Era ora!

“Distruzione della contrattazione collettiva, riforma federalista ai danni delle regioni più povere e sostanziale assenza di qualsiasi forma di opposizione. Un attacco politico, economico e istituzionale guidato da Governo e Confindustira, e con in più il beneplacito del Pd”

Paolo Ferrero

Confindustria è decisamente all’attacco e l’opposizione parlamentare sembra, per così dire, poco incline alla “lotta…
Il rischio evidente è la cancellazione della contrattazione collettiva, dei contratti nazionali. C’è una pressione evidente sulla Cgil per firmare un accordo che supererebbe a destra quello del 23 luglio ‘93. Se la Cgil firmasse quell’accordo, oltre a stabilizzare il governo Berlusconi, deluderebbe molti lavoratori.

E sulla proposta di federalismo fiscale?
Se con il federalismo si va verso una divisione tra regioni ricche e regioni povere – a danno di quest’ultime, ovviamente – dall’altro, il contratto che ha in mente Confindustria, non è altro che il tentativo di isolare il lavoratore. Insomma, stessa strategia e stesso obiettivo: creare guerre tra poveri.

Neanche il Pd sembra molto incline alle barricate…
Temo che non si possa sperare in nessuno che non sia Rifondazione. Né sul federalismo fiscale né sulla questione del contratto collettivo mi sembra infatti di aver visto un Pd battagliero…

E Di Pietro? Qualcuno di Rifondazione è già sceso in piazza con lui.
Non credo che Di Pietro rappresenti un argine credibile sui temi sociali. Il dramma è proprio questo: da un lato c’è l’opposizione dialogante del Pd e dall’altro quella meramente antiberlusconiana di Di Pietro.

Forse c’è bisogno di sinistra…
C’è bisogno di qualcuno che faccia argine sulle questioni del mondo del lavoro, sulle grandi questioni sociali e sulle battaglie che si articolano nei territori. Le opposizioni presenti nel Paese in questo momento non sono poi così distanti dalla cultura confindustriale. Dunque, l’urgenza è quella di ricostruire una opposizione sociale credibile e radicata nei territori.

E quale sarà il ruolo di Rifondazione in questo contesto?
Un primo passaggio lo faremo il 14 settembre. Una assemblea che ha l’obiettivo di dare un segno importante a tutto il partito, una ripartenza dell’iniziativa politica di Rifondazione. Per questo spero che da questa assemblea nasca una manifestazione unitaria di sinistra contro il governo e contro Confindustria.

E qual è la novità rispetto al progetto di Sinistra Arcobaleno? Anche in quel caso si trattava di costruire una sinistra unitaria…
Ho sempre pensato, e Genova l’ha dimostrato, che la costituzione di una sinistra va cercata a partire dal basso. Solo facendo questo passaggio è possibile riconsiderare una riapertura della prospettiva politica. Ma tutto questo non ha nulla a che vedere con l’abolizione delle identità politiche dei diversi soggetti.

Parli di unità ma la stessa Rifondazione appare ancora divisa in due.
Io penso che lungo la strada della costruzione di un’opposizione unitaria, Rifondazione sia fondamentale. Tutta Rifondazione. Parlavamo di Genova, di un’esperienza che rappresenta un filo rosso che unisce tutto il partito. Ecco io spero che tutta Rifondazione, e non solo una parte, possa condividere questo cammino

(dall’intervista di Davide Varì)

* “Din Don” –  Comunicazione Interna *

ECCE   SEGRETARIO

* “Din Don” –  Fine  Comunicazione Interna”

27 Risposte to “Era ora!”

  1. Interessanti le risposte di Ferrero ma tutte rivolte a contenere i danni creati dal governo Berlusconi mentre credo che se non si ha il coraggio di fare una critica all’intero sistema politico-economico non si va da nessuna parte. Serve una proposta forte di cambiamento radicale della società in senso socialista altrimenti continueremo ad accontentarci di limitare i danni.

