Squadrismo, regime e movimento

Squadrismo, regime e movimento

di Gennaro Carotenuto

Siamo alle spranghe tricolori. “Voi a colpi di decreti legge, noi a colpi di spranga”, potrebbe essere lo slogan dei neofascisti ruota di scorta del governo.

Tutti i distinguo, i non siamo negli anni ‘20, i la nostra è una democrazia matura, i siamo un paese dell’Unione Europea, tutte le riflessioni che ci siamo sbrodolati addosso per 14 anni sull’irripetibilità del ventennio, sulla diversità di condizioni, si sciolgono di fronte ad un camion di neofascisti che scendono con le spranghe tricolori e menano a manca e… a manca mentre la polizia guarda altrove.

Hanno un bel dire che il fascismo regime usò poco la violenza, anche se bene ha fatto Walter Veltroni a ricordare domenica Piero Gobetti, Don Minzoni, Giacomo Matteotti. E’ che il fascismo movimento ne aveva usata a sufficienza prima. Basta ricordare gli oltre 2.000 morti (contro una sessantina) del solo 1921. Oggi i TG definirebbero lo stillicidio di 2.000 morti contro 60 come scontri tra opposte fazioni. No, non siamo agli anni ‘20, ma quando qualcuno organizza una squadra di picchiatori, probabilmente li paga, li carica su di un camion e li porta a commettere atti violenti contro una manifestazione pacifica ed autorizzata non stiamo parlando di un episodio normale né di conflittualità normale.

Non serve forse ricordare gli anni ‘70 (nella foto Giorgio Almirante con le spranghe tricolori dell’epoca), non serve ricordare Genova, non serve ricordare come ci siano sempre analfabeti pronti a cadere nelle provocazioni. Basta che nasca un timidissimo movimento di protesta, con ancora scarse possibilità di radicamento, che parla un linguaggio post-politico e che spesso della politica ha solo paura, in un contesto nel quale il governo ha il pieno controllo di tutto, dal parlamento ai sondaggi, perché tutte le strategie della tensione tornino attuali. Nulla è permesso. Nessuna dialettica. I media (anche i suoi) sono ansiogeni e diffondono pessimismo (basterà un decreto per imporre l’ottimismo per legge?). Chi protesta è solo facinoroso. Chi articola una critica mente. Chi lo scrive sui muri va in galera.

Francesco Cossiga non parlava a vanvera la scorsa settimana anche se è stato consolatorio pensarlo. Come nelle guerre a bassa intensità, l’episodio squadrista di ieri dimostra (e il ricordo di Genova sta lì) che il governo è disposto a delegare l’uso della violenza a formazioni terze che possano fare il lavoro sporco. Non siamo alla Colombia, ma siamo di fronte ad una cultura politica affine.

Silvio Berlusconi in questi 14 anni ha dimostrato di essere un alieno della democrazia, di non conoscerne né riconoscerne forma e sostanza. Ma definire la sua una democrazia del televoto non serve a definire la fase nella quale stiamo entrando. Tra una settimana Mariastella Gelmini calerà dall’alto la sua riforma dell’Università. Seguirà la solita sequenza di strappi. E’ una riforma ancora semisegreta, scritta con pochi amici senza consultare nessuno, non le parti sociali, ma neanche la CUN e chi l’Università la manda avanti. Verrà approvata in nove secondi per decreto legge dal consiglio dei ministri. Poi verrà portata in parlamento dove probabilmente verrà posta la fiducia. Su tutto questo caleranno una valanga di veline da Minculpop che orienteranno l’opinione pubblica contro i reprobi docenti fannulloni, nepotisti e spreconi.

Se tutto va bene, ovvero se si dilungheranno, questo processo si concluderà poco dopo Natale. Ci sarà l’abolizione del valore legale del titolo di studio e molto di peggio. Lo vedremo. Quello che è evidente è che la lotta comincia ora e che la violenza è la più incontrollabile delle varianti da usare contro questo movimento pacifico, di studenti, maestri, docenti, personale amministrativo e chiunque abbia a cuore il diritto costituzionale allo studio.

Quando “Il Giornale” la settimana scorsa minacciava gli studenti non scherzava. Sangue freddo ragazzi e, più che mai, occhio ai provocatori e a chi tenta di dividere.

