Archivio per ottobre, 2008

Squadrismo, regime e movimento

Posted in Politica, Società with tags , , , , , , , , on ottobre 30, 2008 by Maria Rubini

Squadrismo, regime e movimento

di Gennaro Carotenuto

Siamo alle spranghe tricolori. “Voi a colpi di decreti legge, noi a colpi di spranga”, potrebbe essere lo slogan dei neofascisti ruota di scorta del governo.

Tutti i distinguo, i non siamo negli anni ‘20, i la nostra è una democrazia matura, i siamo un paese dell’Unione Europea, tutte le riflessioni che ci siamo sbrodolati addosso per 14 anni sull’irripetibilità del ventennio, sulla diversità di condizioni, si sciolgono di fronte ad un camion di neofascisti che scendono con le spranghe tricolori e menano a manca e… a manca mentre la polizia guarda altrove.

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Questi non hanno capito niente

Posted in Politica, Rifondazione with tags , , , on ottobre 29, 2008 by Maria Rubini

Comunicato Dipartimento Nazionale Scuola e Formazione Prc-Se

Alle 10:36 il Senato, incurante delle proteste che si sono sviluppate e dilagano in tutta Italia, approva, in via definitiva, la conversione in legge del decreto Gelmini sulla scuola con 162 voti a favore, 134 contrari e tre astenuti. Il provvedimento, approvato il 9 ottobre dalla Camera, non è stato modificato dai senatori e ora è legge. Con soli 25 voti di differenza (gli astenuti al Senato sono considerati voti contrari) si da il via ad un progetto di Restaurazione che devasta la scuola pubblica della Costituzione. Continueremo con le proteste e continueremo ad informare i cittadini dello scempio che si sta compiendo con atti di forza senza alcuna discussione democratica nel Paese. Utilizzeremo tutti gli strumenti possibili per far sì che questo decreto non trovi alcuna applicazione nelle scuole, così come già accaduto per le controriforme Moratti. Lanciamo subito una raccolta di firme per l’abrogazione del decreto Gelmini senza abbandonare il terreno della lotta nelle scuole e nelle università.

Gennaro Loffredo
Resp. Naz. Scuola e  Formazione
Prc

A domanda segue risposta

Posted in Politica, Società with tags , , on ottobre 29, 2008 by Maria Rubini

A domanda segue risposta


Domanda: “Perchè non volete le preferenze?”

Risposta: “Perché non vogliamo le preferenze? Perché in Europa dobbiamo andare con gente altamente qualificata. Dobbiamo avere professionisti in materia almeno nelle 23 commissioni, solo mettendoli in lista avremo la sicurezza, una cosa impossibile se avessimo le preferenze”.

Silvio Berlusconi

A domanda segue risposta

Vi pare normale?


Alvaro Uribe Vèlez non si smentisce mai

Posted in America Latina, Politica with tags , on ottobre 27, 2008 by Maria Rubini

Buenos Aires, 22 ottobre 2008

Presidente della Repubblica
D. Álvaro Uribe Vélez

Carrera 8 No 7 26 Palazzo Nariño
BOGOTA – COLOMBIA

Quando ho partecipato qualche mese fa al Tribunale del Popolo nel vostro paese, ho avuto modo di mettermi in contatto con la terribile situazione di violenza e di intimidazione subita da molti degli attivisti sociali e le varie comunità indigene.
A quel tempo, quando ho chiesto la nomina a lei per il Premio Nobel per la pace, ha detto che lei non era d’accordo, perché lei non aveva fatto nulla per la pace, lei è un guerriero, non un pacifista.
Ed ora, questa inconcepibile e brutale repressione della polizia contro gli indigeni di protesta, noto come “il minga indigene e resistenza popolare”, che si svolge a La Maria, 600 km. de Bogotá, è venuto una volta di più per confermare il suo spirito militarista e poco incline al dialogo.
Le tre persone decedute, tra i quali era un bambino, e un centinaio di feriti, aggiungendo al 7 uccisi in varie parti del paese da parte dei membri della organizzazione paramilitare noto come “Aguilas Negras”, mostra che vogliamo governare e silenzio il popolo attraverso il terrore e la morte.

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Sabato 25 ottobre il PRC organizza una giornata di mobilitazione contro il carovita con presidi e volantinaggi in 100 piazze

Posted in Politica, Rifondazione with tags , , , , on ottobre 24, 2008 by Maria Rubini

Il 25 ottobre a Roma ci sarà una manifestazione di popolo organizzata dal Partito Democratico a cui parteciperà l’Italia dei Valori; sarà cioè una manifestazione dell’opposizione parlamentare al governo Berlusconi. Faccio i miei auguri affinché sia una grande manifestazione di popolo. Non dimentico però che questa manifestazione è convocata contro il governo ma nulla dice riguardo al vero ispiratore delle politiche del governo e cioè la Confindustria. Per questo in altre piazza ci sarà Rifondazione Comunista, che ritiene necessario costruire una opposizione contro il governo ma anche contro i padroni e – quando serve – contro le politiche vaticane. Per costruire questa opposizione di sinistra, che non litiga con il governo il sabato per accordarsi con Confindustria il lunedì, saremo presenti tra la gente sabato 25, come lo siamo stati con le grandi manifestazioni nazionali del 10 e del 17 ottobre, organizzate dalla sinistra e dal sindacalismo di base. Di spazi per l’opposizione, purtroppo, in questo Paese ce n’è anche troppi. Nell’ambito della mobilitazione che il Prc organizza in più di cento piazze italiane sul tema del carovita, volantinando e distribuendo circa 10.000 kg di pane al prezzo politico di un euro al kg, il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero parteciperà – dalle h 11 alle h 11.30 – al gazebo che è stato organizzato a Roma, dalla locale sezione del Prc, in via Andrea Doria, angolo Ruggero di Lauria, nei pressi del popolare mercato di Trionfale. Ferrero distribuirà a sua volta il pane e saluterà i compagni e le compagne di Rifondazione Comunista che da mesi, assieme ad Action e altre realtà della sinistra diffusa come i Gap (Gruppi di acquisto popolare), è impegnato tutti i sabato mattina per sensibilizzare le forze politiche e lo stesso governo a intervenire con decisione sul tema del carovita attraverso l’istituzione di un prezzo politico per tutti i generi di prima necessità.

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La scuola, organo vitale della democrazia

Posted in Politica, Società with tags , , , on ottobre 24, 2008 by Maria Rubini
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“Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura”….
Piero Calamandrei – dal discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola Nazionale a Roma l’11 febbraio 1950

Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi.

Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A ‘quelle’ scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private.

Attenzione, amici,
in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora.

Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico!”

Berlusconi ha ragione

Posted in Politica, Società with tags , , on ottobre 24, 2008 by Maria Rubini

Berlusconi ha ragione

non ha “mai detto né pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole”. Ha semplicemente comunicato IN CONFERENZA STAMPA che avrebbe convocato il ministro degli Interni per “dare a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell’ordine per evitare” l’occupazione di “scuole ed università perché l’occupazione di posti pubblici non è una dimostrazione o un’applicazione di libertà, non è un fatto di democrazia: è una violenza nei confronti degli altri studenti, nei confronti delle famiglie, nei confronti delle istituzioni e dello Stato”.

L’ hanno massacrato questo povero Premier

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