  2. Bene, brava.
    Hai fatto benissimo a pubblicare l’intervista del segretario.
    L’Assemblea Nazionale di domenica ha un’importanza fondamentale per il partito e per il Paese.
    Se riuscirà bene e la partecipazione sarà massiccia, significa che l’opposizione potrà ripartire alla grande. Inoltre, sarà un modo per lanciare un segnale ai compagni della minoranza che continuano a barcamenarsi tra un occhiolino a Veltroni e una mazzata al segretario.
    Noi ci saremo, comunque.
    Hasta la victoria.
    Mauspezz

  3. Apprezzo quasi la totalità delle risposte del segretario. Ma, c’è qualcos a che non mi quadra.

    Neanche il Pd sembra molto incline alle barricate…
    “Temo che non si possa sperare in nessuno che non sia Rifondazione. ”

    DICO, VA BENE CREDERE NELL’IDENTITA’, MA, SINO AD UN CERTO PUNTO,INSOMMA, PERCHE’ PARLARE CON “NESSUNO CHE NON SIA RIFONDAZIONE”, POI SE QUELLI DEL PDCI CI MANDANO AFFANCULO CI LAMENTIAMO, SE DILIBERTO AVESSE DETTO LA STESSA COSA NOMINANDO IL PDCI E BASTA CI SAREMO INCAZZATI NOI..SU..COMPAGN*, CERCHIAMO DI NON CADERE DA SOLI IN BARATRI INFINITI.

    E Di Pietro? Qualcuno di Rifondazione è già sceso in piazza con lui.
    Non credo che Di Pietro rappresenti un argine credibile

    OK, ANCHE IO LO PENSO. MA FERRERO NON HA MANIFESTATO INSIEME A DI PIETRO’ NON HA DETTO CHE AVREBBE APPOGGIATO UNA EVENTUALE CANDIDATURA DI DI PIETRO A PRESIDENTE DELL’ABRUZZO?

    @ mauspezz

    Scusa, il tuo finale non mi è per niente piaciuto. Parlare con queste generalità è sbagliato, ed è quello che non serve al partito. Io sono in minoranza, ma, apprezzo il lavoro che sta facendo ferrero e apprezzo parte dell’intervista, sono libero di pensiero e, chissà, potrei cambiare idea e appoggiare nella totalità ferrero, tutto è possibile. Nessun occhiolino a veltroni per quanto mi riguarda e nessuna mazzata al nuovo segretario. Quindi, compagn*, via le beghe, via gli attriti. Iniziamo a metterli d aparte nelle piccole sezioni, nei piccoli blog e forum, solo cosi, potremo avere, un domani una rifondazione a livello nazionale seza attriti su attriti.

    ps: il maiuscolo era per separare le citazioni dalle mie risposte 🙂

  4. Scrivo per comunicarti che ti ho inserita tra i miei link.
    Spero che non ti dispiaccia. Sono convinto di aver fatto una buona cosa.

    @barone birra
    Scusa compagno, non volevo generalizzare. Mi riferivo, ahimè, a ciò che leggo sui giornali. Mi fa male sapere che il vecchio segretario, Giordano, decida di partecipare alla manifestazione del PD e non a quella del suo partito. Pensi che sia una bella cosa? Lo stesso dicasi del vecchio gruppo dirigente, che non fa altro che attaccare il segretario.
    Io vengo dal PCI, pur non essendo “vecchio”, lo dico con orgoglio, e lì ho imparato che la linea del partito deve essere patrimonio di tutti e non di chi la indica, quindi deve essere vincolante per tutto il partito, al di là delle posizioni. Poi ognuno è libero, all’interno del partito, di sostenere la posizione che più condivide, ma le decisioni devono vincolare tutto il partito e non alcuni settori.
    Scusa per lo sfogo.
    Un caro rosso saluto anche a te e arrivederci al Brancaccio di Roma.
    mauspezz

