Dopo quarantuno anni è sempre qui con noi. E lo sarà anche domani.

A tutti coloro che domani andranno a Roma e a tutti coloro che non potranno esserci fisicamente ma ci saranno col cuore cinque minuti di attenzione. Cinque minuti per ritemprare mente e spirito. Cinque minuti per partire con una consapevolezza:

“la speranza di un mondo migliore, l’immagine per la quale val la pena di rischiare la vita, sacrificarsi fino alla morte sul campo di battaglia di tutti i continenti del mondo.”

Grazie Che

21 Risposte to “Dopo quarantuno anni è sempre qui con noi. E lo sarà anche domani.”

  1. guido laremi Says:

    Il Che se avesse saputo che sarebbe diventato un’icona Pop, la figurina luccicante di un grossolano rimescolamento storiografico di una storia complessa quale quella del comunismo, si sarebbe dato alla coltivazione di pejote. Eppure tutto questo Pedro Kamatà al XXII congresso del PCN, l’aveva pure predetto…

  2. Cosa possiamo dire altro?
    SANTO SUBITO!!!

  3. Ha creduto in mondo migliore, e lo ammiro per questo, ma ha aiutato (forse inconsapevolmente) a creare un regime.

  4. Hasta siempre comandante!

  5. Anche i nostri partigiani, inconsapevolmente hanno aiutato a creare un regime. Non a caso i poteri forti sono sempre rimasti in mano ai fascisti che ora siedono tranquillamente sulle poltrone del Governo. L’avessero saputo, col c…o che avrebbero consegnato le armi. La prossima volta vediamo di non ripetere l’errore….
    Scusa Umberto D, ma parlare di regime un questi termini è intelletualmente disonesto. Anche se in linea con le convinzioni che noi siamo l’unica democrazia mentre altre culture come quelle dei nuovi movimenti che stanno conquistando il sudamerica, gli arabi, l’oriente, la Cina, l’islam, l’Irak, l’Afganistan, l’Est europeo, e chi più ne ha più ne metta, sono regimi. Ma siamo proprio sicuri? Per me sono solo DIVERSI, migliori sotto alcuni aspetti, peggiori per altri, ma anche questo giudizio è molto soggettivo. Se smettessimo con la nostra assurda presunzione di superiorità e guardassimo le cose come stanno veramente forse ci accorgeremmo chi è che realmente tiranneggia il proprio paese ed il mondo intero. Sicuramenta non Fidel Castro ed i cubani!

  6. Nonostante l’informazione limitata e lottizzata di quegli anni,il Che è diventato presto un mito per molti di noi che in quegli anni eravamo adolescenti…
    E credo che sia ancora intorno a noi,per sostenere spiritualmente tutti coloro che vogliono un mondo migliore…

    Un caro saluto.

    Marcello De Giorgio.

