La vittoria della ragione

La condanna mondiale del blocco economico imposto dagli Stati Uniti contro Cuba è giunta al suo livello più alto, con 185 voti su 192 degli Stati membri delle Nazioni Unite a favore della sospensione da parte di Washington di questa misura coercitiva e genocida.

In una sessione dell’Assemblea Generale per votare per la 17ª volta l’eliminazione del blocco contro Cuba, l’Albania si è aggiunta ai 184 Stati che nel 2007 si erano pronunciati a favore di questo documento.

Gli Stati Uniti sono stati assecondati solamente da Israele e Palau  nell’opposizione al progetto di risoluzione, non potendo contare sulle Isole Marshall che si sono astenute come la Micronesia, due piccoli territori che sono sottoposti alle pressioni di Washington.

Durante il dibattito nel 2007, il progetto “Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba” era stato approvato con 184 voti a favore, 4 contrari e un astenuto.

Al termine della votazione, il presidente dell’Assemblea Generale, il diplomatico del Nicaragua Miguel d’Escoto ha segnalato lo schiacciante sostegno internazionale ricevuto da Cuba di fronte a questa misura imposta dalla Casa Bianca.

“Come presidente di questa Assemblea, è mio dovere difendere quanto stabilito nella Carta della ONU, nella quale non trova spazio il blocco imposto arbitrariamente dagli Stati Uniti contro Cuba da quasi 50 anni” ha affermato.

29 Ottobre 2008



107 Risposte to “La vittoria della ragione”

  1. Finalmente anche l’ONu si sta svegliando, ma gli USA come al solito se ne fregano. Non se Obama, se vincerà, farà qualcosa. Però ho i miei dubbi!

  2. Auguriamoci che le elezioni USA possano esprimere come Presidente questo Obama che dice di voler cambiare le cose. La fine del blocco economico sarebbe uno dei segnali più importanti del cambiamento.

  3. scusate, ma il blocco, come è motivato?

  4. Obama, Obama, ma Obama è , o meglio, sarà, come ci auguriamo, il Presidente degli Strati Uniti, di un paese che rimane imperialista e anticomunista. Quindi non aspettiamoci niente di più di quello che gli consentiranno di fare le lobbys economiche e politiche.

  5. D’accoedo con Ulisse. Ma qual’è il quarto stato? U.S.A, Israele, Palau…..e ne manca uno! Che è per caso La Padania?????

    Grande Maria!

  6. Grazie Luca. Ti voglio bene, lo sai 😉

    Vorrei rispondere ad Andrea.

    L’embargo decretato nel 1961 da parte degli Stati Uniti persiste, nonostante le proteste di alcune organizzazioni umanitarie, e crea un convincente argomento per l’antiamericanismo populista di Castro. La ragione principale di questo embargo è presto spiegata: gli USA, dal ’60 ad oggi, tentano di dimostrare che il sistema cubano è un fallimento e che l’unica soluzione è l’adesione alle organizzazioni che regolano il commercio internazionale e che offrono prestiti a interesse e con numerose imposizioni e quindi al neoliberismo.

    Il “Cuban Democracy Act” stabilisce che gli USA toglieranno l’embargo verso Cuba quando
    “il governo cubano
    1° abbia tenuto elezioni libere ed oneste sotto il controllo di osservatori riconosciuti internazionalmente;
    2° abbia lasciato ai partiti di opposizione un tempo sufficiente per poter organizzare le loro campagne elettorali, permettendo libero accesso ai mezzi di comunicazione a tutti i candidati;
    3° dimostri rispetto delle libertà civili e dei diritti umani fondamentali dei cittadini cubani;
    4° si sia avviato verso l’instaurazione di un sistema economico a libero mercato;
    5° si sia impegnato a introdurre modifiche costituzionali che permettano elezioni libere ed oneste ai sensi del paragrafo (2)”.
    Da notare l’imposizione dell’economia di mercato (per le libere elezioni, dal 1996 sono considerate valide dagli osservatori internazionali fra cui l’ex presidente USA Jimmy Carter).

    Il 1996 è l’anno della Helms-Burton, legge dura che rafforza l’embargo. Attraverso questa legge il governo degli USA minaccia di tagliare i finanziamenti a ogni ente Internazionale che conceda prestiti o finanziamenti a Cuba e di sospendere le importazioni da stati che commercino (importino merci) da Cuba per un importo pari a quello dei traffici combinati con l’isola ribelle. Questi provvedimenti, osteggiati oggi anche dal partito democratico americano, sono fortemente contestati in quanto, oltre a mantenere Cuba in uno stato di povertà ancora maggiore, violano diversi trattati internazionali sul diritto di autodeterminazione, sul libero commercio e sul divieto di ingerenza nelle questioni di stati sovrani.

    L’embargo è condannato dall’ONU da 15 anni, anche Papa Giovanni Paolo II lo condannò a più riprese per motivi umanitari.

    Sono stata abbastanza chiara?

  7. Solo per questo, per dimostrare che il sistema economico cubano è destinato al fallimento?

  8. alessandro Says:

    La sola presenza di Cuba, della sua Revolucion, inquieta i potenti della Terra; la sua resistenza e caparbietà è un esempio anche per noi europei ed italiani.
    Socialismo o Muerte! Venceremos!

  9. sei sicura che il vero genocidio non lo abbia commesso chi ha costretto 8con le cattive) a scappare dal paese milioni di cubani’
    sei sicura che il bloqueo altro non sia che una formidabile scusa x peprpetuare il potere di una delle piu’ spietate e sanguinarie dittature del sudamerica?
    lo so che litigheremo, ma-da persona che a cuba ci ha abitato ti dico.
    per me il parametro tra una democrazia e una dittatura è il seguente:
    a- democrazia, una cosa non ti piace vai a protestar legittimamente e civilmente
    b- dittatura: provi a far sentire la tua voce, arriva di notte la polizia politica e ti arresta.
    a cuba esiste solo l’ipotesi b.
    e il progetto varela docet.
    purtroppo i trogloditi dell’estrema sinistra, che cuba non sanno neanche cosa sia, continuano a smenare la scemenza del bloqueo.
    se gli usa non commercializzano con te, puoi tranquillamente interagire con messico, canada, ue, etc.
    ma stranamente a cuba tutto ciò non succede…
    se vuoi un giorno, dati (e non spot) alla mano te lo spiego..
    un saluto
    stef

  10. Sono sostanzialmente d’accordo con Stefa su un punto: laddove afferma che a Cuba non esiste che l’ipotesi B (se dici qualcosa contro il regime, di notte arriva la polizia e ti arresta. Anzi, mi pare che a Cuba ti arresti anche in pieno giorno, senza problemi di sorta). Quando si parla di embargo, tuttavia, il punto non è se Cuba sia una democrazia pluralista o meno. L’Assemblea generale dell’Onu non è mai entrata, né potrebbe entrare, nel merito della natura dei tipi di governo che reggono ciascun Stato. La questione riguarda la legittimità internazionale dell’embargo. E non vi può essere dubbio alcuno che l’embargo è – quale che sia il giudizio sul regime di Castro – un atto di pirateria internazionale (il che spiega la soverchiante maggioranza che, ormai da 17 anni, raccolgono le mozioni di condanna). L’embargo non è solo illegittimo ed ingiustificato (Cuba non è certo l’unico paese non democratico del pianeta), ma è anche una straordinaria testimonianza di stupidità politica. O meglio: è la testimonianza di come la questione cubana venga affrontata dagli Usa, non come un problema di politica internazionale, ma come un problema di politica interna. Più precisamente: come un prezzo da pagare per ottenere il voto dei cubani della Florida e del New Jersey. La cosa divertente è che, ormai, anche tra i cubani dell’esilio i dubbi cominciano ad affiorare. Se Obama vince anche in Florida, vuol dire proprio che i tempi stanno cambiando…
    Per Maria. Ci sono mille eccellenti argomenti per condannare l’embargo contro Cuba (pensa che persino il Wall Street Journal lo considera anacronistico). Per questo non c’è alcuna necessità di mettersi a raccontare balle. Quello che hai scritto su Carter che, nel ’96, ha certificato la validità delle elezioni cubane, non sta né in cielo né in terra.

  11. Stef, hai già spiegato abbastanza, non ci servono ulteriori dimostrazioni della tua viltà. Venire su un sito e dare dei trogloditi è il primo atto di viltà che hai commesso. Definire Cuba il paese più sanguinario del sudamerica è una cosa da ricovero in clinica psichiatrica. Ma la conosci la storia di Cuba e del Sudamerica? Osi parlare di repressione sanguinaria quando TUTTE le organizzazioni internazionali ammettono che a Cuba non esiste repressione poliziesca. Hanno invece detto che esiste in ITALIA!!!!! Ti sei dimenticato di Genova, delle centinaia di persone scomparse, “suicidate” dopo le ribellioni dei movimenti di protesta degli anni anni settanta? Ti sei dimenticato della esecuzioni extragiudiaziarie che continuano ancora oggi e che hanno spezzato la vita a tanti giovani colpevoli solo di denunciare l’arroganza del potere ed ingiustizie inaccettabili? Fatti come questi a Cuba non sono mai successi.
    Se il blocco economico è una formidabile scusa perchè viene condannata da tutto il mondo e dal Papa? Perchè gli Usa la continuano malgrado la condanna dell’ONU, violerebbero tutti gli accordi internazionali per fare un favore a Cuba? Per favore, un minimo di decenza!!!!!!
    Osi sostenere che Cuba, con le cattive (????) ha fatto fuggire milioni di persone, ma stai scherzando? Ma non sai niente di come e da chi sono state organizzate le crisi migratorie che hanno causato migliaia di morti? Non sai che il Governo cubano ha fatto l’impossibile pr evitare questo scempio e che dopo aver ottenuto dagli Usa un accordo per regolarizzare 20 mila emigranti all’anno gli Usa non lo hanno mai rispettando concedendo solo qualche centinaio di visti e continuando a promuovere l’emigrazione illegale? E lo sai che malgrado questo Cuba è il paese dell’area con minorre emigrazione, solo l’otto per cento contro la media del venti per cento? E guarda che a Cuba protestare legittimamente e civilmente è un fatto ordinario e che nesunno viene a prenderti e metterti in galera. A Cuba in galera ci finisce molta meno gente che da noi e solo se si commettno reati puniti dalla legge. Tu sei venuto quì a cercare lo scontro, ti presenti dicendo che litigheremo e scrivi i più volgari luoghi comuni anticubani che nemmeno più i criminali anticastristi mafiosi di Miami utilizzano più. Se proprio hai bisogno di scontrarti con qualcuno vai a dire al nostro presidente del Consiglio che è un farabutto patentato, che scavalca a destra i fascisti che ha fatto ministri, vedrai che non tarderai a finire in carcere o ad essere vittima di un “suicidio”, una pallottola partita ad un poliziotto che ha inciampato o a trovarti bruciata dentro casa da una squadraccia nazifascista.
    Cerca di evitare stupide e vili mistificazioni e prova a fare qualche confronto tra la deemocrazia annunciata e la realtà che ci circonda. Ricorda che democrazia è partecipazione, il resto è fumo? Veramente pensi che a Cuba ci sia meno partecipazione popolare alla vita politica che in Italia. Prova seriamente a fare i dovuti confronti, magari rinsavisci.

  12. Un tipo serio Says:

    Salve,
    per te stefa

    a- democrazia, una cosa non ti piace vai a protestar legittimamente e civilmente

    Si come de te in Italia quando non ci scappa il morto e un vero miraccolo!

    se gli usa non commercializzano con te, puoi tranquillamente interagire con messico, canada, ue, etc.

    Invece sbagli pure qui informati per favore non inventarti,
    se qualcuno vuole comerciare con Cuba il patron li bachetta e noi schiavi
    subito giu con la testa e la coda fra le gambe a lecargli le scarpe,
    hai preso un bel esempio il Messico 53 stato d’America
    ce ne sono pochi che hanno detto di no a questi criminali Americani,
    uno di questi e Chavez,grande.
    Amicalmente
    Un tipo serio

  13. @ Eliolibre. Più che una risposta, la tua replica a Stefan mi sembra una vera e propria crisi isterica. Ma vorrei egualmente sottolineare uno dei pochi punti che ho potuto afferrare per intero all’interno del tuo piuttosto incoerente sfogo di rabbia. Tu, tra un insulto ed una divagazione, scrivi che a Cuba si finisce “solo se si commettono reati puniti dalla legge”. Giusto. E proprio questo è il punto dolente: la libera espressione è a Cuba – in pressoché tutte le sue forme – un reato punito, e punito in modo molto salato, dalla legge. Anzi: Cuba è uno dei pochissimi paesi nei quali, per finire in carcere, basta la “presunzione di delitto”. Ovvero: basta che le autorità presumano che tu possa commettere un delitto per mandarti in carcere (la famigerata legge sulla “peligrosidad pre-delictiva” prevedere fino a 4 anni di gattabuia). C’è poco da fare Eliolibre: l’embargo è una intollerabile prepotenza, ma nessuno può dare torto a Stefan quando afferma che a Cuba non c’è libertà

  14. @ un tipo serio. Non voglio mettere in dubbio la tua serietà, ma certo è che sei molto disinformato. Il Messico è stato – e di questo Fidel gli è sempre stato apertamente grato – l’unico paese che latinoamericano che ha, fin dall’inizio, rifiutato l’embargo Usa a Cuba (e la redistribuzione delle quote di zucchero). Ed anche il Canada e l’Europa hanno sempre liberamente commerciato con Cuba. Se qualcosa ha dimostrato la legge Helms-Burton è proprio quanto poco servili siano, su questo punto, gli altri paesi del mondo (cosa che, del resto è testimoniata anche dal voto dell’Onu di cui qui si parla, altro che “patron” e “bacchetta” come tu con grande superficialità scrivi). Persino l’Inghilterra di Toni Blair (la stessa che poi si è accodata alla guerra in Iraq) ha fatto chiaramente sapere che, qualora gli Usa dovessero applicare le sanzioni contro paesi terzi le sanzioni previste nella Helms Burton, li denuncerebbero presso la WTO. E infatti gli Usa (prima con Clinton e poi con Bush) quelle norme non le hanno mai applicate (da 12 anni, come previsto dalla legge, sospendono di sei mesi in sei mesi gli articoli incriminati). Va bene difendere Cuba. Ma scrivere sciocchezze, caro tipo serio, non serve a nessuna causa, nobile o ignobile che sia.

  15. elio mi sa che tu a cuba non ci sei mai stato e hai letto solo i reportage del manifesto e/o simil stampa
    non rispondo alle tue volgarate semplicemente perchè mi reputo una persona educata.
    ma mi sa che chi ha bisogno di studiare unpò sei te.
    fai una cosa, vai a cuba un mese, senza i soldi da italiano, prova ad aprire una attività, prova a fare qualsiasi cosa che non sia gradito ai padroni dell’isola e vedi cosa ti succede.
    caro mio, èbello parlare senza sapere le cose e senza averle vissute dall’interno.
    ciao ciao:)

  16. Interessante dibattito, come sempre del resto quando si viene a discutere dell’ Isola che resiste. Purtroppo questo per me è un periodo di attività molto intenso e non posso tratenermi ad argomentare come vorrei, ma due cosette al volo vorrei dirle prima di lasciarvi alla discussione, visto che sono stata presa in causa.

