri di rispetto e di protezione che si devono adottare nei confronti di tutti gli esseri umani”.

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Ma… è un film?

Posted in Politica with tags , on agosto 29, 2008 by Maria Rubini

Questa era la prima notizia Ansa, risalente all’ 8 agosto scorso, riguardante la guerra in Georgia. Da notare come in pochi giorni la cosiddetta informazione sia riuscita a rivoltare le carte, parlando di aggressione russa alla Georgia.

(ANSA) – MOSCA, 8 AGO -Almeno 15 persone sono morte per un bombardamento da parte della Georgia con artiglieria pesante di Tskhinvali,capitale dell’Ossezia del Sud.Si tratta della provincia separatista filo-russa, assediata dalla truppe della Georgia. Lo riferisce la tv russa. E’ stato anche lanciato un attacco con carri armati alla periferia sud della capitale ed e’ stato bombardato il quartiere generale delle forze di pace della Csi. Secondo la Interfax, aerei militari georgiani hanno attaccato basi di separatisti.

MEGVREKISI 8 AGO, Georgia (Reuters) – L’aviazione georgiana ha bombardato stanotte le forze ribelli dell’Ossezia del Sud nella zona della capitale per riprendere il controllo della regione indipendentista, scatenando la reazione della Russia che ha minacciato ritorsioni e — accusa Tbilisi — ha risposto con un raid su due cittadine georgiane. Interrompendo la tregua sancita ieri sera con i separatisti sud-osseti, stanotte i cannoni georgiani hanno attaccato Tskhinvali, la capitale della regione dove oggi gli inviati delle due parti avrebbero dovuto incontrarsi per i negoziati di pace mediati dalla Russia. Un corrispondente Reuters ha raccontato che il rombo degli aerei e il fragore delle esplosioni erano assordanti anche a più di tre km dalla città. Molte case hanno preso fuoco. Mikheil Saakashvili, il presidente georgiano filo-occidentale, ha detto che le sue forze hanno “liberato” la maggior parte del territorio della capitale e ha ordinato una mobilitazione su larga scala dei riservisti militari. La Russia ha confermato le circostanze.

(TGCOM) 8 AGO, Georgia – Bombardamenti, guerriglia urbana, case e ospedali distrutti, civili in fuga e decine di morti, se non centinaia. Sale in Ossezia la tensione dopo il bombardamento delle forze aeree georgiane nella zona meridionale della regione filo russa. Immediata la reazione di Mosca, che ha inviato i suoi carri armati a proteggere gli osseziani e ha attaccato dal cielo le postazioni georgiane attorno a Tskhinvali.

Le Guerre Mondiali iniziano d’estate. La Grande Guerra scoppiò il 3 agosto, il Secondo Conflitto Mondiale fu dichiarato da Francia e Inghilterra alla Germania il 3 settembre…. che bello!

Comunque ormai tutti attribuiscono la responsabilità dell’ accaduto alla Russia e tacciono quanto è avvenuto in queste settimane: attacchi alla Russia dalla Georgia con droni israeliani, bombardamenti dell’Ossezia del sud. L’8 agosto, mentre il mondo celebrava le Olimpiadi, i Georgiani macellavano con l’artiglieria un ospedale della capitale sud/osseta facendo numerose vittime tra malati e civili. Era il momento culminante di un’operazione aggressiva compiuta da Tbilisi con il sostegno e il suggerimento dei suoi alleati. Qui non si tratta di tifare né d’ identificarsi, come dice bene Adinolfi. Non è questo che conta. Neppur si può parlare di giustizia perché, come ben noto, quando la situazione prende fuoco, raramente è da una parte sola. Si deve allora ragionare in termine di interessi nazionali ed europei. Questi sono evidenti: se proprio la guerra dovesse infuriare bisogna augurarsi che la vincano i Russi… meglio c’è da augurarsi che si riesca ad imporre la pace; una pace che permetta a Mosca di garantire lo spazio vitale e l’incolumità agli osseti, da troppo tempo carne di macello. Anche se i noti guerrafondai puntualmente si scandalizzano e fanno la morale a buon mercato facendo passare per brutale e malvagio chiunque ne ostacoli i piani di democraticissimo saccheggio.

Perchè NO al Federalismo Egoista delle Destre

Posted in Politica with tags , , on agosto 28, 2008 by Maria Rubini

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Il Federalisnmo Fiscale è una di quelle riforme che avranno grande potenzialità di impatto sulla nostra vita quotidiana, la stravolgeranno, quindi è doveroso che la nostra attenzione dedichi ampio spazio all’informazione del dibattito politico-istituzionale. Lo sappiamo, i temi che ci stanno a cuore sono molti, ma questo dovrebbe primeggiare in assoluto, con tutto rispetto per la questione Russia-Usa-Obama e via discorrendo.

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Sit-in davanti a Palazzo Chigi

Posted in Politica, Rifondazione with tags , , on agosto 27, 2008 by Maria Rubini

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PER DIRE NO ALLA LEGGE TRUFFA ALLE EUROPEE, AL FEDERALISMO EGOISTA E ALL’AUMENTO INDISCRIMINATO DEI PREZZI E DELLE TARIFFE

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E fu sera e fu mattina. Sesto giorno. Maschio e Femmina li creò.

Posted in Quelle che scassano with tags , on agosto 23, 2008 by Maria Rubini

Seguendo le indicazioni bibliche dedicherò il giorno del sabato alla rubrica “Quelle che scassano”

Omaggio all’ On. Giuseppe Gianni, al quale tutte noi dobbiamo molto se non altro per averci illuminato come uno schiaffeggiamento di un’illuminazione Zen, esternando senza ipocrisia quello che pensano di noi tutti i nostri uomini, politici e non. Quindi onore al merito.

