Non è proprio così

In questo clima di informazione a senso unico siamo dinanzi ad una vera e propria offensiva mediatica nei confronti della CGIL. Se il piano fallisce è colpa dei piloti e della CGIL. Sul caso Alitalia è stato individuato un capro espiatorio che non è il reale, cioè  l’opposizione del Governo sul caso Air France, ma la cattivissima CGIL. Tutti la dipingono così. Senza considerare poi l’assurdità che ci fanno passare in riguardo al fatto che la CGIL difenderebbe i privilegi dei piloti. Ho i miei dubbi che la CGIL si schieri per difendere un comandante Alitalia che guadagna 175.000 euro l’anno, cioè più o meno quello che guadagnano dieci insegnanti fatti fuori dalla Gelmini e una cinquantina di immigrati fatti fuori dalla Camorra. Se in aprile i piloti (tutti Alleanza Nazionale) hanno votato il Cavaliere che aveva giurato: “non un solo privilegiato perderà un benefit” e oggi non solo li tocca ma gli dà perfino dei comunisti, il prolema è loro, non certo della CGIL.

In Alitalia lavorano 18.500 persone piu’ 3-5.000 precari. Quanti di questi sono piloti? E quanti invece non lo sono? Il problema è che in gioco all’ Alitalia c’e’ il nuovo modello di contratto da girare nella trattativa di Confindustria. Si tratta dunque di partecipare alla lotta, il non delegare ad organizzazioni che vogliono rappresentarmi senza farmi partecipare alla scelta degli obiettivi, alla valutazione dei risultati.

Possibile che a nessuno venga in mente che il fatto è che si sta tentando di instaurare dei “rapporti” in cui l’unica scelta è “prendere o lasciare”, in cui il “rapporto” è come nel ‘700 (300 anni fa), quando non era prevista nessuna presenza di organismi che i lavoratori si scelgono per contrattare le condizioni di lavoro, le paghe, i programmi per il futuro, ecc.? Possibile che a nessuno venga in mente che questo altro non è che la

chiusura del cerchio del regime fascista che a livello politico già è in stadio avanzato?

Possibile che a nessuno venga in mente che magari sarebbe il caso che Collanino migliorasse la sua offerta? E se non lo fa Alitalia non fallisce per colpa della CGIL ma per colpa sua e della sua squadra di cavalieri?

48 Risposte to “Non è proprio così”

  1. ma io tutto ciò lo so…. però l’atteggiamento di chi guadagna 15 mila euro al mese nn può lasciarmi indifferente come ho detto sul mio blog!
    a parte che dobbiamo finirla con questo assistenzialismo dello stato che fa si che uno rifiuti ogni offerta che vada a toccare lo status di nababbi!
    e questo che nn mi sta bene…. a prescindere da tutte le magagne ed i modi di operare del governo, colaninno, ecc…..
    P.S. anch’io sono di sinistra…. ma ciò nn significa che il sindacato ha sempre ragione…. per partito preso!

  2. Caro Mancio, ma io non ho detto che il sindacato ha sempre ragione.
    Ho detto altro.
    E la preoccupazione reale è che questa situazione possa rappresentare un precendente. E che anche la gente di sinistra sia totalmente vittima di quest’ informazione a senso unico e che non rifletta sulla posta in gioco (che riguarda il rapporto del ricatto e non del contratto) mi spaventa non poco.
    E ripeto: sono contati i privilegiati che percepiscono stipendi da capogiro, caro Mancio. Riflettici.

  3. è proprio cosi’ piu’ che un contratto un vero e proprio RICATTO!
    la cosa bella comunque è stato vederli “protestare” l’altro giorno…:) buffo vero? il logo-immagine che hai usato per questo post è azzeccatissima!!!
    un saluto a pugno chiuso e buona giornata
    🙂

  4. Come non concordare con tutto quanto ha scritto Maria? Stiamo tornando al medioevo, perfino L’Osservatore Romano scrive oggi che il capitalismo ha fallito, e lo sostenne pure il defunto pontefice alla fine della sua esistenza quando si rese conto, dopo aver girato il mondo, che il capitalismo era la causa della disperazione e della fame per miliardi di persone. Peccato che ancora non se ne sia accorta la sinistra che avendo perso di vista i propri principi per partecipare ai banchetti di lor signbori, è praticamente scomparsa dalla scena politica.

  5. Sono perfettamente d’accordo. La propaganda ci ha fatto credere che la produttività dei lavoratori Alitalia sia inferiore a quella dei loro colleghi di altre compagnie. Sembrerà strano ma non è così. Il problema si Alitalia sono state le gestioni scellerate di amministratori ultrapagati che hanno speso cifre enormi per materie prime e materiali di consumo, servizi, ammortamenti. svalutazioni ed altre spese operative. Ho visitato il sito segnalato da rageagainsttheworld ed ho trovato una tabella molto interessante, ne parlo nel nuovo post.

