Archivio per settembre 3, 2008

Per chi è convinto che la Colombia sia un paese normale

Posted in Politica, Uncategorized with tags on settembre 3, 2008 by Maria Rubini
Riporto l’articolo di Annalisa Melandri al ritorno ieri dal Messico dove davanti all’Ambasciata colombiana a Città del Messico si è manifestato chiedendo giustizia per i quattro studenti della UNAM fatti assassinare dal presidente colombiano Álvaro Uribe lo scorso primo marzo in un’azione illegale di guerra in territorio ecuadoriano.
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Abbiamo il coraggio di denunciare il crimine contro l’umanità che ha commesso l’esercito colombiano quando ha bombardato di notte un accampamento  delle FARC in territorio ecuadoriano, violando la sovranità di questo paese, uccidendo i sopravvissuti, e sapendo che lì si trovavano civili di altre nazionalità come i nostri figli messicani”.
Con queste parole i genitori di Verónica, Soren,  Fernando e Juan, i quattro  studenti messicani massacrati a Sucumbíos (Ecuador) dall’esercito colombiano,  appoggiato dalla forze militari statunitensi e del Mossad, annunciano il primo numero di un bollettino, realizzato in collaborazione con la LIMEDDH, la Lega Messicana per la Difesa dei Diritti Umani, che ogni mese consegneranno all’ambasciata colombiana a Città del Messico e che verrà contemporaneamente consegnato alle rappresentanze diplomatiche della Colombia in Italia, Spagna e Francia. Il bollettino si chiamerà Cada Uno por la Justicia (Ognuno per la Giustizia), nome che identifica anche la campagna nazionale e internazionale di “giornate di solidarietà con il  popolo colombiano e con la Patria Grande in memoria dei massacrati di Sucumbíos (Ecuador)
Un bollettino mensile per ricordare chi  erano  Verónica Natalia Velázquez Ramírez , Juan Gonzáles del Castillo, Fernando Franco Delgado, Soren Ulises Avilés Ángeles, quattro giovani studenti che mossi unicamente dal desiderio di pace e di solidarietà con altri popoli latinoamericani, e motivati dai loro studi, si erano avvicinati ad un accampamento non militare, dove si stavano svolgendo tra l’altro importanti trattative di mediazione internazionale per la liberazione di Ingrid Betancourt e di altri ostaggi nelle mani delle FARC. E per raccontare chi è Lucia Morett l’unica sopravvissuta costretta attualmente a vivere in Nicaragua in attesa di poter fare rientro tranquillamente senza conseguenze nel suo paese.
Un bollettino mensile per riscattare la  memoria di questi ragazzi dalla infamante campagna mediatica montata dal governo colombiano nel loro paese d’origine con l’appoggio di gruppi  dell’estrema destra messicana e avallata dal  silenzio complice del governo del loro paese, che li sta facendo apparire come terroristi da tempo legati alle FARC e ai movimenti armati messicani.
Infine, un bollettino mensile per ricordare veramente quali sono le violazioni dei diritti umani che si commettono quotidianamente in Colombia da parte di un governo che impunemente viola trattati internazionali, utilizza i simboli della Croce Rossa Internazionale in operazioni di intelligence e commette efferati crimini di guerra.

Consigli spassionati

Posted in Comunismo, Politica, Rifondazione, Società with tags , , on settembre 3, 2008 by Maria Rubini

Vi propongo un video che tempo fa ho trovato per caso su YouTube e che mi ha fatto molto sorridere. Oggi continua a farmi sorridere ma nello stesso tempo un po’ mi inquieta, vista la brutta aria che tira. Mi riferisco non solo alle accuse di questi giorni, ma al fatto del ragazzo di Catania iscritto a Rifondazione che è stato tolto all’affidamento della madre anch’ essa iscritta. I servizi sociali hanno presentato la tessera fotocopiata di Rifondazione in allegato all’ordinanza del Tribunale di Catania, per dimostrare nella causa di affido che la madre non sa badare all’educazione del ragazzo, il quale ha (testuali parole) “la tessera d’iscrizione a un gruppo di estremisti”.

Ora, capite che si possono avere figli che aspirano a fare i tronisti e le veline, che vanno con gli Ultrà, che vanno in discoteca a sballarsi, ma non si possono più avere figli comunisti perchè rappresentano un pericolo sociale. Quella che una volta veniva chiamata militanza oggi si chiama, sempre a detta dei servizi sociali di Catania, addescamento.

In questi mesi abbiamo assistito alla messa al bando di zingari, stranieri, e ora anche i comunisti incapaci di allevare figli. “Me lo ha fatto diventare comunista” ha dichiarato il padre del ragazzo accusando la madre.

Cercate di adeguarvi che in attesa che il

25 Aprile Liberazione dai Fascisti

venga prontamente sostituito con il

14 Aprile Liberazione dai Comunisti

dovete rettificare l’educazione ai vostri figli. Attenzione, se è influenzata dai vostri ideali comunisti sarete causa della crescita di un piccolo potenziale pericoloso estremista.

Ecco dunque il mio consiglio spassionato: evitate di mandare in rete filmati come questi .