33 Risposte to “Squadrismo, regime e movimento”

  1. molto probabilmente linkerò questo post nel mio blog

  2. Appena letto l’articolo di Carotenuto che seguo da molto tempo, ho pensato la stessa cosa di mancio, ma io sono ancora imbranato e i miei tempi di lavoro sono molto lunghi, per fortuna mi aiuta un compagno più competente di me, in questi giorni ho più tempo solo perché sono in cassa integrazione.
    Comunque, complimenti Maria, sei sempre sulla notizia.
    il sito di Carotenuto è sempre interessante e fonte di mille stimoli, per chi non l’avesse letto segnalo una delle poche analisi calzanti sulla manifestazione al Circo Massimo dal titolo: “Circo Massimo: aspettando il partito…” di domenica 26 ottobre.

  3. Riporto una notizia d’agenzia: “In merito alle indiscrezioni apparse oggi su alcuni quotidiani desidero precisare che la notizia secondo la quale aderirò allo sciopero generale della scuola è priva di qualsiasi fondamento. Anche le dichiarazioni che mi sono state attribuite sono false e non corrispondono al mio pensiero”. Lo ha dichiarato Cinzia Gelmini, maestra elementare in una scuola nella provincia di Brescia e sorella del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. A rivelare questa notizia è stato il quotidiano “Il Giornale”. La signora Cinzia Gelmini è ovviamente libera di decidere ciò che vuole, ma visto che fa parte del direttivo provinciale della FLC CGIL di Brescia e quindi, è una dirigente sindacale, avrebbe dovuto almeno autosospendersi. Al peggio non c’è mai fine.

  4. Grazie per aver postato questo articolo che non avevo letto. Trovo la breve riflessione su Cossiga estremamente efficace e veritiera. Un bell’esempio di sintesi.

  5. Io sostengo da tempo che il fascismo è ormai imperante in italia. Qualcuno si ostina a negarlo ma no si possono nascondere verità inconfutabili. Non so cosa deve ancora succedere perchè ci si renda conto della situazione. Il Parlamento conta come l’asse di picche, l’informazione è totalmente nelle mani dei potenti, abbiamo un Presidente del Consiglio che supera a destra i suoi Ministri dichiaratmente fascisti, le forze dell’ordine sono SEMPRE state in mano ai fascisti, dopo la prova del fuoco di Genova ora sanno che possono permettersi di fare tutto ciò che vogliono e basta un timido movimento di protesta perchè le squadracce entrino in azione. Più chiaro di così.

  6. Non voglio aprire una discussione sul fattore grilletto. Si e’ vero. E’ solo a titolo di cronaca.

    “Grillo contestato dagli studenti a Bologna: «Buffone, non vogliamo primedonne»

    Lui: «Hanno ragione, è la loro manifestazione». E lancia una nuova provocazione: Cercate i poliziotti finti”

    —————————————————–

    Sal.

  7. direi che si è trattato un brutto episodioooooooo stef

  8. il movimento non si è fatto fregare oggi! Una prima vittoria!

  9. Guarda Salvatore, con tutta sincerità: il movimento ha capito molto più dei politici, dei cittadini e dei militanti di partito! Non hanno accolto l’ennesima buffonata di Beppe Grillo, per fortuna. Non sono mai stata una sua fan, nè sua nè di Travaglio (pur ammettendo che qualcosa di buono ogni tanto la dicono, per carità). Mi è capitato spesso di discutere animosamente anche con compangi di partito, che si sentono affascinati da quest’ onda dell’antipolitica e del giustizialismo.
    E visto che siamo sotto a un’articolo di Gennaro Carotenuto (che credo sia piaciuto molto, visti gli accessi numerosi), vi riporto quello che ha scritto in riguardo a Grillo e che ho appena letto. Che condivido in pieno e al quale mi unisco nell’urlo finale. A squarciagola.

    Adesso dovrebbe essere chiaro a tutti a chi serviva il guitto dell’antipolitica, il pifferaio magico, Beppe Grillo.

    Faceva credere di poter trasformare la complessità della vita democratica di un paese di 60 milioni di abitanti con uno sberleffo, di poter risanare guasti storici nella gogna continua del qualunquismo e invece ha fatto l’apripista al regime della demagogia al potere.
    Chi lo ha seguito, chi lo ha appoggiato, adesso ha tutti gli strumenti per ammetterlo, se è in buona fede : Beppe Grillo ha tirato la corsa al regime di Silvio Berlusconi.