  6. Volete sapere cosa pensano gli illuminati imprenditori dei sindacati?
    Fate un giretto sul mio blog, c’è una notizia sensazionale.
    mauspezz

  7. Caro Mancio, mi sembra che come minimo hai le idee un po’ confuse e sei molto, molto disinformato. Nessun pilota guadagna 15.000 euro netti al mese, da dove hai preso queste cifre? Aggiungo che se li guadagnassero non ci troverei niente di scandaloso, certamente lo troverei molto meno scandaloso che farsi 20.000 euro al mese tradando alla borsa elettronica dei “futures” sul petrolio, e tanti tanti tanti altri modi di fare i soldi, oggi, che sono basati letteralmente sul nulla e sul puro parassitismo, se non sul vero e proprio crimine (poi gli stessi vanno in giro a lamentarsi di medici, piloti, professori, ecc. ecc.). Perlomeno, a pilotare gli aerei ci vogliono gli zebedei e la capacità tecnica, che oggi sono cose non da poco, quindi smettiamola una buona volta di denigrare per partito preso che fa lavori veri, e per giunta difficili e di responsabilitià, mentre non ci scandalizziamo mai di cose molto, molto più gravi e serie per il paese. Poi, certo, basta con l’assistenzialismo. Siamo d’accordo. Appunto. E allora perché lo Stato dovrebbe regalare una compagnia aerea ad un gruppo di finanzieri e speculatori (non imprenditori, nota bene), che si prenderebbero solo le parti in utile, mollerebbero allo Stato, cioè a noi, i debiti, e dopo aver tagliato posti e costo del lavoro fino anche al 50%, rivenderebbero il tutto a vere compagnie aeree (straniere, ovviamente) tra cinque anni facendoci plusvalenze enormi?!? Cioè, ti scandalizzano i 6000 euro al mese dei circa duemila piloti (in Francia e in Germania prendono molto di più) però non ti scandalizza che 16 (dicasi sedici) banditi fottano 50 miliardi di euro allo Stato, cioè a noi. Incredibile. Infine ti vorrei ricordare che in campagna elettorale alla destra questo sindacato, che ora è responsabile di tutto, non faceva così schifo. Anzi. Silvione e soci trovarono molto comoda la combutta spalla a spalla con gli odierni “corporativi” per difendere “l’italianità” di Alitalia nonostante l’ottimma offerta di Air France. Allora il sindacato dei “privilegiati” non faceva schifo. Pur di vincere le elezioni e prendere il potere si era (e si è) disposti a mettere in ginocchio qualsiasi ingranaggio del paese. Detto questo, allora il sindacato, secondo me sbagliò gravemente, non ho difficoltà a dirlo. E, incredibilmente, si bevve le balle di Berlusca che prometteva zero esuberi e zero sacrifici, e sventolava il tricolore. Del resto, si sa, il patriottismo è l’ultima risorsa delle canaglie.

  8. Mi pare utile tornare sul tema della sistematica non informazione e disinformazione, che mi pare problema sempre più grave. Sul Giornale di Berlusca di qualche giorno fa, è comparsa un’altra splendida puntata della martellante campagna contro i “fannulloni” (cioè quelli che nel pubblico, dai tecnici, agli ingegneri, ai medici, ai docenti, agli scienziati, ancora bene o male mandano avanti questo benedetto e sempre più sgangherato e impazzito paese). La campagna ovviamente serve per dare panem et circenses alle masse di disperati rancorosi e furiosi che hanno bisogno di capri espiatorii. L’ultima puntata è stata sugli stipendi dei ricercatori e dei docenti universitari. Molto simile ai dati taroccati di Mancio sui piloti. Che poi, per inciso, mi viene parecchio da ridere a dover spezzare una lancia per quegli stronzacchioni dei piloti che brindano quando veniva licenziato un operaio o i fascisti prendevano più voti, ma tant’è, sono ironie della storia. Allora, finito l’inciso, veniamo alla mirabolante rivelazione del Giornale: i professori universitari guadagnano 10.000 euro netti al mese!!! BUM!!! E il mito si propaga tra le masse furiose in cerca di capri espiatorii. Qualsiasi capro, purché non si tratti di quelli che hanno il potere e lo sventolano impunemente sotto il nostro naso. Con quelli no, meglio non predersela. Perché fanno paura. Perché hanno le televisioni, le banche, la pula, il manganello, e non pochi preti compiacenti, e batostano pesante. Mica sceme, però, queste masse rancorose!!! Quindi, questi prof. che non fanno una beata minchia dalla mattina alla sera sono pure super-pagati!!! Marò, andrebbero messi alla gogna, se fosse vero!!! Allora, siccome come dice Maria noi comunisti siamo attenti, curiosi, e ci vogliamo sempre informare, sono andato un po’ a vedere se le cose stavano proprio così, e per fortuna ci sono i dati pubblici online, facilmente reperibili sui siti del ministero e del CNU. E, ovviamente, non era vero niente. O meglio, furbacchioni, che cosa hanno fatto i pennivendoli di Silvio? Hanno preso il dato massimale, guarda un po’. Beh, direte voi, può andar bene anche il dato massimale, se non si discosta troppo dalla media. Eh eh, appunto, è qui che sta il banale e squallido trucco. Indovinate un po’ a chi si applica questo dato massimale di 10.000 eurazzi. Eh, si, avete indovinato, al professore ordinario di MEDICINA con 40 (dicasi quaranta) anni di anzianità nel ruolo, e con funzioni di PRIMARIO e DIRETTORE di reparto o clinica con posti letto e degenza. Questi signori, che dovrebbero avere un’età media tra i 65 e i 75 anni, e saranno si e no qualche centinaio in tutta Italia, hanno diritto, grazie alla democristian-liberale legge cosiddetta “De Maria” dall’onorevole che la fece approvare in illo tempore, al RADDOPPIO del loro stipendio universitario viste le funzioni di dirigenza medico-assistenziale che ricoprono. E così, per un normale professore universitario ordinario con 40 anni di anzianità nel ruolo e che non sia un medico, lo stipendio scende da 10.000 a 5.000 euro. Ma di nuovo, quanti sono i professori ordinari con 40 anni di anzianità nel ruolo in Italia (ricordo che, in senso ascendente, i livelli sono tre: ricercatore, professore associato, professore ordinario)?!? Circa due o tremila, a volere andarci larghi. Se invece andiamo a vedere i 15.000 ricercatori universitari o i circa 15.000 professori associati, con una anzianità media di 10 anni nel ruolo, scopriamo che navigano da un minimo di 1700 a un massimo di 2500 euro netti al mese. Invece, per quelli di prima nomina si va dai 1400 ai 1800. Tenendo conto che tra laurea, dottorato, borse post-doc, assegni di ricerca, soggiorni all’estero, contratti a termine, e tutte le altre forme estese di precariato pagate letteralmente due euro, questi ostinatissimi poveracci arrivano a vincere il benedetto concorso intorno ad età medie tra i 35 e i 45 anni per il ricercatore, e tra i 45 e i 55 per gli associati, beh direi che l’immagine fornita dal Giornale cambia un zinzinellino, non trovate?!?…. Eh eh, i fatti sono la cosa più ostinata che ci sia, diceva Lenin, per questo bisogna nasconderli. Sia se si tratta di non far sapere al popolo quante ricchezze nazionali si stanno fottendo lorsignori che stanno al potere, sia se si tratta di convogliare rabbia e risentimento verso qualche categoria potenzialmente invisa. Ieri i docenti, oggi i piloti, domani, chissà, i fornai…

