diciamocelochiaro/2

Il rispetto non è ossequio nè riverenza. E’ attenzione, considerazione e riguardo  per le persone,  per le istituzioni e per le cose. E’ la prima categoria di ogni forma educativa che non può essere insegnata, ma che si apprende con l’esempio, la prassi, l’imitazione e l’identificazione. Questo in teoria. In pratica, il rispetto è appeso ad una infinità di baluardi antropologici, etici, culturali, morali, sociali e quant’altro. Da questa infinità di ragioni, da sempre adoperate per revocare il rispetto a questo o a quello, è sorta nel tempo la convinzione che il rispetto ce lo si debba guadagnare, che esso non faccia parte dei diritti di ciascuno. Un individuo è rispettabile se si distingue, altrimenti non lo è.

Ho voluto questa premessa, perchè lo scontro interno che il Partito della Rifondazione Comunista stà vivendo non è più solo un problema politico, ma un problema di rispetto nel confronto civile in una comunità politica. Ieri si è svolta la prima assemblea dell’area di Nichi Vendola “Rifondazione per la Sinistra”. Ci sarebbero vari punti a livello politico da analizzare, e su questi mi soffermo brevemente, perchè credo che il problema emerso da questa assemblea sia altro: la totale mancanza di rispetto nei confronti dei militanti di questo partito e della scelta politica di questi stessi emersa dal Congresso.

Ieri Rifondazione Comunista era in piazza con la Cgil. Nichi Vendola & co. erano tutti a Roma per la loro assemblea di area.  Questo per essere precisi e chiari. Andiamo avanti. Alla domanda sulla manifestazione dell’ 11 ottobre Vendola dichiara: ‘Dipende da noi farne un appuntamento non residuale, non identitario’. Si deduce che se parteciperà (il che non è detto) non lo farà con la bandiera del Partito… troppo residuale, troppo identitaria, troppo comunista. Giustamente. E alla domanda di quella del 25 ottobre, promossa dal Pd, Vendola risponde: ‘L’Italia non ha bisogno di piazze contrapposte’. Mi assale un dubbio: per amore di unificazione delle sinistre diffuse, andrà anche a quella? Ma se ci andrà, come ci andrà, visto che le bandiere sono bandite?  Come si distingueranno dal PD? Ci andranno col saio e scalzi come San Francesco? Non so, mi rimane il dubbio…  ma questa è poca cosa confronto a quello che Vendola ha dichiarato e alle offese che ha arrecato al Partito e a tutti noi, e che personalmente non intendo più tollerare. Riporto le più belle, quelle più delicate, degne di uno stalinista d.o.c.  Ci ha definito così:

“chi fa politica come se fosse una seduta spiritica per rievocare spettri da idolatrare”

“vogliamo riconquistare il Partito per portarlo sulla nostra linea. E contemporaneamente allargare il discorso a tutti quelli che si sentono di sinistra, nel giro della politica come nella società. Il nostro obiettivo è quello di costruire un nuovo soggetto della sinistra, ed abbiamo già cominciato a perseguirlo”

“dico chiaramente che io non voglio stare in un Partito che si rinsecchisce, che entra in una spirale regressiva, che sembra un gruppuscolo degli anni Settanta con tutto il loro patrimonio culturale, che ha un’idea del conflitto sociale simile a una rivolta plebea. Se il Partito cambia ragione sociale e diventa nei fatti una Restaurazione comunista, io e gli altri non ci stiamo più”.

Ora, ognuno è libero di uscirsene quando gli pare da un Partito nel quale non si ritrova più, soprattutto dopo queste gravissime offese recate agli attuali dirigenti e ai militanti di maggioranza. Chiunque sano di mente dopo queste dichiarazioni pensa: Nichi Vendola fa la scissione, invocata tra l’altro dal coro dell’assemblea. E invece no. Sorpresa! Vendola risponde: ‘Dentro o fuori il partito? Ritengo più urgente rispondere ad altre domande’  ….  risposta che tanto assomiglia a quella che qualcun altro diede alla domanda ‘Ma lei è un antifascista?’ Risposta ‘Io penso a lavorare’.  Ora, dopo tutte queste offese, dopo tutto questo ostruzionismo affinchè la linea uscita da Chianciano non possa lavorare serenamente, perchè Nichi Vendola con tutta la sua area non se ne va?

D I C I A M O C E L O CH I A R O

Se Vendola facesse oggi la scissione non scalfirebbe la base del Partito e toglierebbe solo un po’ di voti al Pd (e questo D’Alema non glielo consentirebbe). Oltre che andare incontro ad un fallimento certo, perchè la Costituente tale è e lo sa anche lui. Rimanendo ancora in Rifondazione invece, e tesserando come ha incitato a fare fuori e dentro al Partito con un doppio tesseramento (che è contro lo Statuto), tenterebbe un domani il colpo di mano interno per distruggere completamente Rifondazione e traghettare in dote alla Costituente i voti. Per non parlare poi della cassa.