    Ce l’aveva con il finanziamento pubblico ai giornali: infatti Berlusconi lo ha accontentato. Chiude “Il Manifesto” e restano “Libero” e “Il Foglio”. Ce l’aveva con gli sprechi, tagliamo la scuola e aumentiamo le spese militari. Ce l’aveva con i fannulloni, adesso beccatevi Renato Brunetta e la sua diffamazione continua del pubblico impiego.

    Ce l’aveva con i privilegi, quelli dei notai sono intatti, mentre quelli (presunti) degli insegnanti precari licenziati a giugno e (non) riassunti a settembre, e quelli dei ricercatori 40enni a 1.200 Euro al mese sono spazzati via.

    Ce l’aveva con la casta politica e la proliferazione dei partiti e adesso le leggi si fanno per decreto in consiglio dei ministri e si approvano con la fiducia e ovviamente nessun privilegio dei politici monocolori è stato ridotto.

    La lista potrebbe continuare, ma è sufficiente per gridare forte e chiaro:
    BEPPE GRILLO VAFFANCULO!

    Gennaro Carotenuto

  10. Mari’, tu si liccese, iu so’ tarantinu.

    Quiru ma sempre cacatu lu cazzu. Quanno iu lu diceva a otri sobbra a bellaciau, stavanu cristiani ca dicevanu ca Grillu era nu’ buenu vagnone.

    Iu dicevu sempre: cumpa’ quiru ste’ face tuttu pi li soldi.

    Quanta so belle e drette ste vagnedde di lu muvimientu.

    Sal.

  11. Lo squadrismo fascista è ben vivo e vegeto… gli omicidi di Dax a Milano, Renato Biagetti a Roma, di Nicola Tommasoli a Verona lo testimoniano.
    Mai abbasare la guardia con chi è forte stando in dieci armati contro uno disarmato…

  12. 1919-1922…oggi cambiano i costumi e le scenografie, ma la sostanza è la stessa. All’epoca il governo liberale e monarchia mandavano le varie forze dell’ordine contro i socialisti. I fascisti intimidivano, picchiavano, ammazzavano e bruciavano e gli sbirri arrestavano chi tentava di difendersi…Il Vaticano approvava.
    Che c’è di nuovo oggi? Solo che il livello dello scontro è più basso, ma basta aspettare….

  13. Bellissimo il pezzo di Carotenuto, concordo anche sulla sua opinione su Grillo che anche oggi ha fatto una topica mica da ridere…

  14. Gennaro Carotenuto è sempre il migliore, lucido ed attento.
    Per quanto riguarda Beppe Grillo , non è lui il problema ma quelli che gli vanno dietro. Ed ultimamente i suoi seguaci stanno diminuendo per fortuna…
    Rimane il fatto però che la polizia non ha visto o ha fatto finta di non vedere un furgone carico di mazze entrare in una zona teoricamente sorvegliata da migliaia di poliziotti.

  15. Ne discutevamo un pò nel partito in questi giorni. Crediamo sia arrivato il momento di organizzarci con dei cordoni. non possiamo più permettere che entrino nelle manifestazione né, tantomeno, che picchino i compagni e gli studenti ragazzini.
    Di fascismo si muore. Forse bisognerebbe cominciare a dirlo in giro e a farci una forte campagna.
    Andrea

  16. Gius.Cro. Says:

    Lettera Aperta
    Agli studenti medi impegnati nelle agitazioni anti-Gelmini.