  9. Ah, dimenticavo che tra i capri espiatorii, operai, sindacalisti, ed extracomunitari vanno semrpe fortissimo, si capisce, è un investimento sicuro…

  10. E se più semplicemente ci fosse un interesse recondito a far fallire l’Alitalia?

  11. Mmmhhh… sarebbe una sconfitta mediatica inaccettabile per Berlusconi, lui che per mesi è andato proclamando ai quattro venti “la salvo io!!!”. Però, però… chissà, a pensar male… potrebbe essere un pezzo di una strategia più ampia per delegittimare completamente il sindacato, ora che si apre la stagione della contrattazione… d’altra parte mi sembra troppo arzigogolata e rischiosa come mossa, anche controllando tutti i mezzi di propaganda… boh… io rimango dell’opinione che l’opzione numero 1 siano i furboni del quartierone…

  12. se poi ci aggiungiamo che ieri Veltroni ha dichiarato di lavorare al sindacato unico, si capisce perchè la CGIL è esposta a “bombardamenti” da tutte le direzioni….

  13. Mario e Laura… perchè vi voglio così tanto bene? 🙂
    Senza nulla togliere agli altri e non me vogliano, se non che con loro ci conosciamo da un po’ e mi tolgono le parole di bocca.. a mò di telepatia.

    Mario. Oggi pare t’abbia punto la mosca tze-tze, ma ne è valsa la pena!!

  14. @ Grazie Maria 😉

  15. Me ne sono accorto anch’io, Maria, scusami! Mo’ me ne torno buono buono nell’angolo a lavuràr… 🙂

  16. E’ un piacere Mario leggerti, come sempre, e credo non lo sia solo per me ma lo sia per tutti, indistintamente dal colore e dalla tendenza.
    Un bacio

  17. indistintamente dal colore e dalla tendenza non direi proprio. chi continuerà dare credito a fogli come Il Giornale preferirà farsi evirare piuttosto che contraddire il Cavaliere.
    Nel meito del post e delle “precisazioni” di Mario non posso fare altro che essere d’accordosui rischi cui si va incontro con questa manovra e campagna mediatica.
    Il tentativo è quello di accaparrarsi gli utili di alitalia, deleggittimare il sindacato (o quel sindacato che non si adegua al “nuovo”)e spadroneggiare in lungo e in largo.
    Non passerà molto che i nostri signorotti riproporranno anche lo “ius primae noctis”!
    Saluti.

  18. Grazie a Reag per le notizie che ci riporti.

    Io vorrei soffermarmi su di una notizia di ieri del Corriere, e che ha postato il compagno Maurizio Spezzali (mauspezz). Questo per collegarmi al timore che paventavo in questo post, e che riguarda la non-consapevolezza della posta in gioco. Questo che riporto è un caso limite, ma che dovrebbe far riflettere, proprio in questo periodo di offensiva mediatica nei confronti dei sindacati. Si tratta dell’espulsione dalla Confindustria di un imprenditore di Salerno, che come conseguenza di uno scontro tra lui e i sindacati, decide di mandare una lettera via fax al sindacato e per conoscenza alla Confindistria.
    Penso che oltre a sorridere, ci sia molto da riflettere. Buona lettura.

    LA LETTERA – «Egregi signori — ha scritto Pellegrino — credo di aver dimostrato in questo ultimo periodo tutta la disponibilità, non ultima anche quella di incentivarvi sulla produttività e sulle presenze al lavoro. Ma ora mi sto rompendo il c… L’azienda è mia e comando io e basta, chi non è d’accordo se ne andasse a f… e verrà anche ringraziato. Se l’organizzazione sindacale, che dovrebbe difendere i posti di lavoro, pensasse di comportarsi con me come con Alitalia, gli rammento che io mi chiamo Pellegrino e non Colaninno. Vi mando non solo a f…, vi caccio fuori a calci nel sedere e vi sputo pure in faccia. Spero di essere stato molto chiaro e conciso e non ho niente da dirvi su queste stronzate. Il periodo del terrore e delle minacce, cari signori, è finito da diverso tempo. Dovete pensare a lavorare e basta».
    Inutile pensare che la lettera sia stata uno sfogo momentaneo. Tutt’altro. Pellegrino, tre giorni dopo averla spedita, non solo si riconosce in quello che ha scritto ma, dopo averci meditato su, ne è ancora più convinto.