    A mc vorrei dire che io di balle non ne racconto.
    Non è mia abitudine mai. Proprio per carattere e chi mi conosce lo sa. Non ho bisogno di raccontar balle per dimostrare che l’embargo è una crudeltà, perchè il fatto lo racconta da sè. Ti ripeto quello che ho detto e che non è per nulla una balla. Carter ha dichiarato valide le elezioni nel ’96, lo stesso Carter che alla fine degli anni ’70 stava per compiere il miracolo della ripresa della comunicabilità diplomatica con l’Isola. Jimmi Carter aveva delegato il diplomatico Wayne Smith a trattare con Fidel Castro la fine delle ostilità e il ripristino delle erlazioni. Poi perse le elezioni, vinse Reagan e di pace non se ne parlò più.

    A Stefano vorrei dire di darci un taglio con la storia che a Cuba c’è stato solo lui. Stefano: a Cuba ci vanno tutti, se non altro per le belle donne. E non aggiungo altro.
    Stefano, non ti dico chi è Elio perchè l’ha già spiegato su questo blog, ma mi permetto di ripeterti per l’ennesima volta che non sei l’unico che ha vissuto per un periodo a Cuba. In riguardo al commercio con Messico Canada ecc e la fesseria del blocco (come la chiami tu), ti faccio notare che più volte gli USA impediscono a tali paesi il commercio di alcuni prodotti con l’Isola. Qui nel post precedente su Cuba ne ho parlato in abbondanza con dati alla mano e non con spot.
    Caro Stefano, senza che litighiamo di nuovo e mi accusi sempre di acidità (non sono acida, fidati), lasciamelo dire: piantala tu di dire fesserie. Ok?
    Un saluto pacifico e demopacificatrice. Bacio.

    Ora devo scappare, vi lascio al confronto.

  17. baronebirra Says:

    Maria, interessante dibattito?
    Io vedo solo molta molta molta molta confusione da parte del tuo ospite stefa.
    Le volgarità sputata da stefa e da mc, fan capire che non ha nemmeno senso provare un dibattito con questi.

    Cuba cuba cuba…Cuba, nel bene o nel male, è MOLTO più libero e democratico degli States, ah, quanto amo l’istruzione e la sanità gratuita….

    Saluti Maria 🙂

  18. -ma mi sa che chi ha bisogno di studiare unpò sei te.
    fai una cosa, vai a cuba un mese, senza i soldi da italiano, prova ad aprire una attività, prova a fare qualsiasi cosa che non sia gradito ai padroni dell’isola e vedi cosa ti succede-
    Classica frase di chi non ha argomenti. Se a questo aggiungi i soliti luoghi comuni CHE NON UTILIZZANO PIU’ NEMMENO GLI ANTICASTRISTI DI MIAMI, è detto tutto. Mi sarebbe fin troppo facile dirti che i padroni di Cuba sono i cubani, unico paese al mondo!!!!!!! Altrettanto facile dirti che a Cuba può investire chiunque, solamente NON PUO’ IMPADRONIRSI DI NIENTE, credo che il guadagno sia più che sufficiente, ma gli imprenditori “democratici” oltre al guadagno vogliono IMPADRINIRSI DI TUTTO, per questo denigrano, con l’aiuto di stupidi leccapidi, l’Isola che è del suo popolo. Infine a Cuba il sottoscritto ci vive, ha la residenza e pure un’attività. E si sente LIBERO come in ness’un’altra parte, certo, non infrango le leggi altrimenti verrei punito come in qualsiasi altro paese del mondo (a dire il vero nei paesi “democratici” in galera ci finiscono solo i morti di fame, i grandi ladroni si autoassolvono democraticamente).
    Auguri per i tuoi studi.
    PS. Forse sarebbe il caso di ripensare il termine democrazia, visto che così come intesa da noi in suo nome si continuano a perpetrare le più ignobili ingiustizie ed a calpestare i più elementari diritti umani. Per non parlare della sua esportazione a suon di armi di distruzione di massa.

  19. Sono favore alla rimozione dell’embargo, messo 47 anni fa con motivazioni pretestuose (non perchè si trattava di uno Stato comunista) e i cui effetti, come è ovvio in questi casi, ricadono interamente sulla popolazione incolpevole
    Bye!

  20. Maria, non dubito della tua sincerità, ma quella di Carter che “dichiara valide” le elezioni cubane del ’96 è semplicemente, visto che la parola “balla” ti disturba, una cosa non vera. Carter non si è mai sognato di dichiarare valido assolutamente niente. E non aveva, del resto, alcun motivo per farlo. Il problema delle elezioni cubane non è mai stato quello della validità. Nessuno ha mai sospettato che vi fossero brogli, o che i diritti delle opposizioni non venissero adeguatamente garantiti. Il problema è, a Cuba, le elezioni si svolgono, per legge, senza alcuna opposizione. In sostanza: a Cuba le elezioni sono una farsa, ma – dal punto di vista delle leggi cubane – sono perfettamente legali, validissime. Non c’è nulla da verificare o da dichiarar valido. Dovresti fare più attenzione, Maria. Scrivere queste gratuite sciocchezze, rischia di far perdere credibilità anche ai tuoi ragionamenti sull’embargo, che personalmente trovo validissime. Anche se Stefan su un punto ha perfettamente ragione. O, quantomeno, sottolinea un elemento che è davvero parte del dibattito. L’embargo fa sicuramente del male al popolo cubano ma è nel contempo, per il governo di Cuba, una linfa vitale, la scusa ideale per giustificare tanto la sua natura autoritaria quanto i suoi fallimenti economici. Ed anche per questo va condannato senza riserve.

  21. Aspettando Obama…ma poi da domani non è che il berlusca comincerà a dire:il mio amico Barak…., mi è simpatico, sono suo amico, la penso come lui etc etc….

  22. Su Cuba il mio auspicio è che la rivoluzione possa finalmente scrollarsi da addosso la rigidità imposta da uno stato di emergenza e accerchiamento che finisce, purtroppo per ingessarla, sopratutto sui temi civili e sociali di più ampio respiro.
    Mi conforta sapere che ci sono idee nuove che provano a farsi strada, certo non senza difficoltà, ma se devo scommetere su Cuba, mi piace pensare che possa essere di nuovo un fulcro di rinnovamento nell’idea e nella pratica socialista.

    Su Obama, prendo a pretesto un articolo uscito su “Il Manifesto” domenica, per dire che l’eventuale elezione di un presidente di colore negli Stati Uniti, sarebbe sicuramente un avvenimento storico importante, ma ahimè più di facciata, più ad uso e consumo dei media, piuttosto che una vera svolta nelle linee guida della politica d’oltre Oceano.
    A tal proposito vi posto qui l’articolo sopracitato, scusate la lunghezza.
    Fatemi sapere che cosa ne pensate.

    «Contro Obama» s’intitola la rubrica di Alexander Cockburn pubblicata il 22 ottobre da The Nation, il più importante settimanale della sinistra americana. Di questa sinistra Alexander è un esponente atipico. Intanto è inglese e non americano, anche se non è flemmatico affatto, anzi polemista assai irruento, giornalista «cattivo». Suo fratello Patrick è un giornalista affermato. Suo padre Claude, giornalista anch’egli, era stato denunciato come comunista da George Orwell (l’autore di 1984, La fattoria degli animali). Non vive in una grande città, ma in una sperduta contea della California settentrionale. Alexander ha scritto insieme a Susanna Hecht un bel libro sull’Amazzonia (The Fate of the Forest: Developers, Destroyers and Defenders of the Amazon, Verso 1989). Insieme a Jeffrey Sy. Clair produce Counterpunch, la più graffiante newsletter politica degli Usa (proprio in questi giorni Counterpunch ha lanciato una sottoscrizione per poter sopravvivere: ricorda nulla?).
    Nella sua rubrica, Cockburn sfotte l’«Obamania»: chiunque vuole criticare Obama, deve andare nei parchi e sussurrare, altrimenti viene preso a male parole nella propria famiglia. Non solo, ma Cockburn non trova nessuna ragione positiva per votare per Obama, ma solo ragioni per votare contro McCain-Palin. Allora cosa c’è da sperare? gli chiedo. «Da quello che si è visto finora, pochissimo. Le sue posizioni nei quattro anni al senato sono state tutte di centrodestra, e assai opportuniste. Il suo istinto fondamentale è il moderatismo, il bipartisanismo, il centrismo. La prima volta che io ne ho sentito parlare, fu nel 2006 quando andò in Connecticut ad appoggiare nelle primarie democratiche quel bieco figuro che è Joe Lieberman (l’ex candidato democratico alla vice presidenza con Al Gore nel 2000, ora divenuto sostenitore di John McCain, esponente di spicco della lobby ebraica) contro il candidato pacifista.
    Tutte le posizioni progressiste che aveva preso nelle primarie per conquistare la base di sinistra, le ha poi rinnegate. Per limitare la corruzione elettorale, si era impegnato a limitare le spese al finanziamento pubblico. McCain ha mantenuto la promessa, ma Obama appena ha visto che stata raccogliendo il triplo dei fondi di McCain ha detto che non avrebbe usufruito del finanziamento pubblico per poter avere mani libere. A febbraio si era dichiarato contro le intercettazioni non autorizzate da un giudice, ma poi a giugno ha votato a favore sostenendo che «la capacità di monitorare e rintracciare persone che vogliono attaccare gli Stati uniti è uno strumento vitale dell’anti-terrorismo». Si era leggermente sbilanciato a favore dei palestinesi, ma poi a giugno è corso a parlare alla comunità ebraica per dichiarare il suo indefettibile sostegno a qualunque politica israeliana. Aveva promesso un ritiro immediato dall’Iraq, ora si dice pronto a un ritiro responsabile, cioè diluito nel tempo e non totale. Soprattutto, si è impegnato ad aumentare di 90.000 unità le forze armate e ad accrescere ancora di più il bilancio della difesa. Tieni conto che, con 635 miliardi di dollari, il bilancio dell’anno scorso è stato in termini reali il più alto di tutta la storia americana e che gli Stati uniti già ora spendono per il Pentagono più soldi di quanto tutto il resto del mondo spende in militare. E Obama promette di bombardare una nazione sovrana come il Pakistan e il suo vice Biden già ci dice che le relazioni con la Russia saranno il primo test importante della nuova amministrazione». Ma qualche riforma la dovrà pur fare, vista la crisi economica. «Se continua come adesso, farà piccole riformine. E soprattutto, si mangerà in spese militari i soldi che dovrebbe destinare alle riforme. Se continua così, finirà come la Grande Società e la Guerra alla Povertà di Lyndon Johnson che furono ingoiate e stritolate dalla guerra in Vietnam. Sarà preso nella tenaglia tra le riforme e invece rafforzare l’impero. E poi quella follia della guerra in Afghanistan! Se non prende posizioni radicali, finisce male, e in due anni perde le elezioni di mezzo termine. Ma i suoi principali consiglieri sono della scuola monetarista, sono Chicago boys. E il suo ministro del tesoro verrà sicuramente da un gigante di Wall street, se non sarà Robert Rubin (ex ministro del tesoro di Clinton, sarà una altro di Goldman Sachs (il cui nomignolo è Government Sachs vista la quantità di ministri che provengono da quella banca).
    Wall street ha dato un sacco di soldi a Obama che ha raccolto una cifra record. Se questa stessa somma l’avessero tirata su i repubblicani, ora tutti i liberal d’America starebbero a recriminare sul gran capitale che vuole far eleggere il suo comitato d’affari. Se viene sostenuto anche uno di destra come Colin Powell e dalla voce del capitale mondiale, cioè il Financial Time, qualcosa vorrà pur dire»
    Ma le riforme non vennero dall’alto, il New Deal non se lo inventò Franklin D. Roosevelt, ma ci fu un potentissimo movimento sociale, un’ondata mai vista di scioperi. Anche Johnson lanciò la «guerra contro la povertà» spinto dalle rivolte nere e dai movimenti per i diritti civili. Ora non si vede niente di simile all’orizzonte. «Potenzialmente c’è un potentissimo movimento populista, anche se per ora è informe. La gente è incazzata nera con il salvataggio delle banche. Vogliono vedere i banchieri di Wall Street impiccati e appesi dai ponti. Mi piace il senatore del Montana, John Tester, quando dice che la gente «vuole vedere i banchieri che hanno schiantato Wall Street in divisa da carcerati a raccogliere lattine lungo le autostrade» (spesso negli Usa la manutenzione stradale è assolta da detenuti). Se la Palin fosse meno scema, avrebbe il potenziale per organizzare questo movimento e spingerlo in direzione poujadista e qualunquista. Ma potrebbe essere un movimento di sinistra, se qualcuno sapesse organizzarlo, qualcosa potrebbe succedere. Se Obama avrà la maggioranza parlamentare che gli serve per governare, la prima cosa che dovrebbe fare è una commissione d’inchiesta per incriminare i banchieri d Wall Street. Ma il fatto è che Obama ha dato per scontato l’appoggio della sinistra e si spinto sempre più a destra. E la sinistra non ha fatto nulla per mettergli pressione. Non ci ha nemmeno provato. Guarda uno come Michael Moore che nel 2000 aveva appoggiato Nader: ora non ha espresso nemmeno la più piccola critica verso Obama. Anche tra i nostri lettori che nel 2000 erano per Nader, ora sono pochi quelli che voteranno la candidata verde Cinthya McCKinney o Nader. Il fatto è che i ragazzi di oggi sono analfabeti politicamente. I figli del mio codirettore Jeffrey St. Clair vanno matti per Obama, ma nessuno di loro si è registrato per andare a votare. Dovrebbero imparare l’Abc del conflitto, magari rileggersi un po’ di Capitale di Marx».
    Anche l’Europa carica Obama di un’immensa aspettativa. «C’è una tremenda inflazione delle aspettative e un’attesa esagerata per quel che un presidente può fare. In economia il presidente può poco senza il Congresso. Mi fanno imbestialire quelli che dicono che Obama restaurerà l’autorevolezza americana, il buon nome dell’America. Siamo tutti contenti perché Obama restaurerà l’impero americano! Perché sarà un imperatore buono, perché sarà un Tito Flavio. Ma siamo matti? Nessuno sa più cosa è l’internazionalismo. Se vivevi nel IV secolo dopo Cristo, che cosa ti auguravi? un imperatore buono o che i barbari si riversassero a dissolvere l’impero? La sinistra non sa più dove è finito l’anti-imperialismo. Se non è scemo, Obama chiuderà Guantanamo e metterà fuori legge le torture, ma solo quelle più estreme, non tutte. E così sarà un imperatore buono e rafforzerà l’impero e potrà bombardare l’Afghanistan, strangolare per fame i palestinesi, rovesciare Chavez, riprendere il controllo dell’America latina. Da questo punto di vista, Bush è stato un ottimo presidente, ha fatto più lui per minare l’impero di qualunque anti-imperialista al mondo. Non dobbiamo augurarci dei Tito Flavio, ma dei Nerone. Viva Domiziano!»