  7. Non rispondo a Cassandra, sia ben chiaro, con lui ho chiuso e non mi interessa assolutamente niente della sua persona. Visto che è intervenuto su questo questo blog con affernazioni (ed uno stile che mi è ben noto) che considero diffamanti e volgari verso un popolo che apprezzo ed ammiro profondamente, ho risposto in merito però lungi da me l’idea di occuparmi della sua vita vita privata, queste sono viltà che lascio agli stolti.
    Scrivo solamente ai lettori del blog, per fare chiarezza. Sono una persona molto schiva e non amo metter in piazza il mio privato ma solo le mie idee e le mie convinzioni sopratutto quando servono per combattere l’ipocrisia di chi vorrebbe farci scambiare il bianco col nero ed il sole con la luna. Però gli infami e volgari attacchi al sottoscritto messi in atto da quel cialtrone che osa dissertare sul mio privato senza conosce assolutamente niente della mia persona, mi inducono ad affrontare questo tema.
    Il sottoscritto vive a Cuba buona parte dell’anno da moltissimi anni, ha famiglia cubana, una montagna di parenti e centinaia di amici. Tra questi posso contare personaggi molto noti, artisti, trovadores (sono appassionato della trova dai tempi de la Canciòn Protesta) ed il mondo della cultura cubana in generale. Tramite i miei amici trovadores conosco il Ministro della cultura Abel Prieto, un mio cugino ha sposato una Ministra del Governo cubano ed io sono stato testimone di nozze (in quell’occasione avrei dovuto conoscere Fidel Castro ma un suo impegno improvviso lo ha impedito), sono amico di Alberto Granado che abita vicino casa mia e che ho avuto la gioia di ospitare a casa mia in Italia con Delia, la sua dolcissima signora che ha un profondo rapporto di amicizia con mia moglie. E potrei continuare, comunque a chi interessase sui miei due blog ci sono le testimonianze dirette di queste mie amicizie.
    Quello che però mi affascina di più di Cuba è il popolo, i cubani sono veramente il popolo più straordinario del mondo, hanno una visione dell’esistenza che continua a stupirmi malgrado li frequenti da una vita. La mia passione per conoscere le diverse culture del nostro pianeta mi ha portato a lunghi soggiorni in moltissimi paesi, ho avuto delle esperienze bellissime, ma Cuba mi è entrata nel cuore e nel sangue e per questo l’ho eletta a mia seconda patria pur con la consapevolezza, mai dimenticata, di non essere cubano. Non ho mai rinnegato le mie origini, malgrado la mia convinzione di essere cittadino del mondo l’impegno sociale nel mio paese natale è sempre stato dominante. Non sono un ricco, come qualche sciocco cerca di insunuare, tutt’altro, sono figlio di un operaio e sono rimasto orfano di padre a 17 anni con la responsabilità di mandare avanti la baracca. Faccio il libero professionista ed invece di preoccuparmi di presentare la mia immagine, come va di moda, con Mercedes e donna oggetto da mostrare, villa con piscina, vestiti firmati, ecc., lavoro duramente per soddisfare i miei bisogni e quelli della mia famiglia. Lavoro molto e rinuncio al consumismo stupido e deviante per permettermi di mettere in pratica quello che è sempre stato il mio desiderio più grande, viaggiare per conoscere mondi e culture diverse. Oltre vent’anni fa ho conosciuto a Barcellona quella che sarebbe diventata mia moglie, una cubana emigrata da dieci anni in Spagna per lavoro ma che non ha mai smesso di sentirsi cubana e che non ha mai interrotto il rapporto d’amore che la lega indissolubilmente al suo paese tanto che non ha mai passato più di un anno senza tornare alla sua amata isola. Così è cominciata la mia avventura cubana, senza pregiudizi ne infatuazioni ideologiche. Lo ripeto, non mi è mai piaciuto darmi delle etichette, ma se serve a dare un’idea mi potrei definire un libertario agnostico, ma poco importa. Ho conosciuto Cuba per caso, l’ho prima rispettatata, da buon ospite come ho sempre fatto in tutti i posti che ho visitato, poi ho cominciato a capirla e ad amarla scoprendo come i luoghi comuni che ci vengono inculcati dalla propaganda nella nostra cultura basata sull’ipocrisia, la falsità ideologica e l’arrogante convinzione di essere i detentori della verità, e gli unici difensori delle libertà e della democrazia, sia in realtà una grande montatura mediatica messa in atto dai potenti che si sono impossessati delle ricchezze del pianeta e che con i mezzi più atroci intendono allargare il loro dominio in ogni angolo del pianeta.
    Penso con questo di aver parlato anche troppo di me e che basti a far capire la differenza fra chi parla con le ragioni dell’AMORE, della conoscenza e senza secondi fini, da chi invece ricorre a risibili luoghi comuni diffusi a man bassa con l’aiuto di chi non ha esitato a mettersi al servizio del miglior offerente svendendo anche la propria dignità.
    Scusate lo sfogo, ma era proprio necessario. Rinnovo i miei saluti a tutti i comunisti che frequentano questo blog e che non rinnegano il loro passato malgrado qualcuno pretendi che dovrebbero vergognarsene. Ma non sono coloro che hanno lottato per grandi ideali rimettendoci di persona che si devono vergognare! Si devono vergognare piuttosto i voltagabbana caduti preda delle facili illusioni e chi ha speculato sulle miserie umane per arricchirsi. Amici comunisti, in questi giorni in cui si ricorda uno dei personaggi più limpidi e leali della storia dell’umanità, non a caso aggredito volgarmente dai soliti cialtroni, il mio spirito è con voi e grida con tutta la sua forza:
    Hasta la victoria siempre!
    Seremos como el Che!
    Venceremos!

  8. Ciao Elio.
    Vedi, dopo questo tuo post è difficile trovare parole.
    Posso solo dirti che non eri tenuto a parlare di te, della tua vita intima quasi per “giustificare” questo tuo amore gratuito e disinteressato per Cuba. Io credo, e penso di poter parlare a nome di tutti, che dall’autenticità dei tuoi interventi traspaia chiaramente che non hai altre finalità se non quella di rendere giustizia alle continue mistificazioni e attacchi degli organi di informazione nei confronti dell’ Isola che resiste. Mi fermo. Non aggiungo altro perchè non credo ci sia da aggiungere altro dopo questo tuo bellissmo post. Grazie Elio. Grazie per essere così come sei e grazie perchè ci racconti meraviglie semplici di quella Cuba che purtroppo, grazie all’assalto continuo e spietato dei mass media, fa paura a tutti. Un forte abbraccio.

