Ricominciamo dall’ Opposizione

Non credo ci sia da aggiungere altro per la discussione.

26 Risposte to “Ricominciamo dall’ Opposizione”

  1. No… solo un ci vediamo domattina.

  2. Grande Andrea… 🙂

  3. Non male il manifesto, condivido molti “contro” (quasi tutti) ed una buona parte di “per”. Come vedi continuo a seguirvi, come potrei fare altrimenti. Ho uno stramaledetto bisogno di capite per uscire dalla confusione mentale del post elezioni.
    un saluto

  4. mi ricorda il manifestone preparato da LaSinistra-l’Arcobaleno per le elezioni. Ho amato il punto che faceva della scuola pubblica qualcosa di appassionante, di realmente accessibile a tutti e qui lo vedo riconfermato; e non posso che esserne felice.

  5. I pro e i contro sono tutti da condividere: fossimo in un altro momento storico potrebbero essere anche banali. Anche se noto una carenza sui temi dell’economiae dello sviluppo. Inoltre resta sempre aperto il discorso delle forze in campo e dell’orgianizzazione di tutta la sinistra.
    Ciao.

  6. baronebirra Says:

    peccato non poterci essere….

    Hasta siempre.

  7. prendere visione dei vostri pro e dei contro mi ha fatto bene.
    non sono più ottimista di ieri. solo più in attesa di vedere come le cose andranno.
    a voi il gioco delle quadriglie politiche e degli accordi..
    fate un buon lavoro!

  8. d’accordo su tutto.
    Anche sul titolo
    Ad una condizione: che l’opposizione serva ad andare al governo

  9. Domani ci sarò.
    Se faccio in tempo, già domani sera potrei postare qualcosa o farvi un resoconto dell’Assemblea.
    Speriamo solo di essere in tanti e far sentire la nostra voce.
    Qualcuno sa niente del CPN di oggi? Ho provato con le agenzie e i giornali, ma non trapela niente.
    Se sapete qualcosa fatemelo sapere.
    Un caro saluto comunista a tutti.
    Mauspezz

  10. Il CPN è andato così.
    Articolo estratto da Dazebao.
    Ciao
    Mauspezz

    ROMA – Il primo appuntamento di Rifondazione comunista, l’elezione degli organismi dirigenti, ha consentito alla maggioranza del segretario Paolo Ferrero di compiere un passo avanti significativo. La minoranza di Nichi Vendola, il quale non ha partecipato al Comitato politico impegnato a Bari con il presidente Berlusconi, ha confermato che svolgerà un ruolo di opposizione alla linea uscita vincente dall’ assise di Chianciano, ribadendo le posizioni sostenute per tutto il percorso congressuale.
    Posizioni che saranno portate avanti all’interno ed anche all’esterno del partito. E’ stato Gennaro Migliore a rispondere alla proposta avanzata da Paolo Ferrero per una gestione unitaria del partito. La minoranza vendoliana è invece entrata nella direzione ed un suo esponente è stato confermato Tesoriere. La segreteria, come avevamo anticipato ieri, proposta da Ferrero al termine di un lungo dibattito, dai toni talora anche aspri è composta da sei membri, tre uomini e tre donne, più il segretario. Sarà un organismo esecutivo, operativo mentre assumerà “centralità politica” la neo eletta direzione. Della vecchia segreteria sarà presente solo Roberta Fantozzi.Entrano nell’organismo gli esponenti delle mozioni che hanno costruito l’alleanza che ha vinto il congresso: Claudio Bellotti, Gianluigi Pegolo,Claudio Grassi, Mara Campese ed Eleonora Fiorenza.

    Questo organismo è stato approvato con141 voti favorevoli e 130 contrari e 3 astenuti. La direzione composta da membri scelti dalle singole mozioni ha avuto 247 voti a favore e 22 contrari. Il Tesoriere, Sergio Boccadutri, è stato confermato con 256 sì 10 no. Superato il primo appuntamento domenica mattina al Teatro Brancaccio si svolgerà l’assemblea nazionale, la prima manifestazione d pubblica di Rifondazione comunista.” Ricominciamo dall’opposizione”: con questa parola d’ordine parte la “ campagna di autunno”, primo momento di una mobilitazione, lotte e iniziative, nel territorio contro la politica del governo che- ha detto Ferrero aprendo i lavori del Comitato politico nazionale- porta avanti un progetto organico che taglia le risorse e al tempo stesso usa le “ riforme”, dalla scuola alla giustizia, al federalismo fiscale in modo funzionale al funzionamento reazionario dello stato”.

