Questi non hanno capito niente

Comunicato Dipartimento Nazionale Scuola e Formazione Prc-Se

Alle 10:36 il Senato, incurante delle proteste che si sono sviluppate e dilagano in tutta Italia, approva, in via definitiva, la conversione in legge del decreto Gelmini sulla scuola con 162 voti a favore, 134 contrari e tre astenuti. Il provvedimento, approvato il 9 ottobre dalla Camera, non è stato modificato dai senatori e ora è legge. Con soli 25 voti di differenza (gli astenuti al Senato sono considerati voti contrari) si da il via ad un progetto di Restaurazione che devasta la scuola pubblica della Costituzione. Continueremo con le proteste e continueremo ad informare i cittadini dello scempio che si sta compiendo con atti di forza senza alcuna discussione democratica nel Paese. Utilizzeremo tutti gli strumenti possibili per far sì che questo decreto non trovi alcuna applicazione nelle scuole, così come già accaduto per le controriforme Moratti. Lanciamo subito una raccolta di firme per l’abrogazione del decreto Gelmini senza abbandonare il terreno della lotta nelle scuole e nelle università.

Gennaro Loffredo
Resp. Naz. Scuola e  Formazione
Prc

24 Risposte to “Questi non hanno capito niente”

  1. Sono già con la biro in mano, stai tranquilla Maria che questi hanno capito tutto benissimo e hanno fatto quello che volevano, loro pensano sempre a inculare la gente per tutelare i più abbienti….

  2. Non è che han capito troppo? Comunque firmo.

  3. Eh sì, lo so che hanno capito benissimo.
    Era una battuta infatti. Non so se questi signori in cuor loro si auspicano una guerra civile (visto anche le interviste dell’equilibratissimo ed emerito ex-ministro Kossiga), fatt’è che la vera lotta inizia ora. E che il Signore ci assista.

    In riguardo al post precedente sul discorso delle preferenze, vorrei far notare che il Premier parla di professionisiti che noi, popolo caprone non saremmo mai in grado di scegliere ed individuare. Bene. Al Ministero delle pari opportunità Berlusconi ci ha messo una professionista che non ha eguali, Mara Carfagna. Non oso immaginare in Europa chi verrà scelto a rappresentarci. E non aggiungo altro.

  4. Sul mio blog ho pubblicato qualche foto di merde in azione a Piazza Navona.
    In quanto al referendum, sono convinto che se indetto lo vinceremo. Non posso credere che le persone intelligenti possano volere la morte della scuola e il dilagare dell’ignoranza.
    Cari saluti.
    mauspezz

  5. Al di là di tutto è spiacevole dirlo, ma di fronte a tutto ciò sta accadendo, c’è da vergognarsi d’essere italiani, e dire che questa Repubblica è nostra, più di chiunque altro.
    Bene la proposta di referendum abrogativo, ho visto che è stata lanciata anche dal mio partito e che in questo senso si stanno orientando anche il PD e IdV.
    E’ chiaro che la lotta deve continuare, da genitore posso dire che c’è ancore moltissimo disinformazione tra la gente. Alla scuola primaria che frequenta mio figlio, a Monfalcone città operaia dei cantieri navali, l’anno scorso abbiamo costituito un’associazione dei genitori, ho chiesto al responsabile di muoversi e fare una riunione con i genitori, poiché quanto sta accedendo è grave e che l’associazione non poteva limitarsi a decidere come organizzare le feste d’autunno e di primavera, mi ha risposto che lui non fa politica. Al consiglio di distretto un rappresentate della nostra scuola ha proposto di fare un OdG di protesta da inviare al ministro, auspicando l’unanimità, ma un’insegnante di L2 (italiano seconda lingua per alunni stranieri) si è astenuta perché non aveva ancora approfondito la materia. Infine i miei vicini di pianerottolo che hanno un bambino con un grave ritardo della crescita, oltre ad essere quasi cieco, sono fans duri della Gelmini, perché a detta loro il maestro unico è necessario per la riduzione dei costi (giuro è vero!) e che gli altri vadano a lavorare da un’altra parte.
    Chi ha capito tutto sono non a caso le scuole slovene, che sono frequentate da tanti bambini italiani, la didattica e avanzata ed essendo scuole della minoranza godono di uno status particolare, con l’ormai legge Gelmini, saranno chiuse, riportandoci ai tempi del fascismo, dove era proibito parlare in sloveno. Ieri in un piccolo centro della provincia hanno organizzato una fiaccolata con la partecipazione di 300 persone, malgrado il tempo, qui è quasi inverno ormai, mi pare un ottimo segnale.