  5. @mauspezz

    Sono indignato quanto te,e, penso anche di più essendo di “quella parte”. Se Giordano, ma soprattutto Vendola, parteciperanno alla manifestazione del PD e non a quella di rifondazione, penserò seriamente di iniziare a stare dall’altra parte del fiume,e, non lo farei di certo per ruffianeria, sennò ero dall’altra parte il giorno dopo la fine del congresso.
    Io, penso che ognungo all’interno del partito debba avere una sua autonomia, ma, allo stesso tempo, 5/6 correnti sono la morte di un partito, ci siamo passati noi di rifondazione e ci stanno passando quelli del PD. Quando penso alla linea del partito, però, sono d’accordo con te. Non sei d’accordo con la linea? BENE! Fuori dal partito, facendo un esempio esterno, Parisi sta spaccando le palle da mesi a veltroni, cosa ci fa ancora nel PD? Io, da leader, dopo le sue esternazioni l’avrei espulso dal partito.

    ps MARIA, ho visto ieri o l’altro ieri che mi hai messo nel blogroll, io domani aggiungerò te, non ho avuto tempo in questi giorni, ho fatto una visita veloce anche nel tuo blog mauspezz, che ne dici se aggiungo anche te?

    Notte compagn* 🙂

  6. posturanismo Says:

    Ieri per la prima volta mi è capitato di partecipare ad una riunione per cercare di stabilizzare dei precari del “terzo settore” nella gestione comunale dei servizi. Non ho mai visto in vita mia tanta disperazione, tante persone pressate dall’ingiustizia sociale e costrette al solito anonimato. Ieri ho scoperto con i miei occhi (anche se ne avevo il sentore da diverso tempo ormai) quello che può creare un sistema economico come il nostro. Troppo a favore dei soliti pochi, il conentino per la maggioranza (???) e il nulla per quella parte di popolazione invisibile a “più”. Per questo ho scelto Rifondazione, per questo credo che sia QUESTA la strada da intraprendere. Rinunciamo ai comodi salotti, torniamo dalle persone, quelle che hanno bisogno di noi, della nostra attenzione e della nostra AZIONE. Vedere Rifondazione può essere per loro fonte di respiro, può certamente aiutare questa gente e rompere il muro del pregiudizio sulla politica e a capire che non siamo tutti uguali.
    Spero che domenica si inizi un percorso condiviso e inizi la nostra azione incisiva!

  7. …cercherò di esserci Domenica a Roma. E’ importante… 🙂

    Francesco P.

  8. rageagainsttheworld Says:

    @barone birra — quello che dici ti rende merito e ti differenza da quei compagni della mia federazione che si comportano ancora come se fossero in pieno congresso

  9. beneplacito?

  10. Mi sta piacendo il dibattito.
    Significa che ci si può confrontare all’interno del partito al di là delle posizioni dei vertici.
    Ho ragione a sostenere che siamo ancora vivi e che abbiamo la capacità di ragionare con la nostra testa.
    Nel congresso di federazione, dopo essermi accorto che una parte aveva deciso di aderire alla mozione 1 solo per astio personale nei confronti dei compagni della 2, ho deciso di abbandonare i lavori, dichiarando pubblicamente il mio disagio e la mia contrarietà. Io sono COMUNISTA e non correntista. Le correnti da sembre sclerotizzano il partito facendo perdere di vista l’obiettivo finale, identificando come nemici le altre correnti, per limitarsi poi a gestire le piccole poltroncine, che servono più a mercare che a proporre.
    Spero solo che questa volta troviamo il coraggio di guardare avanti senza fermarci a discutere su chi ha o ha avuto ragione.
    Il congresso è finito. Mettiamoci al lavoro e rivoltiamo questa società corrotta come un calzino.
    Saluti comunistissimi a tutti.
    mauspezz

  11. Compagni, noi possiamo pensarla come vogliamo, possiamo fare tutti i progetti che vogliamo, tutte le critiche necessarie ma alla fine dobbiamo fare i conti con questa società, con questa italia, con questo capitalismo che ha vinto su trutti i fronti e ha fatto di berlusca il suo alfiere. Dobbiamo tenere i piedi bene per terra e guardare in faccia la realtà:in un asocietà come questa c’è spazio per quattro/cinque sinistre che, tra l’altro si beccano a vicenda e facciamo ridere anche i polli, visto che neanche i giovani ci vogliono sentire se continuamo a parlare in questo modo astruso? Per una volta fatemi fare l’avvocato del diavolo e che il diavolo se lo porti!