    Voglio per prima cosa sostenere il vostro diritto a manifestare il dissenso.
    Questo diritto è l’eredità che i vostri nonni hanno conquistato anche per voi e che noi, generazione dei vostri padri, abbiamo usato per rincorrere il nostro sogno di cambiamento.
    E’ dunque un diritto che vi appartiene quasi geneticamente.Come il colore dei vostri occhi che nessuno può rubarvi.
    Ma voglio rappresentare qui, anche il mio ruolo istituzionale che giocherò per garantire che nessuno vi tocchi .
    Che individuo è colui che mobilita polizia, carabinieri e fors’anche l’esercito, contro adolescenti e giovani che difendono il loro diritto ad avere una scuola e un’università PUBBLICA ed efficiente?
    Quale perversione può giustificare l’idea che lavoratori appartenenti alle forze dell’ordine dovrebbero oggi rinnovare i ruoli ,della tragedia greca ,di padri e madri che lottano i propri figli?
    A voi raccomando solo di non cadere nelle provocazioni:prendete spazi e tempi per conoscere,discutere, manifestare, dissentire.
    Ma abbiate rispetto di quegli spazi e di quel tempo.
    Sarà il vostro , il modo maturo e responsabile di stare insieme, per distinguere la realtà dalle mistificazioni.
    Il vostro obiettivo è lottare per una scuola pubblica, quale luogo della formazione e dell’acquisizione di competenze, contro la scuola delle dispense, orientata ad una volgare semplificazione del sapere di carattere puramente contenutistico, così come è prevista dalla riforma. Lottate affinchè le università non si trasformino in enti di diritto privati, lottate per evitare che l’aumento delle tasse comporti per voi una selezione e una discriminazione per reddito.
    Difendete il diritto di tutti a frequentarle. Difendete la libertà della ricerca e dell’insegnamento..
    E infine, vi racconto che in una scuola della mia Municipalità, nella scuola Vanvitelli, lungo un corridoio c’è una porta, diversa dalle altre. Una porta che ogni giorno, negli anni quaranta si chiudeva dietro a bambini ebrei che, in applicazione delle famigerate leggi razziali, dovevano essere isolati dal resto dei loro coetanei
    Quella porta è ancora lì, non per caso: rappresenta la memoria muta e dolorosa di una storia il cui ripetersi noi non permetteremo.
    (Parte di un intervento pubblico)

  17. Ciao Maria,
    bel post e ricordi scuri.
    Oggi in blog ho dedicato a chi ha manifestato ieri, una bellissima canzone di Alan Sorrenti prima maniera,quello del rock progressive.
    L’ho fatto come ricordo di un periodo in cui ai giovani non si chiedeva solo studio e obbedienza ma li si lasciava esprimere in arte,musica e poesia,oggi ritenute inutili perchè “non produttive”.
    Ciao

  18. Berlusconi “un alieno della democrazia” mi sembra un’espressione molto calzante!..
    Anche dopo AnnoZero di ieri (dove si è sentito un poliziotto chiamare qualcuno dei ragazzi per nome..) c’è chi ancora cerca di soffiare sul fuoco!
    http://www.openpolis.it/dichiarazione/381845
    Ma le manifestazioni pacifiche di ieri, come quelle dei giorni scorsi, contraddicono ogni dichiarazione strumentale!!
    Un caro saluto!

  19. Si, ma qui in Inghilterra finalmente abbiamo visto sul Guardian notizie della protesta Francese. Niente di quello che succede in Italia.

    Oggi, ho detto al macellaio (shambles) : tieni 10 pence e dai sta’ moneta ad un giornalista Inglese.

    Si e’ incazzato. Ma che cazzo me ne fotte. E’ un leccaculo della corona come gli altri.

    Sal Fiore

    Italiano 100%
    Pugliese 100%
    Carosinese 100%
    Comunista 100%
    Matto 0%

    Per favore:

    Dite alla ragazza dagli occhi blu, che non ho mai detto quello che la gente ha detto a lei. Ho fatto degli errori ma mai quello!

    Sal.

  20. Non so se ti è capitato di leggere cosa ha detto il governo oggi alla camera… nel caso, buona lettura (è preso dall’unità)

    Il governo riferisce alla Camera sugli scontri a piazza Navona. Non c’è il ministro degli Interni Roberto Maroni (quello che ha annunciato che gli studenti che occupano saranno denunciati), ma il sottosegretario Nitto Palma nell’informativa urgente.

    Per lui, gli scontri più duri di Piazza Navona dell’altro ieri sono stati avviati da un gruppo di circa 400-500 giovani dei collettivi universitari e della sinistra antagonista che è venuto a contatto con gli esponenti di Blocco Studentesco (giovani di destra).

    Nitto Palma ha spiegato che in piazza quel giorno c’erano un centinaio di persone del Blocco Studentesco, con un camioncino. «È usuale – ha sottolineato – che durante le manifestazioni i mezzi con altoparlanti raggiungano piazza Navona».