    Il segretario di Rifondazione che domenica concluderà l’assemblea del Brancaccio ha motivato la richiesta alla minoranza di dar vita alla gestione unitaria collegando la questione organizzativa con quella politica. La formazione di un gruppo dirigente è un passaggio essenziale per far tornare in campo il partito, per costruire una opposizione con tutte le forze della sinistra di alternativa. Insieme il rafforzamento del partito e la ricostruzione di un rapporto a sinistra che non sia la ripetizione della Sinistra Arcobaleno duramente sconfitta alla recenti elezioni. E di elezioni ha parlato Ferrero e molti altri interventi riferendosi alla proposta del governo di uno sbarramento al 5%, senza preferenze, per le prossime elezioni europee. Sarà anche questa una battaglia da combattere insieme non solo alle altre forze della sinistra ma anche con l’Udc. Alitalia, contrattazione, lotte per il lavoro contro il precariato: solidarietà e impegno a fianco dei dipendenti della compagnia di bandiera, opposizione al disegni di Confindustria che mira a distruggere la contrattazione nazionale. “ Peggio di così- ha detto Ferrero- le posizioni di Confindustria non potevano essere”.. L’auspicio è che la Cgil resista, respinga al mittente.

    Solidarietà anche alla sciopero promosso dai sindacati di base.Grande impegno per la manifestazione unitaria che avrà luogo l’11 ottobre. E poi i problemi internazionali, la pace, il Caucaso,l’America Latina. Ma la minoranza ha risposto picche. Non solo ma ha criticato duramente l’operato del partito in questo periodo, definito “ un partito testimoniale e minoritario”,chiuso in se stesso. La maggioranza ha avuto buon gioco nelle risposte: il congresso di Chianciano si è concluso alla fine di luglio, fino ad oggi non solo c’è stato il periodo delle ferie, ma il segretario è stato l’unico organismo regolarmente eletto. Più di tanto non si poteva fare. Ma l’aria che si è respirata è quella di un partito che non ha ancora digerito il congresso. Ogni occasione, anche la più banale, come è avvenuto su un ordine del giorno presentato dalla minoranza sulla situazione del Caucaso poi respinto per aprire un adeguato dibattito in direzione, è buona per accendere scontri verbali anche accesi.

    Non è un caso che alcuni interventi nel lungo, faticoso dibattito, abbiano accennato al rischio di un partito di “separati in casa” o peggio di “un partito nel partito”. Comunque ora Ferrero non è più solo. Segre.Segreteria e direzione, poi sarà la volta dei dipartimenti, il partito assume una fisionomia, guarda avanti, punta al rilancio. I primi sondaggi dicono che c’è una ripresa di interesse nei confronti del Prc. Ora c’è qualcosa di più di una speranza. Il nostro destino è nelle nostre mani e riguarda non solo il partito ma la sinistra, i lavoratori. Frasi colte al volo mentre il Cp chiudeva i battenti. Un partito di cui si deve avvertire l’utilità sociale, una frase che Ferrero ha ripetuto più volte e che da un segno alla nuova segreteria.