  12. Anche a me sta piacendo il dibattito Maurizio.
    Intervengo sulle questioni che ha posto Barone alle risposte di Ferrero. In riguardo a non poter sperare in nessuno che non sia Rifondazione, mi pare Paolo si riferisca al fatto che il Pdci non è mai stata una forza come lo è stata Rifondazione (visto che il Pdci è uscito dalla nostra costola, e pure da quella destra 🙂 mentre Sinistra Critica e Ferrando sono usciti dalla nostra costola sinistra 🙂 scherzi a parte, non è un discorso identiario fine a se stesso, riguarda la linea politica e il progetto politico della Rifondazione d’opposizione. Sappiamo bene quanto sia propenso al governismo il Pdci. Poi hai parlato di Di Pietro. Beh, siamo scesi in piazza non con lui, ma in una piazza dove c’era pure lui. Non abbiamo nulla da spartire con il suo giustizialismo, ma se dice delle cose sensate visto questo Pd che non si schioda a fare opposizione, le uniche cose di senso le dice solo lui ed è sceso in piazza lui, non vedo perchè demonizzarlo a priori. Idem per la sua candidatura in Abruzzo. Paolo ha chiarito che si tratta di confrontarsi sul programma. E in linea di massima siamo più vicini a Di Pietro che a questo attuale Pd. Purtroppo i fatti questo dimostrano, caro Barone.

    @ Ulisse. Capisco che ti sembra “astruso” il nostro modo di parlare, ma all’interno di un partito la dialettica è fondamentale. Li facciamo i conti con questa società, anzi, li abbiamo già fatti, purtroppo. Te l’ho detto in un’altra occasione, non credo che unire le sinistre risolva il problema della sinistra, anzi, il contrario. Ti invito a continuare a seguire il nostro dibattito, e invito anche gli altri ai quali sembra “astruso” il nostro modo di parlare. Abbiamo una cultura e una tradizione da portare avanti, ed è bene uscire fuori dai circoli e rendere partecipi gli altri. Potrebbe essere un modo per stimolare non solo il dibattito, ma anche il coinvolgimento nella notra comunità politica, che ne abbiam tanto bisogno. E non solo noi, è il paese che ne ha bisogno.

    Saluto Elio, Nico e Francesco. A Roberto dico che non se ne parla proprio! Solo non ho avuto tempo 🙂

  13. Speriamo vada bene l’assemblea di domenica e speriamo anche nel CPN di sabato.
    Una battuta sulla conversazione tra il compagno Spezz e il compagno Barone Birra, la cosa che ha me fa sorridere e allo stesso tempo ferisce è leggere che “rifondazione per la sinistra” ha intenzione – dopo la propria assemblea – di lanciare un tesseramento. Mi fa sorridere perché ho sentito tanti compagni di quell’area attaccare a testa bassa sinistra critica per lo stesso motivo (il tesseramento all’associazione). Mi ferisce perché io credo che la tessera da avere in tasca sia una sola, quella di Rifondazione (chiaramente se poi uno è iscritto ad altre associazioni è libero di farlo, lì il discorso è diverso). Nonostante sia da ormai 4 anni organico all’area essere comunisti, il giorno in cui loro mi presenteranno una tessera alternativa a quella del mio partito, saprò che sarà il momento di lasciarli.
    Poi mi fa tristezza perché so che il tesseramente servirebbe semplicemente a contarsi e ad alzare qualce soldo per preparare una scissione. Spero che alla fine si decida di non farlo, già partendo dall’assemblea del 14. Ma se decidessero di farla ugualmente, spero che gli vada talmente così che si rendano conto che la diversità di vedute è una pratica sana, ma quando resta nei confini del proprio partito.
    Andrea

  14. Bisogna creare un (UNO) partito comunista che raccolga tutti i cespugli sparsi qua e là. Chi ha sbagliato si mettesse da parte e chi dovrà guidare il NUOVO partito, ricominci da zero (fuori dalle giunte di centrosinistra, a cominciare da Vendola, che avrebbe già dovuto farlo fin da prima delle elezioni!).