  23. Maurone, sono d’accordo con il tuo intervento e con l’articolo del Manifesto, l’unico giornale che ancora qualche volta riesco a leggere.
    MC, scusa ma sostenere che l’embargo faccia comodo al governo cubano è una vera stupidata. Cuba si sta adoprando con tutti i mezzi perchè venga tolto mentre gli Usa insistono coprendosi di vergogna di fronte al mondo intero, secondo te lo fanno per aiutare Fidel ed il Governo cubano? Prova piuttosta ad informarti su quanto costa il blocco economico contro Cuba. E prova a pensare l’indignazione che tutti abbiamo provato per quello contro l’Irak di Saddam, tutti a piangere per le sofferenze inflitte al popolo iracheno, sopratutto ai bambini, a Cuba invece farebbe bene? Cerchiamo di non renderci ridicoli per favore!
    Quanto alle elezioni, invece di scrivere cose poco gentili su Maria, prova a pensare che ci possano essere altri modi per amministrare uno stato che non sia quello del sistema partitico che personalmente trovo ipocrita e ridicolo. L’Italia ne è un classico esempio, per non parlare degli Usa(grande democrazia poter scegliere tra due candidati miliardari) dove vince chi prende meno voti ed un candidato che per esempio in California prende un voto in più dell’altro si porta a casa tutti i 65 “Grandi????? elettori”……. Anch’io tempo fa pensavo che senza partiti non ci fose democrazia, ci sono voluti un po’ di anni a Cuba per rendermi conto che invece è molto più democratico scegliere le persone. Chi vuole rappresentare gli altri deve essere scelto per le sue qualità, per la sua storia, per quello che ha dimostrato di saper fare non per aver fatto carriera in un partito. Purtroppo noi stiamo pagando le conseguenze di questa stupida convinzione di essere i soli veri democratici.
    Lo scorso mese di gennaio ho assisto alle elezioni a Cuba e ho dedicato un post a quell’evento. Chi ne ha voglia lo può leggere a questo indirizzo:
    http://vivacubalibera.blogspot.com/2008/02/cuba-elezioni-e-democrazia.html

  24. Caro mc, io non scrivo gratuite sciocchezze.

    Sono contenta che personalmente trovi validissime le mie argomentazioni contro l’embargo perchè mi fa capire che sei una persona di un quoziente d’intelligenza intorno alla media, visto che se uno non è in malafede ed è “normale”, lo capisce da sè senza argometare che l’embargo non stà nè in cielo nè in terra.
    Questo per dirti che non mi hai addolcito per nulla la pillola, e che continui ad accusarmi di raccontar balle e addirittura che queste balle (o sciocchezze come dir si voglia) rischiano di far perdere credibilità a quello che scrivo. Forse non ti rendi conto di quello di cui mi stai accusando.
    A questo punto è la tua parola contro la mia, caro mc.

    A proposito di argomentazione, penso che tu sappia chi è Jimmi Carter. E penso che tu sappia che è un premio Nobel per la Pace e che è stato il primo presidente americano ad essere stato invitato a Cuba nel 2002.
    Ti rinfresco la memoria con qualche notiziola che non è una mia balla.

    “Qualcuno dice che il mio invito a lei è una ambigua manovra politica. Non è vero. E’ il riconoscimento della sua correttezza verso di noi e della sua opera di pace nel mondo. Si è dimostrato un uomo di ideali e di coraggio. Respingendo l’ accusa di Bush di produrre ed esportare armi batteriologiche, una menzogna di dimensioni olimpiche” – Così Fildel Castro ha di fatto dato a Carter carta bianca nel suo soggiorno a Cuba. Carter, che nei quattro anni della sua presidenza, dal ‘ 77 all’ 81, aveva invano cercato il disgelo con Fidel, ha ricordato che ebbe il suo primo invito, che non vedeva Cuba dal ‘ 55; che si rende conto che Castro considera il popolo americano «amico». Poi, ridendo, ha aggiunto: «Parlerò in spagnolo, per dimostrarvi che ho davvero coraggio». E nella lingua locale ha sottolineato la sua determinazione a «un confronto di idee» non solo negli incontri ufficiali, ma anche in tv, che trasmetterà in diretta dall’ Università de L’ Avana la conferenza stampa conclusiva. Nello stesso momento, il segretario di Stato Colin Powell ammoniva che l’ America «tiene d’ occhio le ricerche scientifiche cubane e continuerà a denunciarle».

    Per la cronaca, l’ex presidente Jimmy Carter ha posizioni molto più “estremiste” di coloro che si dichiarano di sinistra in questo paese. Ed è incredibile che chi si dichiara a parole ancora di sinistra debba avere tali posizioni di totale subalternità culturale e psicologica alle politiche mediterranee e occidentali ufficiali, proprio quando da questa subalternità si libera perfino un ex presidente conservatore americano. Siamo al patetico, ormai. Quando le teste pensanti e i cuori pulsanti riusciranno di nuovo a fare massa critica, sarà sempre troppo tardi, in questo povero paese. Perfino un conservatore americano come Jimmy Carter (premio Nobel per la Pace, lo risottolineo) ha scritto un libro durissimo dal titolo “Palestine: Peace, not Apartheid” in cui, di fronte alla sempre più inarrestabile espansione degli insediamenti coloniali in Cis-Giordania, alla costruzione del “muro”, e ad altre delizie di questo genere, propone un’inversione totale di rotta nell’atteggiamento della comunità internazionale verso Israele. In particolare, Carter propone l’introduzione di sanzioni economiche e il boicottaggio in tutti i consessi ufficiali internazionali finché la politica di Israele nei territori occupati non comincerà a cambiare in modo significativo. Fa rabbia vedere che in Italia siamo arrivati a un punto tale di cedimento verso le destre più estreme che perfino un conservatore moderato come Carter, sulla questione palestinese e cubana è molto più avanti dei nostri leziosi rappresentanti della sinistra con le loro giacche di cachemire. E mi fermo perchè voleva essere uno sfogo diretto non solo nei tuoi riguardi mc, che certamente non sei di sinistra, ma di altro genere (Elio sa).

    Tutto questo per delineare il personaggio Carter.
    Onde per cui rimane la tua parola contro la mia.

    Maurone l’articolo che hai riportato non l’avevo letto, è bellissimo e fa molto riflettere. Davvero molto. E non solo sul contenuto, ma anche sul fatto che è del Manifesto e che questo giornale sta per chiudere… rimarremo con IL Foglio, con Libero… addio pensatori critici … tutti omologati, via!
    Che tristezza compagni…

  25. Cara Maria, scusami, ma non capisco per quale ragione tu vada menando il can per l’aia. Io ti ho fatto rilevare come tu abbia scritto una cosa inesatta (più che in esatta direi irrimediabilmente e grottescamente falsa). Vale a dire: che Carter nel 1996 ha, insieme ad altri “osservatori internazionali”, accertato la validità delle elezioni cubane. Qui non è una questione della mia parola contro la tua. Qui siamo di fronte ad un fatto preciso che o è davvero avvenuto o non è avvenuto. E la storia ci dice che non è avvenuto. Quella verifica non c’è mai stata e non avrebbe, in alcun modo, potuto esserci. Lasciami in aggiunta dire che trovo piuttosto risibile il fatto che, per coprire tutto questo, tu ti sia sentita in dovere di raccontarmi come Carter, sia andato a Cuba nel 2002, come abbia vinto il Nobel per la Pace e come sia “molto più a sinistra” di chi non ho ben capito. Già che c’eri potevi, già che c’eri, anche ricordare come, nel 2002, Carter avesse invitato Castro ad accettare la sfida del Progetto Varela e di una democrazia pluralista. Ma evidentemente la tua memoria è, come dire? molto selettiva. E, per quanto selettiva, incapace di cancellare il tuo svarione. Lo ripeto: Carter non ha verificato la validità di un bel niente. E questo lo dice realtà, non la mia parola.

  26. lucaocchionero Says:

    Cuba non è una rivoluzione mancata; Cuba non è una dittatura sanguinaria. Nè è detto che chi ha vissuto a Cuba sia degno di verità più degli altri, anche perchè posso portare testimonianze di persone vissute(e che tuttora vivono) a Cuba che dicono esattamente il contrario di ciò che si è detto prima. Se poi vogliamo parlare di libertà ristrette: bè anche da questo punto di vista gli Stati Uniti ci danno una lezione. Cosa è quella giustizia USA che condanna a morte portoricani e neri innocenti con processi sommari basati sull’emotività di una giuria popolare e non su prove certe? Che cosa sono i provvedimenti del Patriot Act, e Guantanamo, il Maccartismo, la tragedia di Silvia Baraldini rimasta in carcere senza aver mai commesso un reato tra gravissime malattie; l’uccisione di 4 milioni di vietnamiti solo perchè comunisti; l’assassinio dei civili considerati solo “effetti collaterali” da una politica disumana pronta a fagocitare ogni essere vivente pur di garantire profitti al libero mercato? Potrei continuare a lungo e riempire di atrocità “occidentali” e “democratiche” tutto questo sito ed anche oltre, fino a dimostrare che ciò che succede a Cuba è poca cosa rispetto alla morte, alla disperazione, ed alla distruzione che gli USA (patria delle false libertà) diffondono in tutto il globo. Per il resto Cuba ha tanti problemi che andrebbero doscussi con serenità, con meno malanimo e con più intelligenza rispetto a commenti ideologici e, permettimi Maria, banali come quelli di Stefa ed altri che la pensano come lui. Del resto se 185 paesi su 192 hanno votato contro il blocco un motivo ci sarà e non credo che il motivo sia che ci sia un mondo comunista filocubano, perchè se così è sono un fesso a non essermi accorto di niente!
    LUCA OCCHIONERO
    Resp Organizzazione e Tesseramento Federazione Provinciale di Taranto

  27. Eliolibre, l’idea che il governo cubano usi l’embargo per giustificare la propria natura repressiva e per coprire le magagne nella gestione dell’economia, può forse sembrare a te una “stupidata”, ma non lo è affatto. E, per dimostrarlo, cade a puntino proprio la vicenda delle relazioni tra Cuba e Jimmy Carter, tanto approssimativamente ricostruita da Maria. Certo ricorderai come la risposta di Castro alle aperture cartesiane, sia stata, nel 1980, l’apertura del porto del Mariel. Ovvero: l’esodo verso Miami di qualcosa come 125mila “balseros” che misero Carter in gravi difficoltà. Maria può scrivere quello che vuole. Ma la verità è che, avesse vinto le elezioni (e non le vinse anche per colpa del Mariel), Carter avrebbe comunque dovuto, causa il Mariel, rivedere la sua politica di apertura nei confronti di Cuba. Lo stesso accadde, quidici anni più tardi, quando Cuba rispose con l’abbattimento in acque internazionali di tre Cessna de “Lo Hermanos al Rescate”, a quella che pareva una nuova apertura del governo Clinton (la Helm-Burton fu varata proprio come risposta a quell’episodio). Insomma: la storia ci dice – e moltissimi analisti concordano – che l’embargo è per il governo cubano un eccellente strumento di propaganda, qualcosa da combattere aspramente a parole (attribuendogli la responsabilità d’ogni bruttura che si consumi sull’isola), ma da mantenere nei fatti. Non ti chiedo, ovviamente, di concordare con questo tipo di analisi. Ma sarebbe bene se, per non far torto alla tua intelligenza, tu non la liquidassi come una “stupidata”. Si tratta di una analisi molto seria, basata su fatti reali e condivisa da molti studiosi. Per controbatterla occorre un’altra analisi seria, non un insulto.

  28. “cartesiane” sta, ovviamente, per “carteriane”. Ogni riferimento al ben noto Rene’ Descartes e’, non solo casuale, ma del tutto inappropriato in un costesto, quello dellintervento di Eliolibre, privo di ogni razionalita’, cartesiana o meno. Chiedo scusa a Eliolibre e a Descartes.

  29. Non so se uno o due anni fa feci un post su questo stesso argomento.
    Incredibile pensare a quanto Cuba abbia fatto in questi anni nonostante questo vergognoso embargo.
    Non sarà il paradiso terrestre, ma è sempre un modello alternativo al capitalismo selvaggio. Un modello secondo cui i bisogni degli individui vengono prima di quelli delle multinazionali.
    Andrea

  30. Senti mac, io non scrivo ciò che mi pare e non ho nessuna memoria selettiva ed è vero che Carter ha proposto di accettare la sfida del Progetto Varel qualche hanno fa, ma per trovare una sorta di compromesso con gli USA, se la tua memoria non è selettiva dovresti ricordarti che cosa chiese agli USA Carter. Cos’hanno rosposto gli Stati Uniti?

    Caro mac gli osservatori internazionali insieme a Carter hanno verificato dal 96 la validità eccome, perchè caro mac nessun illecito internazionale può essere imputato a Cuba per il fatto di aver adottato un sistema politico-economico socialista e per il fatto di non avere istituzioni del tipo democratico-parlamentare. Questo penso tu lo sappia. Ci fai o ci sei caro mac?
    (come vedi evito tanti appellativi e aggettivi che hai usato nei miei confronti. ma ti avviso che da ora in avanti non mi tratterrò più)

    Purtroppo non posso dibattere come vorrei perchè devo scappare, ma ti mando ciò che riguarda il caso Nicaragua che è affine a quello cubano. Con la speranza che tu non mi dica “cosa c’entra” per cortesia, perchè c’entra eccome!! Speriamo di capirci caro mac. Carta delle Nazioni Unite.
    Saluti comunisti!!