  6. non stiamo sempre con l’idea che tutti sono intelligenti, bisogna lavorare per il referendum

    sal.

  7. Alessandro, l’informazione in questo Paese è un grande problema. Questo significa che la gente a livello partitico non fa rifermento più a chi di dovere a seconda dello strato sociale a cui appartiene. In questo senso sono d’accordo con Salvatore. Non diamo per scontato che il referendum si vinca e non diamo per scontato che tutti siano “intelligenti” (come si auspica Maurizio). C’è da lavorare. E molto. Visto anche la deriva verso cui stiamo andando. Vi mando il comunicato di Fabio De Nardis, reduce della “guerra” in piazza Navona. Voi dite che questi pazzi al governon non si auspicano la guerra civile? Io dico di sì.

    Il governo sperimenta la dottrina Cossiga

    Rifondazione Comunista denuncia l’infiltrazione fascista nel corteo degli studenti a piazza Navona. La polizia consente a un gruppo di cinquanta fascisti armati di spranghe, catene, bottiglie, caschi e cinghie, di infiltrarsi nel presidio democratico degli studenti in movimento a piazza Navona e massacrare per oltre un’ora, indisturbati, studenti e studentesse di quindici e sedici anni. La polizia è intervenuta solo quando un gruppo di militanti di sinistra è giustamente intervenuto a difendere gli studenti democratici. Il risultato è che molti studenti e studentesse sono finiti all’ospedale e molti feriti si registrano anche tra coloro che sono intervenuti in soccorso dei più giovani, tra cui molti militanti del PRC uno dei quali è al momento in stato di arresto solo per aver cercato di garantire l’agibilità democratica della piazza. E’ evidente il tentativo del Governo di creare cao s nel movimento che per tutta risposta si è ricompattato bloccando la città di Roma e riunendosi in assemblea alla Sapienza. Questo evento mette un punto definitivo sulle polemiche suscitate dai media di regime rispetto a un presunto fronte unitario tra attivisti di destra e di sinistra. Il movimento rivendica con forza la propria specificità democratica e antifascista.

    Fabio De Nardis
    Resp. Nazionale Università e Ricerca Prc-Se

  8. referemdum
    ormai è il solo modo per sottrarci ai fascisti al senato
    e speriamo che stavolta gli italiani nn si dimostrino…… “distratti”…..

  9. Certamente non sottovaluto le problematiche, né do per scontato nulla, visto che il programma della P2 si sta realizzando. I fatti di Roma e Milano non accadono per caso. Per questo occorre insistere e lavorare molto. Personalmente mi guida l’ottimismo della volontà. Al lavoro e alla lotta. Hasta siempre!

  10. ammetto: non ho studiato la questione, certo che prima che arrivino i miei figli a scuola sono già cambiate trenta volte le cose.
    non sopporto a pelle il ministro – che mi fa tanto venire in mente quella canzone di guccini “nata di marzo nata balzana, ecc…”, e penso che non abbia attuato alcuna riforma (che prevede un piano pedagogico): ha semplicemente messo in atto nella scuola la politica che Passera adotta nelle aziende. si pone un limite (di spese, di alunni, di età): sopra quel limite, si butta a mare tutto, sotto va tutto bene.

    non mi piace la lotta, quindi mi auguro che le teste calde si calmino. Di certo, vorrei che dai detrattori alzassero la mano in cinque o sei con un SERIO progetto educativo, e non solo con “i miei diritti” e “le mie necessità”. Perdonatemi, ma non si può ragionare nell’orticello di Candido, per cui mi inalbero solo perchè “dove parcheggio mio figlio?”… vorrei anche – e scusate la sincerità – che mi fosse spiegato perchè questo casino non sia venuto fuori quando bersani ci pigliava tutti per idioti, facendo leggi che favoriscono l’impresa dicendo che erano per “la povera gente”…

    (padrona del blog: dopo questo commento… non so se mi inviterai più…)

  11. Dal commento ultimo di yetiste il succo di quanto vado ripetendo da anni. Abbiamo avuto governi di centro sinistra che han fatto molto male ai loro elettori di riferimento, e alla fine i disillusi riempiono le fila di quel 20% di aventi diritto al voto, che non han votato alle ultime elezioni