    Per rendere onore a molte mistificazioni, mando due ultimi comunicati dell’ Isola.

    Avana, 8 ottobre – Il blocco economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti contro Cuba comprende un’aggressione nei confronti del funzionamento del sistema educativo dell’isola, considerato internazionalmente uno dei successi del processo rivoluzionario. L’impatto negativo delle misure punitive degli Stati Uniti colpisce specialmente l’insegnamento nelle scuole professionali e centri di educazione speciale per disabili. Ciò è esemplificato, in quest’ultimo caso, negli ostacoli, per le autorità scolastiche cubane praticamente insormontabili, di acquisire mezzi di diagnosi, di insegnamento e informatici fabbricati negli Stati Uniti.
    Tali divieti sono estesi ai pezzi di ricambio e ad altre attrezzature, non solo prodotti in territorio statunitense, ma anche, dalle loro controllate, situate in paesi terzi. Una relazione di Cuba, presentata alle Nazioni Unite, ha segnalato che ciò, nel 2007, ha colpito 16 scuole speciali per bambini sordi, e circoli infantili che necessitavano attrezzature speciali necessarie per lo sviluppo della percezione uditiva. L’intransigenza di Washington ha impedito, nell’ ultimo anno, che Cuba potesse contare su cabine auditive e di visualizzatori del linguaggio per il lavoro correttivo individuale, la cui vendita è stata proibita come se si trattasse di armi molto letali. Ha inoltre provocato che 2230 bambini con limitazione fisico-motoria, che in questi casi ricevono cure ambulatoriali forniti dallo Stato, non possano contare su mezzi informatici la cui acquisizione negli Stati Uniti permetterebbe un risparmio ed un rapido trasporto.

    Avana, 8 Ottobre – Pérez Roque ringrazia per gli aiuti internazionali

    Il ministro degli Esteri di Cuba, Felipe Pérez Roque, ha ringraziato per gli aiuti internazionali ricevuti dopo i danni provocati dai due recenti uragani.
    Abbiamo ricevuto ampie dimostrazioni di solidarietà dalla comunità internazionale. Vorrei ringraziare particolarmente l’atteggiamento mostrato dal presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, che è stato in contatto con il nostro presidente Raul Castro e per l’offerta di aiuti umanitari d’emergenza, ha puntualizzato il ministro.
    Ha ricordato che anche molti altri paesi hanno offerto assistenza ed ha parlato in particolare della cooperazione e degli aiuti venezuelani, che non hanno precedenti nella storia di Cuba e la disposizione personale – ha evidenziato – del presidente Hugo Chavez. Ha puntualizzato che ci sono esempi realmente impressionanti di piccoli paesi poveri, come Timor Est, che hanno donato a Cuba 500mila dollari. Anche altri governi hanno fatto donazioni impressionanti, siamo riconoscenti non tanto per il valore ma per il valore umano e la solidarietà intrinseca in queste donazioni. Ha spiegato che sono state danneggiate oltre 444mila case, di cui 63 mila totalmente distrutte, così come un terzo delle aree coltivate ed enormi danni all’agricoltura. L’uragano ha provocato danni per oltre 5mila milioni di dollari e ci obbligherà, in futuro, a fare maggiori importazioni di alimenti per garantire i rifornimenti alla popolazione. Ci obbliga ad un grande sforzo di ricostruzione nel quale stiamo lavorando, ha detto.

    Prima è stato un uragano della natura ora è un uragano del nostro popolo per la ricostruzione, ha concluso

  9. posturanismo Says:

    Maria ti abbraccio fortissimamente 🙂

  10. Per la cronaca, visto che Cassandra stuzzica in tal senso…

    Il prossimo 29 ottobre 2008 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sarà di nuovo chiamata a votare sul blocco economico, commerciale e finanziario imposto, ormai da quasi cinquant’anni, dagli Stati Uniti a Cuba.

    Questa pratica illegale – già condannata dall’ONU ripetutamente dal 1992 per sedici volte consecutive, l’ultima volta con 184 voti a favore della sua eliminazione, 4 contro e 1 astenuto – ha causato danni al popolo cubano per circa 93.000 milioni di dollari (224.600 milioni al valore attuale).