    La terza accusa mossa dagli Stati Uniti a Cuba è quella di mantenere un regime comunista (gli Stati Uniti parlano di una “dittatura comunista”), a economia centralizzata e priva di istituzioni di tipo democratico-parlamentare. Il diritto internazionale riconosce a ogni Stato il diritto di scegliere il sistema politico, economico e sociale che esso ritiene più opportuno: è questo il primo degli attribuiti relativi alla sovranità dello Stato. La regola che prevede questo diritto è una delle regole fondamentali dell’ordinamento internazionale ed è sulla sua base che si è elaborata, nel 1945 a S. Francisco, la Carta delle Nazioni Unite, Organizzazione che vede la partecipazione e la collaborazione proprio fra Stati a diverso regime politico, economico, sociale e culturale. Al riguardo non possiamo non riferirci alla sentenza resa il 27 giugno 1986 dalla Corte internazionale di giustizia nel caso Nicaragua. Essa appare di particolare interesse ai nostri fini sia per la chiarezza con cui illustra il contenuto delle norme internazionali in materia sia per l’analogia con il caso cubano. Al fine di stabilire se certe misure prese dagli Stati Uniti nei confronti del Nicaragua, dalla Corte considerate contrarie al principio del non intervento, possano essere giustificate a titolo di contro-misura, essa viene ad esaminare alcune argomentazioni addotte dal Congresso degli Stati Uniti a sostegno delle misure prese, tra di esse quella che il Nicaragua avrebbe preso delle “misure rivelatrici dell’intenzione di stabilire una dittatura comunista”. Afferma la Corte al riguardo

    “However the régime in Nicaragua be defined, adherence by a State to any particular doctrine does not constitute a violation of customary international law; to hold otherwise would make nonsense of the fundamental principle of State sovereignty, on which the whole of international law rests, and the freedom of choice of the political, social, economic and cultural system of a State. Consequently, Nicaragua’s domestic policy options, even assuming that they correspond to the description given of them by the Congress finding, cannot justify on the legal plane the various actions of the Respondent complained of. The Court cannot contemplate the creation of a new rule opening up a right of intervention by one State against another on the ground that the latter has opted for some particular ideology or political system”27.
    “In qualunque modo si voglia definire il regime nicaraguense, l’adesione di uno Stato ad una particolare ideologia non costituisce una violazione del diritto internazionale consuetudinario; sostenere il contrario equivarrebbe a rendere privo di senso il principio fondamentale della sovranità statale, che è alla base dell’intero diritto internazionale, nonché la libertà dello Stato di scegliere il suo sistema politico, sociale, economico e culturale. Di conseguenza, anche se corrispondessero alla descrizione che ne è fatta nel rapporto del Congresso, le scelte di politica interna del Nicaragua non potrebbero giustificare, sul piano giuridico, le varie azioni del convenuto di cui ci si lamenta. La Corte non può contemplare la creazione di una nuova regola che preveda il diritto di intervento di uno Stato contro un altro Stato, per il semplice motivo che quest’ultimo ha fatto una determinata scelta ideologica o di sistema politico”27.

    La Corte esclude anche che il Nicaragua abbia l’obbligo, in base al diritto internazionale consuetudinario o pattizio (ivi compresa la Carta dell’OSA), di organizzare libere elezioni sul proprio territorio28. E ciò è di interesse anche per il presente caso, dato che, come si è detto, una delle condizioni cui il Congresso e l’Amministrazione statunitensi subordinano la cessazione dell’embargo verso Cuba è che vi si tengano libere elezioni sotto controllo internazionale.

    Nessun illecito internazionale può dunque essere imputato a Cuba per il fatto di aver adottato un sistema politico-economico socialista e per il fatto di non avere istituzioni del tipo democratico-parlamentare. Quindi le elezioni a Cuba sono considerate dagli osservatori internazionali valide.

  31. Ultima cosa caro mac. Visto che sei, siete così convinti che l’embargo sia utile a Cuba (addirittura eccellente strumento di propaganda ma da mantenere), fateci ‘o piacere tutti quanti: ELIMINATELO!!!

    O dobbiamo pensare che gli USA fanno il gioco di Fidel Castro perchè in fondo son comunisti anche loro e non lo vogliono ammettere?

    Ma siamo seri mac! E io sarei quella scrive cose risibili??????

  32. Maria, non mi resta che constatare come tu appartenga a quella categoria di persone che non sanno ammettere di aver preso un abbaglio. Anche a costo di arrampicarsi sugli specchi. La cosa non ha, in verità, molta importanza, ma Carter (o qualsivoglia osservatore internazionale) non ha mai verificato la validità di nessuna elezione cubana, per il semplice fatto che, notoriamente, per ragioni di “difesa della sovranità”, Cuba non ha mai accettato alcun osservatore internazionale. E, soprattutto perché, anche se li avesse accettati, non vi sarebbe stato alcunché da verificare. Perché le elezioni cubane sono quello che dichiarano d’essere. Elezioni unipartitiche (o apartitiche sotto l’egida di un unico partito). Insomma sono elezioni dichiaratamente non-pluralistiche, senza opposizioni di sorta. Tu dici che Carter “verificò”? Bene, se così è, immagino che l’abbia fatto attraverso una dichiarazione, un discorso, una conferenza stampa, un messaggio di fumo. Sei in grado di riportarlo? Io dico di no. Ma se proprio vuoi insistere in questa cocciuta ed insensata difesa del tuo svarione (che, lo ripeto, è, in sé, privo d’importanza), io aspetto. E aspetto anche di sapere per quale ragione tu ti rivolga a me come se da me dipendesse l’abolizione dell’embargo (“.Visto che sei, siete così convinti che l’embargo sia utile a Cuba (addirittura eccellente strumento di propaganda ma da mantenere, fateci ‘o piacere tutti quanti: ELIMINATELO!!!). Credo si tratti di un piccolo trucco polemico per evitare d’affrontare una seria analisi storica dell’uso dell’embargo dal lato del governo cubano. Ti avevo portato alcuni degli esempi (il Mariel, l’abbattimento degli aerei) di norma citati dagli analisti che, per l’appunto, sostengono che il governo cubano dell’embargo abbia bisogno per giustificare la sua natura autoritaria e totalitaria e per coprire i suoi errori. Ma tu hai preferito ignorare questa parte della storia, per lanciarti in una chilometrica illustrazione della illegittimità internazionale del “bloqueo”. Con quelle ragioni sono d’accordo io e sono d’accordo 185 dei 190 paesi dell’Onu. Che bisogno c’era di insistere su quel punto?

  33. Mc, scusami ma non mi convinci assolutamente, continuo a pensare “seriamente” che la tua trovata sia una vera stupidata. Anche se sostenuta dai “molti studiosi” di cui parli. Sai quanti “studiosi” sparano cazzate enormi per denigrare Cuba?. Se vuoi ti do un’elenco di grandi studiosi statunitensi che criticano come criminale e vergognosa la guerra economica e terroristica degli Usa contro Cuba, ma credo che a te non piaceranno. Chiudiamo la faccenda così, tu con le tue convinzioni sostenute dai tuoi grandi studiosi ed io con le mie sostenute dai miei grandi studiosi e dalla mia esperienza quasi trentennale di vita a Cuba.
    Bye

  34. Per Eliolibre. Ho letto il tuo resoconto della giornata elettorale cubana. Complimenti. Sei un eccellente cronista. Sbagli però quando vuoi far credere – a te stesso ed agli altri – che l’alta affluenza alle urne sia la prova di un plebiscitario consenso per il regime e per quel tipo di voto. Il plebiscitarismo e l’alta affluenza alle urne sono, al contrario, classiche caratteristiche dei regimi dittatoriali. Vai – giusto per fare un esempio – a vedere come si votava nel Paraguay di Stroessner (dove, peraltro, vigeva anche la farsa della presenza d’un partito d’opposizione) e vedrai come i processi si assomiglino. Oppure vai, se non vuoi andare a destra, a vedere come si votava nei paesi ex comunisti. Anche li, grande affluenza alle urne e plebiscitari consensi. Poi è finita com’è finita. Cuba è diversa? Può darsi. Ma io credo che la Storia ci insegni come, senza pluralismo e libertà d’espressione, la democrazia – a Cuba o altrove – non sia che la caricatura di se stessa.

  35. Per Eliobre. Breve risposta al tuo ultimo messaggio che solo adesso leggo. L’embargo a Cuba è condannato pressoché da tutti gli analisti, grandi e piccoli, ivi compresi gli ultrareazionari editorialisti del Wall Street Journal. Ma vai a leggerti quello che Wayne Smith (lo stesso che Maria ha giustamente citato come uomo del dialogo) ha scritto a proposito della crisi del Mariel, e capirai meglio il mio punto di vista (e quello degli analisti che tu, con molta superficialità, già hai bollato come “servi dell’impero”). Il comportamento del governo cubano in materia d’embargo è stato, in questo mezzo secolo, tutt’altro che lineare. Credo che se tu e Maria vi sforzaste di vedere idee – e non tenebrosi complotti tesi a denigrare Cuba – nelle opinioni non allineate al 100 per cento con quello del governo cubano, il confronto diventerebbe molto più facile e divertente.

  36. Eppure io sono convinto che ci sia molta più libertà a Cuba che in altre parti del mondo. Ad esempio, c’è meno libertà in quei paesi latino-americani controllati dagli Stati Uniti, che impongono relazioni fondati sulla forza e sull’assassinio di chi si oppone, che a Cuba. Volgiamo fare qualche esempio? Avete presente il centramerica?
    Inutile stare qui e discutere con chi non vuole vedere e né sentire.
    Chi è nato somaro non può certo morire scienziato!
    Un saluto grandissimo
    mauspezz

  37. Elpidio Valdés Says:

    Negare l’evidenza a chi serve? Il dato di fatto è la tabella che Maria ha opportunamente inserito alla fine del suo post. Non vi piace che Cuba sia via via riuscita a tessere rapporti con la maggioranza dei paesi del mondo, isolando gli USA e Israele? Non vi coglie neanche per un momento il dubbio che il grande consenso alla risoluzione cubana sia la conferma del prestigio internazionale di Cuba? Non vi domandate il perché di tanto consenso? Il governo cubano chiede al resto del mondo per 15 volte di votare contro l’embargo USA, raccogliendo sempre nuove adesioni e voi dite che è il governo medesimo che vuole il blocco? Ma perché non chiedete anche voi che le risoluzioni dell’ONU vengano finalmente attuate?
    Il perché è presto detto: Cuba è semplicemente insopportabile per i democratici a senso unico e per i meschini farisei della libertà.
    Cuba è insopportabile per tutti gli ipocriti, i fasulli, i falsi, gli opportunisti. Cuba è insopportabile per gli esangui mortiferi becchini del capitalismo.
    Cuba è insopportabile per i bavosi cani da guardia del potere, per gli “spiriti animali” dell’imperialismo, per i perffettini burocrati della contabilità sanguinaria, guerrafondaia mondiale.
    Cuba è insopportabile per i cantori della globalizzazione economica, per i freddi tecnocrati della finanza internazionale.
    Cuba è insopportabile per i pavidi lecca culo dei media mainstream.
    Cuba è insopportabile per gli illusi delle ideologie e per i disillusi della vita.
    Cuba è insopportabile per i vigliacchi di tutte le battaglie, di tutte le specie, di tutte le occasioni.
    Cuba è… e tanto basta per ogni orrenda occasione di attaccarla.
    Ma Cuba è nelle coscienze di tutti i rivoluzionari del mondo, dei vecchi partigiani, dei giovani resistenti, dei sorrisi dei bambini, nelle carezze delle nonne, Cuba c’è nei cuori dei popoli liberi del mondo.

    PS. mc,……! la tuya por si acaso!

  38. Datti una calmatina, Elpidio. Contro l’embargo sono tutti coloro – anche il Wall Street Journal, l’ho già scritto e lo ripeto – che non hanno alcun diretto interesse a raccogliere i voti dell’ala dura dei cubani di Miami. Quindi contro l’embargo sono anche gli ipocriti, gli opportunisti, i leccaculi, i bavosi cani da guardia del potere e via seguendo l’elenco che tu sei andato compilando con la tua trombonesca retorica, forse ancor più datata dell’embargo e delle sue motivazioni (non ti vien da ridere quando scrivi quello che scrivi?). Perché tutti sono contro l’embargo (come il voto Onu testimonia)? Per la semplice ragione che l’embargo è anacronistico, stupido, inutile ed illegale. Ma questo non significa che a Cuba ci siano pluralismo e libertà d’espressione. E non contraddice affatto l’idea che questo anacronistico residuato della guerra fredda sia, nei fatti, un utilissimo strumento di propaganda per il governo cubano. Il quale, come ho cercato di dimostrare, ha fatto di tutto (Mariel, aerei abbattuti) per riaccendere la tensione ogniqualvolta, negli Usa, si sosiano aperte prospettive di allentamento del blocco. Non è così? Forse. Ma compilando elenchi d’insulti, caro Elpidio, tutto quello che si dimostra è la propria povertà di spirito.

  39. Elpidio Valdés Says:

    ti rode mc, ti rode…. e il mio Ps preventivo, era più che giustificato.
    Hasta la proxima, vecchio furbacchione.

  40. Non ho capito né che cosa mi dovrebbe rodere, né che significhi il tuo “PS preventivo”. Ma non importa. Mi basta che tu non ci regali un’altra delle tue strombazzature sui sorrisi dei bambini e le carezze delle nonne (o erano i buffetti degli zii?). Comunque, va bene, hasta la proxima.

  41. Mac, devo scappare e il discorso di Carter non lo trovo ma posso darti i riferimenti di quell’anno. Il Manifesto pubblica come proprio inserto Granma e i deputati Paolo Cento e Vito Leccese sottolineano che le ultime elezioni politiche a Cuba si sono svolte sotto la sorveglianza minuziosa degli osservatori internazionali. Poi possiamo dire di tutto, che non ‘è opposizione , tutto quello che ti pare visto che non ha istituzioni del tipo democratico-parlamentare.

    Elpidio Valdès: grande!! Leggere il tuo post mi ha caricato, dico la verità! La verità è che Cuba è insopportabile. Hai ragione.
    Caro mc, ti invito a partecipare alla discussiane ad altri miei post e non solo a quelli su Cuba. Poco tempo fa ho parlato di ciò che è avvenuto in Colombia e ci siamo chiesti: e se questo fosse successo a Cuba? Ecco. Caro mc, caro Stef, mi piacerebbe argomentaste con la stessa passione anche nei confronti di altri paesi latinoameircani che la democrazia non sanno nemmeno dove stà di casa. Eppure nessuno dice nulla.

    Bellissimo commento Elipio Vàldes!! iè rode, iè rode…
    sei un grande! 😉
    Maria

  42. Elpidio Valdés Says:

    “……..contro l’embargo sono anche gli ipocriti, gli opportunisti, i leccaculi, i bavosi cani da guardia del potere e via seguendo”….mi domando….a quale categoria tra quelle da te citate ti riconosci mc?
    Sicuramente visto che ieri era il 4 novembre e tu tapino eri qua, solo soletto a fronteggiare il pericolo Komunista, no, no, scusa …….. l’intera cospirazione ploto-giudaico-massonico-comunista e del noto quotidiano castrista di lingua inglese, si, si…il Wall Street Journal, chissà quanto avrai invidiato i bravi ragazzi che eroicamente hanno lasciato un segno d’italica civiltà presso gli uffici RAI di via Teulada.
    Che culo che hai mc-uccio…… sono i tempi tuoi questi eh?
    Ma che bella che è questa DEMOCRAZIA!

  43. Certo a lui piaceranno tanto queste”ragazzate” dei camerati di Blocco st.. e anche la dichiarazioni di Dell’Utri sul duce e sui giornalisti di Rai 3.Queste per lui sono le uniche persone degne di nota(oltre al Berlusca ect) per cui vado sempre domandandomi:” Perchè spaccarsi la minchia nel rispondere a certi personaggi? A volte critico Elio perchè è in qualche maniera troppo ordodosso ma al final mi pare abbia ragione nel mandare a quel paese certi personaggi.Cuba si odia o si ama,non ci sono mezze misure e mi sorprende che chi la pensa in maniera totalmente diversa venga a scrivere su questo Forum dichiaratamente comunista.Un ultima cosa:” su alcuni giornali(pochi) c’è una notizia che se riguardasse Cuba avrebbe avuto una RISINANZA mediatica MondiaLE: un gruppo di domenicani che scappavano dalla loro isola verso Portorico,hanno divorato il loro compagni morti durante il tragitto,INCREDIBILE!!!!