    Prima dell’arrivo del gruppo dei 400-500, ha ricostruito il sottosegretario, c’erano stati momenti di tensione e contatti tra i manifestanti del Blocco Studentesco e quelli di sinistra, ma «l’interposizione del personale di polizia in abiti civili ha evitato possibili tafferugli. In questo frangente – ha sottolineato – il personale di polizia non ha udito cori apologetici del fascismo, ma slogan contrapposti». In seguito, molti studenti hanno cominciato ad abbandonare la piazza. «Quelli del Blocco Studentesco, raggruppati intorno al camioncino ed invitati più volte ad allontanarsi dalla piazza dalle forze di polizia – ha proseguito Nitto Palma – avevano iniziato a spostarsi portandosi verso piazza delle Cinque Lune con l’intenzione di andare verso il ministero della Pubblica istruzione. Ma arrivati nella piazza il gruppo ha deciso di fermarsi». Nel frattempo, ha riferito, «da Corso Vittorio sono giunti circa 400-500 persone appartenenti a collettivi universitari ed alla sinistra antagonista che si sono uniti agli altri studenti. Alcuni indossavano caschi di motociclista e, invece di attestarsi nella piazza a manifestare, si sono fatti largo tra i ragazzi e, arrivati all’altezza di piazza delle Cinque Lune si sono dapprima schierati urlando slogan contro i fascisti e poi hanno iniziato un fitto lancio di oggetti, sedie e tavolini prelevati dai bar della piazza».

    Alcuni esponenti del Blocco, ha continuato il sottosegretario, «ma in numero molto minore, si sono schierati ed hanno preso bastoni dal camioncino, mentre i ragazzi dei Collettivi sono avanzati venendo a contatto. Le forze dell’ordine hanno quindi separato i contendenti».

    Non c’erano infiltrati della polizia tra i manifestanti di destra durante gli scontri avvenuti a piazza Navona due giorni fa. «Ieri – ha spiegato Nito Palma – è stato diffuso in rete un filmato degli scontri che indica un giovane con in mano un bastone tra gli elementi di destra. Successivamente il giovane è ripreso a bordo di un mezzo della polizia, avanzandosi il sospetto che il soggetto fosse un infiltrato della polizia». In realtà, ha osservato, «è un giovane del Blocco Studentesco, fermato ed accompagnato in questura, dove è stato identificato e rilasciato. La sua posizione e tuttora al vaglio degli inquirenti».

    «Per la oggettiva ricostruzione dei fatti emerge che l’operato delle forze dell’ordine è stato ispirato a criteri di equilibrio e prudenza, cercando di tutelare la libertà di espressione e la sicurezza e l’incolumità pubblica».

  21. Sul sito di Peace Reporter: http://it.peacereporter.net/articolo/12556/Chi+%E8+l%27uomo+nel+cerchio+rosso%3F è visibile il video dell’infiltrato della PS (l’uomo nel cerchio rosso) durante la manifestazione in Piazza Navona. Ognuno si faccia la sua idea, ma anche se non serve a nulla, come ho iniziato a fare dopo il G8, continuo a chiudere a doppia mandata la porta di casa.

  22. Il fascismo, quello ben visibile nelle strade, sta arrivando a passi da gigante. E non ci sono nemmeno gli Arditi del Popolo a far sperare in una battuta di arresto. Siam messi peggio che nel 22.

  23. Cara Compagna,
    come forse sai sono uno studente universitario e sono INCAZZATO.
    Il 30, a Cagliari, nella città in cui studio eravamo in QUARANTA MILA a dire NO a questa “riforma” a ribadire, ancora, una volta, e non sarà l’ultima che NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO,E, CHE, NONOSTANTE SIAMO BEN CONSAPEVOLI CHE LA LOTTA SIA DURA, QUESTA, NON CI FA ASSOLUTAMENTE PAURA.

    E’ SOLO L’INIZIO, NOI, NON CI FERMEREMO.

    PS: scusa per la mia lunghissima assenza.
    Saluti 🙂

  24. […] NE PARLA ANCHE L’IMPECCABILE MARIA RUBINI […]

  25. Alle allucinanti dichiarazioni del Governo che ci ha riportato Andrea, vi riporto la posizione di Rifondazione Comunista.