Per la cronaca ricordo che l’On. Giuseppe Gianni, Presidente della Commissione V – Cultura, Formazione e Lavoro, oltre che essere deputato dell’ Udc è uomo di classe, di citazioni colte e sempre pertinenti. Quando in Parlamento si parlò di “quote rosa” l’onorevolissimo deputato commentò:

“Le donne non ci devono scassare la minchia”

E come dargli torto. Quando ce vò ce vò! Comunque Daria Bignardi in una delle sue puntate di “Invasioni Barbariche” riuscì in un impresa ardua, costringendolo davanti ad alcune storie di vita vissuta e difficile, a fargli dire “Sono gli uomini che scassano la minchia alle donne”. Sono millenni che questo pensiero alberga dentro di noi, ma essendo noi il gentil sesso per pudore ci siamo sempre trattenute. Ringraziamo infinitamente il buon Dio perchè ci risparmia certe cadute di stile togliendo battute dalla nostra bocca e mettendole in bocca ai nostri politici.

In questa rubrica parlerò di probemi “Femminili”. Ma non di quel femminile che si occupa molto di consigliarmi rossetti scarpe biancheria intima e molto poco di aiutarmi a fare una coscienza critica. Chiariamo un punto essenziale. Oggi pare proprio che la parola “Femminismo” sia diventata un’insulto, uguale e contrario a “Maschilismo”, ignorando il fatto che il Femminismo nella sua forma primigenia e non inquinata dal separatismo promuove l’uguaglianza e non la sottomissione di un sesso all’altro. Il fatto che qualche androfoba si sia inventata il separatismo con la scusa di creare “un ambiente protetto per donne” non deve farci dimenticare quanto noi come donne dobbiamo al Movimento Femminista in termini di lotte e conquiste di emancipazione femmile. Oggi le nostre lotte non riguardano solo le pari opportunità tra uomini e donne ma riguardano anche la necessità o meno di criticare radicalmente le nozioni di “identità sessuale” e “identità di genere”, oppure di eliminare alla radice i ruoli, la subordinazione e/o l’oppressione femminili.

Quattro minuti di “Dettagli di poco conto – Appunti dal Femminismo”

“Sappiate compagni che se compiamo questo passo non potremmo mai più tornare indietro, qualunqunque cosa accada” Luigi Longo Segretario PCI – 1968

Posted in Comunismo, Politica, Rifondazione with tags , , , on agosto 22, 2008 by Maria Rubini


Il 21 agosto 1968 il PCI critica l’azione sovietica. Anche il Pcf francese, il più stalinista fra i movimenti comunisti occidentali, condanna l’invio dei carri armati a Praga. Il comunicato del Pci parla di «grave dissenso» rispetto all’intervento, definito «ingiustificato», dichiarando la propria solidarietà con la politica di rinnovamento intrapresa dal Pcc, sottolineando però «profondo, fraterno e schietto rapporto» con il Pcus. Ma il rapporto con il Pcus fu messo veramente in discussione nella Direzione del partito. Pajetta, Terracini e Napolitano furono i più decisi, ma la decisione presa fu quella di attendere gli eventi.

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Estremisti Pericolosi

Posted in Comunismo, Politica, Rifondazione with tags , , on agosto 21, 2008 by Maria Rubini

In questo clima surreale il giudice di Catania Massimo Esher ha provato a spiegare che nel suo provvedimento la politica non c’entra, confermando tutto facendo finta di smentire. «Nell’ordinanza non ci sono riferimenti all’appartenenza del ragazzo a partiti politici», dice. C’è invece la sua «frequentazione di luoghi di ritrovo giovanili dove è diffuso l’uso di sostanze alcoliche e psicotrope». Luogo di ritrovo che è appunto la sezione “Tienammen” dei Giovani Comunisti.

A tutti i Giovani Comunisti e non, consiglio vivamente di risfogliare i “Quaderni dal Carcere” di Antonio Gramsci, fondatore del Partito Comunista d’Italia e del giornale L’Unità. Pensatore, filosofo, politico che pagò fino alla morte la fedeltà ai suoi ideali nelle carceri fasciste. Famosa è la frase detta dal pubblico ministero Isgrò nella requisitoria contro di lui: «Per vent’anni dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare». Questo è il fascismo: il blocco del cervello, del ragionamento, del pensiero. Gramsci era una mente libera e per questo andava fermato. In un mondo in cui il consumismo ci ha portato a pensare che tutto ci è dovuto e in cui i politici fanno a gara a chi rinnega di più il proprio passato, per lo starordinario esempio di coraggio e coerenza che ne ricaviamo, le parole di questo martire politico ci appaiono come uno spiraglio di luce nel gran buio.

Lettera alla madre del 10 maggio 1928


Cara mamma, vorrei per essere tranquillo, che tu non ti spaventassi o ti turbassi troppo qualunque condanna siano per darmi. Che tu comprendessi bene anche col sentimento, che io sono un detenuto politico e sarò un condannato politico, che non ho e avrò mai da vergognarmi di questa situazione. Che, in fondo, la detenzione e la condanna le ho volute io stesso, in certo modo, perchè non ho mai voluto mutare le mie opinioni per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione. Che perciò io non posso che essere tranquillo e contento di me stesso.
Cara mamma, vorrei proprio abbracciarti stretta stretta perché tu sentissi quanto ti voglio bene e come vorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato: ma non potevo fare diversamente.
La vita é cosi’, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignità di uomini.

Antonio

“Dire la verità, arrivare insieme alla verità, è compiere azione comunista e rivoluzionaria”