  44. Per Elpidio. Hai la mia piena fiducia, scegli pure tu la categoria che più mi si addice. Ti pregherei soltanto di non classificarmi tra le nonne che accarezzano i bambini che sorridono pensando a Cuba. Gli insulti non mi disturbano, ma il sapore di melassa dei tuoi panegirici pro castristi (un eccellente esempio di, ti rubo il termine, “leccaculismo”), mi da un po’ d’acidità di stomaco. Grazie

  45. Quell’idiota (e gli sto facendo un favore!) di gasparri non ha perso l’occasione per tacere dicendo la sua stronzata quotidiana…Non so se ridere o piangere pensando che questa è la classe dirigente che governa il nostro paese…..

  46. Per Maria. Vedi quel che succede quando non si ha il buon senso di riconoscere d’aver preso un abbaglio (peraltro, lo ripeto, senza alcuna importanza rispetto alla sostanza della discussione)?Adesso dalla famosa “verifica” di Jimmy Carter, sei passata alle dichiarazioni di due tizi al Manifesto. Quale sarà il tuo prossimo passo? Citare la testimonianza della tua portiera? Né Jimmy Carter, né alcun altro “osservatore internazionale” ha mai verificato nulla. Le elezioni a Cuba sono quello che sono. Una cerimonia di regime che si svolge secondo le leggi dello Stato. Perfettamente legale e perfettamente antidemocratica. Il che nulla toglie all’illegittimità dell’embargo. Questo ho detto fin dall’inizio e questo ripeto. Se poi vuoi discutere degli orrori colombiani, a me va benissimo. Però non c’è discussione sulla Colombia che può cambiare la realtà di cui sopra.

  47. Non ho preso nessun abbaglio, quella notizia l’ho letta su Granma ma non mi chiedere di andarti a trovare quel numero perchè parliamo del 1996. Ti dico che quel numero è stato riportato nel Manifesto, e sul quello stesso i due deputati sottolineavano il fatto. Punto. Non vado in archivio al Manifesto per chiederlo, caro mc, non ho proprio il tempo materiale per fermarmi a dimostrarti che la cosa è reale. Eppoi i due deputati hanno solo sottolineato e non dichiarato, e comunque non sono certo emeriti sconosciuti come può esserlo un mac. E tra te e la mia portiera dò più credito alla mia portiera che conosco bene. Le elezioni a Cuba sono quello che sono ma sono LEGALI E RICONOSCIUTE. Il fatto che non lo siano per gli USA non ci tocca nè ci interessa, chiaro?

    Allora, visto che la mettiamo su questo piano, scorri il mio blog e troverai qualche post fa il post sulla Colombia. Ti aspetto lì.
    Saluti.

  48. Mc, non ho intenzione di continuare uno stupido battibecco, pensala come vuoi, te l’ho già detto che non ho intenzione di farti cambiare idea. Per i lettori, alle tue tesi sull’alta partecipazione dei “regimi totaltari” voglio solo rispondere che negli ex paesi comunisti ed a Cuba ciò è dovuto esclusivamente al fatto che si tratta di paesi che hanno scelto una “democrazia popolare”, quella che non piace a te. Dovendo scegliere i candidati tra la gente che conosce e non tra persone calate dall’alto “democraticamente” dai partiti, nel primo caso la gente si sente coinvolta e va a votare, nel secondo molti si sentono presi in giro e ritengono inutile la loro partecipazione.
    In particolare a Cuba il problema dei partiti che si scontravano per prendere il potere e rubare a man bassa fu posto non dal comunista Fidel, bensì dal padre della Revoluciòn, un certo Josè Martì che comunista non era.
    Non credi che pretendere che l’unica democrazia sia quella basata sui partiti sia una delle tante convinzioni sbagliate frutto dall’arroganza ideologica dell'”occidente democratico?

  49. Elpidio Valdés Says:

    Mc-uccio, se non hai avuto una nonna che ti accarezzava e non ha potuto guardare nei suoi occhi è un problema e considerato che qualcosa ti manca mc-ito parliamone….
    Hai un attenzione morbosa per Carter, ma sei sicuro che sia Jimmy e non l’infallibile Nick, mc-ito………… voi vedere che la mancanza d’affetto ti fa essere così….. come dire …acido come il tuo stomaco………pobresito.

  50. Va bene Maria, hai ragione tu. Carter nel 1996 verificò la regolarità delle elezioni cubane. Notizia invero clamorosa, quella di un ex presidente Usa che avvalla il processo elettorale cubano. Ma, curiosamente, della sua esistenza si accorsero solo i due tizi del Manifesto che la “sottolinearono” su un numero del Granma che lo stesso Manifesto provvide a riprodurre (non ti disturbare a cercare la copia, Maria, mi basta la tua parola, purché certificata dalla tua portiera). Carter, dunque, “verificò” e, di certo, lo fece a distanza, visto che – come tu stessa hai scritto in uno dei tuoi interventi – quando nel 2002 visitò Cuba, ricordò, nel suo discorso, come non mettesse piede nell’isola dal ’55. Ma non importa. La tua portiera saprà sicuramente dare una spiegazione razionale a questa bizzarra anomalia. Problema risolto. Conta sui miei contributi quando scriverai della Colombia.

  51. Per Eliolibre. Perché un “stupido battibecco”? Io credo che una discussione sul rapporto – a mio avviso assolutamente inscindibile – tra libertà d’espressione e democrazia sia molto salutare. Soprattutto per il futuro del socialismo. Tu forse non te ne sei accorto, ma quelle che tu chiami “democrazie popolari” sono cadute una dopo l’altra, sotto il peso della propria insostenibile inefficienza e del proprio autoritarismo. Ed io sono convinto che anche a Cuba la “democrazia popolare” cadrebbe, dovesse il regime allentare il suo militaresco controllo sulla popolazione. Io non credo che ci sia un unico modello di democrazia. Ma credo anche che la libertà d’espressione e di associazione siano valori universali o, se preferisci, diritti umani, senza i quali una democrazia non può essere considerata tale. E Cuba non è tale. Un’ultima osservazione: attribuire al povero Josè Martì – che fu un coerente sostenitore della democrazia pluralista – l’idea del “partito unico” è un “disparate” che solo a Cuba (ovvero: in un luogo dove si mette a tacere ogni opinione che non sia quella del potere costituito – può essere sostenuta senza sollevare una tempesta di pernacchie. Josè Martì ha sostenuto, è vero, la necessità di creare un partito unico della rivoluzione – vale a dire: la necessità di unificare tutte le forze che si battevano contro i colonialisti spagnoli – ma non ha mai, neppure per sbaglio, perorato la causa di un regime dominato da un solo partito. Informati.

  52. cassandra Says:

    Dovete prendere atto che tra Cuba e Usa,gia da anni,c’è un commercio alimentare di 400 mln di dollari all’anno.Io sono rimasto a questa cifra non so se sia aumentata.
    Per quanto riguarda l’embargo è facilmente raggirabbile,figurati se la Francia la Spagna il Brasile la Russia il Venezuela e via dicendo si fanno intimorire dagli Usa!!
    Per le questione ‘embargo ci sono ragioni politiche molto piu complicate,per il popolino socialista resiste il concetto piccola-Cuba-libera fa’ paura a gigante-occidente-cattivo…ma che stupidata è questa?
    A chi è stato di esempio Cuba?Quanti paesi sono come Cuba?
    La guerra in Congo,da parte dell’Urss vero padrone dell’isola caraibica.
    Truppe in Eritrea,300.000 cubani sono stati spediti laggiu,poi gli hanno dato una pacca sulla spalla a tutti.
    Missili Sovietici a 90 miglia dagli Usa,se ti mettono una bomba di fronte casa tua che fai,ridi?!
    Operazioni poco chiare di intelligenzs in America del Sud,addestramento di militanti politici nel proprio territorio……
    Insomma anche Castro voleva fare il padrone delle rivoluzioni e delle aggressioni in altri paesi del mondo,ma si è dovuto accontentare di sottomettere il proprio…e rivendere al Venezuela l’isola,e sono due!
    Cassandra

  53. Cassandra, mettere insieme tante volgari bugie è veramente un capolovoro. Complimenti. Berlusconi e i fascisti possono stare tranquilli, con simili servi governeranno all’infinito.
    Mc, io e te non ci intendetremo mai, tu hai una visione dell’esistenza e della società che è esattamente all’oposto della mia. Posso tenermi le mie idee senza essere costrotto a confrantarli con le tue che conosco benissimo e che ho rifiutato fin da bambino? Grazie!

  54. mc, ecchecazzo, ci fai o ci sei?
    Non ti piace Cuba? non fa niente, a noi sì, anche molto.
    Non puoi certo pretendere di venire in un blog di sporchi comunisti e pensare di convertirli!
    Fattelo entrare nella zucca: A NOI CUBA CE PIACE COSI’ COM’E’, incluso Castro, il fratello e anche la sorella.
    Ora leggiti qualche dato Onu riguardante Cuba e poi arrossisci, che so, l’istruzione, la sanità, i servizi sociali, il diritto alla casa, la mortalità infantile, e poi confrontali con quelli degli Stati Uniti.
    Va bene così.
    Sciao e VIVA CUBA E LA REVOLUTION.
    mauspezz

  55. Eliolibre, per carità, tu non sei obbligato a confrontarti con nessuno. Di norma, tuttavia, le persone intelligenti – e non dubito che tu sia una di loro – amano confrontarsi, senza insulti né anatemi, sulla base dei fatti, con altre persone che hanno idee diverse. Sono anzi convinti che, se a Cuba fosse stato possibile, negli ultimi 40 anni, un confronto tra idee diverse, le cose oggi sarebbero molto migliori di quel che sono. Però, se ascoltare idee diverse dalle tue ti infastidisce – o se, come mi par di capire, quel che tu vuoi è risolvere i problemi della tua insicurezza cercando conferme in quelli che la pensano come te – io non insisto. Prima o poi, in ogni caso, Cuba dovrà confrontarsi con i problemi della libertà che manca e di una economia che non funziona (e che non funziona a prescindere dall’embargo). Meglio prima che poi. Non ti pare?

  56. Per Mauspezz. Ti sbagli. A me Cuba piace moltissimo. E trovo significativo il fatto che tu scambi per un tentativo di “conversione”, quella che è soltanto un’opinione diversa. La tua è, evidentemente, una visione religiosa della vita e, nel caso specifico, del castrismo. Una piccola dose di laicità credo ti farebbe bene. I dogmi uccidono l’intelligenza. Ed il socialismo proprio di intelligenza ha oggi un gran bisogno.

  57. Caro mc, il confronto inizia ad essere veramente stucchevole.
    Mi sono consigliata con la mia portiera (che si chiama Mauro) e ho deciso di mandare un altro post. Il tema di questo post era l’embargo, ho mandato una cartella chiarissima dove anno dopo anno si constata come l’ONU condanna l’embargo, mi sembra molto chiaro il contenuto. Il resto è il solito tentativo di denigrare la Rivoluzione. Ti aspetto insieme a Cassandra a discutere anche di altro e non solo di Cuba (quello sulla Colombia c’è già, se solo volessi).
    Buon proseguimento.

  58. A proposito di persone intelligenti:

    AFP/RHC – Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha definito storica la vittoria elettorale di Barack Obama negli Stati Uniti e gli ha chiesto d’eliminare il blocco economico imposto a Cuba e di ritirare le truppe dall’Iraq e l’Afganistan.

    “È una vittoria storica e a nome del governo nazionale ci felicitiamo, perché si tratta di un signore che proviene dai settori più discriminati, che viene da settori schiavizzati…”, ha affermato Evo in un breve contatto con la stampa in piazza Armas de La Paz, entrando nel suo ufficio.

  59. cassandra Says:

    Anche a me piace Cuba e sono qui per far capire a chi non la conosce,che il socialismo è muerte!L’infelicita’ dei cubani ,a noi cari,è palese.
    Non capisco perche dovremmo essere accostati a Berlusconi o a Bush o allo sterminio degli Indiani,al sangue degli Iracheni!Potete anche pensare di leggere solamente,come fa’tanta gente,invece di perdere tempo con noi!!
    Finalmente si parla di Cuba senza dire che laggiu’la danno senza problemi che si fotte a tutto spiano e via dicendo…D’altronde dove c’è la poverta’l’unica cosa che si possiede è il proprio corpo…..
    Eliolibra la storia non l’hai fatta tu,ne sei cheguevara ne San francesco.
    Parla con rispetto alle persone che non conosci personalmente e,come me ,hanno sacrificato con piacere soldi e tempo ad un popolo che subisce da 50 anni la strirpe Castro,guerrafondai con idee vecchie come i mammut che manda avanti la baracca con i soldi di noi turisti degli emigrati che riversano nell’isola tanti soldi,tanto da essere la prima entrata a Cuba.Porta rispetto a chi dedica tempo per la verita’ e combatte la retorica,non ti confondere qui siamo in Europa,nessuno ti sorride perche hai i dollari in tasca,nessuno ti da pacche sulle spalle e ti dimostra falsa amicizia come sei abituato tu…o voi!Qui siamo in Europa,e la vita ce la sudiamo senza leccare el trasero a nadie!
    YES WE CAN!
    Cassandra

  60. Maria, uno corregge un tuo svarione e tu dici che “denigra la rivoluzione”. Non ti sembra di sopravvalutare te stessa (per non dir del portiere)? Arrivederci in Colombia

  61. cassandra Says:

    Ciao Maria,non posso parlare di cose che non conosco e tantomeno mi
    interessano,solo ora vedo tuo post che ci invita a perlare della Colombia.
    Pero mi appassiona come poche cose al mondo,la questione Cubana,che non vanto di conoscere alla perfezione ma di averla vissuta si.
    Non trovi che sia piu bello avere notizie,pertinenti,che i soliti salamalechi di circostanza?Che senso ha aprire un dibattito senza critica?
    O la pensi come Castro”..per la rivoluzione tutto,contro la rivoluzione niente!”
    Buona notte
    Cassandra

  62. cassandra Says:

    “HO VISSUTO NEL VENTRE DEL MOSTRO
    E NE CONOSCO LE VISCERE”
    Jose’ Marti’

    Cassandra

  63. Elpidio Valdez Says:

    No cara mia la frase originale è: “dentro la Rivoluzione tutto, fuori dalla Rivoluzione niente” se fai la provocatrice impara dai tuoi maestri, almeno loro sono preparati.
    “HO VISSUTO NEL VENTRE DEL MOSTRO E NE CONOSCO LE VISCERE” di
    Jose’ Marti’ era riferito agli Stati Uniti.
    Si va dormire…. va.