    Contro questa enorme violazione del diritto internazionale si sono pronunziati migliaia di organizzazioni, sindacati e partiti politici di tutto il mondo. Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita a Cuba nel 1998 lo ha definito “inumano”.

    Chiediamo l’adesione a questo appello a organizzazioni sociali, partiti politici, sindacati, personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport, affinché il Governo italiano promuova in ambito internazionale un’efficace azione politica per il rispetto delle risoluzioni sul blocco dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

    Sergio Marinoni
    Presidente Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

    Primi sottoscrittori:

    Dario Fo – Premio Nobel Letteratura

    Bianca Pitzorno – scrittrice

    Margherita Hack – astrofisica

    Giorgio Odifreddi – matematico

    Francesco Polcaro – astronomo

    Agostino Vignato – astronomo

    Alessandro Portelli – docente

    Oliviero Diliberto – segretario PdCI

    Paolo Ferrero – segretario PRC

    Don Andrea Gallo – sacerdote

    Don Vitaliano Della Scala – sacerdote

    Padre Massimo Nevola – sacerdote

    Maurizio Musolino – giornalista

    Mario Monicelli – regista

    Antonio Cederna – attore

    Lella Costa – attrice

    Moni Ovadia – attore

    Ottavia Piccolo – attrice

    Gigi Proietti – attore

    Franca Rame – attrice

    Red Ronnie – artista

    Eugenio Finardi – cantante

    Enrico Capuano – musicista

    Dunia Molina – musicista

    PER ADERIRE: noalbloqueo@italia-cuba.it

  11. …grandiosa Manifestazione quella di ieri 🙂

  12. Bello davvero rivedere finalmente tante bandiere rose in piazza. Sarà l’inizio di una nuova epoca che vedrà i lavoratori protagonisti per cambiare questo paese ridotto allo stremo?

  13. grazie Che
    e grazie Maria

  14. Verrà il giorno in cui ritorneremo, Maria, verrà il giorno in cui la Sinistra potrà finalmente far sentire la sua voce autorevole, fuori ed oltre lo schifo di oggi. La gente ha bisogno di un movimento, di un partito nel quale riconoscersi, ma è tutto così confuso ed è sempre più difficile far passare le nostre parole d’ordine. La gente è stanca dei troppi tradimenti, dei troppi voltagabbana, dei troppi corrotti che anche da sinistra hanno ucciso le nostre idee. E ho sentito Ferrero e Vendola e Diliberto e non riesco a capire, non riesco a capirli. Il loro atteggiamentom suicida ci lascerà fuori anche dal parlamento europeo…è una sofferenza, Maria. Capisco i tuoi rtagionamenti e quelli di tanti compagni di Rifondazioni ma io sono stufo delle troppe sinistre che fanno in realtà il gioco di chi ci governa e dello stesso PD di veltroni ch eci sguazza….

  15. Grandísimo el Che. Y qué bien clarito dice lo que dice, sin nada de hipocresías ni del “politicamente correcto” del que se llenan hoy la boca tantos fariseos, también “de izquierdas”.

  16. Signor Colonnello, sono Ernesto, il “Che” Guevara.
    Mi spari, tanto sarò utile da morto come da vivo!

  17. OT Maria. Ho lanciato un appello ai blogger per sostenere la battaglia di Edison Duraj. Dai un occhiata, magari puoi dare una mano.
    un saluto

  18. vedere le immagini piene di bandiere rosse mi ha fatto sorgere una domanda….
    ma tutta quella gente dov’era durante le elezioni? 😦

  19. Ciao, mio malgrado qualcosa mi costringe a promuovere una iniziativa contro la Riforma Gelmini che mira a distruggere la scuola pubblica ed a creare migliaia di disoccupati. Troverete da me i link per sottoscrivere una petizione e per inviare una mail al Presidente della Repubblica…

    Continuiamo a far “RETE”… Aiutatemi a diffondere il messaggio!!!

    A presto 😉

  20. Ah compagni cari, non sapete che noi sappiamo benissimo riempire le piazze, mentre gli altri le urne? E oggi che gli italiani stanno diventando fascisti senza che ci sia (ufficialmente) il fascismo……

  21. Sarà comunque meglio riempire le piazze che starsene con le mani in mano. Poi che si debba tornare a parlare alla gente, sul posto di lavoro ed in qualsiasi occasione, è sicuramente doveroso visti i mezzi di rimbecillimento in possesso dei reazionari. Ma se ci affidiamo a chi ha affossato la sinistra….

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