  19. forse nn avete capito il senso delle mie parole… e sulla teoria siamo d’accordo…. l’ho detto in svariate sedi….. ed ho premesso anche sul mio blog (linkando peraltro il post precedente di maria) che le porcate, e i ciambotti di berlusconi, colaninno ecc. sono ovvie. So che l’informazione è quasi di regime, tutto quello che volete… però quest’atteggiamento di piloti e sindacati è cmq una stronzata! e caro Mario io parlo dell’impressione che gli attori (fermo restando che berlusconi&co. rimangono personaggi negativi e truffaldini) di questa vicenda mi hanno dato…. ma perchè l’atteggiamento l’ho definito str******? semplice:
    Primo perchè ormai l’acquisto di air france è tramontato (e cmq nn è detto, anzi sarebbe stato proprio il contraio, che tutti gli esuberi sarebbero rimasti al proporio posto e con lo stipendio invariato… mediamente tutte le compagnie guadagnano mediamente il 30% in meno ) secondo la sensazione è che in ogni caso l’azienda nn possa fallire allora nessuno si sogna di pensare che la corda si spezzi. Terzo nn è che se mi aggiungi la parola “netto” la sostanza cambia ed aggiri l’ostacolo … i piloti arrivano(quindi nn tutti) a guadagnare fino a 15 mila euro al mese! ed è un dato di fatto!
    quarto nn c’azzecca a niente il fatto che a pilotare gli aerei ci vogliono gli zebedei e la capacità tecnica, qui parliamo di una ditta che è fallita e nessuno fa un passo indietro per cercare di pararsir il culo…..(possibile?)
    ripeto perchè sono convinti che alla fine tutto tornerà come prima!!!
    inoltre aggiungo che io nn parlo per partito preso, e gli altri esempi nn c’entrano niente con questo caso!
    I miei dati nn sono taroccati piuttosto sono discutibili certi tuoi dati che nn esistono nè in cielo nè in terra!
    La tua analisi economica degli argomenti che hai trattato denota scarsa conoscenza e molta supponenza.
    anch’io sono di sinistra, ma questo non mi impedisce di pensare anche in maniera diversa… ossia semplicemente pensare….
    e nn sarà un inutile papiro a convincermi del contrario….
    ou che in fin dei conti per me potrebbe anche fallire l’alitalia… nn è che sia la sanità o un altro ente che è indispensabile ….
    certo dovremmo star qui a parlare di gente in mezzo ad una strada ed in campo economico di indotto…. ma a quanto pare (viste le tue teoria) nn saprai neanche di cosa si tratta…. ma nn mi pare che il mio intervento si riferisse a questo.
    insomma scendi dal piedistallo …. il senso….. era un altro
    e mi sono pure scocciato di ripeterlo!

  20. P.S. la lettera è un caso limite…. ma che c’entra ….
    il caso alitalia è un caso speciale altrimenti sarebbe già fallita e nn sarebbe importato nulla a nessuno…..
    ripeto fino alla nausea…. la teoria è una cosa….
    ma questo è un caso particolare!!!!

  21. …….Mica tanto limite è quello che pensano il 99.99% degli imprenditori italiani…

  22. faunosilvestre Says:

    Vorrei contribuire alla discussione con un intervento intelligente, ma della questione alitalia continuo a capirci poco.
    Forse, ecco, posso solo dire che se io che ho un’istruzione medio-alta e sono giovane e posso informarmi da giornali e internet e ho una mente elastica e sono di ceto medio … insomma se io non c’ho capito na mazza, posso immaginare cosa possa capirci il 70-80 % (almeno) della popolazione. E quindi mi chiedo: qual è il vero interesse delle Tv e dei giornali a bombardare le persone (che non capiscono e secondo me non si interessano mica tanto, ho visto oggi mio padre dire “oh ma che palle” all’ennesimo servizio sull’Alitalia) con sta storia?
    Sarebbe bello riuscire a smontare tutti i servizi televisivi e giornalistici per arrivare al messaggio base che tutti quanti stanno propagandando. Io non ci sono ancora riuscito, spero di trovare il bandolo prima o poi.

    PS: Maria è troppo forte sto blog!