  64. ma allora il “Cavallini” lo fa di professione…

  65. Cassandra, chi dovrebbe parlare con rispetto? Ma tu ti rendi conto che stai infangando un intero popolo o no? Se non sei in grado di renderti conto di quello che scrivi ti conviene farti vedre da uno specialista. Hai scritto, nota bene, ” nessuno ti da pacche sulle spalle e ti dimostra falsa amicizia come sei abituato tu”. Scusami ma che ne sai di me e delle mie amicizie? Non ti vergogni, a questo ti ha ridotto l’odio che permea profondamente il tuo animo? L’AMORE che noi proviamo per Cuba ti rode fino a questo punto? Se a te non piace Cuba per che c…o vieni quì a vomitare il tuo odio? Credi di farci cambiare idea? Al contrario questo ci rende ancora più felici, sapere che non siamo come te ci fa sentire dei forunati, aver incontrato l’amore per Cuba è stato per noi un toccasana contro l’inferno idele e morale che vivono le persone come te.
    Ti rendi conto o no di quanto sei villano? E non puoi pretendetre di infangare il pensiero di chi crede nel socialismo nella maniera come fai tu e definire mancanza di rispetto se uno ti contraddice. E cerca di rispettare i fratelli Castro che malgrado l’età hanno idee molto più avanzate delle tue, altro che mammuth.
    MC, perchè il mio grado di intelligenza dipende dal fatto se voglio o no dialogare con te? Sai che ci ho provato più volte, inutilmente. Per questo ti ripeto che se io non convincerò te, nemmeno succederà il contrario. Il mio affetto per Cuba viene dalla mia esperienza di vita sull’isola e non può essre intaccato da nessuno, tantomeno da un professionista della denigrazione anticastrista. Mi preoccuperebbe se tu fossi di parere diverso, mi darei da fare per capire dove ho sbagliato perchè con te è impossibile condividere qualcosa.
    Bye, Bye
    Ps. Fossi in te piuttosto dell’economia cubana “che non funziona a prescindere dall’embargo” (allora perchè lo mantegono malgrado Cuba chieda, sostenuta da tutto il mondo, che venga tolto?) mi preoccuperei di quella italiana: Roma, il 68% del salario serve a pagare l’affitto. Notizie della nostra “stampa libera” non del Granma. Ovviamente per te è diverso, i tuoi servigi son ben remunerati, che te ne frega dei lavoratori e dei pensionati….
    RiBye

  66. Antibasura Says:

    -Anche a me piace Cuba e sono qui per far capire a chi non la conosce,che il socialismo è muerte!L’infelicita’ dei cubani ,a noi cari,è palese.-
    Cassandra che sei quì a fare???????? Ma ci sei o ti fai?
    Mia moglie, cubana, lo ha ha letto. Commento: “Che comiemierda! da voi in Italia è più facile trovare per starda un portafogli con un milione di Euro che incontrare una persona sorridente. Nella mia Cuba la gente è allegra e felice e sopratutto i bambini sprizzano felicità da tutti i pori mentre i bambini italiani, riempiti di stupidi giocattoli e vestiti firmati, sembrano presagire l’infelicità che li aspetta.”
    Poi gli ho spiegato che in Italia non tutti sono Cassandre che arrivano puntualmente a sostenere le tesi “moooooolto interessate” di GC (sembrano uno la copia dell’altro……), e che molti, vedi gli interventi sopra, sono consapevoli che viviamo nella m…a. Altri per consolarsi se la prendono con Cuba. Che giramento di palle sapere che loro VIVONO meglio di noi………..

  67. Elpidio Valdez Says:

    ….E vai cosi Antibasura!
    Con cariño pillio, insurrecto, maniguero y mambí
    Caray!

  68. Caro Elio, la tua intelligenza non dipende affatto dalla tua disponibilità a dialogare con me. Ma certo è che tu, intelligente o meno, partecipi a questi blog non per dialogare, ma per trovare conferme a tutto ciò in cui vuoi disperatamente credere. E quando non le trovi – ovvero: quando incontri qualcuno che, su Cuba, la pensa diversamente da te argomentando con fatti il suo dissenso – prima vai su tutte le furie e poi chiedi che si parli d’altro. Magari del prezzo degli affitti in Italia (che sicuramente è un grosso problema, ma che davvero non vedo che c’entri con Cuba). Nessuno, lo ripeto, mette in dubbio la tua intelligenza. Ma è obiettivamente poco intelligente è credere – o far finta di credere – che ogni critica a Cuba sia il prodotto di una “provocazione anticastrista”. Se non vuoi discutere, non discutere. Limitati a rafforzare la tua fede, scambiando smancerie con quanti – gli interventi abbondano in queste pagine – vanno, senza senso del ridicolo, scrivendo di bambini che sorridono, di nonne che accarezzano e di un isola sulla quale brilla permanentemente il sole della felicità assoluta. Scappa, se ti va di scappare, Elio. Ma evita insulti che umiliano soprattutto te stesso.

  69. E chi scappa, ho un blog dedicato a Cuba, ci vivo PER SCELTA! Sono felicissimo di vivere sull’isola PIU’ LIBERA DEL MONDO e secondo te vorrei “trovare conferme a tutto ciò in cui vuoi disperatamente credere”?. Credo che il disperato sei tu. Continua pure la tua battaglia, questa sì disperata, Cuba NON L’AVRETE MAI! Sono cinquant’anni che dite che sta crollando ma per vostra sfortuna RESISTE! Guarda che i cubani mica sono fessi come gli italiani, la loro Rivoluzione la difendono, non sono come noi che dopo la Liberazione abbiamo lasciato che il fascismo continuasse a dominare il paese al punto che ora aggredisconi, scortati dalla polizia, gli studenti che manifestano ed assaltano le sedi Rai.
    Comunque ti ripeto che non ho voglia di discutere con te, lo trovo DEGRADANTE! Continua pure il tuo LAVORO di SERVO DEI PADRONI, continua a denigrare Cuba se ne hai il tuo tornaconto e non ti senti un vile, ma non pontificare sui miei sentimenti, non ne hai il ditritto. Ok?

  70. Tu scappi Elio. E chiunque lo può vedere. Scappi in Italia – maledicendo, cosa fin troppo facile, i molti mali della RBB (Repubblica delle Banane di Berlusconia) – non appena la discussione prende una piega che non ti va. Mostri le terga, insultando, ogniqualvolta ti vengono presentati fatti contraddicono la tua visione del mondo. E se qualcuno si permettere di insistere chiedi piagnucolando di essere lasciato in pace con il tuo amore. Bene, Elio. Ti lascio in pace. Toglimi solo un’ultima curiosità: quando scrivi le tue tiritere (sempre le stesse) sulle meraviglie di Cuba – paese dove i bambini sorridono ed i carcerati vivono come pascià – che strada segui: riscrivi il tutto ogni volta o usi il taglia e incolla?

  71. Senti, provocatore incallito che non sei altro, l’unico che scappa, non so a cosa e non mi interessa, sei tu che vieni su un sito comunista a provocare (e non ti rendi conto che le offese le scrivi tu, anche se con l’eleganza professionasle che ti contraddistingue). Come se io andassi su Radio Maria ad insultare la Modonna e dare degli imbecilli a chi ci crede, a chi va a Lourdes, a Loreto, a Madjugori, ecc. Non so se rendo l’idea e se riesci a capire…..
    Comunque tranquillizzati sul mio stato d’animo, io sono felice della mia vita in Italia, ho una famiglia, figli e nipoti che mi adorano, e sono orgoglioso di avere amci COMUNISTI come quelli che scrivono quì e sono ancora più felice ad avere la fortuna di non riconoscermi nei cialtroni che detengono il potere politico ed economico colpevoli di aver messo in ginocchio questo pese e mi sento fiero di battermi conmtro loro ed i loro leccaculi. Sono poi orgogliosissimo di aver incontrato Cuba sulla mia strada, incontro che mi ha aiutato ad aprire gli occhi su realtà che prima vedevo con gli occhi deformati della “supremazia democratica dell’occidente”. A Cuba non ricordo un momento della mia vita che non sia stato riempito dalla bellezza della natura, dall’affetto delle persone, dall’accrescimento culturale e dalla sempre maggior consapevolezza che UN MONDO MIGLIORE è possibile. Per te l’occidente è democratico e Cuba un inferno? contento tu!
    Per questo ti lascio volentieri al tuo accanimento anticubano ed anticomunista, alle tue invettive nei miei confronti (brutto sentimento l’invidia, specialmente per chi si è venduto ai cialtroni). Se permetti vorrei chiarire uan cosa, quando dici che “mostro le terga” hai ragione, sai perchè lo faccio? Se vuoi baciarmele………..

  72. Antibasura Says:

    ahahahahahahahah!!!!!!
    GRANDE ELIOLIBRE!!!!!!!!!!! I provocatori venduti andrebbero presi a calci in culo e rimandarli da dove sono venuti

  73. Questa volta sono d’accordo con te Eliolibre. Il paragone con Lourdes e con Radio Maria è assolutamente azzeccato. Tu, a Cuba, hai visto la luce. E, da allora, rifuggi da ogni contatto con gli infedeli. Come quelli che, senza nulla domandasi, credono nella Madonna, tu non conosci mezze misure. O ci si inginocchia di fronte alla Vergine Maria aspettando il miracolo, o si è figli di Satana. Tertium non datur. Vorrei dirti, a questo punto, che non sono né anticubano (termine, in sé, già piuttosto assurdo), né, tantomeno, anticomunista. E che, proprio perché credo nella necessità del socialismo, ritengo indispensabile analizzare laicamente le ragioni che hanno portato il socialismo realizzato – Cuba compresa, anzi, Cuba soprattutto, visto che il socialismo realizzato è, da quelle parti, ancora (mal)funzionante – nel vicolo cieco dell’autoritarismo e del totalitarismo. Ma non vorrei alimentare altre reazioni scomposte. Già sei scivolato – in compagnia di quel raffinato polemista che si firma “antibasura – nella logica dei “calci nel culo” (il mio culo, perché, il tuo, mi par di capire, lo stai offrendo ai miei baci). La vergogna del “santo manganello” e dell’ “olio di ricino” è, ormai, a un passo. E mi dispiacerebbe vederti cadere tanto in basso. Chiudiamo qui. Amici come prima.

  74. Amici un c…o! I servi dei padroni non sono miei amici., non cadono tanto in basso.
    Bye

  75. aspettiamo sempre il blog di MC, dove possiamo andare a dire la nostra…

  76. MC scrive: “scambiando smancerie con quanti – gli interventi abbondano in queste pagine – vanno, senza senso del ridicolo, scrivendo di bambini che sorridono, di nonne che accarezzano e di un isola sulla quale brilla permanentemente il sole della felicità assoluta”.
    Maria per favore leva questo cazzeggiatore dal tuo blog che lo sta rovinando. Ha pure il coraggio di dire che non provoca il bastardo.

  77. MC è una merda.

  78. MC sei solo un idiota.Ma va a cagare,piccola merda.

  79. Io mi ero riproposta di lasciar perdere il confronto perchè mi rendo conto che non c’è più sordo di chi non vuol sentire. Ma come vedo al peggio non c’ è mai fine. E che i provocatori che si travestono da agnelli, essendo invece dei lupi feroci, sono i peggiori.
    Caro mc, penso che tu non ti renda conto nemmeno di quello che dici, tanto è il tuo odio verso il socialismo e Cuba, visto che vomiti offese senza rendertene conto, come quelle che hai vomitato in quest’ultimo post nei confronti di chi ha fede.
    Dovresti solo vergognarti, chiunque tu sia.
    Qui venite a illuminarci laicamente su come il socialismo sia muerte, illuminare noi, poveri dementi. Bene. Aspettiamo con ansia il tuo blog e quello di Cassandra per illuminare voi di quante bugie e quanta merda vi sia nel sistema capitalista. Attendiamo così vi ricambiamo la cortesia.
    Comunque complimenti, attraverso questa forma di apostolato riuscite ad ottenere l’effetto contrario. Direi che avete molto da imparare dagli imbecilli che hanno fede, almeno in quanto ad apostolato non li batte nessuno. Vi consiglio di rivolgervi a qualcuno di loro e di iscrivervi a qualche corso. Non vi preoccupate, lo fanno gratis.

    Saluti comunisti!

  80. cassandra Says:

    Maria se c’è qualcosa che non va è anche colpa di discepoli ,su libro paga dei barbodos,come vedi la rabbia di certi “esperti”cubanofili è costantenmente alla ricerca dello scontro verbale,quasi fisico.
    Riguardo ai bambini che sorridono,mi domando dove vivete,i miei figli sono molto allegri e vivaci come i miei nipoti.Mi fa specie che non azzittisci chi risponde dicendo”stai zitto merda ecc”,non serve a niente ne è pertinente,uno dice la sua l’altro risponde,anche duramente ma risponde a tono.Che cosa c’entra che la moglie di Antibasura(che bel nome) mi dice “comemierda”?mi conosce?Io l’ho riconosciuta subito,ne ho incontrate una 50 a Cuba con questo linguaggio!Poi ho sposato mia moglie che qui sta bene,ha solo nostalgia dei suoi famigliari..non di Fidel.
    Tutto quelo che diro’di male su Cuba è rivolto ai solo governanti,non hai Cubani che io stimo per la loro resistenza contro il ” socialismo irreale”.
    Qualche giorno fa’ un mio amico che vive 8 mesi l’anno a Cuba,”veramente” non come certi Signori,mi ha raccontato che sua figlia Cubana non potra’diventare capoclasse ne tantomeno ricoprire una carica all’interno dei movimenti studenteschi,perche è figlia di uno straniero!Adesso non so’se esagerava,ma non lo credo.Socialismo irreale,io che sono sposato con una Cubana quando andiamo a casa “nostra”,l’abbiamo costruita noi,lei deve fare l’invito familiare a me e ai miei figli(100 pcc circa)non solo mi tocc a pagare 25 pcc al mese,25 per entrare 25 per uscire,praticamente siamo un affare per il governo.
    Dico questo tanto per introdurre un nuovo argomento,dato che l’invasione dei cubani in Angola è passata inosservata,senza una riposta pertinente.
    Eliolibra ti supplico!Leggi i post prima di rispondere,su con la vita non ti avvelenare….
    Cassandra

  81. Cassandra, scrivi tutte queste scemate e ti incazzi se ti danno della merda? Non scrivere stronzate e nessuni ti darà dello stronzo. Semplice no? Sai che storie commoventi che racconti, ci fai venire le lacrime agli occhi.
    Antibasura, fai leggere queta nuova perla del troglodita a tua moglie, forse avrà qualcos’altro da dirgli.
    Ps. Antibasura hai scelto un nome bellissimo, calza perfettamente alla situazione.- Anche Cassandra calza, ma forse lui non sa nemmeno chi sono le cassandre.

  82. Josè Martì Says:

    —-Tutto quelo che diro’di male su Cuba è rivolto ai solo governanti,non hai Cubani che io stimo per la loro resistenza contro il ” socialismo irreale”.—-
    MA TU SEI PROPRIO DEFICENTE AL 100 PER 100.!!!!!!! I cubnaniresistono al capitalismo ed all’imperialismo che li vogliono sottomettere di nuovo non al socialismo. Certo che hai una bella fantasia….. O meglio, sei un gran testa di cazzo!