Caro Nichi, questo è un atteggiamento scorretto, vigliacco e soprattutto immorale. Umanamente e politicamente. Non credo che i militanti di questo partito si meritino questo. Ti ricordo che è grazie a questi militanti, a questi “plebei”, a questi “residui identitari”, a queste “incrostazioni” che tu e i tuoi colleghi vi siete potuti permettere per anni una vita da pascià seduti sulle varie poltrone. Il rispetto, caro Nichi, si guadagna non si pretende.

Da questo momento in poi non intendo farmi più offendere da nessuno. Dirigente o meno che sia.

PORTATE   RISPETTO!

17 Risposte to “diciamocelochiaro/2”

  1. Compagni insultano perchè sono disperati e talmente vili da sperare di essere espulsi.Il Don Abbondio di manzoniana memoria a loro confronto era un leone.I fatti sono questi.
    Mentre i compagni ieri erano a chiaiano i capoccia vendoliani erano a roma a farsi loro sii la seduta spiritica,per evocare cosa :il nulla.
    Un insieme di concetti mal digeriti e poco studiati,depressione,bandierine di carta(povero Pasolini che brutta fine) distribuite a fine discorso e poi tutti a complimentarsi tra loro(i dirigenti) perchè non si sta dentro ma nemmeno si esce.
    Compagni SONO FINITI.

  2. Hai perfettamente ragione! chi si è battuto democraticamente (e ha vinto) per ricostruire dalle fondamenta un partito merita un pò più di rispetto. Il fatto è che la poltrona comincia a diventare comoda e dispiace lasciarla per andare incontro a dei princìpi. Ho iniziato a dubitare di Vendola dal momento in cui lui e i dirigenti RC di allora, non presero la decisione di far cadere la giunta pugliese e dare la giusta e coerente risposta al rifiuto di Veltroni di fare alleanze con la sinistra.
    Cara Maria, non te la prendere, ma continuo a ritenere la religione oppio dei popoli e il caro Niki forse è stato vittima di un’overdose o è incappato in una partita tagliata male.
    Però nache Ferrero dovrebbe darsi una mossa e fare delle scelte…!
    Saluti.

  3. L’aspetto più ignobile di tutto questo, oltre all’uso furbesco della “scissione al rallentatore”, il cui obbiettivo, come dici tu, non è di convincere che la “Costituente” è giusta ma di fare il massimo danno a Rifondazione per creare un vuoto da occupare, è anche la deriva verso l’uso di una retorica anticomunista che ci riporta ai tempi dello scioglimento del PCI.

    Ma dietro a questa escalation anti-Rifondazione c’è in realtà che fra i soci della “Costituente” chi ha le idee chiare sono quelli di SD, che vogliono rifare il PDS delle origini, e i vendoliani devono rimangiarsi tutto quello che hanno sostenuto in questi vent’anni.

  4. Secondo me in questa fase dobbiamo essere bravi noi a lavorare nei circoli per sventare questo operazione ignobile.
    Io al tempo – come i vendoliani – fui contrario al tesseramento parallelo dell’associazione sinistra critica. Fui contrario perché era chiaro che l’operazione serviva a contarsi in attesa di una scissione. Loro oggi si sono probabilmente ricreduti. Probabilmente la coerenza non gli appartiene. Probabilmente oggi contarsi serve a loro.
    Dobbiamo stanarli su queste cose. Mandargli a monte il tesseramento. Fargli capire che tanti tanti compagni sono contrari a quest’operazione pur avendoli votati al congresso.
    Rompere il loro fronte. Spero che i posti lasciati vuoti a loro in direzione nazionale siano accettati. Anche questo è un inizio.
    E poi lavorare, lavorare perché il partito torni a crescere così che anche la loro operazione di farci naufragare per ricavarsi uno spazio fallisca.
    Al lavoro compagni… non facciamoci distrarre dal loro comportamento.

  5. Maria,
    ti quoto al 100%.
    Insultano perchè pensavano di venire travolti dalle masse festanti che aspettavano in gloria un nuovo “messia” per la sinistra, e tutto ciò non è successo.
    Anzi l’assemblea di sabato certifica ancora di più il fallimento di quasta linea politica.
    comunque hai ragione, non dobbiamo permettere a nessuno di insultarci…se questa “plebaglia” non gli sta bene che se ne vadano….naturlamente con le proprie gambe senza portare via nemmeno una penna!!!!