  23. Mancio, scusami, ma sul piano dell’insulto personale non scendo (tanto sto sul piedistallo). Poi se per te Alitalia può anche fallire, va bene, è una tua legittima opinione, vale quanto ogni altra. E i piloti, come corporazione, non sono mai stati troppo simpatici anche a me. Ma come hanno spiegato Maria, Laura, e tanti altri, qui in gioco non c’è solo Alitalia, ma qualcosa di più grosso. E io credo che abbiano ragione, perché questa storia di Alitalia e le altre che si stanno sviluppando in questi mesi di metterci tutti gli uni contro gli altri mi ricordano molto l’inizio di quest’altra qua, di non tantissimo tempo fa: “Presero il bottegaio, mi chiese aiuto, ma non lo aiutai, perché era un ebreo, viveva dei miei soldi, e non mi piaceva; poi presero l’operaio, mi chiese aiuto, ma non lo aiutai, perché era un sovversivo, una testa calda comunista, e non mi piaceva; poi presero il dottore, mi chiese aiuto, ma non reagii, perché era cattolico, si faceva pagare per le visite, e non mi piaceva; Poi presero lo zingaro, mi chiese aiuto, ma non reagii, perché rubava, era sporco, e non mi piaceva… ecc ecc ecc… E poi alla fine vennero a prendere me: Cercai aiuto, ma non era rimasto più nessuno ad ascoltarmi.”. Quindi per carità, giusto ricordare tutti gli errori dei piloti, il loro atteggiamento corporativo, la loro sicumera nel corso degli anni dettata dalla convinzione egoistica e miope che “tanto a noi non ci tocca nessuno”, il loro machismo fascistoide da notti all’Holyday Inn nelle città di mezzo mondo, ecc. ecc. (anche un po’ triste come vita, via, alla fin fine). Va bene, ok. E allora? A me sembra molto più interessante e inquietante vedere cosa c’è dall’altra parte del tavolo, perché questo ci aiuta a capire dove ci vogliono portare, a parte e ben oltre Alitalia, quelli che comandano e comanderanno nel futuro perlomeno prossimo in questo paese. I miei due soldi, ovviamente. Ah, per quanto riguarda i dati. A parte, ribadisco, che con quello che succede veramente in questo paese, scandalizzarsi se i piloti prendessero anche 15.000 euro lordi al mese sarebbe vagamente bizzarro (e ti confermo in pieno che i piloti francesi e tedeschi guadagnano di più dei colleghi italiani), ti consiglio di rivedere i tuoi, di dati. Ci sono moltissimi materiali online, più tutti gli articali pubblicati su ItaliaOggi, Sole 24 Ore, Repubblica, ecc., ma se vogliamo evitarci lo sforzo, basta che vai sull’altro thread aperto da Maria e ci sono le url postate recentemente dal compagno con il nick “gotico”, impossibile da scrivere e da ricordare, che forniscono una messe di dati e di informazioni… E vedrai che ci troviamo benissimo con quello che andiamo dicendo da un po’ di giorni in questi due thread. Ma ribadisco, al di là dei dati dettagliatissimi, quello che conta è capire il processo che questi signori stanno portando avanti, che trascende anche il futuro di duemila piloti e quindicimila altri addetti, o quanti sono. Bunanotte e tanti cari saluti.

  24. Maria, buonanotte anche a te, e ricambio il bacio! Mi sa che adesso mi pungerà la mosca del sonno… :-)…

  25. Anche io ritengo che, al di là dei fatti specifici di Alitalia (gravissimi!), sia in gioco la sopravvivenza di importanti conquiste dei lavoratori, prima tra tutte la contrattazione.
    Oggi Brunetta ha dichiarato che “elargirà”, dal prossimo gennaio, 50 (diconsi cinquanta!) euro di anticipo sul contratto sulla busta paga degli statali. Lasciamo i “vecchi” sindacati, ci pensa il governo a farci un po’ di elemosina!
    Bellissimo dibattito sul tuo post, un salutone

  26. Brunetta si difinesce un socialista di Forza Italia e del PDL!!!! Più a sinistra di Veltroni? Poveri lavoratori, grazie a Dio non sono un dipendente altrimenti non me ne starei con le mani in mano….

  27. Vorrei dire una cosa a Mancio.
    Io penso di averti capito, anche se tu pensi che non sia così. E ti ho capito perfettamente, perchè, come volevasi dimostrare, dal recentissimo sondaggio di Repubblica risulta che gli italiani promuovono la CAI, bocciano i sindacati, chiedono più sacrifici a piloti e assistenti di terra e di volo. Esattamenente quello che sento ripetere attorno a me da tutte le persone che incontro. Si sta realizzando il copione del Cavaliere, questo era l’obiettivo. Ecco Mancio, io questa logica di assuefazione mediatica la rifiuto. E continuo ad insistere che dal mio punto di vista la posta in gioco è ben altra e molto alta, e pochi italiani si stanno rendendo conto di questo. Tutto qui.
    Poi vabbè, è chiaro che il caso Alitalia non è il centro del mondo, ci sono tanti problemi, non ultimo la fame nel mondo. Ma quello che mi preoccupa è essere giunti a screditare i sindacati (che hanno le loro colpe da anni, e nessuno gliele toglie). Ma qui, scusa il paragone, è un po’ come la questione delle impronte digitali ai bambini rom: come fosse una cosa normale. Nessuno si scandalizza più. Anche la lettera di questo simpaticissimo imprenditore salernitano… ma tu pensi che solo una decina di anni fa un imprenditore potesse solo pensare lontanamente di scrivere un turpiloquio del genere nei confronti del sindacato e degli operai?
    Io è su questo che stò riflettendo. E continuerò in questo blog con questa prospettiva.
    Un abbraccio

  28. Sul caso dell’imprenditore di Salerno, ricordo un precedente storico, finito poi male… il caso Mivar, che ha riempito i giornali per anni: pur di non trattare con i sindacati, il titolare dell’azienda è arrivato a fallire. Ma è un uomo che in mezzo al suo paese natale (un paese di minatori nelle colline metallifere) gridava “agli armi siam fascisti”…

    sul caso specifico, vorrei ancora una volta ricordare una situazione anomala, di cui poco si è discusso: il gruppo CAI è costituito da operatori finanziari più vicini al centrosinistra che al centrodestra. So che qui c’è una splendida aria di sinistra pura (che apprezzo, ancor più che rispettare, pur avendo idee diverse), ma è secondo me piuttosto significativo… ed è significativo che non una parola sia detta dall’effettivo leader del PD – D’Alema – riguardo allo scontro CAI-CIGL-Berlusca…

  29. Grazie Yetiste per la “splendida aria di sinistra pura”.
    Come hai ben capito noi, qui si vive di pane e utopia 🙂
    Hai ragione, quest’aspetto per il momento nel dibattito è stato trascurato. Lo affronteremo, stanne certo. Io ora devo però scappare.
    A presto e grazie.

  30. no… pane e attenzione ai bisogni della gente… dite poco!

    se non ci foste voi, io non potrei essere di destra: per questo sono felice che ci siate!

  31. Qua non ci si rende conto di una cosa. Stanno mettendo tutti contro tutti. Piloti contro hostes, hostes contro tecnici, piloti contro operatori di terra.