  15. @posturanismo

    Nel dibattito ci è sfuggito il tuo importante commento. Vedere con occhi propri, toccare con le proprie mani quel tipo di disperazione deve fare davvero male, non è come vederlo in tv sicuramente, i disperati, però, e hanno avuto i loro buoni motivi, ad aprile ci hanno abbandonato, non ci hanno votato. Anche per questo, e dunque capendo a fondo i motivi per il quale non ci hanno votato si devono abbandonare i salotti ed iniziare sezione per sezione ad essere nuovamenet RIFONDAZIONE COMUNISTA.

    @rageagainsttheworld

    Grazie :). Comunque io conosco casi in cui anche compagni della mozione 1 si comportano verso i compagni della 2 come se fossimo ancora in congresso.

  16. rageagainsttheworld Says:

    Credo che sarò all’assemblea di Domenica approfittando della mia presenza a Roma per la festa di SdL Intercategoriale al Villaggio Globale.
    una nota OT ho sentito le dichiarazioni della Palin: mi fanno paura!

  17. Enzo, d’accordissimo per un Partito unico che raccolga i cespugli. Hai usato benissimo la metafora, nel senso che questo, per essere incisivo, deve avvenire come processo spontaneo e non imposto per conveniennza elettorale, altrimenti non risolveremo nulla.
    Barone, ci hanno abbandonato per vari motivi. Tanti, purtroppo. E a Reag voglio rispondere che più che le dichiarazione della Pali, a me fanno paura quelle di La Russa e company. Non ho trattato qui la questione, ma credo dobbiamo iniziare ad avere seriamente paura. Paura che la storia venga pian piano, subdolamente, travisata. Condivido il comunicato di Ferrero in tal senso. Bisogna prendere posizione netta e decisa, perchè questo è un altro dei motivi per cui gli elettori ci hanno abbandonato. Riporto il comunicato.

    Sono pienamente d’accordo con il capo dello Stato, e cioè sul fatto che c’è ancora una questione aperta, nell’Italia di oggi, quella della piena identificazione da parte di tutti nei principi e nei valori della Costituzione repubblicana, e sono molto soddisfatto che dalla massima istituzione del Paese arrivi un tale e forte richiamo. Ma se per un cittadino può essere legittimo non identificarsi nella Costituzione repubblicana, non lo può essere per un ministro, che alla Costituzione giura fedeltà, quando viene nominato. Ecco perché ribadisco anche la richiesta di dimissioni del ministro alla Difesa La Russa, che ha ineggiato – dal palco dell’8 settembre che ricorda l’eroica resistenza ai tedeschi di civili e militari a Roma-Porta San Paolo – apertamente alla repubblica di Salò e ai suoi soldati, citando espressamente la divisione di paracadusti Nembo. Una divisione, come
    scrive giustamente sul manifesto di oggi lo storico Giuseppe De Luna, che non era fatta “di ragazzi”, ma di militari regolari inquadrati nella Whermacht che combatté ad Anzio contro gli anglo-americani per
    difendere i “sacri” confini del Terzo Reich. Un ruolo, quello della Nembo, che ha contribuito ad aumentare le sofferenze della popolazione italiana, le razzie e gli eccidi contro ebrei, soldati italiani prigioneri e partigiani, e che il ministro La Russa ha esaltato e rivendicato. Un motivo in più, dunque, per tornare a chiedere le sue immediate dimissioni da ministro della Repubblica nata dalla Resistenza e su cui si fonda la Costituzione.
    Paolo Perrero

  18. posturanismo Says:

    @ Barone: grazie per l’attenzione. un abbraccio comunista. 🙂

  19. sapete cosìè la cosa più assurda?
    che per certi versi si comporta (solo a volte moooolte poche volte) più il governo come una forza di sinistra che non il PD che addirittura “appoggia” in qualche maniera il federalismo fiscale e dimentica quello a cui è preposto …. cioè fare opposizione…. quando intendono schedarci tutti con la porcata delle impronte digitali…..
    rifondazione è l’unica forza di sinistra rimasta… ed infatti han fatto di tutto per distruggerla.
    in qualche maniera ci sono anche riusciti….. ed in qualche maniera hanno pure fatto bene….
    in questa maniera nn solo si potrà ricostruire secondo criteri più consoni, ma nn avrà responsabilità nè dovrà lealtà ad una forza(si fa per dire) come il PD che dimostra ogni giorno di essere nè carne nè pesce, ma di voler stare con un piede in due scapre tralaltro senza riuscirci e dimostrandosi molte volte assolutamente penoso e deprecabile….
    cmq…. chi vivrà vedrà

