Eppur si muove!

Decine di istituti occupati a Roma, a Bologna irruzione nel rettorato, a Firenze in 40.000 in piazza e a Milano scontri tra studenti e polizia.

D’Alema:  «Credo che il governo abbia scelto una strada molto negativa per il nostro Paese. I provvedimenti di Gelmini e Tremonti comportano un drastico taglio di risorse per scuola, università e ricerca. Questo crea grande allarme e preoccupazione e danneggia il Paese. Credo quindi che la protesta dei giovani sia giusta. La parola riforma viene usata a sproposito perché questo provvedimento colpisce uno dei settori più vitali del Paese e le prospettive di crescita dell’economia».

Fosse che fosse la volta buona?

Udite udite:  il Partito Democratico inizia a capire che l’opposizione la si deve fare al Governo e non a Di Pietro?

C’è ancora speranza?

Che dite?

17 Risposte to “Eppur si muove!”

  1. Pare che la Gelmini stia aprendo al confronto e Veltroni naturalmente coglie l’occasione per ricordare alla Gelmini di ritirare la cosiddetta “riforma”. L’opposizione di Dalema e’ da leggere in questa ottica.

    Compagni ignorate entrambi e tutto il parlamento. Continuiamo questa lotta per una vera riforma che parta dal basso, accolga tutte le voci di dissenso e disagio sociale. Apriamo una nuova stagione di confronto a distanza proseguendo la nostra lotta ed espandiamo l’orizzonte.

    Non possiamo dialogare intono ad un tavolo. Hanno voluto una legge per buttarci fuori dal Palamento. Meglio cosi’. Parliamo a voce alta nelle piazze e nelle strade e sul web ove chiunque puo’ ascoltare le ragioni e partecipare.

    Non facciamo la solita salsiccia. Alziamo il tiro.

    La lotta deve essere anche internazionale poiche’ e’ il sistema europeo prima e globale/internazionale,poi, che affligge il sistema locale.

    La Gelmini e’ solo un burattino con fili tirati dai network eurpei dei Rettori e dei burocati con la complicita’ delle multinazionali.

    L’imperialismo delle multinazionali si affaccia al Palamento Italiano con la Gelmini e detta le sue leggi attraverso il trattato di Bologna, le corporazioni delle testate dell’istruzione come il “THE” pubblicato in Inghilterra e la complicita’ dei sindacati di categoria.

    Non faremo altri errori nella nostra lotta. Alziamo il tiro.

    Che i compagni combattenti nelle prigioni di Stato parlino e ci dicano anche il loro desiderio di trasfomazione della societa’. Noi accoglieremo la loro voce ed amplificheremo su scala internazionale la nosta azione.

    Ci coordineremo a livello internazionale con la complicita’ di chi solo sa’ che cambiare le cose dello stato attuale e’ gia la rivoluzione.

    Il nostro grido di battaglia: Siamo in guerra, combatteremo sino alla morte e vinceremo.

    Sal Fiore

  2. Intanto la polizia comincia a menare, tanto per far capire che non ci si illuda che si possa ripetere un’altro ’68. Avranno il coraggio i nostri giovani di andare fino in fondo e chiedere quel cambiamento radicale della società come si fece, pur con errori tragici, in quell’epoca indimenticabile?

  3. “eppur si muove”.. ahaha!!
    io non sono mica ancora tanto convinta
    un salutone!!

  4. erminio ottone Says:

    Ma che dici! l’unica opposizione è quella di ferrero e soci! Con la sua ricca truppa parlamentare riuscirà a bloccare le destre!

  5. cara maria, vedo che anche sul tuo blog scrivono dei “simpaticoni” disfattisti

    beh, contenti loro……

    nel mio Comune abbiamo fondato un Comitato per la difesa della Scuola Pubblica
    la gente è incazzata / spaventata
    domani e dopo ci saranno assemblee autogestite in un liceo cittadino

    qualcosa, di certo, si muove

    sta a noi stanare le incongruenze della destra e dei filo destri del pd

  6. io spero che qualcosa si muova
    ma sperio che venga dal basso
    perchè di veltroni, sinceramente nn mi fido

  7. Caro Mancio,
    figurati tu quanto ci fidiamo noi di Uòlter, dopo il servizio che ci ha reso il 14 aprile. E’ il caso di dire che con amici così non abbiamo bisogno di nemici. Quell’ eppur si muove è riferito a Massimino che ha rilasciato questa dichiarazione, che bisogna dire rappresenta l’ala sinistra nel Pd, per quanto si possa definire ancora “ala-sinistra”. Perchè francamente, dopo l’esternazioni di Luigi Berlinguer in difesa della Gelmini, Berlinguer che già a suo tempo aveva avviato il processo per lo smantellamento della scuola pubblica, eravamo caduti un po’ tutti nella disperazione. Questa di D’Alema magari ci ridà un po’ di speranza… forse.