    LAVORATORI CONTRO LAVORATORI

    stiamo messi male, ah…una “dolce” dittatura stile epronista ci seppellirà a breve !
    Comunque, c’è anche da dire che hanno un pò rotto le balle..tutti i giorni a tutte le ore e su tutti i canali si parla di alitalia, non se ne può più, il terrorismo mediatico e dunque psicologico è arrivato a toccare livelli incredibilmente pericolosi.
    Per quanto riguarda la CIGL…temo tornerà sui suoi passi, e comunque l’accordo si troverà…metter ein mobilità 20mila persone è troppo anche per berlusconi.

  32. @ mario: però… devi anche leggerli i commenti…. ho detto per caso che nn me ne frega niente del fallimento dell’alitalia?….
    ho detto che i piloti devono guadagnare 1000euro al mese?
    ho detto da qualche parte che l’editoria è libera?
    ho detto che berlusconi, colaninno e company siano delle brave ed oneste persone?…. e potrei contunuare all’infinito….
    piuttosto tu hai detto dei piloti……
    quindi alla fine……

    @ maria: io credo che a volte il problema della sinistra sia proporio quello che è racchiuso nella tua frase: “splendida aria di sinistra pura”
    …. nn è che se uno la RAGIONA la cosa ed il pensiero differisce dalla segreteria di partito debba essere ripudiato!
    io sono di sinistra, sono comunista …. ma ho anche una mia testa che mi dice che l’atteggiamento dei piloti è volto esclusivamente al mantenimento dei propri privilegi…. che poi è una delle componenti che ha portato a tutto questo….
    ma che pensate! io li conosco i piloti che hanno ville degne di un sultano e sono circondati perennemente da un “zoccolame” vario ed hanno in garage mercedes, bmw e porche (Ou che ci fosse un auto italiana…. :/ )
    quindi a mio parere …. trattare questi nababbi come fossero operai ….
    questo non è da comunista!!!!
    ….. e poi alla fine l’accordo si farà…. allora parleremo di berlusconi delle sue sgamuffe …. dei suoi intrallazzi….. cose che io so….
    ma se abbiamo un paziente in coma nn è che vediamo se ha l’assicurazione prima di intervenire… e lo lasciamo morire….
    quello lo fanno in America … e noi americani non siamo!

  33. No Mancio, scusami, ma non si può condurre un dibattito politico in questi termini.

    Primo: questa frase non l’ho detta io ma l’ha detta qualcuno che non è di sinista ma che ha individuato in questo modo di affrontare le problematiche politiche una dignità dialettica che va oltre il qualunquismo dilagante.

    Secondo: io non porto avanti nessuna linea di partito con i paraocchi senza argomentare. La MIA sinistra va ben oltre al pensiero di Bertinotti, di Vendola di Ferrero e compagnia bella.

    Terzo: non ho mai detto che tu non ragioni. Ti ho fatto però notare il punto di vista della mia riflessione sul caso Alitalia, che non è certo quello che i mass media ci propinano 24 ore su 24, come dice bene Mauruzio. Trovare ospiti a fianco del giornalista del tg1 delle 20 due piloti donne che piagnucolano affinchè i colleghi cattivissimi “ragionino”, mi è sembrato un delirio. Non era un servizio giornalistico ma hanno interrotto il tg per dare voce a queste due donne a fianco del conduttore (chissà perchè due comandanti donne… mah… prova un po’ a riflettere). Siamo al telegiornale di regime? Non so, sono matta io?

    Quarto: il fatto che tu parli in questi termini dei piloti ti fa cadere nel qualunquismo più bieco. La mia è una posizione politica e non personale contro nessuno. A livello personale rispetto tutti i lavori e non mi permetterei mai di attaccare un lavoratore, qualsiasi lavoro faccia. Io sono per la giustizia sociale e non per il giustizialismo rancoroso.

    Quinto e chiudo: se pensi che solo tu RAGIONI perchè ti discosti dalla linea del partito (che tra l’altro non si è mai pronunciato nei confronti dell’ ANPAC ma si è solo schierato dalla parte della CGIL), cadi nuovamente nell’insulto personale dandomi della “caprona” che segue le indicazioni di partito. E qui mi fermo, perchè non credo ci sia più terreno di dialogo con te.

    Torno sul piedistallo.