  11. Buona fortuna…

  12. Splendida assemblea.
    Molte persone, tanta passione e sorprendente entusiasmo per il nuovo segretario. Molti di noi dopo il suo intervento si sono convinti che riuscira a farci risalire la china. Nessun accenno al vecchio gruppo dirigente e un intervento incentrato sul da farsi di Rifondazione Comunista: l’intervento che ci voleva.
    Vi allego un resoconto che rende bene l’idea di ciò che è stato l’incontro di oggi.
    PS: c’erano anche esponenti del secondo documento che sono stati accolti serenamente. In fondo il partito è anche loro.
    BUON VIAGGIO, COMPAGNI.
    Mauspezz

    (Articolo tratto da DAZEBAO)
    Storie. Di persone, fatti, esperienze, lotte,sofferenze, errori, razzismo, violenza, vecchio e nuovo fascismo, mafia e camorra. Storie di “invisibili”, i lavoratori precari, gli immigrati,di licenziati politici come negli anni cinquanta. Storie di lotte fra poveri, fra gli ultimi e i penultimi secondo una efficace immagine della realtà italiana descritta da Roberta Fantozzi,da ieri nuovamente eletta nella segreteria nazionale di Rifondazione comunista. Storie di un paese dove la disperazione non si coniuga con la speranza,secondo un’ immagine data da Paolo Ferrero, dove le drammatiche condizioni di vita di tante famiglie restano drammi individuali.

    Storie di un paese dove rischia di morire una grande azienda pubblica, una delle ultime, come Alitalia perché il governo di Berlusconi la regala a imprenditori che sono degli avventurieri, secondo un’immagine efficace di Marco Trasciani, responsabile Rifondazione di Alitalia. Tre aspetti di quasi cinque ore di discussione, come è scritto in un grande striscione, per lanciare la campagna di autunno, con quello slogan che ha avuto un battesimo fortunato dalla grande assemblea riunita al Brancaccio di Roma gremito, da centinaia e centinaia di persone: “ Ricominciamo dall’opposizione”.

    Un battesimo fortunato anche per la nuova segreteria che, nella persona di Claudio Grassi, ha presieduto la riunione. Venti interventi oltre all’apertura di Roberta Fantozzi e alle conclusioni del segretario Paolo Ferrero, in una rapida sequenza, fuori da ogni rituale del politichese, hanno disegnato un quadro efficace di questo paese, dando l’idea di un partito che , dopo la bruciante sconfitta elettorale, è deciso a guardare avanti, a rafforzarsi, a tornare nei luoghi di lavoro, nei quartieri. In particolare il “vissuto” delle persone, di lavoratori e di lavoratori licenziati, come il ferroviere De Angelis, ha delineato i problemi sui quali dare battaglia, costruire un’opposizione di sinistra. E anche l’intervento non previsto di operatori sociali della sanità e disoccupati di Napoli ha portato, anche nella vivacità espressiva,una drammatica testimonianza di cosa significhi l’attacco delle dstre perfino alla dignità delle persone, del lavoratore. Si è discusso di tutto, dalla scuola alla giustizia, dalla contrattazione al ruolo del sindacato, un sindacato, la Cgil, che deve continuare ad essere “sindacato dei lavoratori e non sindacato per i lavoratori”, al connubio governo di destra-Confindustria, alla legge per le elezioni europee contro la quale “fare le barricate”, al federalismo fiscale che farà pagare un prezzo altissimo in termini di welfare ai cittadini delle regioni più deboli, alla Tav e al Dal Molin.