  6. ti leggo con interesse, siamo su posizioni diverse ma ti leggo con interesse:) stef

  7. Sono d’accordo con tutti gli interventi.
    Ho deciso di scrivere questo post non perchè dia spago a quello che è stato detto nell’assemblea di Vendola, figuriamoci, con tutto quello che abbiamo da fare e con l’avanzata delle destre (vedi anche Austria) se si può stare dietro alle poesie di Nichi Vendola, ma l’ho fatto perchè credo ci siano dei limiti. Io non intendo più farmi insultare. Certo, sappiamo tutti che chi scende a questi livelli mostra tutta la propria vulnerabilità, pochezza e vuotezza. Come si dice in gergo si mostrano per quelli che sono: venditori di aria fritta.
    D’accordo con Andrea che non dobbiamo farci distrarre da questi giochi meschini e vigliacchi e dobbiamo pensare a lavorare, ma la realtà è che dallo loro parte ci sono i mass media, c’è l’informazione progressista a cui non è ancora sceso l’esito di Chianciano. Non potendo far valere la nostra parola come possono loro a livello mediatico, penso che sia giusto, per una corretta informazione, fare girarla il più possibile questa informazione. Che si sappia (e duole il cuore dirlo perchè si tratta di compagni con cui si è condiviso un lungo persorso), ma non possiamo, per amore fraterno, continuare a porgere l’altra guancia e farci insultare in questo modo. Almeno io non intendo più farlo.
    A Gab vorrei dire che è un gran peccato che Nichi, che ho sempre stimato, si sia fatto trascinare in questo squallido gioco di potere. Anch’io quando ho saputo della Luxuria l’ho pensato che sarebbe bene mandarci anche lui sull’ Isola dei famosi. Lo ammetto.
    Comunque, sinceramente, non so se mandare questo post a Nichi e ai compagni vendoliani. Non vorrei alimentare ancora di più la polemica, ma credo i compagni vendoliani debbano iniziare a darsi una calmata. E mi permetto di dirlo anche per il loro bene futuro, non solo per il nostro. Dovremmo cercare tutti di lavorare insieme per contrastare questa deriva del paese, invece di insultarci a vicenda.

  8. Per favore no! Smettiamola di sbranarci tra di noi, a chi ha la verità in tasca, smettiamola con queste scissioni, frammentazioni, gruppi, gruppetti e chi più ne ha più ne metta. A furia di scinderci abbiamo creato 10 Partiti Comunisti!!!!!! cerchiamo di non essere ridicoli. Intanto in Austria i sedicenni votano a destra, in Italia c’è un colpo di stato silenzioso con un parlamento ridotto ad un consiglio d’amministrazione senza voto e noi qui stiamo a litigare se ha ragione Ferrero o Vendola… quando apriremo gli occhi mi sa che sarà troppo tardi anche per andarcene all’estero…..

  9. Caro Ulisse i richiami all’unità non hanno senso se rivolti a vanvera.Dal congresso è uscita una linea politica se altri fanno i sabotatori a vario titolo,che vuoi da noi.Ci sono i fascisti,sono pienamente d’accordo infatti mentre alcuni buttano merda sul comunismo i fascisti avanzano.

  10. Cara Maria,
    premetto che mi sento un osservatore esterno e che ho sempre avuto molta stima per Vendola. Ma oggi che tristezza … un’altra scissione? E’ il modo migliore per far crescere il disorientamento e la disaffezione alla politica. I giochi di potere all’interno di un partito che cerca di uscire da un mare di difficoltà possono essere letali. E lo sono sicuramente quando si tratta di un partito di sinistra. Personalmente non sento il bisogno ne’ di nuove scissioni, ne’ di nuovi partiti. Bisognerebbe far funzionare quelli che ci sono e avviare un dibattito serio per trovare cinque o sei obiettivi da perseguire insieme. A me non sembra poi così complicato, “but i’m just a dreamer”, per dirla con Neil Young.

  11. @Ulisse: perché in Italia dove votano? Non so dalle vostre parti, ma nel mio Comune, Pomezia, Forza Nuova alla camera prendeva in media 7-8 voti a seggio, 3-4 in più che al senato.
    Il problema è che i giovani oggi crescono senza prospettive, magari figli di genitori precari e anch’essi senza prospettive. La rabbia – comprensibile – che accumulano trova libero sfogo nei movimenti di estrema destra.
    Altro che mancanza di democrazia o riforme della giustizia. Qui stiamo preparando un terreno che lascierà libero sfogo ai peggiori istinti dell’uomo. E quanto accade a pianura con gli immigrati sembra quanto accadeva a marsiglia oltre un decennio fa. Marsiglia poi diventata – da città roccaforte della sinistra – a baluardo del fronte nazionale di Le Pen, a braccietto con alcuni movienti mafiosi, camorra inclusa.
    Insomma, guardiamo ai cugini d’oltralpe. Loro hanno già provato quello che a noi capiterà di provare tra qualche tempo.

