Yes we are different, we are against racism!

YES WE ARE DIFFERENT, WE ARE AGAINST RACISM!
DIFFERENTI DAI RAZZISTI CHE INCROCIANO LE LORO PREGIUDIZIALI, CHE LANCIANO I LORO STRALI RETROGRADI, IL LORO ODIO PER CHI PENSANO VOGLIONO SIA “DIVERSO”, IL LORO UMORISMO DA AVANSPETTACOLO PIENO DI SQUALLIDI LUOGHI COMUNI. PER COMINCIARE PRESTO PUBBLICHEREMO IN ITALIANO E IN INGLESE, IL TESTO DI UNA PAGINA DA PUBBLICARE SUI GIORNALI STRANIERI, PER DIFFERENZIARCI DA QUELLE CHE SONO LE ATTUALI POSIZIONI ESPRESSE DAL GOVERNO E DAI SUOI RAPPRESENTANTI. POSIZIONI INACCETTABILI E INQUINATE DA UN RAZZISMO BECERO E FANATICO! (OGNI RAZZISMO LO E’)

Siamo milioni di italiani e siamo invisibili.

Siamo milioni e non siamo volgari.

Siamo milioni e non siamo razzisti.

Siamo milioni e non abbiamo dimenticato la nostra storia.

Siamo milioni e non abbiamo dimenticato di essere un popolo di emigranti.

Siamo milioni e non abbiamo dimenticato che eravamo dalla parte sbagliata nella seconda guerra mondiale.

Siamo milioni e siamo onesti e civili.

Siamo milioni e NON CI riconosciamo nelle parole del signor Berlusconi.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NON PARLA PER NOI  – SÌ NOI SIAMO DIFFERENTI

tutti coloro che vogliono collaborare, fornire idee, testi, foto, traduzioni e materiali le mandino a questo indirizzo:

http://yeswearedifferentit.blogspot.com/

6 Risposte to “Yes we are different, we are against racism!”

  1. “IL PAESE DOVE TUTTO E’ POSSIBILE”

    Non è per contraddire Barack Obama ma “il Paese dove tutto è possibile” non sono gli Usa. E’ l’Italia. Dove è possibile che il capogruppo del partito di maggioranza commenti l’elezione di Obama dicendo che fa contenta Al Qaeda. E’ possibile che il leader di un altro partito di governo abbia definito “bingo bongo” gli africani. E’ possibile che un altro autorevole leader di quel partito abbia definito “culattoni” gli omosessuali. E’ possibile che un sindaco del nord inviti a trattare gli immigrati come “leprotti”, a fucilate. E’ possibile che Marcello Dell’Utri (interdetto dai pubblici uffici, e però senatore della Repubblica: è possibile anche questo) ammonisca le giornaliste del Tg3 perchè abbassano il morale della Nazione. E’possibile che il premier, proprietario di televisioni, nel pieno del suo ruolo istituzionale inviti gli imprenditori a non destinare investimenti pubblicitari ai suoi concorrenti. E’ possibile che, in piena crisi finanziaria, lo stesso premier esorti ad acquistare azioni indicandone il nome. E’ possibile che una trasmissione della televisione pubblica sia oggetto di una spedizione punitiva di squadristi. E’ possibile che un ex presidente della Repubblica rievochi la violenza e gli intrighi di Stato come metodo repressivo delle manifestazioni studentesche. E sono possibili mille altre di queste meraviglie, nel solo vero Paese dove veramente tutto è possibile.
    Così possibile che si è già avverato.

    L’AMACA – Michele Serra

    Ho voluto riportare quest’articolo di Serra perchè sintetizza lo stato d’animo di noi tutti. Dopo che per l’ennesima volta il nostro Premier è risucito a far parlare di noi tutte le prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo, ieri in una discussione è nata l’idea di rompere il muro del silenzio ed uscire fuori da questa italietta provinciale per provare a dire, gridare, urlare al mondo intero che NOI SIAMO DIFFERENTI DA LUI. L’idea è quella di unirsi e acquistare pagine di giornali stranieri per poter far sentire la nostra voce di italiani NORMALI. Normali, sì, perchè credo che di questo si tratti. Nulla di trascendentale. Ma la normalità oggi in questo Paese pare sia una chimera.

  2. Ciao Maria,

    vorrei precisare il termine “il nostro premier”:poichè non rappresenta noi che siamo differenti,rappresenta solo quelli che lo hanno votato e che se ne assumeranno la responsabilità per i disastri che,con la complicità dei suoi
    vassalli,combina e combinerà…

    C’è tanto da fare perchè l’Italia cambi e non sia più il paese razzista che è diventato…alla faccia di tutti i proclami…

    Un caro saluto.

    Marcello De Giorgio.

  3. posturanismo Says:

    Carissima Compagna Maria, ho espresso il mio sdegno sul blog di Mancio ed è sufficiente per farti capire quanto sono imbarazzato per questa politica, quanto mi sfiducia questo clima architettato ad arte da chi in realtà sa bene come portare la nostra società in uno stato di crisi.

    Tuo, incazzato nero.

    Nico (baciozzi) :***

  4. Siamo milioni, in cui molti non sono come il premier e la sua cricca, ma altri lo sono, qualcuno anche peggio, ma la verità è che ce ne sono anche d’indifferenti. I peggiori, perchè non parteggiano, lasciano fare mentre loro sono consapevolmente distratti, e Gramsci ben c’insegna perchè bisogna essere differenti da loro

  5. E’ vero Mauro. Siamo tutti indignati ma molti sono gli indifferenti. Ma non importa. Credo non si possa tergiversare più. In qualche modo si deve agire. Questo è uno dei tanti modi, il primo che ci è venuto in mente. E’ un azione che nasce dall’esigenza di far sentire la propria voce fuori dalle nostre quattro piccole mura. Per ora parte in rete e poi vedremo come organizzarci. Intanto oggi l’ Unità a pagina 35 ci cita.
    Un caro saluto anche a te Marcello, e un baciozzo-ozzo-ozzo a Nico “mio” 🙂

    http://www.unita.it/gol/viewer.asp?Pag=35&G=09&M=11&A=2008&foliazione=48&startpag=0&sezione=naz

  6. L’idea mi sembra buona. E’ una buona proposta molto concreta.

    A proposito non capisco perche’ siamo invisibili e gli errori fatti durante la guerra per stare dalla parte sbagliata.

    Sal.

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