  12. Stefano guarda, qui sei sempre il benvenuto e lo sai.
    Di colpe la sinistra ne ha tante, non stiamo qui ad elencarle sennò faremmo notte. Il processo di smantellamemento della scuola pubblica lo avviò a tempo Luigi Berlinguer (non ha caso è sceso in difesa della Gelmini). Però permettimi. Nulla c’entra con Tremonti che dice alla Gelmini: bisogna tagliare. Punto. Che si debba mettere mano sulla scuola pubblica, non ci sono dubbi. Tagliare in questo simil modo è INACCETTABILE!!! Mi auguro che quando arrivino i tuoi figli a età scolastica possano usufruire di una scuola pubblica degna di esser chiamata tale. E se succederà, dovrai ringraziare chi oggi si mobilita per evitare questo scempio e questo attacco alla democrazia e al diritto allo studio.
    Ora devo scappare, ma se vuoi continuiamo.
    La lotta inizia ora caro Stefano e non intendiamo arrenderci. Stanne certo!

    Un bacio 🙂

  13. perche’ non legare il referendum ad una svolta piu’ radicale. si potrebbe legare il referendum ad una analisi piu completa della situazione corrente e chiedere la firma non solo per bloccare il decreto gelmini ma anche per schierarsi verso un processo di blocco delle belusconate.

    solo un’idea da prendere con le pinze, considerato anche il fatto che l’ho scritta come mi veniva.

    sal.

  14. sono felice di leggere che la riforma berlinguer non ti sia piaciuta…

    trovo sinceramente vergognoso che sia stato lasciato alla DC il diritto – per ora a imperitura memoria – di avere “fatto” la scuola, e ci sia arrogato solo il diritto di averla disfatta pezzetto per pezzetto.

    Ribadisco il mio disgusto per una serie di interventi fatti senza intelligenza (e il riferimento a Passera non era un caso).

    E ribadisco che ci sono luoghi per protestare e luoghi per lasciare vivere la povera gente: bloccare i politici è sano e giusto (mo’ mi mettono dentro come provocatore…), bloccare la viabilità ordinaria dei pendolari è solo provocazione senza costrutto. inutile e dannoso.

    le mie speranze per una “buona” scuola in futuro sono al lumicino…

  15. Io del referendum non mi fido, nonostante il governo abbia utilizzato i soliti ragazzi(nemmeno tanto) fascisti per fare il lavoro sporco(servi del potere), il movimento non si fermerà e io mi auspico uno sciopero generale!

  16. Possiamo solo continuare la lotta e l’informazione.
    Non abbandonare il movimento. Ora più che mai serve un grande impegno di tutti e tutte noi.

    Andrea

  17. Mari’ fateli parlare ora. Non dopo!

    Sal.

  18. Per quanto riguarda la manifestazione e gli infiltrati:di cosa ci meravigliamo?
    Ai bei tempi, girava lo slogan “ammazzare un fascista non è reato!”;oggi,con Fini ed Alemanno al potere,è chiaro che mandare in giro indisturbati i fasci provocatori è un gioco da ragazzi…con qualche sbirro compiacente,poi…
    Comunque dover ricorrere al Referendum ogni piè sospinto conferma il fallimento di questa legge elettorale e del maggioritario;chi continua a prendere dei pali nel c… sono gli Italiani,sia quelli che hanno quel che si meritano per aver votato a DX,che ahimè gli altri,che si beccano “le mazze e le corna”,avendo votato SX…
    In più ogni Referendum costa a tutti!
    Vincere i Referendum(quest’ultimo compreso…)è fondamentale non solo per la Democrazia,ma anche per mandare a casa questa gentaglia…
    O no?
    Ed il 4 novembre ci divertiamo…
    Un caro saluto.

    Marcello De Giorgio.

  19. ho visto le immagini su LA7, rete solo parzialmente filo-governativa. Mi ha lasciato perplesso solo il fatto che alla manifestazione pacifica della sinistra partecipavano ragazzi con caschi integrali in testa… e ricordo i bei tempi ricordati da de giorgio: a parte gli slogan, non cadeva foglia che il partito non volesse: il servizio d’ordine era perfetto, e chi sgarrava erano cavoli suoi. non credo quindi che quelli che lanciavano sedie, assi e tavole (e mi riferisco ancora al filmato visto) fossero “satelliti impazziti” che non potevano essere fermati. quanto ai poliziotti compiacenti, mi pare che abbiano trattato come dovevano anche i fasci…
    mi auguro che nessuno abbia voglia di tornare ai tempi della lotta armata, da queste parti, e che tutti abbiamo l’onestà intellettuale di notare che la croce è fatta sempre da due braccia.