  12. la rabbia sfocia verso gli estremi. se la destra si presenta “forte” (anche se poggia su basi ideologiche discutibili), i giovani virano a destra. se si presenta forte la sinistra, virano a sinistra… l’unica fortuna che vedo in questo momento per i partiti che furono della sinistra arcobaleno è di essere “sicuramente puliti” dalle sozzure di questa legislatura. Da uomo di altre idee politiche, vi scongiuro per il bene di questo martoriato paese di riprendere posizione, dimenticando lotte fratricide. Tornate tra i precari, nelle case popolari, nelle vie dimenticate dalla polizia, e ascoltate la voce della gente che cerca solo un po’ di attenzione. RUBATELI a quella destra populista che non li merita… lasciate alla destra la borghesia, che porti le risorse necessari per le necessarie riforme… ma non donatele altro.

  13. …io sono d’accordo con te.
    Una cosa è certa, questa situazione interna è diventata insostenibile perchè a rimetterci e l’Organizzazione tutta.
    Ma pure l’attuale dirigenza io la vedo troppo debole e condizionata dalle scelte e dalle dichiarazioni dell’area post-bertinottiana.
    Forse un poco di chiarezza (ed anche qualche presa di posizione “forte”) ci vorrebbe.
    Anche perchè dovremmo interrogarci sul post-scissione. Che fare? Sommatoria con il PdCI ed altre organizzazioni della Sinistra? Che succederà? In questo momento di reflusso patologico della Partecipazione come si consumerebbe la tragedia?
    La fase è più complessa di quello che sembra, a mio parere.

  14. Sicuramente Francesco è una fase molto complessa. La maggioranza non può rispondere con gli stessi toni ad attacchi del genere, vorrebbe dire scendere ai loro livelli, quindi non direi che la dirigenza mostra debolezza. Certo io sono convinta che è bene diffondere una corretta informazione. Non so cosa potrà succedere, questo temo non lo sappia nessuno, nemmeno Vendola, perchè è vero quello che dicono i compagni, questa prima assemblea di area non è stata per nulla un successo, anche Mussi e Fava iniziano a perder la pazienza per la non chiarezza di Vendola “nè dentro nè fuori il partito”. Speriamo prevalga il buon senso, come esorta Yetiste nel bellissimo commento che ci ha lasciato. Intanto io, per i motivi su detti nell’altro intervento, continuerò a denunciare le loro scorrettezze. Non vorrei passassimo all’ultimo, con la grancassa mediatica dalla loro parte, dalla ragione al torto. Questo no Francesco. E’ un impegno che mi sono presa e lo manterrò.
    Un abbraccio

  15. Non è solo rabbia che sfocia… C’è qualcosa di più che fatichiamo a capire, tutti… E’ vero che la sinistra non c’è più in certe zone… e il partito sociale mi sembra il primo passo per tornarci… Però ragioniamo, ragioniamoci tanto:
    http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/sport/calcio/calciatori-fascisti/calciatori-fascisti/calciatori-fascisti.html

  16. Salvatore Says:

    Sinceramente il discorso del rispetto lascia il tempo che trova… nel senso che posso capire la tua rabbia come militante, ma dopo che per tutta la durata dei congressi di base i rappresentanti della maggioranza hanno lanciato solo insulti a Vendola accusandolo di ogni cosa, sino ad arrivare al punto di fare un’alleanza tra tre mozioni diversissime solo per impedirgli di diventare segretario (e per inciso, molte delle offese arrivavano da persone che, finché Rifondazione aveva risultati migliori, campavano nella maggioranza di Bertinotti, salvo voltargli le spalle alla sconfitta), dopo tutto questo chiedere ai vendoliani rispetto sembra una beffa…

  17. Grazie Salvatore per aver colto lo spirito di questo post.
    Non parlo a nome di nessuno, parlo a nome mio. Durante il congresso gli insulti sono volati da ognidove per giungere in ognidove. Credo che tutti siamo stati vittime e carnefici allo stesso tempo. Io non ho chiesto ai vendoliani il rispetto, anche perchè, forse non ci crederai, ma ne conosco molti con i quali il rispetto continua ad esserci, per fortuna. Il mio sforgo era nei confronti di Nichi perchè quegli insulti arrivano dritti ai noi militanti. Ed è a lui che ho chiesto rispetto, non ai vendoliani in senso generico. Non mi piace sparare nel mucchio, perchè ovunque c’è la gente perbene e la gente permale.
    Comunque grazie Salvatore per aver lasciato questo commento molto rispettoso. Devo dire che ormai anche tra di noi è diventata una rarità.
    Grazie ancora.

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