  34. mmmmmah!…..
    solo per chiudere
    1 la frase nn l’hai detta tu, ma l’hai avvallata e quindi è lo stesso
    2 sarà però come uno si è discostato…è stato quasi ripudiato
    3 io accetto ogni argomentazione ed infatti ti ho dato ragione sulla questione mediatica… ci mancherebbe altro… ed ho fatto molto di più dicendo che berlusconi, colaninno ecc. nn sono secondo me nè brave persone nè oneste (quindi addirittura mi sarei esposto di più) e so benissimo che la trovata del tg è una porcata quasi simile ai loschi affari che ci sono sotto!
    4 io parlo in questa maniera anche perchè conosco l’ambiente!!!!! quindi probabilmente ne so più di voi per conoscenza personale!!!!! il mio nn è giustizionalismo rancoroso è un dato di fatto… questi nn accettano (o nn accettavano visto che sembra che l’accordo ci sarà) nessuna soluzione. So PER CERTO che nell’ambiente dei piloti nn si era veramente d’accordo neache sull’accordo air france perchè avrebbe portato comunque un decurtamento dello stipendio…. e quindi tutto sto casino sulle mie dichiarazioni è stato fuori luogo ed è sfociato in tutto questo…. quando io volevo soltanto dire che l’ ATTEGGIAMENTO dei piloti nn era serio!!!!
    5 io nn ho offeso nessuno ed li si ….sono stato qualunquista parlando della tendenza che c’è a sinistra di avere i paraocchi…. ma questo non vuol dire niente in tutte le situazioni ci sono i caproni e quelli che ragionano.
    poi…. nn è che io ragiono solo perchè mi sto disconstando da quella che sembra essere la linea di partito (che tra l’altro non si è mai pronunciato nei confronti dell’ ANPAC ma si è solo schierato dalla parte della CGIL…. ma è esattamente la stessa cosa)…. perchè che significa…. quando nn mi discosto nn ragiono o sono caprone? nn ti sembra un controsenso?
    6(questo lo aggiungo io) ….nn intendevo assolutamente litigare con nessuno tantomeno con te… visto che altre volte siamo stati in perfetta sintonia(e nn perchè eravamo dei caproni 😉 )…. quindi …..
    è normale ogni tanto(e questa finora è stata l’unica volta) essere in disaccordo ….
    ma l’ultima frase mi sa che sia abbastanza offensiva sia per me che per te!
    e vuoi sapere una cosa? un comunista in quanto tale nn dovrebbe mai salire sul piedistallo…. se proprio la vogliamo ragionare in maniera stereotipata
    cmq … spero vivamente si sia trattato di un incidente di percorso….
    …. poi fai tu che altro aggiungere….
    del resto la discussione l’avevi chiusa tu

  35. Vedi Mancio, la questione del piedistalo l’ hai tirata in ballo tu con Mario quando non hai saputo controbattere seriamente, io non mi sarei mai permessa. Il fatto che tu conosca l’ambiente dei piloti non ti autorizza ad essere offensivo nei riguardi della categoria scendendo agli insulti personali. Non sopporto il qualunquismo e il pressappochismo da qualsiasi parte provenga, perchè credo che proprio questo atteggiamento abbia fatto scendere la politica ai livelli a cui è ridotta. Io in questo senso vado controcorrente. Anche nei blog, e non solo nella vita.
    Mi riferivo a questo quando parlavo di offese e non certo alla questione dei paraocchi di noi di sinistra, che proprio non credo di avere nè io nè altri. E non lo dico per presunzione, ma penso che da come affronto i problemi questo dato si dovrebbe evincere.
    Detto questo, mi discosto completamente dal tuo modo di fare comunicazione qualunquista. Precisa a quella berlusconiana, e il fatto che tu sia di sinistra e comunista non mi impedisce di dare questo giudizio (come vedi i paraocchi non ce l’ho). Che i comunisi debbano difendere gli operai e non i piloti, perchè questo non è da comunisti, è il pensiero berlusconiano che naviga nei media da parecchi giorni. E l’ho detto varie volte (e anche nel post) che far passare i piloti per comunisti e far passare i comunisti che difendono i piloti è il grande capolavoro di Berlusconi. Che ha attecchito anche con te. Punto.
    Anche io Mancio non volevo litigare, e come puoi constatare non ho litigato mai con nessuno, nemmeno con Umberto e Yetiste che sono dichiaratamente di destra. Invece con te che sei di sinistra è capitato. Chissà perchè. Ora chiudiamo l’incidente e andiamo oltre.

    ANSA : L’infinita trattativa per l’acquisizione di Alitalia potrebbe essere vicina a una soluzione. Le ultime aperture della Cai di Roberto Colaninno sul mantenimento degli attuali livelli salariali (in cambio di una maggior produttività) per il personale di terra e soprattutto la possibile entrata con una quota di minoranza (dal 10% fino al 20%) di uno o più partner stranieri (Lufthansa, British Airwais, Air France-Klm) hanno ammorbidito la posizione fin qui oltranzista della Cgil, che in serata, per voce del segretario Guglielmo Epifani, ha dato una disponibilità di massima a sottoscrivere l’accordo.

    E’ per queste cose Mancio che da comunista mi mobilito. So che la CGIL sta trovando un accordo accettabile anche per tutti i precari. Ed è Collanino che inizia ad ammorbidirsi. E continuerò a sostenere il sindacato, nonostante tutti i suoi innumerevoli errori, perchè io nella trappola mediatica di Berlusconi non ci casco.

    Un forte abbraccio e hasta siempre!

  36. maria, mi spiace… devo essere veramente l’uomo che semina zizzania: io volevo fare un complimento ad un gruppo di persone che sanno astrarsi dalla logica del conto delle tessere e si preoccupano di equità sociale. caso raro, spesso dimenticato dalla politica di palazzo (da destra a sinistra). vedo che nemmeno i complimenti si possono più fare senza che si creino polemiche.

    baciamano virtuale, con mille scuse

  37. la GCIL ha firmato un nuovo accordo, non so se è buono o brutto,ma da qusta dichiarazione comincio a farmi un’idea della situazione:

    da Repubblica:

    “Quarantotto ore fa si è sbloccata la situazione perchè, mettendo insieme Colaninno ed Epifani, ho cercato di favorire il fatto che si trovasse un punto di intesa”. Così il segretario del Pd, Walter Veltroni, spiega il ruolo da lui giocato per favorire una soluzione per Alitalia.

    ma per voi queste sono cose normali?
    per me tutto questo interesse dei partini nella vicenda alitalia è più che sospetta…