  20. Interessi economici e seggi politici sono ormai legati a doppio filo..
    Non conviene a nessuno che non sia un sognatore, un utopista o un teorico artista e umanista continuare a credere nella impersonalità delle Istituzioni. Ieri il potere era delle famiglie regali, oggi è delle oligarchie allargate, proprio come le famiglie moderne, e domani o dei monopolisti o il Disordine !!!
    Una vera e devastante illuminazione cosmica e mondiale.. ecco cosa ci potrà salvare..
    Ma per ingannare il tempo prima del Final Big Bang Down and Fall .. si, parlucchiamo di politica come se non si tratti di parodia sulla pelle delle persone, che è divertente!!!

    jkqxyz

  21. La BORGHESIA STORICA ha perso la sua sfida purtroppo. /( e il mio PURTROPPO è sincero) /
    Ha tradito il suo orientamento ideologico, il lodevole tentativo di allargare la possibilità di voto alle identità nascenti. “Di valere tutti uguale”.. non di esserlo, per fortuna!
    La varietà, la specializzazione .. la differenziazione.. le scienze e la tecnica hanno seguito questo sentiero nell’800.
    La borghesia storica ha perso perchè i salotti li vuole aprire ora che , per sua deformazione, si annoia. Forse per la ripetitività degli eventi..
    Si dichiara di sinistra e si divide in flussi di pensiero non perchè davvero appoggia un’altra opinione, che condurrà al medesimo obiettivo per via diversa, ma perchè grazie al “divide et impera” più persone, esponenti principali delle diverse correnti, possono assumere rilievo agli occhi del pubblico.. altrimenti perchè cavolo deve essere considerata una debolezza?? non raccontate con orgoglio di essere dalla parte di chi strumentalizzate. c’è chi fa il proprio lavoro con spirito umanitario ed è da apprezzare.. ma gli altri? come scovarli. come raddrizzarli?
    La borghesia storica ha perso. Si è buttata tra le braccia della REAZIONE, mentre avrebbe notevolmente accorciato il cammino e salvato vite, migliorando i clima e guidando la Storia grazie alla solidalizzazione con gli operai, quando era il tempo.
    Il periodo di poco precedente al 1848, data-pietra migliare del processo storico di liberazione, dalle catene della “sopravvivenza forzata”, del 4° Stato, ha visto scalare la borghesia nei Parlamenti o Camere “di legislazione” (insonorizzate) accontentati di tanto in tanto con uno zuccherino. Ha fallito e mancato di spirito dinamico e creatività. Di “imprenditorialità”.. la sua qualità forte, pare… tsè..
    Nel 2008 in effetti i borghesi possono finalmente e allegramente giocare a fare gli aristocratici del ca°°° e i proletari, denominati adesso “operai” o “impiegati”in realtà non sono rappresentati credibilmente, o (pardon!!) non sono rappresentati in modo credibile e dignitoso da nessun ca°°° di sindacato.
    …spero di svegliarmi più ottimista domani.
    scusate.
    JKQXYZ

  22. ciao a tutt*,

    @barone birra_quello che dici è vero, purtroppo un congresso a mozioni non finisce mai, rinizierà poi da capo al prossimo congresso e così via…
    quindi attacchi e “bassezze” ci saranno da ogni parte e non c’è una mozione più pura e candida di un’altre.
    sta a noi militanti di base non farci trascinare in queste beghe “romane” visto che per il funzionamento dei circoli sono indispensabili tutt* i/le compagn*
    quindi meno se ne perde per strada meglio sarà.