    Sullo sfondo il quadro di un Europa che proprio sulle questioni del lavoro regredisce, come ha ricordato Roberto Musacchio,capogruppo del Prc al parlamento europeo. Si sono inserite in questo quadro grandi tematiche riguardanti i diritti della persona, la laicità dello stato con un ritorno, Lidia Menapace , storica militante della sinistra che ha annunciato l’iscrizione a Rifondazione così lo ha definito: un ritorno non al medioevo ma all’ancienne regime, all’Alleanza tra il trono e l’altare,raffigurata dall’incontro fra papa Ratzinger e Sarkozy. In una società dove la destra introduce elementi di razzismo, sessismo, patriarcato,episodi come quello raccontato da un giovane dirigente del Prc di Catania,Matteo Ianniti, sono solo la punta di un iceberg. L’assemblea ha sottolineato con un lungo applauso il nome di Mirko, il ragazzo catanese, sottratto alla madre perché iscritto a rifondazione. Storie raccontate per quasi cinque ore ma non si è trattato solo di denunce di situazioni intollerabili. Mobilitazione,lotte, conflitto: parole risuonate in tutti gli interventi . Già c’è un programma intenso: il 18 settembre la giornata dei consumatori contro il carovita, l’11 ottobre la manifestazione nazionale nata da un appello di esponenti di movimenti, associazioni che coprono tutto l’arco della sinistra alternativa , cui Rifondazione ha dato la propria adesione, così come l’ha espressa nei confronti dello sciopero generale proclamato per il 17 ottobre dai sindacati di base.
    “Ricominciare dall’opposizione” significa scrivere un’agenda di iniziative a partire dal territorio, riscoprendo la mutualità, la solidarietà. Ferrero ha proposto una cassa di sostegno per i licenziati politici ed ha insistito molto nelle conclusioni molto applaudite sulla necessità di rispondere “ all’impoverimento di massa con azioni di massa”, di collegare,nel conflitto di classe, solitudine e disperazione con la speranza”, di lavorare perché si realizzi il massimo di unità delle forze di sinistra alternativa sulle cose da fare, nell’opposizione al governo e alla Confindustria. A noi, osservatori, l’assemblea è sembrata lontana le mille miglia dal clima del recente congresso che si è rivissuto anche nel corso della riunione del Comitato politico che ha eletto il nuovo gruppo dirigente. Certo un’impressione. Forse il cammino da fare per Rifondazione è ancora molto ma, commentavano molti partecipanti lasciando il teatro Brancaccio, la strada imboccata sembra quella giusta.Prc

  13. Mi sono perso una gran bella assemblea.

    “Forse il cammino da fare per Rifondazione è ancora molto ma, commentavano molti partecipanti lasciando il teatro Brancaccio, la strada imboccata sembra quella giusta”

    Me lo auguro davvero.
    Grazie per il resoconto mauspezz

  14. Grazie Maurizio. Anch’io sono certa questa sia la strada giusta. Un abbraccio.

  15. Un appuntamento importantissimo con pro e contro che condivido dal profondo. Vi auguro e auguro a tutti noi un’assemblea entusiasmante per la ripresa di un’attività politica forte e popolare. Vi seguirò con affetto ed interesse.
    Buon lavoro (con un pizzico di invidia).
    Un abbraccio

  16. cara Maria,
    purtroppo dell’assemblea ho visto solo la parte finale causa rottura del treno e quindi ritardo di circa 2 ore….

    quello che ho visto, comunque, mi ha entusiasmato e mi fa ben sperare per i prossimi mesi. La sala era piena,piena di passione e l’iniziativa mi è sembrata ben riuscita.

    L’intervento di Ferrero è stato molto chiaro e rivolto al futuro lavoro che il partito dovrà svolgere nei prossi mesi: mutualismo, internità nelle lotte e lavoro nella società….molto lavoro.ce la faremo?

    unica nota stonata l’assenza di molti compagni della minoranza (ma forse sono andati via prima che arrivassi). Peccato si sono persi una bella assemblea di militanti e molto entusiasmo…..

    questo è un brevissimo sunto, domani se vuoi ti faccio un resoconto più dettagliato
    ora vado a dormire perchè stamani ho fatto una levataccia 🙂

    un abbraccio e buona notte a tutti
    Laura

  17. Cara Maria,
    questa volta mi hai (mi avete tutti) convinto
    tornerò a votare per rifondazione e probabilmente riprenderò la tessera. speriamo bene.
    saluti comunisti
    e bonne nuit.

  18. Ascoltato su Radio Radicale.
    Assemblea faticosa e un po’ affaticata, l’umore non è dei migliori. Manca, rispetto al biennio 2002-2004, in cui ci riuscì di costruire una vera e forte opposizione sociale alla destra, la convinzione di essere tanti, uniti e forti. Probabilmente era stata Genova a darcela, o forse contava il fatto di avere al nostro fianco la Cgil, gran parte dei Ds, un popolo della sinistra ben più ampio di quello che era oggi al Brancaccio. Ma d’altra parte quel mondo era con noi perché ce l’avevamo trascinato, perché, da Genova in poi, avevamo saputo proporre e imporre un’agenda di conflitto e trasformazione. Chissà che l’autunno ci dia qualche occasione per rifarlo.