  83. Cara Maria, io non ho scritto nessuna “bugia” (contrariamente a te, che su Carter ne hai scritta una sesquipedale, rifiutandoti poi d’arrenderti di fronte all’evidenza). Non ho mai provocato nessuno, non ho insultato nessuno. Tanto che qui si continua a dire che io ho provocato ed insultato, ma non si menziona mai né la provocazione, né l’offesa (l’ultima – quella secondo la quale io avrei “insultato chi ha fede” – fa il paio con la tua invenzione della verifica di Carter: non sta né in cielo né in terra). Sono invece stato insultato assai spesso (ed anche con una certa volgarità: Eliolibre, in uno dei suoi attacchi isterici, mi ha invitato a baciargli le terga. E ancora non ho capito se lo diceva in segno di spregio o per una “avance” a sfondo sessuale ). Comunque sia, visto che me lo chiedi, la mio blog lo trovi a http://www.2americhe.com. Oppure a http://www.latinamericanamentetuo.com (che però è ancora in fase di rodaggio. Dovrebbe cominciare a funzionare regolarmente la prossima settimana). Siete tutti benvenuti.

  84. Massimo Cavallini? Ex giornalista dell’Unità che dopo il suo fallimento si è trasferito a Miami e da lì detta la linea per Liberazione?
    Ma che onore! Addirittura da oltreoceano!

    Fa piacere sapere che oltre a doverci sorbire la linea anticastrista e antilatinoamericana del nostro quotidiano, il pensiero di Pero Sansonetti e di Angela Nocioni approda anche qui da me. Sono felicissima.
    Infatti quando ho letto l’articolo di giovedì della Nocioni sull’ America Latina che applaude Obama, mi sembrava strano non aver trovato nulla di anticastrista. Poi mi sono tranquillizzata perchè l’ articolo finiva così: “Se fosse la fine dell’embargo sarebbe un gesto simbolico politicamente importante. Che costringerebbe il presidente Raul Castro a inventarsi qualcosa di nuovo per spiegare perchè il socialismo cubano non funziona” … aaahh … adesso sì che mi sono tranquillizzata. Aveva parlato troppo bene di Cuba, un po’ ero in pensiero per la linea di Liberazione…

    Quindi, per ricapitolare, tu saresti quello che le bugie non dice? Ma davvero? Caro Massimo, insieme alla Nocioni e a belli capelli fate una grande opera di disinformazione in riguardo all’Americalatina, che credo non abbia eguali nella storia della sinistra italiana. Attaccate con menzogne e denigrazioni. Pura propaganga anticastrista. Ma no problem e non voglio dilungarmi.
    Grazie per l’invito, non mancheremo di frequentare il tuo sito.
    Ciao.

    ps
    Paolo Rossignoli non ti perdere per cortesia

  85. Mi ero ripromesso di non dialogare con i provocatori, tanto da costringermi a postare solo riferimenti d’articolo che trovavo in rete, ma visto che Mc ci ha onorato di invitarci nei suoi blog, nei quali ho navigato, mi permetto di intervenire vis-a-vis.

    Signor Cavallini,
    anni fa avevo mandato una lettera di critica ferma, ma civile alla redazione de l’Unità, riguardo alcune cose che lei scriveva su Cuba, lettera che non è mai stata pubblicata, colgo pertanto l’occasione per dirle cosa penso di lei.
    Intanto la devo ringraziare per avermi fatto rompere il “cordone ombelicale” che avevo con il quotidiano l’Unità, giornale che a casa mia non poteva mancare essendo io di famiglia comunista, ma per fortuna i suoi articoli, che disprezzavo molto, mi hanno finalmente aiutato a tagliare con una tradizione che ormai non potevo sopportare.
    Lei forse dall’alto della sua cultura e saccenza si scordava che c’era chi ogni domenica, ed erano centinaia di migliaia di persone (io fra questi) andavano per le case a distribuire l’Unità facendolo per fede e militanza. Prenderli per il culo come ha fatto lei è stato quanto di più intellettualmente disonesto si poteva fare. Badi che non dico che i suoi articoli dovevano rispecchiare realtà edulcorate o falsità buone per consolare i compagni che la leggevano, ma neanche le bufale, da prima striscianti e poi sempre più smaccate che andava dicendo soprattutto su Cuba. Ora capisco molte cose…., ma non sono arrabbiato con lei, ma con me stesso, che stupidamente ho creduto per ingenua e sciocco fideismo che i giornalisti de l’Unità non potevano che essere seri, preparati ed onesti….. rappresentavano la classe operaia, perbacco.
    Lei può dire e fare ciò che crede, ovviamente, non capisco però, il perché si ostina a imperversare su questo Blog, dove per altro è preso a pernacchie e pesci in faccio o in altre parti meno nobili del corpo.
    Il suo accanimento spero non sia autolesionismo, ma perfidia, altrimenti le consiglierei una visitina specialistica.
    Si tenga le sue ragioni, ma lasci che gli altri tengano le proprie. Abbiamo capito: il male di Cuba sono i fratelli Castro, il PCC, Chàvez e quindi, chi sostiene la Rivoluzione e ci metta pure magari quel tonto di Jimmy Carter.
    Per cortesia, però, se ne faccia una ragione, se non vuole essere classificato come un provocatore prezzolato, la finisca qui, in ogni caso, per me fin dai tempi de l’Unità ed a maggior ragione ora, lei era, è e sarà un cinico opportunista. …… Mi creda mi sto trattenendo moltissimo.
    Magari lei penserà anche di fare un giornalismo di critica progressista nei confronti di Cuba o del Venezuela; io credo invece che lei faccia un giornalismo buono a quanti nel PD ed in spezzoni del PDL (e purtroppo anche nei pensieri deboli di certa sinistra “a la page”) non intendono affrontare il nodo America Latina da un ottica d’impatto diretto, a muso duro, meglio come fa lei: insinuare il dubbio, alimentare retropensieri, lasciar cadere argomenti spinosi.
    I sui siti sono molto argomentati, non c’è dubbio (a parte i riferimenti alle tette siliconate delle giovani venezuelane, che pare siano costrette ad usare tali mezzi per contrastare la bruttura che c’è nella società dell’era chiavista), lo fa a tempo pieno, senza farci mancare nulla; è in poche parole sul mercato, quindi si cerchi i suoi acquirenti, ma lo faccia cortesemente in altri ambienti.

  86. Josè Martì Says:

    Massimo Cavallini, per rinfrescarti la memoria:

    -non c’è alcuna necessità di mettersi a raccontare balle-
    Esordio da gran signore verso la proprietaria del blog;

    -Eliolibre. Più che una risposta, la tua replica a Stefan mi sembra una vera e propria crisi isterica-
    Così rispondi al mio primo intervento in cui nemmeno ti ho citato. Poi sempre nello stesso intervento prosegui dicendo:
    -Ma vorrei egualmente sottolineare uno dei pochi punti che ho potuto afferrare per intero all’interno del tuo piuttosto incoerente sfogo di rabbia-
    Con la tua solita eleganza mi dai dell’incoerente rabbioso;

    -Ma scrivere sciocchezze, caro tipo serio, non serve a nessuna causa-
    Cosi ti rivolgi nel tuo successivo intervento a chi su Cuba la pensa diversamente da te. Chi non la pensa come te e uno sciocco, sempre. Bell’esempio di tolleranza….

    -Dovresti fare più attenzione, Maria. Scrivere queste gratuite sciocchezze….-
    idem come sopra;

    -Ma evidentemente la tua memoria è, come dire? molto selettiva….-
    Avessi detto che non ricordava esattamente dei fatti sarebbe stato accettabile, messa così è un altro complimento alla signora. Il tuo classico stile di utilizzare anche le occasioni più banali per provocare….i

    -Ma sarebbe bene se, per non far torto alla tua intelligenza, tu non la liquidassi come una “stupidata”…… Per controbatterla occorre un’altra analisi seria, non un insulto. -….non solo casuale, ma del tutto inappropriato in un costesto, quello dellintervento di Eliolibre, privo di ogni razionalita’, cartesiana o meno.-
    Dai dubbi sulla mia intelligenza all’accusa di irrazionalità. Il tuo solito stile provocatorio.

    -Maria, non mi resta che constatare come tu appartenga a quella categoria di persone che non sanno ammettere di aver preso un abbaglio. Anche a costo di arrampicarsi sugli specchi-
    Presuntuoso! Non perdi mai il vizio, è proprio parte del tuo modo di essere ritenerti infallibile mentri gli altri prendono “abbagli”.

    -Per Eliolibre. Ho letto il tuo resoconto della giornata elettorale cubana. Complimenti. Sei un eccellente cronista. Sbagli però quando vuoi far credere – a te stesso ed agli altri – …….
    Idem come sopra! Tu scrivi sempre la verità assoluta mentre io addirittura inganno me stesso, sono talmente rincoglionito che ho bisogno di raccontarmi buge. Sei veramente ioneguagliabile!

    -….capirai meglio il mio punto di vista (e quello degli analisti che tu, con molta superficialità, già hai bollato come “servi dell’impero”). –
    Ancora, il tuo punto di vista è l’assoluta verità, la mia constatazione ineccepibile sui servi dell’impero (sono , o meglio siete, milioni) la bolli come superficialità. Come dire, il genio e l’idiota….

    -Datti una calmatina, Elpidio…. l’elenco che tu sei andato compilando con la tua trombonesca retorica, forse ancor più datata dell’embargo e delle sue motivazioni (non ti vien da ridere quando scrivi quello che scrivi?)-
    Come sempre, tu infallibile e gli altri ridicoli….

    -Mi basta che tu non ci regali un’altra delle tue strombazzature sui sorrisi dei bambini e le carezze delle nonne (o erano i buffetti degli zii?).-
    Idem, tu hai la verità in tasca e gli altri strombazzano….

    -il sapore di melassa dei tuoi panegirici pro castristi (un eccellente esempio di, ti rubo il termine, “leccaculismo”), mi da un po’ d’acidità di stomaco.-
    Come volevasi dimostrare….

    -Per Maria. Vedi quel che succede quando non si ha il buon senso di riconoscere d’aver preso un abbaglio…. Quale sarà il tuo prossimo passo? Citare la testimonianza della tua portiera?-
    Elegantissimo! Tu hai il bun senso, gli altri gli abbagli e la portiera….

    -(non ti disturbare a cercare la copia, Maria, mi basta la tua parola, purché certificata dalla tua portiera)…. Ma non importa. La tua portiera saprà sicuramente dare una spiegazione razionale a questa bizzarra anomalia.-
    Ed insisti pure….

    -Per Eliolibre…. Ed io sono convinto che anche a Cuba la “democrazia popolare” cadrebbe, dovesse il regime allentare il suo militaresco controllo sulla popolazione…. Informati.-
    A Cuba regime militare, e se lo dici tu chi lo può negare? Io che ci vivo? mia moglie, i miei parenti e migliaia di amci cubani? Noooooo, siamo disinformati, non ci accorgiamo che i militari ci torturano. Ma tu dalla tua comoda scrivania li vedi, noi siamo ciechi ed imbecilli….

    -Eliolibre, per carità, tu non sei obbligato a confrontarti con nessuno. Di norma, tuttavia, le persone intelligenti…. Però, se ascoltare idee diverse dalle tue ti infastidisce – o se, come mi par di capire, quel che tu vuoi è risolvere i problemi della tua insicurezza….-
    Questo in risposta al mio invito a tenerci ognuno le nostre convinzioni visto che ci siamo “confrontati” più volte senza incontrarci mai non mi sembrava il caso di continuatere. Impeccabile la tua risposta, chi non si confronta con te ha problemi di insicurezza e di intelligenza…. Poi ti lamenti se ti si dice quello che meriti, anzi, meriti ben altro….

    -Per Mauspezz. Ti sbagli….. La tua è, evidentemente, una visione religiosa della vita e, nel caso specifico, del castrismo. Una piccola dose di laicità credo ti farebbe bene. I dogmi uccidono l’intelligenza.-
    Quì la tua saccenza non è discutibile, gli altri hanno visioni religiose e dogmatiche. Bel modo di “confrontarsi”….

    -Maria, …. Non ti sembra di sopravvalutare te stessa (per non dir del portiere)?-
    Grandioso! Tu modesto mentre gli altri si sopravvalutano, compreso il portiere….

    -Caro Elio, ….certo è che tu, intelligente o meno, partecipi a questi blog non per dialogare, ma per trovare conferme a tutto ciò in cui vuoi disperatamente credere….. Limitati a rafforzare la tua fede, scambiando smancerie con quanti – gli interventi abbondano in queste pagine – vanno, senza senso del ridicolo, scrivendo di bambini che sorridono, di nonne che accarezzano e di un isola sulla quale brilla permanentemente il sole della felicità assoluta. Scappa, se ti va di scappare, Elio.-
    E quì ti superi, tu il colto, noi TUTTI ridicoli e con le nostre smancerie. Ed io che continua a scappare. Se uno non vuole patrlare con te è uno psicolabile che scappa. Sei veramente un gentiluomo….

    -Tu scappi Elio. E chiunque lo può vedere…. Mostri le terga,…. chiedi piagnucolando di essere lasciato in pace con il tuo amore…. quando scrivi le tue tiritere (sempre le stesse) sulle meraviglie di Cuba – paese dove i bambini sorridono ed i carcerati vivono come pascià – che strada segui: riscrivi il tutto ogni volta o usi il taglia e incolla?-
    Questo in risposta al fatto che ti ho detto che non sono scappato a Cuba (vivo e lavoro anche in Italia) ma HO SCELTO di viverci per AMORE, amore non solo per mia moglie (non filocastrista ma anticapitalista dopo la triste esperienza italiana ed innamorata del suo paese, del suo popolo e della sua Revoluciòn) ma anche di tutto il popolo cubano e della loro staria. Quì quanto tu sia meschino è evidenziato in maniera straordinaria….

    -Questa volta sono d’accordo con te Eliolibre…. sei scivolato – in compagnia di quel raffinato polemista che si firma “antibasura – nella logica dei “calci nel culo” (il mio culo, perché, il tuo, mi par di capire, lo stai offrendo ai miei baci). La vergogna del “santo manganello” e dell’ “olio di ricino” è, ormai, a un passo. E mi dispiacerebbe vederti cadere tanto in basso. Chiudiamo qui. Amici come prima.-
    Amici un cazzo! Te lo ripeto! Sono una persona dignitosa ed evito le cattive compagnie….

    -Cara Maria, io non ho scritto nessuna “bugia” (contrariamente a te, che su Carter ne hai scritta una sesquipedale, rifiutandoti poi d’arrenderti di fronte all’evidenza). Non ho mai provocato nessuno, non ho insultato nessuno…. Eliolibre, in uno dei suoi attacchi isterici, mi ha invitato a baciargli le terga. E ancora non ho capito se lo diceva in segno di spregio o per una “avance” a sfondo sessuale…-

    Credo che basti ad una persona dotata di un minimo di umiltà a rendersi conto del suo comportamento. Hai iniziato ad infangare il blog , la padrona di casa e tutti quelli che sono interventi (meno la Cassandra ovviamente, l’unico a non scrivere scemate…..) fin dal primo intervento e non ha mai smesso. Li ho riportati tutti, non ce n’è nemmeno uino dove non esprimi la tua intollerabile villania e presunta saccenza. Non credo che farai autocritica, la scelta di venderti ai padroni credo sia irreversibile, però per favore evita di insudiciare un blog DICHIARATAMENTE COMUNISTA con le tue volgari provocazioni. Grazie.
    PS. Per essere chiaro fino in fondo, il mio non era affatto “una avance a sfondo sessule”. Intendevo proprio dirti di BACIARMI IL CULO!