    PAOLO FERRERO, SU SCONTRI GOVERNO ROVESCIA LA REALTA

    Ottobre 31, 2008

    E’ una tesi scandalosa, il governo rovescia la realta. Le forze dell’ordine hanno fatto entrare un camioncino pieno di spranghe. E solo dopo molte decine di minuti la polizia e’ intervenuta. E’ grave che il ministro dell’Interno rovesci la realta’. Ma noi la prossima settimana mostreremo dei filmati e delle fotografie che testimoniano come sono andate realmente le cose.
    Non so se c’erano infiltrati o no. So solo che questi di destra sono stati fatti entrare con le mazze a cento metri da palazzo Madama. Sembra il governo Facta, quando i mazzieri fascisti andavano a picchiare nelle Camere del lavoro, si dava la colpa ai rossi socialisti e comunisti e poi si parlava degli opposti estremismi.

  26. posturanismo Says:

    Ridicolo ieri il TG1 che anzichè INTERVISTARE Paolo Ferrero, dice solo una frasetta di 3 secondi sulle dichiarazioni dello stesso.
    Scandaloso Riotta!!!! RAI libera dai partiti!!!!

  27. francesco Says:

    compagn@ attenzione, questi vogliono solo inventarsi un altro teorema Calogero!

  28. Fate di tutto per non fidarvi piu’ di nessuno, di niente e sospettiamo di tutto. Dobbiamo anche cominciare a sospettare delle nostre stesse funzioni fisiologiche. Ogni volta che andate al cesso domandatevi: ma e’ sicuro che quello che vedo non e’ una finzione fascita ed un complotto poliziesco per farmi mangiare d meno?

    Domandatevi sempre e mettamoci in discussione su tutto. Sbraniamoci come uomini immaturi che non si fidano di niente.

    Sal.

  29. (Adnkronos) – ”La prima puntata e’ su Mussolini: non solo epoca ma epica fascista. Ci sara’ dell’Utri con i diari del Duce, ai quali Gelli non crede. Poi parlera’ Veneziani, che rimprovera al fascismo di aver diviso l’Italia. Per Gelli il fascismo e’ stato solo positivo, incarnato su un sogno di sicurezza che oggi sarebbe auspicabile”. A raccontare come sara’ ‘Venerabile Italia’, il programma che andra’ in onda il lunedi’ su Odeon Tv condotto da Licio Gelli, il novantenne ex venerabile della Loggia segreta P2 coinvolto in numerosi misteri italiani dal crack dell’Ambrosiano alla strage di Bologna al caso Calvi, e’ in un’intervista all’ ”Unita”’ Lucia Leonessi, 41 anni, aretina, autrice del programma. ”Il titolo e’ mio -aggiunge- ho scritto la biografia di Gelli ‘Il potere invisibile’, ho cambiato nome per non pubblicizzare il libro…La sigla sara’ O’Sole Mio”’. Di Gelli Leonessi dice: ”E’ un gran signore”. Quanto alle condanne che ha collezionato replica: ”La corte europea di Strasburgo ha condannato lo stato italiano a risarcire Gelli con 22 milioni di euro, altro che reato. E nel fallimento del Banco Ambrosiano Gelli ci ha rimesso un sacco di soldi. Prendo il te’ a villa Wanda da 20 anni, ha la fedina penale pulita”. ”Credo sia legittimo -sottolinea- che un 90enne parli della sua vita. Anche se fosse Hannibal Lecter. Gelli ha incontrato uomini che hanno fatto la storia: rientrato dalla guerra di Spagna, ha conosciuto Hitler durante la sua visita romana. Raccontera’ 60 anni d’Italia, sara’ materiale per gli storici”.

    E poi dicono che la P2 non esiste più. Indignarsi non basta, mi vado a rileggere il “Che fare?”.

  30. posturanismo Says:

    E se invece dessimo la parola solo alle menti nobili di questo paese anzichè a questi repubblichini da strapazzo?

    Inizio ad odiare la democrazia…

  31. Per postranismo, fino a quando c’è la Costituzione, quindi, la ragione stessa della coesione nazionale, c’è speranza per l’Italia. La destra l’ha tanto in odio perché sa che è un documento pieno di principi che vanno oltre alla democrazia borghese; essa è infatti “progressiva”, e sulla sua piena attuazione dobbiamo insistere. Berlusconi con disprezzo l’additava come una legge d’impronta sovietica. Questa Repubblica, questa Democrazia sono soprattutto nostre, dobbiamo difenderle ad ogni costo.

  32. Opsss…. intendevo posturanismo scusa.

  33. Davvero la ndrangheta gli passo’ i soldi? (come facette mammeta)

    Sal.

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