  19. @ Emanuela: continua a seguirci, ma per guarire dall’invidia ci vuol poco: vieni a lavorare con noi! 🙂

    @ Michele: cerca di sbrigarti a riprendere la tessera per favore, non stare ancora lì a temporeggiare che l’autunno incalza. Un abbraccio

    @ Masaccio: Lo sappiamo Masaccio che la situazione è diversa. Ma non lo è solo per noi, lo è per tutta la sinistra. Quindi su col morale, dài, che ci sta tanto da lavorare. Un forte abbraccio.

  20. Oltre al doverosissimo e meritatissimo saluto alla padrona di casa 🙂 ringrazio le compagne e i compagni che hanno segnalato le informazioni sul fine settimana del Partito a Roma, e i commenti: per chi come me sta lontano dagli occhi (ma non dal cuore 😉 ) è assolutamente fondamentale. Non so se ci siamo con il numero, ma sicuramente con la qualità: continueremo a dare battaglia ora e sempre, e supereremo anche qualunque legge truffa ci vogliano mettere!
    Forti saluti comunisti,
    Mario

  21. Ciao MarioCG!! Benvenuto in quest’ altra dimora! Vedo che hai cambiato macchina, oggi viaggi con la “Commission Europeenne” 🙂
    Ti siamo tutti vicini Mario, lo sai bene. Il fatto che tu sia a Bruxelles non significa niente. E ti terremo costantemente aggiornato non preoccuparti. Non siamo pochi. Siamo siamo… e poi io sola valgo per 10, tu minimo per 20, quindi… 🙂 non può essere diversamente. Anche perchè io e te prendiamo lezioni di aggiornamento per le pubblic relation dal Presidente Chàvez, per forza in due ne valiamo almeno 30 🙂

    Un bacione grande fino al Belgio. E te tieniti pronto, che prima o poi quando meno te lo aspetti piombo e mi saldi il debito delle due birre che mi devi. 😉

    ps
    x Barone Birra. Vorrei farti presente che Mario non è “ferreriano”, è del terzo documento. In fase pre-congressuale ci siamo anche accapigliati per bene, (si è talmente indispettito che per un po’ mi ha anche negato la parola…. che vuoi, debolezza degli uomini. Per questo noi donne siamo superiori 🙂 . Ma finito il congresso siamo tutti compagni come prima, anzi, più di prima. Lo faccio presente a te che sei “vendoliano”, ma non per questo meno compagno degli altri. Un saluto anche a te.

  22. …Maria ma non sono ancora noti a noi poveri mortali i componenti della Direzione? Sai nulla?

  23. No francesco. Solo la Segreteria, come ben sai:

    – Maria Campese – Claudio Grassi
    – Eleonora Forenza – Gianluigi Pegolo
    – Roberta Fantozzi – Claudio Bellotti

    … ci dicono che i componenti della Direzione ce li diranno al più presto…
    se qualcuno sa qualcosa ci faccia informati. Grazie

  24. 23 volte, proprio come le 23 volte che rifondazione ha votato la fiducia al governo prodi. Ora si sono ricordati della precarietà, disoccupazione, e quant’altro, ma non ricordano che hanno votato la Legge 30, il pacchetto Treu, i cpt, la finanziaria che ha penalizzato noi poveri avoratori e favorito gli industriali, che si sono inventati lo scalino invece dello scalone, ma che alla fine il risultato è lo stesso, solo prorogato di qualche anno, insomma non si ricordano che in 18 mesi del loro governo, hanno continuato lo stesso programma del governo precedente e voi ancora gli dare retta. NON C’È PEGGIOR SORDO CHE NON VUOLE SENTIRE

  25. ciao Maria,
    grazie a te e ai compagni che hanno relazionato (specie il documento del cpn), speriamo che la modica quantità di autolesionismo fin qui usata possa bastarci.. eh
    un saluto agli amici di blog e anche a un certo Mario GC 😉

  26. Maria, ti ho “saccheggiato il volantino con i pro e i contro, il testo è lo stesso del volantino distribuito in questi giorni
    grazie, ciao!

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