  87. La firma Josè Martì è doverosa, riassume i sentimenti di tutti coloro che credono ed amano Cuba e la sua storia. Sono certo che sottoscriverebbe ogni nostra parola e dsapproverebbe tutto quanto hai scritto tu. Come Eliolibre non srei all’altezza di confrontarsi con te….
    Adios, spero per sempre, di non incontrarti più. Sicuramente non verrò ad insudiciare il tuo blog, spero tu faccia altrettanto.
    Hasta la victoria siempre!
    Seremos como el Che!
    Venceremos!
    forse abbiamo già vinto….

  88. Massimo Cavallini,finalmente il miserabile che insieme alla nocioni e sansonetti costituisce la triade di merdosi opportunisti.
    Certo che ne hai di coraggio…………..,ma non l’hai capito che tu e la tua banda avete chiuso?

  89. Josè Marti?A me pare scritto da George W. Bush………….

  90. Per Maria – Ti aspetto, ma non sopravvalutarmi, o meglio, non trasformare la mia biografia (davvero banale) in un tenebroso complotto. Qualcuno ci ha già provato – se vai a vedere in 2Americhe, troverai i resti di una piuttosto grottesca polemica, con tal Gennaro Carotenuto , a proposito della mia “vera” identità – ed ha fatto la figura del cioccolataio. Te lo dico per evitare che il dibattito si trasformi, inevitabilmente, in farsa. Io non detto la linea proprio a nessuno. Io, semplicemente, esprimo opinioni e, su queste, mi piace confrontarmi con chi la pensa diversamente. Specie se si tratta di qualcuno con cui condivido pensieri importanti (la ricerca del socialismo, l’amore per Cuba). Tutto qui

  91. Per Eliolibre. Grazie. Per quanto scritto con molto disonesta metodologia – il tuo chilometrico intervento dimostra esattamente quel ch’io ho rivendicato. Ovvero: che io non ho mai insultato nessuno. Ho definito una balla quella che tale era a tutti gli effetti tale (la famosa “verifica di Carter nel ’96, molto superficialmente buttata lì e poi molto cocciutamente difesa da Maria). Ed ho definito “sciocchezze” alcune delle opinioni espresse in questo blog, spiegando (parte da te bellamente ignorata)perché le ritenevo tali. Ho definito “selettiva” la memoria di qualcuno, spiegando le ragioni di questo giudizio. Dopodiché mi sono sentito dare, nell’ordine: del servo del potere, del leccaculo, del pezzo di merda, dello stronzo. E qualcuno – non ti rivelerò chi – mi ha persino ambiguamente invitato (sulla vicenda dell’avance a sfondo sessuale io ancora non ho sciolto l’ultimo dubbio) a baciare le sue terga (o il suo culo come tu preferisci si dica). Questo è quanto, carissimo Eliolibre. Ed il fatto che – in un impeto blasfemo – tu abbia messo le tue parole in bocca all’Apostolo, non cambia la realtà delle cose. Mi dispiace che tu non voglia far visita al mio blog (stavo per scrivere che tu volga le terga al mio blog, ma non è il caso di riprendere il tormentone). Ciao.

  92. Per Alessandro – non ti facevo così vecchio. Comunque, siamo alle solite. Tu citi un mio articolo, lasci intendere che, nel medesimo, vi fossero turpitudini d’ogni genere. Ma non dici né di che articolo si tratti, né di che trattasse. Io non credo di essere né cinico, né opportunista. Credo di avere sempre scritto quello che vedevo e quello che pensavo. Se tutto questo è entrato in linea di collisione con i tuoi dogmi, mi dispiace. Ma credo che solo partendo dai fatti si possa aprire un dibattito serio. Tu i fatti preferisci ignorarli per non mettere in discussione te stesso e la tua fede (quello che lascia cadere “argomenti spinosi”, caro Alessandro, sei proprio tu). È un vero peccato, perché sono convinto che, dietro i dogmi, ci sia una mente brillante. Ma è la tua mente. Ed è giusto che sia tu a gestirla.

  93. Piccolo appunto, non entro nel merito di questa noiosa disputa, perchè, mi pare evidente chi abbia ragione sin dall’inizio e dunque torto.
    Devo proprio dirlo? Su, è facile.
    Il piccolo appunto è questo: Cavallini, GENNARO CAROTENUTO ti fa 10 a 0, detto in gergo grossolano che tutti possono capire.
    E, siccome, presumo tu non sia un vigliacco, puoi benissimo andare nel suo sito a dargli del “cioccolataio”, oppure, aspetti che io, o Eliolibre, facciamo la spia al caro Gennaro?

    Chi vuol capire capisca….

  94. Caro Barone Birra, vai pure e fai la spia. Ma non attenderti la gratitudine del destinatario della spiata. Perché Gennaro Carotenuto – persona che anch’io reputo di grande intelligenza e capacità, ma che va in tilt ogniqualvolta deve parlare di Cuba o del Venezuela – sa benissimo chi sono e quel che penso. E i miei interventi li cestina. Li cestina – non so se per disonestà o per paura, o per entrambe le cose – anche quando i miei interventi rispondono a suoi articoli che, piuttosto demenzialmente, mi pongono al centro di tenebrosi complotti. Se davvero vuoi verificare vai a vedere su 2Americhe (cliccando qui trovi tutto: il grottesco j’accuse del professore, la mia risposta e gli interventi che il Carotenuto – in questo caso nelle indiscutibili vesti del cioccolataio – ha pavidamente censurato). Vecchie polemiche senza importanza. Ma abbastanza divertenti. E, visto che ti interessano…

  95. Vedo che il link con l’articolo non ha risultato. Rieccolo
    http://www.2americhe.com/colombia/carotenuto.htm

  96. Senti Cavallini ma vai da qualche altra parte,tanto chi sei lo sanno tutti.Sei un opportunista ben retribuito.Lascia in pace Gennaro Carotenuto che è un compagno serio.Tu non sei ne serio ne compagno e pure ad intelligenza si può trovare assai di meglio.Vai e goditi gli ultimi giorni su liberazione,tra una decina di giorni circa tu,sansonetti e la sua cricca avrete il problema serio di dover lavorare per vivere.

  97. Cavallini, la mia, era una battuta.Non mi resta che accodarmi al pensiero di Andrea: A LAVORARE

    adios.

  98. Cavallini, ha solo la fortuna che uso il computer da relativamente poco, la lettera che ho citato, da me inviata a l’Unità, l’ho scritta a mano, pertanto non avendo un archivio “Cavallini”, non la posso esibire. Senza polemica……di lei per fortuna mi ero scordato.
    Tuttavia, mi permetta di sottolineare che il merito del mio post precedente non viene per nulla scalfito.
    Ad ogni modo la lettura odierna e attenta dei suoi Blog, mi è bastata per esprimere il mio attuale giudizio sul suo lavoro.
    Lei può pensare di me ciò che vuole, sappia che la detesto con tutto il cuore.

  99. Va bene la lettera scritta a mano, ma almeno le ragioni per le quali l’avevi scritta (le turpitudini del mio articolo) potevi ricordarle. Non insisto. Anche perché ti confesso che trovo paradossale che – in questo mondo pieno di veri orrori – tu usi “tutte le tue forze” per detestare me. Spero che tu guarisca presto, perché l’odio è il più autodistruttivo dei sentimenti.

  100. Caro Cavallini. “tal Gennaro Carotenuto”. …
    Bè, adesso non esageriamo.
    Cerchiamo di contenerci e di riacquistare il senso delle proporzioni, sù! Conosciamo tutti benissimio Gennaro Carotenuto a cui va tutta la nostra stima, e conosciamo anche te, e mi sembra che ti stia un po’ troppo sopravalutando, non che sia io a farlo. Ovviamente non so se questo trimurti (Sansonetti-Nocioni-Cavallini) esista sul serio, ma poco ce ne cale. Sappiamo solo che quelli come voi sono stati capaci di diffondere tanta di quella disinformazione che la metà basterebbe. Quello che fai ora a Miami in Florida seduto sulla tua comodissima poltrona non ci riguarderebbe, se non ti ostinassi con il tuo furore antilatinoamericano ad arrivare fino qui. Tu dici che racconti solo quello che vedi con i tuoi occhi? E lo fai dalla Florida? E riesci a veder bene solo tutte le miserie di Cuba? Ammazzalo che vista!!
    Scherzo scherzo Cavallini, scherzo.
    Ma ci siamo capiti, vero?

    Comunque visto che mi dici che ti piace confrontarti con chi la pensa diversamente specie se si tratta di qualcuno con cui condividi pensieri importanti (la ricerca del socialismo, l’amore per Cuba), ti invito a seguire un ‘iniziativa che sta nascendo, che non riguarda proprio Cuba ma si può inserire nella condivisione. E visto che la tua postazione è in Florida, bè, potresti anche darci una mano. Più tardi appena potrò posterò l’iniziativa.

    Ciao e saluti a pugno chiuso, compagno Cavallini!

  101. Come già ho scritto, cara Maria, anch’io saltuariamente leggo ed apprezzo Gennaro Carotenuto (anche se molto meno di quanto lui sembra apprezzare se stesso). Ho solo fatto notare come il medesimo tenda – quando l’oggetto della discussione è, direttamente o indirettamente, Cuba – a ;erdere completamente il senso delle dimensioni e del ridicolo (come ampliamente dimostrato dall’attacco a me rivolto qualche mese fa. A questo mi riferivo, mi pare del tutto oggettivamente, quando parlavo di “figura da cioccolataio”). Comunque sia, per la tua nuova iniziativa, conta pure su di me. Se si tratta di qualcosa di più serio delle tue digressioni su Carter, non ti farò mancare il mio contributo.

  102. Adesso questo cialtrone comincia anche a dare lezioni di psicologia spicciola.

  103. cassandra Says:

    Mi arriva da Cuba la conferma delle lunghe file davanti ai super mercati,erano anni che non si vedevano cosi.
    I prodotti come frutta e verdura sono quasi introvabili,e quelli che si trovano sono carissimi,la misura che ha adottato subito il governo cubano e’2 anni a chi viene preso a fare mercato nero.Quello che risponde alla domanda interna.Intanto leggetevi questo articolo.
    De todo un poco

    Adrián Leiva

    -El tema de la alimentación deficiente en la Cuba posterior al año 1959 no es nada nuevo. La proclamada reforma agraria del poder revolucionario devino una estatización de la agricultura que ha destruido las bases del campesinado cubano y provocado que hoy casi nadie deseé trabajar la tierra.

    Desde los inicios de la revolución, la reforma agraria provocó severa escasez de todos los productos agrícolas y originó la llamada libreta de racionamiento, para la distribución de estas mercancías, que ha durado hasta el presente como monumento a la ineficiencia del sistema.

    La agricultura y la ganadera en toda su extensión tuvieron su discreto mejor momento en la década del ochenta gracia al subsidio soviético.

    Después de la revuelta social del año 1994, conocida como maleconzazo, que culminó con la crisis migratoria de los balseros durante la cual huyeron del país más de 35 mil personas, se abrieron nuevamente los mercados agropecuarios donde los productores particulares y cooperativas agrícolas -luego de cumplir sus obligaciones con el estado- pueden vender sus productos libremente a la población a precios dictados por el mercado.

    Si, por la llamada libreta, las entregas de alimentos a la población son muy exiguas, ¿de que excedente de producción agrícola se habla para llevar a los mercados?

    La mentira disfrazada tenía como objetivo “legalizar” las producciones que circulaban en el mercado negro y también estimular la producción para contentar al pueblo.

    Los mercados agropecuarios, todos son administrados por el estado, la diferencia es que algunos con precios topados son abastecidos por el Ministerios de la Agricultura, como es el caso del mercado del Cerro en la calle Colón, que casi siempre ofrece muy pocos productos.

    Los particulares, con precios más altos y abusivos presentan mucha mayor cantidad y calidad de productos.

    Del total de las tierras dedicadas a los cultivos varios en el país, solo el diez por ciento está en mano de los pocos campesinos privados que conservaron sus propiedades.

    Según se ha podido conocer los productos que deben ir hacia los mercados estatales son desviados para los puntos particulares, como parte del mercado negro y la corrupción. Los cuerpos de inspectores son corruptos así como los funcionarios administrativos que deben controlar esta situación.

    El gobierno de Raúl Castro ha puesto en marcha un programa para entregar las tierras estatales ociosas en usufructo a toda persona que desee trabajarla, medida que tiene como antecedente la presión popular de reclamo de alimentos y el fracaso de los planes socialistas desarrollados durante todos estos años por el gobierno de su predecesor Fidel Castro.

    Los precios abusivos y el hambre sólo se acabarán cuando la oferta cubra las demanda y para eso hay que estimular la producción agrícola y efectuar las necesarias reformas al sistema económico nacional.

  104. cassandra Says:

    Ho visto una foto di un cavolo(col) in offerta all’habana,su blog CUBANITE,10 cuc!!palamierda!!VIVA LA REVOLUCION!!VIVA FIDEL!!PARIA O MUERTE!!
    Cassandra

  105. Cassandra, tu vedi solo con gli occhi dell’odio. Cuba è stata semidistrutta da due cicloni, ora è sottoposta alla furia di un terzo e tu vieni a raccantarci di code e di cavoli! Ma non ti vergogni stronzo che non sei altro!!!!! Se in Italia succede una cosa del genere, altro che code, i ricchi si pappano tutto e gli altri muoiono di fame. Fare propaganda sulle sventure è la cosa più criminale che può fare un essere umano. E tu sei uno di questi. SCIACALLO SCHIFOSO, MA NON TI VERGOGNI!!!!!!!!!

  106. CASSANDRA BUSH.

  107. Cassandra imbecille! A Cuba gli alimenti necessari alla sopravvivenza DI TUTTI vengono forniti dal governo a prezzi calmierati perchè TUTTI abbiano il minimo indispensabile. Il cavolo di cui parli, che si assomiglia a quello che tu hai al posto del cervello, viene venduto nelle tiendas in CUC per coloro, in maggioranza stranieri, che posseggono valuta pregiata. In questa fase in cui l’agricultura è stata completamente distrutta mi sembra che chi vuole togliersi lo sfizio di mangiare qualcuno dei pochi cavoli rimasti lo paghi ben salato. Con quei soldi il governo è in grado di SFAMARE TUTTO IL POPOLO. E tu li deridi villano di merda? Sai che ogni giorno nel mondo muoiono di fame 26 mila bambini e che nessuno di essi è cubano? Spero che ti accorgerai che avere la bandiera del fascio al posto del cuore è cosa di cui non andare troppo fieri….

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