    Comunque è bello sentire da voi che si muove qualcosa…

  8. erminio ottone Says:

    che palle ‘sto blog

  9. Erminio le autostrade telematiche sono infinite. Scegline un’altra. Nessuno ti obbliga.

    Ciao

  10. Lasciamo perdere le sirene dalemiane! Bisogna fidarsi solo delle idee e della forza proprie, a rischio di apparire settari e integralisti. Non si possono vincere guerre con truppe mercenarie, se non a costi immani. La sinistra deve prima pensare a ricrostruire le fila. Ricordo come se fosse ieri le raccomandazioni dei vecchi militanti del PCI che invitavano noi giovani a diffidare di tutti e, a maggior ragione, dei “compagni” socialisti (a quell’epoca si parlava di alternativa di sinistra), che, secondo loro, per la “pagnotta” avrebbero tradito anche le loro madri. Abbiamo cercato di essere di concilianti fino a quando abbiamo visto dove sono finiti tanti “sociialisti”.
    Un saluto.

  11. Una cosa la vorrei proprio dire, chi è che ha avuto la bella pensata di fare veltroni segretario del pd, avevamo d’alema, chi ha la responsabilità di averlo messo all’angolo?
    Ma possibile che a sinistra devono sempre prevalere le invidie, i risentimenti verso le persone intelligenti e capaci?
    Le persona non sono tutte uguali, vabbè tutto, ma come fa uno a prendere il 30% dei voti e poi passare il tempo a cercare di dialogare con qualcuno a cui non gli frega nulla.
    Ma voi, uno cosi, che voi gli tendete la mano una volta e lui non ve la da, cosa fareste? Io lo manderei a cagare subito!

  12. D’Alema, Veltroni…. due facce della stessa moneta, moneta fuori corso, scaduta, fasulla, rinnegata e venduta…
    Per chi non dovesse ricordare, D’Alema è quell’individuo che definì i compagni che non ci stavano alla pidiessata occhettiana “venditori di salsicce alla festa dell’Unità”. Non per essere rancorosi, per carità, ma quell’atteggiamento di schifiltosa superiorità verso “il popolino” da parte sua, lui come sedicente “grande politico”, non l’ha mai abbandonato, anzi.

    E adesso gioca a fare la fronda a Veltroni-mai-stato-comunista…? Patetico. Occhio a non cadere di nuovo nei suoi trappoloni… mai, mai più!

    Benissimo invece ha fatto il Partito a indire le iniziative del 25 contro il caro vita. Noi siamo indipendenti e andiamo in piazza quando ci pare, mica dobbiamo stare a vedere i comodi del Pd o di chiunque altro… compresi di quelli che nel Partito hanno paura di indispettirlo, il Pd, o se mai paura di perdere la possibilità di chiedergli una poltrona…

    Oggi, Ferrero, con la dichiarazione sul 25 ottobre, mettendo le cose al loro posto, mi è proprio piaciuto! – vedi http://home.rifondazione.it/xisttest/content/view/3444/314/

    CON ORGOGLIO, CAxxO!!! 😉

  13. Vi invito a visitare il mio nuovo blog
    http://www.pufforosso.blogspot.com/
    Ti ringrazio se lo metti fra i tuoi link preferiti
    Saluti Comunisti
    PuffoRosso

  14. Con gli studenti, il personale della scuola, i precari e le famiglie italiane contro la repressione: ORA E SEMPRE RESISTENZA!

  15. Certamente d’alema si sveglia… ma ha anche la sponda di un presidente del consiglio che ha fatto uno dei suoi più gravi errori comunicativi: che senso ha parlare di polizia negli atenei?… già la famosa carica di D’Inzeo era assurda. ed era quarant’anni fa… bah! frequentando lo zoppo (Putin) impara a zoppicare?

    la volta buona? io non mi illuderei, sinceramente… ma non vorrei sembrare troppo critico con baffino…

  16. Cari tutti,
    certo che lo lasciamo perdere D’ Alema. La mia era una battuta ironica. Riguardo l’uscita del Premier sull’esercito, bè, credo non ci siano parole. Ovviamente Rifondazione Comunista sostiene e continuerà a sostenere studenti, professori e ricercatori qualora occupassero o continuassero ad occupare, e vi posto il comunicato dell’unione universitari.
    Un abbraccio a tutti

    UNIONE UNIVERSITARI, GRAVISSIME PAROLE BERLUSCONI – L’Unione degli Universitari ritiene che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi debba ”tornare indietro sulla decisione di usare le forze dell’ordine per reprimere le manifestazioni di dissenso”. ”Intendiamo richiamare il premier al senso di responsabilita’ che un Primo Ministro deve assumere rispetto a manifestazioni di contrarieta’ e alla richiesta di un confronto con il Governo espressa da studenti, docenti, ricercatori e dottorandi e che fino ad ora e’ mancato” e’ detto in una nota.

    L’Unione degli Universitari chiede al ”Presidente del Consiglio di dare delle risposte di apertura al dialogo e al confronto rispetto alle motivazioni che hanno generato questo forte clima di mobilitazione che continua a crescere, piuttosto che ordinare una repressione forzata attraverso l’utilizzo delle forze dell’ordine”.

  17. erminio ottone Says:

    proprio tu parli, che hai scassato la minchia sul web per un sacco di mesi!

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