Estremisti Pericolosi

In questo clima surreale il giudice di Catania Massimo Esher ha provato a spiegare che nel suo provvedimento la politica non c’entra, confermando tutto facendo finta di smentire. «Nell’ordinanza non ci sono riferimenti all’appartenenza del ragazzo a partiti politici», dice. C’è invece la sua «frequentazione di luoghi di ritrovo giovanili dove è diffuso l’uso di sostanze alcoliche e psicotrope». Luogo di ritrovo che è appunto la sezione “Tienammen” dei Giovani Comunisti.

A tutti i Giovani Comunisti e non, consiglio vivamente di risfogliare i “Quaderni dal Carcere” di Antonio Gramsci, fondatore del Partito Comunista d’Italia e del giornale L’Unità. Pensatore, filosofo, politico che pagò fino alla morte la fedeltà ai suoi ideali nelle carceri fasciste. Famosa è la frase detta dal pubblico ministero Isgrò nella requisitoria contro di lui: «Per vent’anni dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare». Questo è il fascismo: il blocco del cervello, del ragionamento, del pensiero. Gramsci era una mente libera e per questo andava fermato. In un mondo in cui il consumismo ci ha portato a pensare che tutto ci è dovuto e in cui i politici fanno a gara a chi rinnega di più il proprio passato, per lo starordinario esempio di coraggio e coerenza che ne ricaviamo, le parole di questo martire politico ci appaiono come uno spiraglio di luce nel gran buio.

Lettera alla madre del 10 maggio 1928


Cara mamma, vorrei per essere tranquillo, che tu non ti spaventassi o ti turbassi troppo qualunque condanna siano per darmi. Che tu comprendessi bene anche col sentimento, che io sono un detenuto politico e sarò un condannato politico, che non ho e avrò mai da vergognarmi di questa situazione. Che, in fondo, la detenzione e la condanna le ho volute io stesso, in certo modo, perchè non ho mai voluto mutare le mie opinioni per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione. Che perciò io non posso che essere tranquillo e contento di me stesso.
Cara mamma, vorrei proprio abbracciarti stretta stretta perché tu sentissi quanto ti voglio bene e come vorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato: ma non potevo fare diversamente.
La vita é cosi’, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignità di uomini.

Antonio

“Dire la verità, arrivare insieme alla verità, è compiere azione comunista e rivoluzionaria”

2 Risposte to “Estremisti Pericolosi”

  1. Inizia bene, questo blog, molto bene. Mirella

  2. Complimenti…Davvero una lettera bellissima che, x mia sfortuna, ho scoperto solo ora.

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