  20. Stefano. Nessuno ha voglia di tornare alla lotta armata. Se qui qualcuno ha voglia di far qualcosa, è il Governo, visto che si auspica la lotta civile. Personalemente io credo a quello che vedo, ma fino ad un certo punto. So solo una cosa. Qualcuno sta cercando di inquinare il movimento per far passare per violenti gli studenti, i professori e i ricercatori. Tra un po’ anche le mamme e i papà! Questo è poco ma sicuro. Ci auguriamo di non rivivere il Genona del G8. Tu dici che c’erano ragazzi con caschi integrali in testa. Non so se hai visto le foto, ma c’era una camionetta di fascisti pronti per fare la guerra. Nel vero senso della parola. Mi spieghi che cosa c’entrano? Mi spieghi il senso? Mi spieghi chi li ha potuti mandare? mi spieghi come mai distribuivano spranghe e inneggiavano “Duce Duce!” Mentre la polizia assisteva? Guarda che è intervenuta molto dopo, sai? Questo le immagini però non dicono.
    Ti pare normale Stefano? A me non pare normale nemmeno che ci siano stati ragazzi col casco, per carità.
    Stefano. A me non pare normale nulla. E per primo l’approvazione di un decreto che il popolo non vuole. Convieni con me che c’è qualcuno (e per favore non dire le forze politiche di sinistra, ti prego), ma dicevo, qualcuno che vuole inquinare la protesta pacifica per far passare il movimento come un movimento violento?
    Chi mai potrà essere, Stefano?

  21. referendum, giusto. E’ l’unica via legale democratica possibile.
    Ma intanto gli facciamo sentire un po’ il fiato sul collo eh? 😉
    Qui sta diluviando, porca miseria!! gli dò tempo fino alle 8 di domattina per smettere!…..
    ci aggiorniamo e intanto un abbraccio!

  22. Maria, le immagini hanno mostrato bene anche la presenza di quel camion bianco con le spranghe. quel camion che – a detta della troupe di La7 che ha filmato anche il poliziotto che malmena un paio di fasci, oltre che un inerme (già, succede e sarebbe sbagliato nasconderlo) militante di sinistra – stava andandosene dalla piazza e che si è fermato vedendo arrivare il corteo di sinistra.

    per me è sufficiente sapere che “non è normale” avere ragazzi con i caschi integrali ad una manifestazione pacifica, qualunque sia il loro colore.

    il fatto che non abbia detto che fosse normale (ma nemmeno sensato, visto che ne devo parlare) che qualcuno si presentasse con i bastoni ad una manifestazione pacifica era evidente.

    ribadisco però che un servizio d’ordine interno come nelle manifestazioni operaie degli anni ’70 e ’80 (e me le ricordo perchè dalla IVeco passavano sotto i balconi di casa mia per arrivare davanti ad Assolombarda) non avrebbe mai lasciato che qualche deficiente rispondesse alle provocazioni, prendendo tavolini e sedie dei bar di piazza. sbaglio? la lotta con i fasci era lasciata alle manifestazioni spontanee, alle “schegge impazzite del movimento studentesco”. e questo, perdonami è un demerito (per non dire colpa) degli organizzatori.
    Ripeto, sulle colpe dei fasci non mi esprimo perchè sono evidenti, agli occhi di tutti.

  23. Spiegatemi una cosa, a che serve un referendum contro il dl gelmini, anche se vincesse non toglierebbe i tagli, se perdesse poi andrebbe solo a vantaggio del governo.
    Guarda caso proprio veltroni, quando ha proposto il referendum, ha sottolineato che non vuole appropriarsi del referndum che deve essere una scelta dell’italia civile per una scuola del futuro, + o meno.
    Quasi dicesse, se va bene, bene, qualcosa abbiamo fatto, anche se serve poco o nulla, se va male, non l’avremo promosso noi.
    Sbaglio?

  24. Siamo in dittatura, altro che.
    gatta susanna

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