  38. Laura, lascia perdere Repubblica e il suo magnifico Walter. Senti a me.
    I fatti sono questi alle 14.00:

    Le modifiche apportate all’accordo permetteranno una difesa del salario dei piloti e assistenti di volo la cui decurtazione del 6-7% sarà compensata con un aumento della produttività, mentre il personale con stipendi di 1.200-1.300 euro non avrà decurtazioni. La Cai inoltre assumerà 12.500 dipendenti di Alitalia, mentre per 3250 sono previsti gli ammortizzatori sociali. I lavoratori che non saranno assunti dalla nuova Alitalia o dalle altre società collegate avranno infatti un’integrazione del reddito con l’impegno di un loro reintegro tenendo conto delle diverse qualifiche. E’ stata inoltre cancellata la norma che avrebbe decurtato gli stipendi del personale di volo per i primi tre giorni di assenza per malattia. La conservazione del posto per malattia è ora prevista per 12 mesi: in caso di malattia-inidoneità per causa di servizio, a partire dal primo giorno di assenza e per i primi otto mesi il dipendente percepirà la normale retribuzione mensile;mentre per i successivi il 50%. In caso di malattia-inidoneità non per causa di servizio, a partire dal primo giorno di assenza e’ corrisposto il 100% della normale retribuzione per i primi 6 mesi, e del 50% per i successivi. Sui riposi per piloti e assistenti di volo, poi, è stato stabilito il numero di 30 ogni trimestre, con un minimo mensile programmabile di 8. Da maggio a ottobre, 2 riposi programmati saranno considerati inamovibili, mentre da novembre ad aprile saranno inamovibili 3 riposi. L’azienda in operativo per esigenze di servizio può spostare, rinviare, o cancellare un numero massimo di 4 riposi programmati nel mese. Nell’intesa, infine e’ stato inserito un sistema di assorbimento graduale dei precari. La Cai, infatti, ha dato la propria disponibilità ad avvalersi per il prossimo triennio, compatibilmente con le proprie esigenze organizzative-produttive e fino a mille unità complessive, di personale che negli ultimi 36 mesi abbia prestato la propria opera a favore di società dei Gruppi Alitalia e Airone con contratto di lavoro a tempo determinato.

    La firma di oggi, secondo Epifani, “dimostra che si può essere responsabili e fare buone cose”. Particolarmente importante appare infine al leader di Corso d’Italia ‘l’aver messo parole di chiarezza sulla partnership internazionale’, per dare ‘garanzie e credibilità al piano sul mercato globale’. Resta però il nodo piloti. Se i piloti e gli assistenti di volo non dovessero firmare l’accordo o almeno trasmettere ‘un segnale di non ostilità’ al piano – secondo Epifani – vi sarebbe un ‘problema di rappresentatività’. Occorrerebbe dunque pensare ‘a meccanismi democratici di convalida dell’accordo’.

    Grande Epifani, eh, ammettiamolo. Finalmente si sente parlare di politica anche in forma gradevole a livello tecnico, senza scadere nelle pagliacciate alle quali ci fa assistere il nostro Premier: “occorrerebbe pensare a meccanismi democratici di convalida dell’accordo”, cioè il referendum. Senza scendere alle offese nè alla categoria nè ai sindacati autonomi.

  39. @certo Maria però tutto questo interessamento peloso da parte di veltroni per prendersi il merito dell’accordo , francamente mi fa un po’ inca***re…

    sarà che tutto quello che dice Uòlter ultimamente mi fa ica***re….

  40. I piloti sono tutti di Alleanza Nazionale? Credevo che il voto fosse segreto.
    Regime fascista? Ma nelò ’43 esisteva già Alitalia?

  41. Umberto non ho capito la provocazione o che intendi dire, scusa.

  42. Quantomeno adesso nell’accordo è stata pronunciata la parola “precari”.
    Un sindacato è tale in quanto tutela i diritti dei lavoratori.
    La dura e coraggiosa battaglia della Cgil ha ottenuto dei risultati.
    Pochini certo, ma adesso l’Italia ha sentito parlare dei precari di Alitalia e nel nuovo accordo c’è un paragrafo dedicato anche a loro.

  43. Bravo Giugioni. Concordo.

    Viva i sindacati!!

    🙂

  44. Umberto tutti di AN no, c’è anche qualcuno di Forza Italia 😉

  45. …però nn devi prendere gli esempi per dottrina….
    e poi non è vero che nn ho saputo controbattere a mario…
    ma mi sembra fuori luogo fare un trattato di economia con cifre specifiche e con dichiarazione dei redditi dei piloti(campo nel quale ti assicuro sono molto preparato…. senza salire sul piedistallo)
    nè tantomeno mettere nomi e cognomi in piazza nell’ambiente dei piloti o di altra gente coinvolta nella questione nn fosse altro per la questione della privacy….. il piedistallo nn l’ho messo in mezzo io, ma mario….
    ma cmq ho capito che è inutile continuare su questa storia … perchè quando si comincia a dire che ho insultato, ….IO….. allora o nn si è capito niente o io ho fatto un pò di confusione sulle parole e nn mi sono saputo spiegare (può essere anche quello…. per carità)…. cmq per quanto riguarda la questione strettamente tecnica … come hai peraltro già visto sto aggiungendo degli aggiornamenti al post….
    ciao

  46. Mancio, scusa, una cosa è che i piloti possano non stare simpatici, e possiamo essere d’accordo, una cosa è dire, e io la dico, che la CGIL DOVEVA fare questa battaglia, ANCHE per i piloti, ed è stato MOLTO giusto che l’abbia fatta! Su questo penso che possiamo essere d’accordo, o no?!?

  47. ma…si….
    io ho parlato di atteggiamento inaccettabile da parte dei piloti
    se vedi tutti i miei intervanti ci troverai una frase che dice “sulla teoria siamo tutti d’accordo” e poi l’ho ribadito ripetute volte…. perciò continuo a dire che in fondo nn ci siamo capiti….
    …..
    pace? 😉

  48. Certamente, ci mancherebbe altro!

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