    @Maria al brancaccio ci sarai?

    un abbraccio
    Laura

  23. I tuoi post mi sono molto utili. Li sto osservando, vi sto osservando con attenzione. Io, perso nelle nebbie del post elezioni, sogno ancora una sinistra che sappia parlare tra se, trovando punti in comune su cui costruire progetti e battaglie. Una sinistra che in Italia non è mai esistita, insomma. In una fase storica piena di insidie mentre i governanti si preparano a dare l’ultimo assalto alla costituzione con il federalismo, il bavaglio alla stampa, la riforma della magistratura che faranno tornare indietro le lancette della storia, noi non siamo capaci di scendere in piazza tutti insieme. Tutta l’opposizione, intendo. Mi chiedo dove sia finita la lezione della Resistenza. Perchè siamo in una situazione d’emergenza per il Paese e non se ne esce coltivando l’otticello. Non voglio negare l’esigenza, per ogni forza della sinistra, di esprimere autonomamente le proprie differenze. Dico solo che ci sono momenti in cui si deve fare uno sforzo per esaltare i punti comuni. Io sono pronto a camminare a fianco di chi vorrà lottare contro la devolution, contro le legge sulle intercettazioni, contro il ripristino del primato del potere politico su quello giudiziario, contro i salari da fame e la miseria che cresce ogni giorno di più, contro il maestro unico ed una scuola neogentiliana, contro il revisionismo storico, contro le leggi che criminalizzano uomini e donne che hanno solo la colpa di fuggire da miserie ben più gravi delle nostre. Se durante questo cammino non condividerò le idee sul governo locale, se troverò opinioni diverse dalle mie su tanti, tantissimi problemi, non me ne curerò. Perchè l’obiettivo primario è fermare questa destra che punta a dividere in due il Paese, ma non fra nord e sud. Fra ricchi e poveri al nord come al sud. Ecco perchè, come dicevo all’inizizio, vi sto osservando con attenzione ed in cuor mio con un po’ di sana speranza.
    Scusa la lunghezza
    Zadig

  24. Forse il mio intervento non è opportuno in questo post, perché vi state giustamente organizzando. Come sai io sono ex PCI, ex PDS, ex DS, NON PD!, ma non mi sento di riconoscermi in Rifondazione. Amo, però la tua passione, anche la tua irruenza, che mi ricordano la mia passione e la mia irruenza. Buon lavoro

  25. @ mancio: … essì, chi vivrà vedrà. e speriamo di veder migliorare quest’ opposione. un abbraccio

    @ jkqxyz: come dice una compagna molto simpatica, non c’ho capito un’arciprete di quello che hai scritto. su una cosa mi trovi d’accordo: spero che domani ti sveglierai più ottimista. 🙂

    @ zadig: mi fa molto piacere sapere che ci osservi con interesse. è importante questo, molto importante. ecco perchè sono fermamente convinta che si debba uscire fuori dai circoli e far partecipi dei nostri discorsi tutti. continua a seguirci, per affilare bene le armi contro questa destra, abbiam bisogno dei consigli di tutti. non solo dei militanti. grazie. un abbraccio.

    @ emanuela: non è importante avere la tessera di rifondazione per essere comunisti. la nostra Rossana Rossanda ce lo insegna, no? pur non avevdo la tessera ci ha sempre sostenuti e votati. grazie per quello che mi dici. forse sì, sono troppo irruenta. ma è il mio temperamento passionale, e capisco anche che ogni tanto esagero. grazie per il buon lavoro.
    un grandissimo abbraccio

    @ laura: no, non ci sarò domani per motivi di famiglia. però se tu da viareggio riesci ad andare, sarebbe bello che a conclusione dell’assemblea mi mandassi le tue impressioni. te le manderei come post, senza che ne faccio uno io dalle notizie prese dalle agenzie. che ne dici? un bacioneoneoneone… 😉

  26. è certissimo.

  27. cara marycaos ti faccio notare che se avrebbe vinto Vendola la segreteria adesso rifondazione avrebe una base più alta in quanto tanti del PD veltroniano delusi avrebbero traghettato nel nuovo soggetto,ma hanno aspettato invano.
    ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: