Non c’è due senza tre

Mi ero riproposta di non parlare di Cuba per un po’, non per mancato amore nei confronti dell’ Isola che resiste, ma per attenuare le polemiche che inevitabilmente nascono ogni qual volta si parli di questa perla dei Caribi. Ho qui appena trovato l’ennesimo commento di propaganda anticastrista. Pura propaganda. Il costo di un cavolfiore…. mi chiedo come si possa essere così disonesti. Quindi mi sento in dovere di mandare l’ultimo comunicato di Fidel Castro (a qualcuno farà venire l’orticaria solo a nominarlo, ma pazienza, non siete costretti a leggerlo). Cuba per la terza volta è vittima di un cataclisma naturale. E come sempre sciacalli e avvoltoi non aspettano altro…

Il terzo uragano

Può indebolirsi, ma ha già cominciato a piovere in quasi tutto il territorio nazionale. Le acque cadono sulle aree agricole saturate d’umidità per le recenti piove, ed i bacini con alto livello di ritenuta come conseguenza degli uragani Gustav ed Ike, verseranno le loro acque sulle valle e campi coltivati, come è capitato alla fine agosto e inizio settembre.  Questo uragano è stato battezzato con l’ingannevole nome di Paloma.

Molte colture le cui frutti si aspettavano fra poco, numerose ore di lavoro umano, il combustibile, le granaglie, i fertilizzanti, gli erbicidi ed il lavoro delle macchine impiegate per produrre generi alimentari con urgenza, si perderanno ancora una volta.

In molti luoghi dove le famiglie aspettavano e ricevevano materiali per le abitazioni, ed applaudivano con ammirazione gli operai che ristabilivano il fluido elettrico, tanto vitale per molti servizi, vivranno ancora una volta la stessa esperienza.

Ancora una volta ci sarà la distruzione delle vie, strade ed altre opere in varie province del paese.

L’ultima informazione emessa dal Centro Nazionale di Pronostici dell’Istituto di Meteorologia conferma il corso inesorabile del fenomeno. Non dobbiamo, tuttavia, scoraggiarci a causa dell’avversità. Paloma non ha il colossale diametro di Gustav.

Ogni fatto di questo tipo deve servire per insegnare al nostro popolo le conseguenze del cambio di clima e dello squilibrio ecologico, tra i molti problemi che affronta l’umanità.

I calcoli iniziali delle stragi economici dei due uragani precedenti sono stati al di sotto della realtà. Queste erano di oltre 8 miliardi invece dei 5 mila annunciati inizialmente. Adesso ci saranno danni supplementari.

I quadri che affrontano con risoluzione e senza sosta i problemi potranno chiedere ai loro compatrioti, con più enfasi ancora, di consacrarsi al lavoro produttivo ed ai servizi come risposta giusta alle circostanze avverse.

Ancora una volta sarebbe necessaria la condotta degna se il capo dell’impero, che è stato il principale a spingere il blocco assassinio contro la nostra patria, offrirebbe un’altra volta il pietoso aiuto. Sicuramente sarà rifiutata.  Che cesse il blocco contro Cuba  è quello che chiede il nostro popolo, e oggi più che mai, quando è il reclamo unanime della comunità internazionale in mezzo alla crisi finanziaria che colpisce tutti i paesi del pianeta, sviluppati oppure da sviluppare.

Ci sono alcuni che sognano ancora con mettere a ginocchio Cuba servendosi del criminale blocco come strumento della politica esterna degli Stati Uniti contro la nostra patria. Se quel paese cade ancora una volta nello steso errore, potrebbe rimanere altro mezzo secolo applicando quella politica inutile nei confronti di Cuba, qualora l’impero fosse capace di durare tanto tempo.

Fidel Castro

7 novembre 2008

8.24 p.m.

111 Risposte to “Non c’è due senza tre”

  1. Ho immaginato dove poteva trovarsi il post di cui parli e sono andato a vedere. E’ un sito che conosco benissimo perchè l’ho frequetato un paio di anni fa. Il sito, dedicato dall’autore a tutti coloro che si sono fatti rapire “anima e corpo” dall’Isola rivoluzionaria, è stato fatto appannaggio dagli sciacalli di cui tu parli, io ho combattuto ed ho cercato in più modi di contrastarne la deriva invitando il proprietario a prendere i dovuti provvedimenti. In alcune occasioni lo ha fatto ma visto che i commenti diventavano meno numerosi, anche se qualificati, ha sempre scelto di ritornare sui suoi passi. Il risultato sono centinaia di commenti che però sono scritti dai soliti tre o quattro fascisti che con diversi nick si sbizzarriscono a chi insulta di più Cuba, il suo Governo e la Revoluciòn. Un vero schifo a cui io ho deciso di non più partecipare. Ognuno raccoglie ciò che semina. Io preferisco dieci rose a cento “fasci” di spazzatura….

  2. E’ passato l’ennesimo uragano e la perfetta organizzazione cubana è riuscita anche stavolta a mettere in salvo tutte le persone,i bambini,i deboli gli anziani,trasportati in luoghi sicuri con i bus statali. Qualcuno avrà da trovarci come al solito qualche difetto ma questi sono fatti veri non le solite italiche chiacchere.

  3. Camagüey, nov. 9 Como ocurrió después del paso del ciclón Ike por esta provincia, periodistas, fotógrafos y demás trabajadores del semanario Adelante, ahora se disponen a elaborar periódicamente boletines impresos de dos páginas, para su distribución inmediata a las comunidades afectadas por Paloma.

    El número uno de esta publicación gratuita, con más de mil ejemplares, llegará hoy mismo a las manos de los santacruceños, para conocer importantes orientaciones, como el mensaje del Consejo de Defensa Provincial al pueblo de este municipio, muy afectado por las lluvias y los fuertes vientos.

    En el documento se establece un paralelo entre lo ocurrido en 1932, cuando ese pueblo sufrió una tragedia en la que más de tres mil personas murieron, y ahora, que solo hubo grandes daños materiales, pero recuperables con la fuerza colectiva y solidaria de todos los cubanos.

    “Y precisamente en nombre de nuestra historia –concluye el material- y en respuesta a la responsabilidad que tenemos con la patria y la Revolución, Santacruz del Sur se recuperará con la confianza de que nadie estará desamparado, ni nadie será olvidado”.

    También refleja el Boletín el reciente recorrido por el litoral de la playa santacruceña, de José Ramón Machado Ventura, primer vicepresidente del Consejo de Estado y de Ministros, portador de un mensaje de aliento y confianza para los vecinos.

  4. Cuba anche questa volta ce l’ha fatta. Io sono strasicuro che anche senza Fidel(e di fatto lo è) i cubani difficilmente si faranno colonizzare…e sopratutto non riusciranno a farsi togliere il bellissimo stato sociale che hanno!

  5. Ho dedicato un post che contiene un’intervista rilasciata al Secolo XIX, alla morte della grande Miriam Makeba, l’idimenticabile Mama Afrika. Lo trovate quì:
    http://wwwmondolibero.blogspot.com

  6. Cuba l’isola che resiste: che bella definizione!

    Il mio ultimo post parla della 17^ volta che l’ONU si esprime contro la fine del blocco e della 17^ volta che USA e Israele votano contro…

  7. Io spero che continui a resistere ancora per molto.
    Per la tempra dei cubani ci vuole altro che un uragano per mollare.
    Hasta la victoria.
    mauspezz

  8. Ma quali sciacalli, Maria, quali avvoltoi. L’unica cosa davvero disonesta – ed anche molto, molto poco seria – è l’ovvio ricatto contenuto nel tuo post. Lo stesso ricatto che – tra insulti e crisi isteriche – traspariva nel recente dibattito sull’embargo. Se volete solidarizzare con la Cuba colpita da tre uragani (o se volete pronunciarvi contro l’embargo Usa) dovete farlo a tutto tondo. Ovvero: accettando passivamente, anzi, entusiasticamente tutto quello che accade a Cuba. Compresa la mancanza di libertà di espressione e la totale inefficienza della produzione agricola. Gli uragani sono certo destinati a moltiplicare i disagi, ma la fotografia di quel cavolo a 10 CUC su Cubanite, segnalava un problema molto antecedente agli uragani e molto legato alla vita quotidiana dei cubani (particolarmente quelli delle città). Un problema – quello della bassissima produttività dell’agricoltura e del disequilibrio tra salario, lavoro e costo della vita, che lo stesso Raúl Castro ha ripetutamente sottolineato nei sui ultimi discorsi. La verità è che tu – come molti dei tuoi lettori – sei sistematicamente più realista del re. Dovresti fare uno sforzo per insultare meno e ragionare di più.

  9. MC = MASSIMA MERDA
    CAVALLINI ANCORA POCHI GIORNI POI TE E SANSONETTI…….A LAVORARE.

  10. mirco pereira Says:

    Parlare di Cuba è sempre molto difficile. Cuba è storia, rivoluzione, un grande popolo che resiste malgrado tutto.
    Fortunatamente questo terzo uragano è passato senza creare danni. La protezione civile cubana, funziona in maniera eccellente.
    Purtroppo,la situazione del cibo a Cuba è un problema che esula dai disastri dei cicloni. A cuba manca il cibo, e quel poco che si trova costa molto.
    La libreta, ormai non soddifa piu’ i bisogni, con 200 gr di riso mensili è duro vivere, con 20 uova mensili, 2 polli mensili( quando arrivano) , è impossibile alimentarsi correttamente. I mercati agropecuari in pesos cubani, sono praticamenti vuoti, per poter acquistare qualcosa di decente bisogna andare alle 7 del mattino, facendo code kilometriche.
    Questo per una cattiva gestione, delle finche dello stato, dove la produzione è pressochè a zero.
    A luglio Raul, ha decretato, una specie di privattizzazione delle campagne, con la possibilità di aprire dei negozi particolari, cioe’ privati ,per la vendita diretta di prodotti alimentari, provenienti da finca private. Tutto questo però è fortemente ostacolato dall’ apparato burocratico, perchè cosi facendo hanno paura di perdere il loro potere sul popolo. La cosa si aggrava, anche per l’ intervento di multinazionali come la nestle, fortemente presenti in Cuba, e volute e amate da Fidel,propietarie di molti negozi in c.u.c i quali sono gli unici ad avere cibo in abbondanza, a prezzi
    simili ai nostri. Come fa un cubano, con uno stipendio di circa 12 dollari, poterseli permettere? Vedi Maria, parlare di Cuba è difficile, complicato, bisogna conoscerla bene. Bisogna viverci, per molto tempo, magari non in capitale, per capire veramente le cose. un fraterno saluto Mirco.

  11. Ci sono persone e fatti che non vale neanche più la pena di citare, tanto un citrullo rimane sempre tale anche se lo vesti da principe. Un fascista è un fascista checchè ne pensi Pansa e quelli si sa diventeranno savi solo quando si nascondono nelle fogne dalle quali provengono.

  12. Cavallini inzio a stancarmi veramente della tua arroganza!

    Inizio a chiedermi seriamete come tu abbia potuto svolgere la professione di giornalista. E all’ Unità pure!
    E comprendo perfettamente Gennaro Carotenuto. E stai tranquillo, non cestina i tuoi interventi per “paura”. Non fai paura a nessuno Cavallini. Sei solo un presuntuoso arrogante capace solo di insultare.
    Non intendo più perdere un minuto del mio tempo a discutere con te.
    E mi associo alla preghiera e alla speranza di tutti icompagni: Sansonetti Nocioni Cavallini. A LAVORARE!

    Punto

  13. A Mirco Pereira, visto che mi ha salutato fraternamente, gli perdono la solita solfa della serie: se tu a Cuba non ci vivi non puoi parlare. E gliela perdono solo per ora. Alla prossima non più.
    Caro Mirco, ti mando il commento che ha lasciato a Cassandra Bakunin nell’ altro post, casomai non l’avessi letto. Lo riporto perchè lo condivido e poi aggiungere un’altra cosa.

    Bakunin
    Cassandra imbecille! A Cuba gli alimenti necessari alla sopravvivenza DI TUTTI vengono forniti dal governo a prezzi calmierati perchè TUTTI abbiano il minimo indispensabile. Il cavolo di cui parli, che si assomiglia a quello che tu hai al posto del cervello, viene venduto nelle tiendas in CUC per coloro, in maggioranza stranieri, che posseggono valuta pregiata. In questa fase in cui l’agricultura è stata completamente distrutta mi sembra che chi vuole togliersi lo sfizio di mangiare qualcuno dei pochi cavoli rimasti lo paghi ben salato. Con quei soldi il governo è in grado di SFAMARE TUTTO IL POPOLO. E tu li deridi villano di merda? Sai che ogni giorno nel mondo muoiono di fame 26 mila bambini e che nessuno di essi è cubano? Spero che ti accorgerai che avere la bandiera del fascio al posto del cuore è cosa di cui non andare troppo fieri….

    Io aggiungo che Cuba, costretta alla fame, nel 1990, per il collasso delle importazioni di pesticidi, concimi chimici e petrolio, in pochi anni, combinando metodi tradizionali e tecniche biologiche moderne, con un Piano Nazionale di Riconversione Agroecologica ha dimostrato che con l’Agricoltura Biologica è possibile nutrire milioni di persone, tutelando la salute e l’ambiente.Per la prima volta il mondo è testimone del radicale passaggio da un’agricoltura classica o meglio, convenzionale, ad un’agricoltura organica (Biologica) o semi organica (Produzione Integrata Avanzata) su vasta scala . Il governo cubano ordina agli studiosi la ricerca di alternative e mette a punto le basi per la conversione. L’Italia, cari miei, dove la maggior parte dei politici, e purtroppo, anche molti degli operatori del Biologico pensano ancora che l’Agricoltura Alternativa deve rivolgersi ad una nicchia di mercato (con prezzi ovviamente supervalutati), mentre, come dichiarato da numerosi scienziati di tutto il mondo “il tasso di pesticidi consentito nel sangue dei nostri bambini è oggi assolutamente criminale”.

    E Cuba, da lontano, risplende come un esempio di dignità e cultura, a confronto del quale ci si sente semplicemente provinciali ed arretrati.
    Riusciamo a capirlo questo, o no???????

    Mi sono spiegata, o no???’

  14. Attacare Cuba “da sinistra” fa trendy è un po scoprirsi tanti piccoli Pansa in stile internazionalista.Il perfetto equilibrio tra il coprire di merda un vecchio ideale(dopo averci lautamente guadagnato) e la propria coscienza.
    In realtà costoro sono peggiori dei fascisti o degli anticastristi viscerali perchè sono ipocriti e subdoli e spesso fanno più danni.
    Ma è solo merda sia pur cosparsa di profumo.

  15. Ti assicuro, cara Maria, che “far paura” è l’ultimo dei miei desideri. Il problema – tuo, del buon Carotenuto e dei tuoi raffinati lettori che (a proposito d’insulti) mi danno qui, in appena un paio d’interventi, della “grande merda”, del citrullo e del fascista – è che, quando si parla di Cuba, avete paura di tutto. Anche della fotografia di un cavolo che, venduto a 10 cuc, i cubani non vedono neppure a merenda. Se ti sei stancata della mia “arroganza” (non ti preoccupare, ti lascerò in pace), potresti, almeno, rispondere a Mirco Pereira…

  16. Non ti creare il problema della paura Cavallini, l’ho solo ricordato perchè nella tua megalomania hai dichiarato questo in riguardo ai tuoi rapporti con Carotenuto.
    Rilassati. Senti a me. E datti una calmata.
    Ho risposto al tuo amico.

  17. Leggo solo ora la tua irritata risposta a Pereira (molto irritata ma, in verità, pochissimo risposta) e aggiungo. Se tu dovessi, domani, essere ricevuta a Palazzo della Rivoluzione da Raúl Castro, evita – per il tuo bene – di ripetere la tiritera sull’agricoltura organica e semi-organica, perché verresti messa impietosamente alla porta (se Raúl è di buon umore, perché potrebbe andarti molto peggio). Lui è alle prese con il problema delle terre lasciate incolte per l’inefficienza del sistema, e tu gli vai a raccontare – con la spensierata superficialità di chi viene dal Primo Mondo – di “Agricoltura Alternativa”… Apri gli occhi, Maria, apri gli occhi…

  18. ma perchè non andate sul sito dei vendoliani a rompere le pa..e.Discutete con migliore,vendola & C. di quanto è antidemocratica Cuba.
    Ma questi oltre a non essere in grado di fare nulla non riescono manco a parlare tra loro similveltroniani?

  19. mirco pereira Says:

    Bene scusate, conosco una Cuba diversa da voi. Spero di aver visto dopo 5 anni che ci vivo cose sbagliate. Mi auguro per il popolo cubano che sia come dite Voi. Prezzi calmierati UN POCO PER TUTTI, bene scusate ancora, cercherò di spiegarlo questa sera a cena, ai cubani che evidentemente vedono qualcosa di non aderente alla realtà. Un fraterno saluto Mirco Pereira.

  20. Hai ragione Andrea. Mandiamoli sul sito dei Vendoliani…

    Cavallini Cavallini io vengo dal Primo Mondo, e tu che stai spoltronato nella tua villa a Miami in Florida (no, voglio dire, non stai mica in una cabina da spiaggia di Fregene) da dove vieni tu? Dal Congo?
    Li apro gli occhi Cavallini li apro… non preoccuparti per il mio bene.
    A quello ci penso da me.
    Baci

  21. mirco pereira Says:

    Scusate se disturbo, volevo dare una precisazione, sull’ agricoltura e cibo biologico a Cuba.
    Non so da dove vi arrivano le notizie riportate qui. Io ho notizie un po’ differenti.
    Nel 2001 visto i disastrosi raccolti , il governo cubano, si accorda con la multinazionale Monsanto, statunitense( il bloqueo non comporta blocchi per cibo e agricoltura) per la sperimentazione di mais, canna da zucchero, limoni, O.G.M. A tutt’oggi la sperimentazione è terminata, tutto il cibo dato alle vacche cubane è ogm tutto il mais cubano è ogm. Questo ha permesso un incremento del 60% degli allevamenti. Per il pollo, cibo primario nella dieta cubana, arriva surgelato dagli stati uniti, allevato in batteria, con pesi superiori del 20% dai polli normali. E’ noto dal O.M.S, che questi polli possono essere cancerogeni. Un fraterno saluto Mirco Pereira.

  22. Un consiglio alla Cavallini & C. perchè non andate a fare eguali interessanti inchieste sulla condizioni di vita a New Orleans a New York,magari chiedendo dell’assistenza sanitaria o di cosa mangiano 40 milioni di poveri statunitensi tra i cartoni.Cavallini lascia la tua villa ed il lungomare di Miami e fatti un giro,fai attenzione però non vorrei averti sulla coscienza,magari prova a chiedere cosa mangiano a cena nel paese più ricco del mondo.
    Ma tanto alla Cavallini & C. questo non tocca non fa trendy,soprattutto non garantisce il lasciapassare per i salotti.
    Ora dato che non siamo d’accordo con te,dato che non ti stimiamo affatto,dato che ti riteniamo piuttosto mediocre cortesemente ti chiediamo di andare altrove………..Se da qualche parte ti vogliono,ma questo Cavallini è un tuo problema.

  23. Vai Pereira a vedere gli immensi allevamenti di polli di Camaguey e poi taci . Qui ci sono persone che non sono nate a Cuba ma ci vanno da secoli e girano l’isola in lungo e in largo,hanno amicizie ,discutono,vedono,comprano e filmano. Essere cubani non significa conoscere o apprezzare la loro terra come essere italiani può significare che non si conosca la cultura,le tradizioni e la politica italiana.

  24. Barone Birra Says:

    Ma poi, sto Cavallini, non ha di meglio da fare che venire nel tuo blog Maria?

    No perchè, senza offesa, questo è un blog come tanti altri, un blog qualunque, di una persona qualunque, dove, commenta gente qualunque.
    E tu, Cavallini, che per quanto possa essere in totale disaccordo con quello che dici , non perdo nemmeno tempo ad insultarti, sarebbero lettere sprecate, secondi della mia vita volati via, non ci penso prorpio.
    Dicevo, tu, Cavallini, che dovresti essere un giornalista, sprechi il tuo tempo a scrivere qua da qualche giorno?
    Non sarebbe meglio un sano ripasso sull’America Latina TUTTA?
    Aspettiamo con ansia i commenti di Sansonetti e Nocioni su questo blog!

    QUE VIVA CUBA!

  25. Fra poco uscirà che il governo cubano per far mangiare la gente ricicla i morti e magari mette a bollire bambini che notoriamente e storicamente fanno parte della dieta dei comunisti.
    Poi ci incazziamo con il Berlusca……………,

  26. Barone Birra per l’amor del cielo,quelli sono capacissimi di venire a rompere le scatole Cavallini basta ed avanza ,pure perchè tra poco non avranno più nulla da fare e dato che nessuno li vuole…………

  27. Franco ha ragione,essere cubani non basta soprattutto quando poi si trova conveniente diventare altro…………..

  28. Anch’io vengo dal Primo Mondo, cara Maria. Ma, contrariamente a te, non scrivo panzane sull’ “agricoltura biologica”. “Sapesse, signora, come mangiano sani. E come sono felici…”. No, Maria, i cubani non mangiano sano e non son felici. Al contrario, hanno (per colpa degli errori della rivoluzione) un’agricoltura terribilmente improduttiva e, per non morire di fame, devono comprare (e pagare in contanti) cibo prodotto negli Stati Uniti. Se usaste per discutere questi problemi un quarto del tempo che buttate via per allontanare ad insulti quelli che vorrebbero aprire un dibattito serio, il blog ne guadagnerebbe assai . Ma so già che – come in uso nei settori più masochisti ed incolti della sinistra – mi risponderai sbraitando e scrivendo altre sciocchezze sulla mia “villa di Miami”. Seguirò dunque il tuo consiglio. Ora vado a cercare qualche sito “vendoliano” (anche se prima devo cercare qualcuno che mi spieghi il significato del termine).

  29. Bravo finalmente,non sai che significa vendoliano?Povero Niki tanti leccaculo intornoma pronti a mollarlo appena tira il vento………sic transit gloria mundi.

  30. Le panzane le scrivi tu.
    E la frasetta su “guardi signora” è una tua libera interpretazione, non l’ho certa scritta io.
    Noi i dibattiti seri siamo abituati a farli. Forse tu ormai c’hai perso la mano, caro Cavalllini.
    Eppoi perchè ti preoccupi così tanto che il mio blog ci guadagni?
    Guarda che ha ragione Mattia, io sono una persona qualunque che milita in Rifondazione Comunista, non ho incarichi dirigenziali, questo è un blog qualunque su cui ci scrive gente qualunque e non per forza compagni di partito. Non capisco questo tuo insistere in questo modo per “farci ragionare”.
    Caro Cavallini, molti ti hanno fatto domande e ti hanno dato risposte, non solo io, perchè ti ostini a dire che non siamo in grado di fare un dibattito serio? E se è così, perchè non trovi uno spazio più consono a te, al tuo livello?

    Ti stai affezionando a me?

    Poi quest’ultima è davvero bella Cavallini, in linea con la tua cattiva fede nel parlare di Cuba. Non sai qual’è il significato del termine “vendoliano”. Ma davvero? A Miami le notizie ti arrivano solo da Cuba? Le peggiori, ovviamente. Non hai nessun rapporto con la nostra Libera/zion? Non lo conosci proprio questo quotidiano? Il nome Sansonetti ti è del tutto estraneo? Se è così è comprensibile che tu non sappia il significato del termine “vendoliano”, perchè vedi, è dalla fase pre-congressuale che qui c’è un gran fermento nel Partito e sul giornale per questa questione. Strano che tu non abbia idea di che significa… Cavallini, mi deludi! Com’ è che t’è sfuggita la cosa? Troppo impegnato su Cuba. troppo. Distraiti ogni tanto. Va bene. Ti credo.

    Un appello. C’è qualche compagno di buon cuore di passaggio da qui che voglia spiegare a Cavallini il significato del termine “vendoliano” e magari gli comunichi l’indirizzo per andare ad approdare da quelle parti?
    Grazie

  31. Io, sono un ex vendoliano. Pentito e stra pentito, se vuoi, Cavallini, te lo spiego io il significato, ma, temo che avresti a ridire anche su questo.
    Insomma, avresti da ridire anche sul fatto che “Niki” deriva da Nikita. O, secondo te, “niki”, è una brutta imitazione della nike?

    @Andrea

    Io non ho mollato vendola come ha tirato il vento. Avevo dei motivi validissimi per essere stato vendolaino e ne ho altrettanto per definirmi un ex 🙂 . Ahimè, ho fatto un tremendo errore di valutazione.

  32. A proposito dell’agricoltura biologica a Cuba, segnalo che INA: L’Istituto Nazionale (italiano) di Economia Agraria è un ente pubblico di ricerca sottoposto alla vigilanza del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
    ha prodotto il seguente documento:

    SVILUPPO E SOSTENIBILITÀ DELL’AGRICOLTURA URBANA A CUBA

    L’agricoltura urbana è un fenomeno di grande interesse che coinvolge nel mondo circa 200 milioni di produttori i quali, coltivando gli spazi liberi residuali delle città e delle periferie, forniscono cibo a 700 milioni di persone. Questo studio ha come obbiettivo l’analisi delle principali problematiche connesse alla crescita dell’agricoltura urbana nei PVS e in particolare si prefigge di approfondire l’esperienza cubana che, a causa dei successi conseguiti, è divenuta un importante punto di riferimento ed un esempio per molti PVS alle prese con problemi di sicurezza alimentare. I risultati raggiunti dall’agricoltura urbana a Cuba offrono interessanti elementi di riflessione in merito ai rapporti tra città e campagna non solo nei Pvs ma anche nei Paesi a più elevato livello di reddito. L’esperienza cubana ha dimostrato, infatti, che, in presenza di un articolato progetto basato su un’adeguata attività di assistenza tecnica e sul diretto coinvolgimento della popolazione, sia possibile ottenere un consistente incremento della disponibilità di alimenti, soprattutto di ortaggi freschi. La rilevanza dell’esperienza di agricoltura urbana a Cuba deriva anche dalla dimostrazione della possibilità di un cambiamento radicale del paradigma tecnologico dominante in agricoltura. Il delicato equilibrio che ha finora garantito la non semplice convivenza, sia da un punto di vista ambientale che economico, dell’agricoltura con il sistema urbano ha infatti richiesto il passaggio da un modello produttivo basato sull’elevato impiego di inputs esterni ad uno più ecocompatibile basato sui principi dell’agricoltura biologica. Un passaggio che ha anche permesso di mettere in atto una rilevante modificazione dei rapporti tra città e campagna con una sostanziale riduzione della dipendenza alimentare delle aree urbane dalle produzioni agricole dei territori rurali.

    Inoltre sul sito: http://www.greenplanet.net all’articolo:
    CUBA: AGRICOLTURA BIOLOGICA E RELOCALIZZAZIONE DELL’ECONOMIA 8/6/08
    Home/Agroalimentare/Biologico & Biodinamico

    Si legge:
    “….Al momento, il 20% della superficie coltivata a Cuba è protetta con metodi biologici: essi riguardano essenzialmente l’orticoltura. La maggior parte delle coltivazioni di frutta e di agrumi è di tipo biologico e tali metodi sono in corso di sperimentazione per la canna da zucchero, il caffè, il cacao, la noce di cocco, l’ananas e il mango.

    Le banane danno ancora problemi e vengono ancora utilizzati trattamenti chimici. Diversamente, le grandi coltivazioni destinate all’esportazione (tabacco, ecc.) rimangono produttiviste, con utilizzo di OGM, trattamenti e concimazioni chimiche (testimonianza di Jean Claude Lefort ex-deputato di Ivry, fondatore del gruppo ATTAC all’assemblea nazionale, di ritorno da Cuba)…..”

    In merito interessante anche il seguente articolo:
    CUBA, AGROECOLOGIA E CIBO: LA RIVOLUZIONE DELLA “NATURALEZA”
    http://digilander.libero.it/agernova/cuba.html

  33. Caro Alessandro. Sono panzane.

    Un abbraccio

  34. Elpidio Valdez Says:

    Un uomo chiamato Cavallini.

    Massimo di penna dotato si finse comunista per essere occupato.
    dall’Unità a Liberazione sempre in fila per la pensione.
    Lo mandarono in Sud America, per far del giornalista la professione e si rivelò assai bravo a riportar un sacco di fregnacce e fandonie.
    Contro castro si accaniva, mente da Maiami dormiva.
    Contro Cuba e Venezuela, occhiuto vigilava sempre all’erta sulla via con il consenso della CIA.
    E così poi di botto, passò al soldo del gran complotto, sotto il bavero un aquilotto, della NED fu Lancillotto.
    Disinformar divenne il suo motto per paura di un nuovo sessantotto.
    E mentre si impegnava per una buia strategia, cadde a culo in terra nel sito di Maria.
    Ora scrive, tuona, inveisce, conto qualunque lo colpisce, manda strali e saette a chi lo mette alle strette, ma non gli resta che una scia, alzar i tacchi e scappar via.

  35. Sì, Maria, sono panzane. Messa così come tu l’hai messa nel tuo intervento, l’esperienza dell’agricoltura biologica cubana – che, pure, è tutt’altro che priva di aspetti interessanti – è una vera e propria barzelletta. Presentare come una “rivoluzione” ed un’esempio per il mondo quello che è stato un tentativo di alleviare il fenomeno del “desabastecimiento” alle città è pura fantasia. Il vero problema è che l’agricoltura cubana resta “per ragioni concettuali e strutturali” non in grado di rispondere alle esigenze della popolazione. E, in questo quadro, l’agricoltura biologica, non è che un pressoché irrilevante fenomeno periferico. Non lo dico io, lo ha detto Raúl, nel suo discorso del 26 di luglio. Che poi gli ecologisti possano trarre – come di fatto traggono – utilissime indicazioni dall’esperienza delle fattorie di città sperimentate a Cuba, non cambia la sostanza delle cose. Ovvero: non cambia – per tornare a bomba – il fatto che quel cavolo a 10 CUC, che tanto isterismo ha provocato da queste parti, sia per il cubano medio un serissimo problema. E non il risultato di un cosmico complotto ordito dalla Cia e dai “vendoliani” (che, mi par di capire, della Cia sono i più freschi reclutati).

  36. Sai quale è il tuo problema Cavallini?

    Tu, sei a priori e dunque ideologicamente contro Cuba,e, per dare manforte alle tue tesi, usi senza pudore le menzogne, facendo carta straccia di una regola fondamentale del giornalismo: l’etica giornalistica.

  37. Qui comincia l’avventura
    Dell’Elpidio e si fa dura
    Per l’agente della Cia
    Che non vuole andare via
    Dal gran blog della Maria

    Cavallini era un venduto
    E l’Elpidio in modo arguto
    Lo tacciò di vendoliano
    Minacciando con la mano

    Umiliato e spaventato
    Da un insulto tanto ingrato
    Cavallini scappò via
    Per la gioia di Maria
    Ritornando dalla Cia

    Bravo Elpidio. È un vero peccato che il vecchio “Corrierino dei Piccoli” non esista più (e, se non sbaglio, anche il fumetto del piccolo Manbí da cui ha preso il nome, e’ ormai scomparso). Mi arrendo. Quando si arriva elle rime baciate, vuol dire che anche la frutta è ormai finita (compresa quella biologica che, secondo Maria, può risolvere – anzi, già ha risolto – tutti i problemi alimentari di Cuba). Vi lascio, a mia volta, questo piccolo ed indegno contributo in rima, a riprova di un confronto che non è mai riuscito a superare le soglie dell’infantlismo. Consideratelo – tu Elpidio e tutti gli altri che si son dannati l’anima per cacciarmi – un omaggio, se non alla vostra intelligenza (che sicuramente esiste, ma che tenete nascosta da qualche parte) alla vostra ammirevole tenacia. Mi piacerebbe salutarvi con un arrivederci, ma non voglio tenervi in ansia.

    Giusto per curiosita Barone Birra. In che momento avrei infranto l’etica giornalistica? (Se sei – cosa che dubito – in grado di citare cose concrete, bene. Senno taci. Io capiro’.

  38. Cavallini, tu di etica non parlarne per favore, non sai nemmeno cosa sia. Abbi la decenza di non renderti ridicolo, per campare denigri un popolo che ha la grave colpa di non sottomettersi all’imperialismo. Etica? per favore! Ma non ti vergogni, hai vissuto grazie a coloro che sono stati ingannati da chi prometteva di difendere gli interessoi dei più deboli ma che hanno buttato via decenni di lotte per soddisfare la loro sete di potere e tu sei un loro servo e niente più. Sei repellente come uomo e come giornalista e vuoi venire quì a pontificare. Smettila per favore, è troppo chiederti uno scatto di dignità?
    Quanto a Pereira, presto pubblicherò una chicca su di lui, così saprete con chi avete a che fare. Sarà una grande sorpresa….

  39. Cavallini le panzane e le barzellette le scrivi solo tu.
    E ti pagano per questo.

    Qui nessuno si sognerebbe di mancare di rispetto ad un popolo che dignitosamente affronta tutte le contraddizioni di un sistema che non è infallibile in quanto umano. Tra l’ altro la Rivoluzione è vecchia di cinquant’anni e Cuba mostra, come sempre, capacità di mettersi in discussione senza rinnegare ciò per cui questo popolo ha lottato. Nonostante i continui attacchi dell’ impero.
    Lo capisci che le tue denigrazioni colpiscono il popolo cubano e non Castro? Lo capisci questo o no? Questo è un popolo che ha tanta di quella dignità da far arrossire chiunque abbia un minimo di intelligenza.
    Dignità caro Cavallini, valore che tu non sai nemmeno cosa sia. Noi può essere che l’intelligenza ce l’abbiamo nascosta da qualche parte, ma magari con un po’ di impegno riusciamo a tirarla fuori. Tu non hai più nemmeno quella, visto che te la sei venduta.

    Alla frutta ci sei tu, che ti metti a fare pure il poeta.
    Comunque grazie per aver definito il mio come “gran blog”. Qui siamo tutte persone autentiche, caro Cavallini. Gente che crede in quello che fa, ecco perchè questo è un gran blog e funziona benissimo, a differenza del tuo. Del resto ciò che si fa è riflesso di ciò che si è. Caro Cavallini.

    Non permetterti mai più di mancare di rispetto a questo popolo!
    Fallo nel tuo blog ma qui non ti permettere più.
    Definire panzana, barzelletta e pura fantasia la mia presentazione dell’ agricoltura biologica a Cuba come risultato della rivoluzione è quanto di più falso e mistificatorio e offensivo tu possa dire. Il mondo intero, non io, parla di “Rivoluzione verde di Cuba”.
    Vergognati Cavallini!

    E ora basta con questa storia del discorso di luglio e della Riforma Agraria. Lo sappiamo, lo sappiamo bene. Sappiamo che Cuba dispone attualmente di 6,7 milioni di ettari di terra coltivabile, ma circa la metà di questa superficie non viene coltivata o viene utilizzata in modo inefficace. L’obbiettivo della riforma è quello di promuovere l’utilizzo della superficie improduttiva. Per questa ragione è stata approvata una legge che facilita l’accesso a questi terreni produttivi. Inoltre questa politica si aggiunge a precedenti provvedimenti. La prima Riforma Agraria di Cuba fu nel 1959 dopo la Rivoluzione. Allora si dette la terra a quelli che la coltivavano, stabilendo allo stesso tempo un limite di 402 ettari. Nell’anno 63 ci fu una seconda Riforma. Per rendere possibile a più famiglie l’accesso alla loro stessa terra, si ridusse il limite a 67 ettari, cosa che per Cuba è ancora una buona quantità di terra. Dopo la caduta del socialismo in Europa, arrivò la terza Riforma, cioè nel 1993. Allora si crearono le Unità di Base di Produzione Cooperativa, le UBPC. Il 42% delle terre fertili passarono dallo Stato alle cooperative agricole. Questa strategia è stata efficace fino ad oggi. E ora è stata realizzata la quarta Riforma dalla vittoria della Revolución. Ogni cubana e cubano in base a questa hanno diritto a ricevere 40,26 ettari di terra.Dal suo punto di vista dialettico, Fidel Castro ha riconosciuto dopo la metà degli anni ‘90, che le condizioni di Cuba erano mutate. I vantaggiosi accordi commerciali che vi erano con i Paesi socialisti, specialmente con l’URSS, non esistevano più. Circa 2,7 milioni di ettari di terra furono allora affidati alla protezione di 2.400 cooperative. Tuttavia rimane un principio socialista in agricoltura secondo cui da ognuno secondo le sue capacità, ad ognuno secondo i suoi risultati. Da qui viene la citazione di Fidel. Che aggiunse: “comunque, sono in grande misura socialiste”. Non si tratta quindi di una rinuncia al modello socialista, ma di adattare questo modello alla realtà.

    Caro Cavallini, nessuno può considerarsi fuori dalla crisi attuale, nemmeno i Paesi sviluppati. Cuba non è un’eccezione in questo contesto (senza considerare le condizioni di isolamento). Anche Cuba è colpita dall’aumento dei prezzi degli alimenti e dell’energia, ti sembra strano? La grande differenza è che Cuba può contare su persone in grado di dare soluzioni alla crisi e che il Governo ha la reale volontà di affrontare il problema. A Cuba si è sempre potuto garantire alle persone le necessità di base. Ovvio che sarebbe piaciuto a tutti che il paniere degli acquisti fosse più ricco e vario. Nonostante tutto nessuno soffre la fame.
    Negli ultimi anni si sono realizzati a Cuba numerosi progetti di alimentazione in cooperazione con il Venezuela, il secondo membro fondatore dell’ALBA. Si sta progettando di fondare una flotta congiunta di pescherecci nel Pacifico. In più ciò che aiuta molto Cuba sono i bassi prezzi del combustibile del Venezuela. E questa è un’idea fondamentale: anche Cuba offre a molti Paesi il suo aiuto solidale per esempio con l’alfabetizzazione.La maggiore rendita la produce sempre il Governo rivoluzionario, ma il movimento solidaristico apporta un importante contributo complementare.

    Cavallini. Ora la pianti o no di denigrare la rivoluzione? Altrimenti ti mando anche io nei cantoni dei grandi Stati uniti e mi spieghi tutto ciò che non va nel sistema sanitario americano, fai un un inchiesta per vedere se lì un cavolo se lo possono permettere, e poi proponi soluzioni! Così come le proponi per Cuba. Perchè se dobbiamo abbattere il socialismo a Cuba dichiarandolo fallimentare per superare il problema del cavolo, nello stesso modo abbattiamo il capitalismo e l’imperialismo.
    Mi sono spiegata?
    Non farmi diventare maleducata, che ci siamo quasi.

    ps
    Bakunin, non mi dire che pereira è qualche agente della CIA per favore.
    Ci basta Cavallini.

  40. mirco pereira Says:

    Vedo che la discussione è andata sul personale. Comunue se volete parlare di Cuba, e dei suoi successi, almeno parlate di successi veri, piu’ nuovi della solita alfabetizzazione, e la sanità.
    Per esempio, negli ultimi anni, si è praticamente risolto, il problema energetico, I famosi “apagon”, black out, sono di fatto spariti. Quasi tutti i paesi e città, oltre le linee elettriche alimentate dalle centrali, hanno generatori di corrente per le emergenze.Il piano energetico ha previsto, l’ uso di lampadine, date dallo stato, a risparmio energetico, la sostituzione( non gratuita) degli elettrodomestici vecchi, divoratori di corrente, con più moderni apparecchi cinesi. Un altro successo, la deratizazione, sono spariti quasi tutti i topi, in tutto il paese, questo per combattere la leptospirosi, un problema molto sentito, perchè nelle campagne quasi tutti si lavano nei fiumi, per mancanza di acqua nelle case. la lotta contro le zanzare, per combattere la denghe. E’ iniziata la ristruturazione delle vivende (case), questa è appena partita, vedremo.La copertura quasi totale della telefoniamobile.( fatta da telekom italia)
    ecco da buoni conoscitori di Cuba, almeno adesso potete parlare di cose nuove.
    P.S. forse ho tratto in errore qualcuno, non sono cubano, risiedo e lavoro a Cuba. Un fraterno saluto Mirco Pereira

  41. Pereira, non vorrei sconvolgerti, ma son cose che sappiamo.

    Invito anche te a non permetterti più di usare certi toni nei nostri confronti della serie: ecco da buoni conoscitori di Cuba, almeno adesso potete parlare di cose nuove. Non permetterti mai più.
    Non sei nè su Cubanite nè sul blog di Cavallini. Mi permetto di invitare anche voi, allora, a non tirar fuori sempre la solita storia della mancanza di libertà di espressione a Cuba, che è il vostro cavallo di battaglia. Così la finiamo anche noi con l’alfabetizzazione e la sanità. Compri?

    Spero di esser stata chiara anche con te.

  42. mirco pereira Says:

    Va bene, volevo solo essere cortese, io non ho mai parlato di mancanza di liberta’ non lo potrei neanche fare visto che scrivo da Cuba, per ovii motivi.
    Caspita, Bakunin ha scoperto che sono del D.S.I…..Mirco.

  43. Che dire, ti ha già risposto Maria “caro” Cavallini.
    E, comunque, manchi di etica quando a tutti i costi, anche dicendo delle evidenti bugie denigri un popolo e una nazione solo perchè sei ideologicamente contro questa.

    Ma quand’è che togli il disturbo da questo blog?

  44. Io dico solamente che per giudicare Castro la storia avrebbe dovuto essere diversa.
    Oggi non possiamo sapere come sarebbe stata la storia di Cuba se non ci fossero stati 45 anni d’embargo.
    Cuba è un popolo che si ritiene in guerra da quando è nato.
    Credo che tutti sappiano quante volte l’America abbia tentato di comprare l’isola (comprare, proprio coi soldi) e dato che non ci è riuscita ha tentato di prendersela in altri modi, magari con governatori fantoccio come avvenuto per decenni in altri paesi sudamericani.
    Cuba si sta difendendo e quando si è in guerra, purtroppo, non tutto è come si vorrebbe che sia.
    Ma come ha detto Castro stesso: “Sarà la storia che mi giudicherà”

    Maria, secondo me questo battibecco è sterile e inutile, perchè parlano in questo modo per partito preso.
    Ti consiglio vivamente la massima: “Non ti curar di lor ma guarda e passa…”

  45. Brava Franca, lasciamo perdere i provocatori, specioalmente quelli che lo fanno lautamente stipendiati. Cuba portroppo, contrariamente a false notizie messe in giro, ha subito la furia di Paloma che prima di ridurre la sua potenza, succede sempre quando lscia il mare ed entra sulla terra ferma, ha devastato il sud della provincia di Camaguey causando ingenti danni all’agricoltura ed alle abitazioni. Nessuna vittima, GRAZIE AL PRINCIPIO RIVOLUZIONARIO CHE L’UOMO E’ LA RICCHEZZA PIU’ GRANDE DI UNA NAZIONE. Fosse così ancher nel resto del mondo non dovremmo contare ogni anno milioni di morte per carestie ed a causa di disastri naturali.
    QUE VIVA CUBA Y SU REVOLUCION!

  46. mirco pereira Says:

    Volevo tranquillizzare, tutte le persone che abbiano amici, parenti, nella zona di Camaguey. Io ci abito, non so bene dove Elio ha trovato questa notizia degli ingenti danni? Per fortuna l’ unica parte colpita dal ciclone “Paloma” declassato a pioggia tropicale, è Santa Crua Du Sur, dove sono cadute una decina di case in legno. Le persone evaquate con un ottimo lavoro da parte della protezione civile sono circa 5000, quasi tutte già tornate a casa. Non ci sono allagamenti ( la cosa che arreca piu’ danni all’ agricoltura). Fortunatamente si è trattato di un ciclone alto, detto in gergo, cioè il vento devastatore era quasi 100 metri d’ altezza. Comunque se volete documentarvi, di come sono andate realmente le cose, senza FANTASIA, Vi potete collegre, con l’ istituto nazionale di meteorologia, cubano diretto dal mitico Jose Rubiera. Mirco

  47. Qualche puntino sulle ”i”, giusto per concludere.
    1) Io non ho mai, in alcun modo, “mancato di rispetto” al popolo cubano. E del tutto evidente è come quest’accusa, istericamente reiterata – e mai documentata al di là di slogan ampollosi ma vuoti, sull’isola che “eroicamente resiste all’impero” – non sia che la testimonianza d’una piuttosto penosa mancanza di migliori argomenti. Non ti rispondo, perché tu “manchi di rispetto al popolo di Cuba”. Davvero? Quando ho mancato di rispetto? Con quali parole? Esprimendo quali concetti? Ho mancato di rispetto al popolo cubano, perché ho definito “una barzelletta” la tua esposizione dei benefici dell’agricoltura biologica? Andiamo Maria, sii seria. Io soltanto scritto una verità del tutto ovvia. Affermare, come tu avevi fatto, che l’agricoltura biologica aveva risolto il problema della scarsa produttività dell’agricoltura e dell’alimentazione a Cuba, insegnando al mondo “come sfamare milioni di persone”, è, a tutti gli effetti, una panzana (una panzana che tu stessa, sia pur in modo contorto e surrettizio, hai dovuto rettificare nel tuo ultimo intervento). Ho mancato di rispetto al popolo cubano quando ho sostenuto che Carter, nel 1996, non ha affatto “verificato” la validità del voto Cubano? O quando ho sostenuto che, a Cuba, non esiste la libertà d’espressione? Oppure “denigrare il popolo cubano” significa per te – e per i pretoriani che frequentano il tuo blog – semplicemente criticare il governo cubano? La risposta mi pare ovvia.
    2) io non ho mai denigrato nessuno, né in prosa né in versi (la mia poesiola era una risposta agli insulti in versi che mi aveva dedicato quel buontempone di Elpidio Valdes). Sono invece stato denigrato, e spesso con molta volgarità. Anzi, peggio: sono stato calunniato. Il simpatico “Chiamami Barone sarò la tua Birra” mi ha accusato di violare l’etica giornalistica. Ma poi (che pena) non ha saputo dire quando e come, tirando in ballo te (“ha già risposto Maria”) per nascondere la mano con cui aveva tirato il sasso. E tu – riprendendo un concetto più volte ripetuto dai tuoi pretoriani con più o meno scurrili accenti – torni a sostenere che io sono “pagato per scrivere menzogne”. Quali menzogne? E pagato da chi? Questa, Maria, è una calunnia. Una calunnia – è vero – troppo ridicola per suscitare indignazione (ed infatti quel che le accuse tue e dei pretoriani suscita in me è una sonora eppur tristissima risata). Ma è pur sempre una calunnia. E la calunnia è sempre il prodotto di un animo miserabile. Tu non hai un animo miserabile Maria, tutto il contrario. Dunque, non calunniare. Quando discuti di Cuba, calmati e cerca di riconnetterti con la parte migliore di te stessa. È stato un piacere (temo non contraccambiato) discutere con te.

  48. Accidenti qui si litiga! ma mi ricorda la famosa, parafrasandola, Se l’Avana piange di sicuro Roma non ride…………

  49. “E, comunque, manchi di etica quando a tutti i costi, anche dicendo delle evidenti bugie denigri un popolo e una nazione solo perchè sei ideologicamente contro questa.”

    Cita tutto cavallini: tutto.
    La mia risposta te l’ho data,e, siccome non sono persona nè che denigra, nè che calunnia, se, a te, è arrivato questo, ti chiedo scusa, perchè sai, non vorrei passaare come “un cialtrone, ubriacone comunista che offende e insulta a volontà e non sa argomentare”, ecco, il perchè delle scuse.

    ps: per tua informazione il nick Barone Birra, vien fuori da una geniale puntata dei Simpson, sai com’è, ogni tanto è utile farsi una risatina.

  50. Barone Birra, non vorrei trascinarti in ragionamenti per te troppo arditi, ma quando uno accusa un altro di mancare d’etica perché, per ideologia, dice bugie denigrando un popolo, deve poi precisare quali bugie quest’ultimo ha detto, quando le ha dette e perché sono bugie. Se non lo fa – e tu non hai neppure cominciato a farlo – non è né un ubriacone, né un cialtrone, né, tantomeno, un comunista. È, semplicemente, un calunniatore. Colgo, ovviamente, l’ironia delle tue scuse. Ma le accetto egualmente. E ti saluto con simpatia.

  51. Rimango sbalordito da fatto che ci siano tanti detrattori di Cuba, quando in altri paesi dell’America centrale venivano e vengono uccisi in continuazione indios e contadini, sindacalisti ed intellettuali, che sono ricordati solo poche note nei giornali e scarsa indignazione, mentre su Cuba, dove non non ci sono milizie d’assassini che terrorizzano villaggi e comunità, dove anche i piccoli paeselli hanno un ambulatorio ed una scuola, c’è un sistema di protezione sociale, ogni cosa, invece, è buona per alzare polveroni e appelli alla libertà.
    C’è in questo dato, riscontrabile da qualsiasi lettore di giornali, uno scarto che dovrebbe far riflettere anche il più fermi e ferventi assertori dell’esportazione della democrazia di stampo “primomondista” ad ogni costo nel mondo.
    E’ fin troppo facile infatti, criticare le lacune logistiche ed organizzative dell’economia cubana, come quelle sociali, estrapolandone dal contesto in cui si registrano, ed estraniandole anche da quello geopolitico del continente sudamericano o quanto meno dell’area caraibica.
    Dare in pasto a dei lettori del primo mondo, notizie congegnate secondo Lo schema informativo precedente, intende divulgare notizie false e sorreggere un sistema di disinformazione nel quale, oltre ad una malintesa buona fede, risponde a diversi e precisi interessi oligarchici.
    Anche in questa discussione abbiamo visto la spregiudicatezza di chi è avvezzo a ogni tipo di argomentazione, facendo un sapiente uso delle parole, per impedire una serio confronto.
    Ma che questo metodo venisse usato da giornalisti di provenienza conservatrice e reazionaria era da aspettarcelo, qui invece, siamo di fronte alla dissimulazione di una funzione divulgativa da parte di giornalisti di sinistra che agiscono dentro organi d’informazione spesso orientati, promossi e letti da persone di sinistra, come nel caso di questo Blog, che evidentemente è stato preso di mira non casualmente, ma con preciso criterio. Evidentemente Maria sta facendo un buon lavoro.
    Il nostro sdegno e reazione, però, non può esaurirsi solo con la messa in discussione dell’etica e della serietà personali di chi essendo giornalista ha tradito la propria funzione professionale e sociale, ma anche contro una perdita di valori d’indirizzo che vengono volutamente superati per un progetto diverso di sinistra e di società, progetto che vieppiù sta trovano dei consensi.
    L’insistenza alla denuncia contro Castro e Cuba, ma in tempi più recenti anche contro Chavez e il bolivarismo venezuelano (dimenticato e lasciato a se stesso il zapatismo e Marcos, che non a caso erano usati come esempi alternativi alla rivoluzione cubana) sono, per me, una sorta di lavacro dove segnare la propria distanza con l’esperienza del socialismo e del marxismo più in generale.
    Per essere brutale, tutto ciò, è solo una scelta di marketing politico, che ha come unico scopo la continuazione di un ceto di politici che intende occupare gli spazi rimasti liberi dal bipolarismo in un sistema di rappresentanza che esclude le classi meno abbienti se non dentro ad un ruolo di comparsa o di testimonianza, private di soggettività ed ambizioni.
    Il giornalismo opportunista che qui è stato più volte giustamente criticato e denunciato è l’ultima falange di un più largo agglomerato d’interessi politici di chi abdicando al proprio ruolo di cambiamento, con l’obiettivo di portare la sinistra ad esercitare una funzione più estetica che sostanziale.

  52. …non lo potrei neanche fare, visto che vivo a Cuba. Bravo Pereira. Tra tanti spiritosoni da strapazzo, hai dato a tutti una lezione di vera ironia. Prendi nota, Maria

  53. MC ma sei ancora qui…………..cavolo ma allora non ti vuole proprio nessuno.Guarda se la morte si comporterà con te allo stesso modo camperai 200 anni almeno……..,con buona salute.Temo che noi moriremo assai prima…..però di noia.

  54. Cavallini e Pereira prendete nota.

    Il primo vicepresidente di Cuba, José Ramón Machado Ventura, ha indicato che sempre, quando passa un uragano, ci si deve preparare per affrontare immediatamente i danni subiti.
    Machado Ventura ha partecipato alle riunioni con i Consigli di Difesa a Ciego de Ávila e Camagüey prima del passaggio dell’uragano Paloma.
    “Salvare le vite è la prima cosa; poi ci dobbiamo sforzare di salvare gli alimenti seminati dopo il passaggio di Ike”, ha segnalato nella riunione con il Consiglio di Difesa Provinciale a Ciego de Ávila, dov’era accompagnato dal viceministro delle FAR, generale di corpo dell’esercito Joaquín Quinta Solá.
    “Appena le condizioni lo permetteranno, le forze dell’ agricoltura devono lavorare per eliminare l’acqua dai campi coltivati che si possono salvare dalle inondazioni” ha consigliato.
    Il vicepresidente si è interessato alle misure prese nell’agricoltura della zona, dove sono stati portati 13000 bovini nei luoghi più alti e sono state protette le macchine per l’irrigazione, ancorandole senza pneumatici e legandole, tra le altre misure.
    Inoltre sono state eseguite azioni per proteggere le coltivazioni, come previsto nella campagna delle patate, con centinaia di ettari seminati in ottobre, il cui potenziale e di 50.000 quintali da raccogliere sin dall’inizio del 2009.
    Il presidente del Consiglio di Difesa Provinciale, Jorge Luis Tapia Fonseca, ha informato dell’evacuazione di circa 9.000 persone, soprattutto nei municipi di Majagua, Venezuela e Baraguá, ubicati nella costa sud.
    La maggior parte sono state ospitate da amici e parenti, o nei 128 Centri d’evacuazione, che ricevono il necessario dai 126 punti d’elaborazione preparati per la contingenza.
    Tapia Fonseca ha spiegato che tra i problemi peggiori ci sono la saturazione dei suoli e i livelli di pioggia e che per questo sono stati mobiliati tutti i mezzi disponibili delle FAR e del MININT, del turismo e del trasporto, per affrontare queste situazioni.
    Lo zucchero raffinato immagazzinato nella fabbrica Ecuador è stato salvato e sono stati messi in moto i gruppi elettrogeni.
    I circa 3000 turisti stranieri che stavano nei Jardines del Rei sono ritornati a casa o sono stati concentrati in installazioni sicure del turismo.
    A Camagüey Machado Ventura ha insistito sulla convenienza d’essere pronti immediatamente per il recupero “perchè ogni giorno perduto ci danneggia ulteriormente”, ha detto.
    García Rodríguez ha riportato che nella zona erano state evacuate 98588 persone e 237000 animali tra bovini, suini e animali da cortile.
    “Non possiamo permetterci, ha aggiunto Machado Ventura, stati di depressione o che si pensi che non ne usciremo, perchè al contrario lo faremo, con il nostro lavoro, il nostro sforzo, l’intelligenza e l’esperienza: già lo abbiamo dimostrato. Non l’abbiamo voluto, il problema si è presentato un’altra volta e lo dobbiamo affrontare.

  55. Cavallini Pereira prendete nota

    Stabilita la fase di recupero dopo il passaggio di Paloma

    Lo Stato Maggiore Nazionale della Difesa Civile di Cuba ha deciso di stabilire la fase di recupero nei municipi di Santa Cruz del Sur, Najasa e Guaimaro dell’orientale provincia de Camagüey, colpiti dall’uragano Palma.
    Gli organi direttivi dei territori devono cominciare la valutazione dei danni e dei lavori da eseguire per ristabilite le condizioni normali, soprattutto le misure sanitarie e di risanamento ambientale.
    Il resto dei territori sono già passati alla normalità, garantendo un ritorno sicuro ed ordinato delle persone protette.
    Vanno sottolineati ancora una volta la solidarietà dimostrata e il compimento disciplinato delle misure orientate della popolazione in generale e dagli organi di direzione.
    Le strutture dei Consigli di Difesa Provinciali e Municipali continuano ad essere attivi per dirigere il recupero dai danni prodotti dagli uragani Gustav, Ike e Paloma.

  56. Cavallini Pereira prendete nota

    AIN – Ramón Machado Ventura, Primo Vicepresidente del Consiglio di Stato, ha incontrato gli sfollati della zona di La Playa, del municipio di Santa Cruz del Sur, ospitati nell’Università di Camagüey.
    A La Playa, si stima che 400 edifici sono stati distrutti e le altre case hanno subito gravi danni.
    Julio César García, presidente del Consiglio di Difesa Provinciale a Camagüey, ha ricordato che esattamente ieri, 9 novembre, si compivano 76 anni dal passaggio a Santa Cruz del Sur di un uragano che provocò la morte di più di 3000 persone, per le quali ha chiesto un minuto di silenzio.
    Machado Ventura ha parlato con gli sfollati dell’enormità dei danni provocati da Gustav ed ike, ed ha precisato che nel caso dei quartieri e dei villaggi vicino al litorale si dovrà realizzare un’analisi per valutare la convenienza di trasferirli verso zone più lontane e protette, perchè il cambio climatico continua e questi fenomeni devastatori continueranno a loro volta.
    “Abbiamo già fatto queste esperienze a Cajío, nel sud della provincia de La Habana; a Gibara, Holguín, e a Pinar del Río, por citare alcuni esempi” ha detto.
    Machado Ventura ha segnalato durante la sua visita che ora si offriranno soluzioni a coloro che hanno perso la casa per l’uragano Paloma.
    In un desolato panorama per via della quantità di case distrutte nei quartieri del litorale, il dirigente politico ha sottolineato che questo è un problema da risolvere con urgenza, anche se in forma temporanea.
    “Non è morto nessuno in questa circostanza ed apprezziamo la disposizione dei vicini che aiutano nelle riparazioni possibili. Nel 1932 il governo non si era preoccupato d’evacuare la popolazione e trasferirla in rifugi a Camagüey, mentre ora la Difesa Civile ha trasferito circa 3000 persone nelle case di amici e di familiari o in luoghi pubblici predisposti”, ha commentato.

  57. Cavallini e Pereira prendete nota

    Isolate le località della Sierra di Santiago

    Piogge localmente intense e lo straripamento di alcuni fiumi che scorrono nella Sierra Maestra sono una conseguenza del passaggio dell’uragano Paloma in questa zona.
    Il dottor Guillermo Mora, capo della Difesa Civile nel municipio del Tercer Frente, ha dichiarato che in un periodo di 12 ore i pluviometri di questi territori hanno registrato 146 millimetri di pioggia, situazione che non ha provocato considerevoli danni ma ha beneficiato invece l’agricoltura.
    Il panorama è più complesso per la crescita dei fiumi Contramaestre e Mogote, che hanno spazzato via il passaggio dei Cruce de Prieto ed hanno isolato 7000 contadini e quattro scuole nella zona del Consiglio Popolare di Arroyo Rico.
    Cándido Núñez, presidente del Consiglio di Difesa del municipio di Guamá, ha confermato che in questa opportunità le mareggiate non hanno interrotto il traffico nelle zone di Palma Mocha e Cotobelo, ma che la crescita del fiume Avispero mantiene isolati i 4700 abitanti di La Plata, La Magdalena e Ocujal del Turquino.
    Preventivamente sono state spente e protette le 18 Minidroelettriche installate nella regione della Sierra Maestra, dove circa 20000 abitanti sono stati evacuati perchè piove sempre, per via delle basse pressioni che gravitano sull’oriente dell’Isola.

  58. Maria è inutile buttare perle ai porci………….

  59. Ovviamente sono d’accordo con tutti gli interventi di coloro che frequentano questo blog, che non saluto più ad uno ad uno perchè siete tantissimi e oramai di “casa”, quindi la cosa va da sè.

    In particolare voglio abbracciare Franca (lei sa perchè) e mi associo totalmente , parola parola, all’ultimo intervento di Alessandro Perrone. Che faccio totalmente mio. Mi hai tolto le parole di bocca.

    E credo Alessandro che tu abbia ragione. Probabilmente stò facendo un buon lavoro con questo blog. E continuerò, ci puoi scommettere.

    E come dice il caro Elio:

    QUE VIVA CUBA Y SU REVOLUCION!

  60. No Andrea, ti sbagli.
    Un bacio 😉

  61. Lo spero vivamente…………

  62. mirco pereira Says:

    “Comprendi la meccanica”, direbbe un cubano. Vivendo da molto tempo nel isla, si impara a parlare…….
    Per concludere, penso Massimo, che discutere qui sia abbastanza inutile.
    Gli conosco bene, li vedo a Cuba come si muovono, le mentire che gli raccontano, e loro a bere ron e rivolucion.
    Il delegado del mio barrio, persona dotata di astuzia e intelligenza, non li sopporta, dice che vengono a Cuba come se andassero a Disney, pensano che Cuba sia la Disney della rivoluzione; dimenticando che è una nazione con i suoi problemi, le sue eccellenze. I Cubani del apparato, mal sopportano gli stranieri, e questo è un dato di fatto, poi quelli che arrivano e parlano di rivoluzione tanto meno, perchè vige la regola non scritta meno si parla di politica meglio è. Cuba vive anche di turismo politico, e per i cubani basta portare fula e assecondano. Ma spiegare queste cose è difficile, adesso so che scatenerò gli strali di tutti i componenti del blog, premetto che ho detto solo quello che pensavo e quel poco che conosco senza offesa. Un fraterno saluto a tutti Mirco.

  63. Ciao Mirco.

  64. mirco pereira Says:

    Maria va bene, vedo che ne sai piu’ di me che sono qua. stasera sono invitato alla finca “Pedro Alvarez” un pò fuori Camaguay, vorrà dire che ti chiamo prima di partire per sapere se la strada è praticabile.
    P.S. In questo periodo le pioggie sono copiose, purtroppo lo stato del mantenimento dei fiumi specialmente in oriente, è disastroso, quindi esondazioni sono molto frequenti. Per tua informazione, senza offesa Santiago dista circa 500 km da dove è passato il ciclone.

  65. Mirco, ma non te ne dovevi andare da questo blog?
    Vai, sbrigati, preparati che sei invitato. Su, forza.
    Coraggio!

  66. Pereira fai attenzione ai cannibali come tu ci insegni a Cuba si mangia pochissimo fai attenzione magari potresti essere tu la cena………Ciao Pereira il tuo ricordo colmerà sempre i nostri cuori.

  67. mirco pereira Says:

    E’ ancora mezzogiorno…..qua….ho tempo…
    La finca dove vado, non si mangia, c’è un incontro per discutere la ristrutturazione commerciale tra aziende miste e governo. Cosa molto importante per lo stato cubano. Penso che al delegado del commercio del poder Popular provinciale, che vedo stasra faro’ leggere le vostre cose, Già immagino i suoi commenti.
    Sarà molto interessato alla diaspora interne ai partiti comunisti italiani, che qui riportate. Vi terro’ informati Mirco.

  68. Magari faccio in tempo a tenerti informato prima io Mirco, visto che non ho accessi a questo blog da Cuba, ma ce l’ho solo dagli States quando interviene Cavallini.
    Buona serata Mirco. Divertiti che oggi è San Martino, ogni mosto diventa vino.

  69. mirco pereira Says:

    Vedi, non hai accessi, perchè sono collegato con il satellite in proxy. Come tu ben sai a Cuba, le linee sono contingentate, le ditte straniere sono collegate su satellite, e poi arrivano al proxy aziendale……dando Ip europeo…
    se vuoi domani ti posto la foto della riunione…e relativi commenti Mirco

  70. Aspetto con ansia. Aspettiamo tutti!
    La foto di gruppo col giornale di oggi però. Più o meno come si fa quando rapiscono qualcuno.
    Salutaci Raùl se lo vedi.

  71. Sei sempre meglio Maria. Ora capisci ancora di più la mail che ti ho mandato qualche giorno fa?!

    Saluti compagna

  72. Pereira la foto della riunione?Ma non raccontar balle come sai a Cuba non ci sono macchine fotografiche,loro ancora descrivono gli eventi…….mica sono così avanzati,Pereira sei proprio un fanatico della rivoluzione………macchine fotografiche a Cuba bah…A proposito ma l’anello al naso lo portano ancora?

  73. un saluto a Maria
    y todos los companheros! 🙂

    http://it.youtube.com/watch?v=6JEdf7XsV5g

  74. Ho preso nota, Maria. Non ho ben capito perché dovessi farlo, ma ho, disciplinatamente, preso nota. C’era, nei dispacci dell’agenzia di stato cubana, qualche cosa che avesse un rapporto con il dibattito sulla libertà d’espressione a Cuba? O con il problema della politica agricolo-alimentare (poiché era di questo che si stava parlando, no?). Se c’era, mi è sfuggito. La mia impressione è che tu stia cercando non di argomentare, Maria, ma di seppellire ogni argomentazione seria sotto un mare di parole e di notizie che non c’entrano nulla. Un po’ come ha fatto Alessandro, il cui intervento si perde nel generico di un’analisi totalmente priva di fatti. Ogni azione (peraltro mai precisata nella sua concretezza) è attribuita a “certi personaggi”, a una “certa sinistra” che risponde a un “largo agglomerato di interessi” – quali? – ed a potentissime, ma non meglio precisate, “forze oligarchiche”. Il tutto per lamentarsi, ancor più genericamente, della mancata “contestualizzazione” delle critiche a Cuba, facendo uso della più completa e radicale decontestualizzazione delle vicende cubana. Ovvero: quella che a gran voce reclama la necessità di parlar d’altro (dei massacri in Centoamerica etc…). Insomma: un sacco di parole per chiedere, semplicemente, di cambiare argomento (davvero un bel modo di “contestualizzare”). E, insieme, per riesumare il più antico (e patetico) degli artifizi polemici: quello che focalizza la propria attenzione non sulle argomentazioni di chi ti sta di fronte, ma sulle sue (ovviamente tenebrose) motivazioni. Se qui c’è qualcuno che critica Cuba – sostiene in sostanza Alessandro – lo fa per “una scelta di marketing politico, che ha come unico scopo la continuazione di un ceto di politici che intende occupare gli spazi rimasti liberi dal bipolarismo in un sistema di rappresentanza che esclude le classi meno abbienti se non dentro ad un ruolo di comparsa o di testimonianza”. Che cosa tutto questo significhi, non mi è chiaro. Ma di certo – lascia inequivocabilmente intendere Alessandro – tutto questo è parte di un complotto (perché sono venuti qui?) teso ad infastidire Maria che sta, da par suo, facendo “un ottimo lavoro”. Sarà. Ed apprezzo molto, credetemi, il fatto che Alessandro abbia, almeno, fatto uno sforzo per volare un po’ più in alto di quanti, qui, usano dare del “leccaculo” a chiunque non la pensi come loro. Ma, nel contempo, continuo a credere che, in realtà, non vi sia che un modo per discutere di Cuba “contestualizzando”. E che questo modo – guardate un po’ che idee bizzarre mi vengono alla mente – sia, per l’appunto, discutere di Cuba. In qualunque momento vi vada di farlo, io sono disponibile.

  75. Cavallì ancora……….ma sei peggio di una cozza.Ma una famiglia non c’è l’hai?Vabbè che non hai bisogno di lavorare con sansonetti che ti bonifica 10000(dico diecimila) euro al mese(senza considerare i rimborsi), ma hai tutto questo tempo?Cavallini guarda dato che fra poco sansonetti non potrà più pagarti perchè dovrà provvedere a trovarsi un lavoro,ti invito invece di perdere tempo con noi ,che voliamo basso,di andare dal PDL magari le cose che dici di Cuba te le pagano ,però 400-500 euro al mese,Cavallì dal berlusca la concorrenza anticomunista abbonda tu sei un coglione tra i tanti,mica è come da sansonetti……che basta leccare il culo ed andare a cena nei ristoranti di lusso(a spese del partito si intende).
    Ora Cavallì aria……..

  76. cassandra Says:

    Un saluto a Cavallini,magari sapessi scrivere come te!
    Qui tra operai piagnoni(quel Perrone parla come i comunicati br,ma che cavolo ha detto?)e impiegati stressati non si riesce piu ad andare avanti!!
    Un saluto anche a Mirco,se non fosse per noi ci sarebbero 4-5 post per argomento,del solito Eliolibra che adesso si firma Bakunin,ma perche cambia nick?Ache serve?E altri che francamente sono ininfluenti…mah!
    L’agricoltura urbana,sono degli orticelli detti,se non sbaglio,Organo Ponico,funzionano a giorni alterni,si trovano prevalentemente udite udite
    ravanelli,i cubani non sanno come mangiarli,piccoli pomodori,grossi come mandarini,piante di lattuga mini.chiudono molto presto perche la roba che producono si e no soddisfa la via dove si trovano….pero meglio di niente!!
    La risposta che mi aspettavo al post del cavolo,era;
    perche uno dovrebbe comprare una col a 10 pcc se in un paladar o casaparticular un pranzo costa 6-8 pcc?Che tra l’altro ti servono 3 pietanze?Forse è come dice il mio amico,appena tornato,che non ha mai visto file cosi’lunghe davanti alle tiendas(frequentato da Cubani,altro che solo per turisti)!Frutta e verdura introvabili,quelli che si trovano sono molto cari!!I cubani stessi ne approfittano per speculare,cosi è l’uomo,e il capo banda che fa’!?..barbon!Fa la telecronaca del ciclone e se la prende con gli Stati Uniti,traun po’ dira’ che i cicloni sono mandati da lassu’,que clase de cabayo!!Pero i cubani potranno deliziarsi,come l’anno scorso,delle scatolette di sgombro che Chavez ha mandato a Fidel a pco piu di 0.30 cent di pcc,per me fu’un affare …e i cubani mi chiedevano come si mangiava quella roba la’!eheheh
    La storia è sempre la stessa i politici cubani se ne fregano del popolo,se lasciassero liberi i contadini di coltivare,a Santiago un ciclone puo’ distrugge il raccolto,ma a Pinar del rio si puo raccogliere per quelli di Santiago..o no!!
    Cassandra

  77. Mirco lascia perdere quel tipo di discorsi che andrebbero (chi?) i turisti a parlare come se Cuba fosse la Disney di che? I turisti italiani che vanno a Camaguey li conosco tutti uno per uno,ma quale rivoluzionari? Ci sono una decina di pensionati che sfruttano il fatto che per loro è ancora economico vivere li e uno di loro l’altro anno incontrandomi nel bar del Grand Hotel mi fà:”Ma lo sai che la mia donna è venuta in Italia con me e subito è voluta ritornare a Cuba? E’ incredibile qui muoiono di fame e si comportano anche in questa maniera”.Gli ho risposto.” Hai per caso lo specchio in casa tua? sei un cesso di uomo di 70 anni,ringrazia che ti sopporta mentre stai qui e non dire più coglionate”. Inutile dire che ne lui ne i suoi amici mi salutano più,un’altro lugubre personaggio italico(per fortuna sempre meno) che frequentano Camaguey,una sera di luglio si avvicina ad un amico(tra i pochissimi italiani degni di essere frequenati) e gli fà: ” sai che ieri notte mi sono fatto due minori!” Quando mi ha riferito questo gli ho detto perchè non gli avesse dato un pugno in faccia. Mirco,questi e altri sono i “Rivoluzionari” italiani che vanno a Camaguey. Come il titolo di un libro di Del Boca “Italiani brava gente”

  78. cassandra Says:

    Come mai le 2 minori sono andate con questo vecchio?
    Cassandra

  79. Paola grazie per il contributo video. Splendido!

    A questo punto ripostereri il commento di Alessandro Perrone.
    Anzi Alessandro, io direi di mandarlo a Liberazione per farlo pubblicare. So che non sei del mio partito, e ci vuol coraggio a legger Liberazione per come è diretta, ma che ci vuoi fare, noi ti capiamo perfettamente e aspettiamo, e magari intanto che passa la nuttata e questi signori se ne vanno altrove (ammesso che qualcuno li voglia) qualcosa possiamo fare in questo senso.

    Sapete che qui i commenti sono liberi e ognuno è libero di intervenire come meglio crede, ma Massimo ti consiglio di lasciar perdere. Tale Cassandra l’ho citato nel post in riguardo al cavolo. Ieri. Non s’è fatto sentire ma chissà come mai è venuto fuori tal Mirco Pereira. Ora che Mirco inizia a prepararsi per andare a cena e fare il servizio fotografico da mandarci, rispunta il dolce Cassandra. Massimo. Non hai ancora capito?

    Leggiti bene il post di Alessandro Perrone.

    Buona fortuna alla Cavallini & C.

  80. Diecimila euro al mese più i rimborsi? Bravo Andrea. Finalmente, dopo tante battute da marmittone (chi è il tuo maestro, Alvaro Vitali?), sei riuscito a scrivere qualcosa che fa davvero ridere. Hai ragione, meglio cambiar aria. Me ne vado. E dopo a tuo post me ne vado ridendo. Grazie.
    Buona fortuna anche a te, Maria. E non porre limiti alla Provvidenza. Il post di Perrone merita qualcosa di più delle pagine della moribonda Liberazione. Perché non provi con il New York Times?

  81. Perchè non ci provi tu? Da qualche parte dovrai pur provare dopo che ci riprendiamo Liberazione, no?
    Non mettere limiti alla Provvidenza Cavallini.
    Tu sai come si fa.
    Ciao

  82. @Cassandra, tieniti tutte le tue ragioni, ma sono curioso di sapere come dovrebbe parlare un operaio secondo te? Usando i verbi all’infinito e magari tenendo il cappello in mano?

  83. Alessandro piantala.
    Ma ti rendi conto di quello che vomitato quel tale? “Un saluto anche a Mirco,se non fosse per noi ci sarebbero 4-5 post per argomento,del solito Eliolibra che adesso si firma Bakunin,ma perche cambia nick?Ache serve?E altri che francamente sono ininfluenti”

    Ma dài Alessando. A me fanno pena.
    Pensiamo a lavorare piuttosto.
    Un abbraccio

  84. mirco pereira Says:

    Domanda tecnica, come faccio a postare la foto?
    Allora, si a Cuba ci sono anche i turisti un po’ naif, ci sono anche quelli delle brigate volontarie, e quelli che vengono a rompere i maroni con la rivolution.
    Alessandro, bel discorso il tuo, peccato poco inerente con la realtà di vita cubana. Qui veramente la parola critica fa paura, siete piu’ realisti del re. Qui a Cuba, almeno la realtà, tra il popolo non viene deformata, solo nella mentira di propaganda, ma quella nessuno l’ ascolta, nemmeno i membri del partito. Mi viene in mente una battuta cubana sul Gramma, ma è meglio che non la scriva, potrei avere conseguenze. Maria ti invito, 15 giorni, ti pago il viaggio, a vivere come un cubano, in tutto e per tutto, se resisti piu’ di 5 giorni, ti pago l resto della vacanza. Ma sapete che la carta igenica, è un bene di lusso, quasi introvabile? Prova a lavarti con la cubita, tutti i giorni poi mi sai dire. Alessandro ti prego, il latinoamerica non è piu’ quello di 20 anni fa. Cuba è purtroppo una delle realtà peggiori rimaste, insieme ad Haiti e Bolivia. Ora vi saluto, spiegatemi come postare la foto. Mirco.

  85. Non ci posso credere.
    E’ una barzelletta davvero. Mirco che ore sono lì. Ancora ti devi preparare?

  86. Ci proverò senz’altro Maria, ma non farti illusioni. La Spectra sansonettiana che ha preso d’assalto il tuo blog ha ormai i suoi tentacoli ovunque, New York Times compreso…Ciao

  87. Sono felice per te Cavallini.
    Ammetto che m’ha fatto piacere conoscerti. Lo ammetto. Così confermo il tuo sospetto di appartenza alla sinistra masochista. Ebbene sì. Sono masochista.
    Stammi bene Cavallini.
    Mi raccomando non ti perdere. Mi capita di scrivere anche su Colombia e altre prelibatezze latinoamericane filostatunitensi. Non privarmi del tuo contributo quando trattreò Colombia, Perù e via discorrendo. Ci conto Cavallini.
    Ciao

  88. Come vedete non partecipo alla discusione, leggere il mitico MC che pontifica su tutto e tutti mi costringe a passare troppe ore akl cesso….. (mitico lo intendo nel senso che vuol darci lezioni da sinsitra dopo essere stato, ed è tutt’ora, uno dei principali strumenti in mano degli imbecilli che sono riusciti nella starordinaria impresa, non riuscita nemmeno alla Cia e tutte le forze reazionarie del grande capitale, di distruggere la sinistra italiana e la sua straordinaria storia). Volevo solo rispondere a Mirco Pereira che dice:
    -Volevo tranquillizzare, tutte le persone che abbiano amici, parenti, nella zona di Camaguey. Io ci abito, non so bene dove Elio ha trovato questa notizia degli ingenti danni? Per fortuna l’ unica parte colpita dal ciclone “Paloma” declassato a pioggia tropicale, è Santa Crua Du Sur-
    Lo stolto pur di denigrare il sottoscritto non si è nemmeno accorto che io ha scritto appunto che Cuba “ha subito la furia di Paloma che prima di ridurre la sua potenza, succede sempre quando lscia il mare ed entra sulla terra ferma, ha devastato il sud della provincia di Camaguey causando ingenti danni all’agricoltura ed alle abitazioni”. Il tonto ripete quello che ho scritto io poi dice che non so quello scrivo…….. Straordinario!!!!!!
    Se qualcuno vuole può trovare delle testimonianze fotorafiche qui:
    http://www.renomassola.blogspot.com/
    Maria, lo ripeto con più forza:
    QUE VIVA CUBA Y SU REVOLUCION!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  89. Il buon vecchio Fidel resiste.
    Farlo passare per terribile dittatore è un falso storico.
    Anche chi lo accusa sa di spararla grossa.Per questo il fango gettato da più parti contro Cuba non è mai riuscito a sommergere le immense qualità dell’isola.Detto ciò, Fidel non è la perfezione fatta in carne ed ossa, per questo anche lui ha i suoi difetti.

  90. Maria, che “quel tale” sia penoso l’ho capito anch’io, si tenga infatti tutte le sue verità, sarò anche un “piagnone”, ma non sopporto gli ignoranti, non in quanto tali, anch’io ignoro un mare di cose, ma almeno non ho l’aggravante di vantarmene.
    Ora devo chiudere, a proposito di lavorare, domani alle 06 devo essere in fabbrica. A domani.
    Sempre a pugno chiuso, un fraterno saluto.

    PS. Elio sei un grande! Al tuo…. “mitico”, mi sono scompisciato.

  91. Eliolibre con la diarrea, Alessandro che “si scompiscia”…Carissima Maria, tutto ciò che tratta di America Latina mi appassiona . E mi appassiona, in genere, la polemica. L’idea di commentare i tuoi post su Colombia, Perù etc, dunque, mi affascina. Ma non posso non constatare come la mia partecipazione al dibattito abbia fin qui provocato, tra i più deboli, una vera e propria crisi d’incontinenza anale e vescicale. Il cuore mi dice: partecipa. Ma la coscienza, tormentata dall’immagine di Eliolibre che passa (parole sue) “troppe ore al cesso”, frena la mia passione. Che fare? Cercherò di risolvere questo leniniano dilemma quando leggerò il tuo prossimo post.

  92. Cavallini che emozione!
    Ora posso andare a dormire tranquilla. Legger che scrivi che cercherai di risolvere il “leniniano” dilemma mi rincuora. Pensavo il nome Lenin, come quello di Marx l’avessi cancellato del tutto dal tuo vocabolario.
    Allora c’è speranza!

    Baci Cavallini, e buona notte (qui è ora di andare a nanna. Ciao)

  93. Purtroppo 93 commenti sono troppi da leggere. Arrivato al trentesimo mi sono dovuto arrendere.
    Chiedo breve riassunto.
    Questo è un dibattito tra persone che si dichiarano di sinistra?
    Io sinceramente ho smesso di perdere tempo in queste discussioni. Preferisco parlare d’altro.
    Se preferiscono i kennedy e gli obama a Cuba, sono liberi di fare. Perché discuterne?
    Del resto in uno degli ultimi commenti ho letto che Cuba, insieme e Bolivia e Haiti sono le realtà peggiori del sud-america. Perché continuare allora a sprecare energie su queste inutili discussioni?
    Lasciamoli al loro Obama e alla sua democrazia sostenuta dalla lobby criminali.
    Noi ci teniamo Morales, sostenuto dagli indigeni.
    E ci teniamo Cuba, combattendo questi detrattori come sempre abbiamo fatto.

  94. Tra l’altro appena ho tempo posto sul mio blog i finanziamenti della campagna elettorale di Obama. E pensa che quando dicevo che io ero per l’astensione c’era chi mi guardava storto.
    Mah.
    Ora dice che manda più soldati in afghanistan. Giusto. Tanto noi eravamo a favore della guerra, o mi sbaglio?
    Viva il Compagno Obama!

  95. A proposito di dirigenti lontani dai cittadini e dai loro bisogni:
    Fonte MISNA: CUBA
    12/11/2008 14.52
    Ammontano a quasi 10 milioni di dollari i danni causati dal passaggio degli uragani ‘Gustav’ e ‘Ike’, tra il 30 agosto e il 9 settembre, e ‘Paloma’, l’ultimo abbattutosi sull’isola lo scorso fine-settimana, secondo informazioni divulgate attraverso la televisione statale dal presidente Raúl Castro. “Dobbiamo mantenere la serenità, affrontare i fenomeni naturali e trarne insegnamento perché dobbiamo convivere con queste situazioni e la cosa più importante è preservare le vite umane” ha detto Castro, visitando il centro di Guayabal, colpito da violente mareggiate portate da ‘Paloma’ che, secondo computi preliminari, ha danneggiato 10.000 abitazioni solo a Santa Cruz del Sur, nella provincia orientale di Camaguey, centro raso al suolo 76 anni fa da un ciclone che lasciò oltre 3000 morti nella più grave catastrofe naturale nella storia di Cuba; ‘Gustav’ e ‘Ike’ avevano danneggiato o abbattuto mezzo milione di case. “Stiamo spendendo quello che abbiamo, prima di tutto nell’acquisto di alimenti e materiale per la costruzione. Per riparare a tutti questi danni ci vorranno due o tre anni” ha aggiunto Castro, sottolineando l’importanza delle ‘allerte preventive’ grazie alle quali, solo per ‘Paloma’, è stato evacuato in tempo utile oltre un milione e 200.000 abitanti. “In caso contrario è difficile immaginare cosa sarebbe accaduto” ha concluso il presidente.

    Poi penso all’inondazione di Katrina ed a New Orleans, che mi fa la canzone di Pino Daniele: “Tutta ‘Nata Storia”.

    “……i’ nun vogl’ ì ‘America
    pecchè nun vonno capì st’America
    e si fosse pè me
    jesse annanze pè vedè
    e si fosse pè me
    m’astrignesse pè sapè
    e nun mme può dà
    tutta ‘nata storia
    fatta pè suffrì
    senza niente ‘ncuollo
    dint’ ‘a nuttata mme può capì
    e nun mme può dà
    tutta ‘nata storia
    ca se po’ cagnà
    si te ‘ncazze è tragica
    e nisciuno ce vo’ penzà
    e pè me resta cielo ‘e notte
    cu’ ‘nu filo mmano s’aspettava ‘o sole
    e pè me resta solo addore
    terra c’ammesca ‘a vita e se ne va
    i’ nun vogl’i ‘America…..”

  96. mirco pereira Says:

    Perrone, sei una persona intelligente,hai sposato una cubana, rappresenti il popolo in sedi istituzionali, come puoi credere alle mentire, di propaganda.
    Tu credi quello che dice Berlusca e company, credo di no, cerchi di mediare, capire informarti. A Cuba questo è possibile?
    Con questo nessuno difende gli Stati Uniti. Sia chiaro!!!
    Ma il meno peggio, non è il meglio. Un fraterno saluto Mirco.

  97. “cerchi di mediare, capire informarti. A Cuba questo è possibile?”
    Ma che cazzo dici? Secondo te i cubani sono una massa di coglioni sottomessi? Prova a dirglielo, ti faranno a pezzi. Non a botte, con la CULTURA, la miglior arma per ESSERE LIBERI. Come dovresti sapere a Cuba LA CULTURA ABBONDA, nel “democratico occidente” Usa in testa, la cultura, oltre ad essre un privilegio di pochi, è pure DEVIATA dagli interessi economici.
    SPARA MENO CAZZATE PER FAVORE!!!!!!!!!!!!!!!!!

  98. mirco pereira Says:

    Elio, a parte che sei una persona volgare, e offensiva. Sicuramente la mia risposta sarà inutile. Gli amici cubani, tuuttaltro che coglioni, sono solamente sottomessi ad una forma di governo totalitaria.Che tu difendi.
    Mirco

  99. Mirco i tuoi saluti fraterni non ci fanno cambiare l’opinione che abbiamo di te. La tua risposta ad Alessandro ne è la dimostrazione. Definire il comunicato che ti ha mandato Alessandro come comunicato di propaganda è di una malafede inaudita. Di propaganda, caro Mirco, in quel comunicato non c’è proprio nulla. Ma tutto è buono per ribadire che gli Stati Uniti non sono il top, ma certamente il meno peggio. Ogni occasione è buona per denigrare la Rivoluzione, anche il più trasparente dei comunicati.

    Ti ringrazio per i complimenti che mi fai per il blog, e inviterei Elio, Alessandro e tutti coloro che in buona fede portano avanti il discorso su Cuba, di smetterla. Lo dico amichevolmente, perchè se non ve ne siete accorti, Cavallini si ferma nel post della Colombia e Pereira continua la propaganda dell’impero su quest’altra parte del blog.

    Siccome il blog è mio e decido io come impostare la priorità di dibattito, invito tutti i compagni e amici che frequentano il mio blog di non cadere in queste provocazioni e tattiche meschine.

    Grazie a tutti

  100. -Per Eliolibra ti comporti come un padrone accecato dall’odio,anche in blog altrui,dunque sei alla frutta.

    Cassandra, lo hai detto mille volte! Poverino, sei veramente ridotto male….
    Cosa si può rispondere ad un coglione confuso dal pensiero fascista quale tu sei? Non trovo di meglio che un bel VAFFANCULO!

    P.s. io mi ritengo una persona modesta, non ne ho mai fatto mistero, però in confronto ad un demente ignorante come te mi sento veramente un genio….

  101. Bakunin ( o Pietro, è un mio collaboratore), non ti scomodare, quel povero cristo fa solo pena e merita pietà. Lascialo perdere. Io ho deciso di non perdere tempo con questi cialtroni.
    Cosa dovrei rispondere a Mirco Pereira? Non merita nemmeno una frase. Ti ricordi di quando venne sul mio blog spacciandosi prima per Mirco Pereira, poi portoghese, poi Marco, ecc. ecc.) ed il famoso incontro con il Ministro cubano? Vero che ci siamo divertiti, però credo sia meglio utilizzare le pause di lavoro per discutere di cose più importanti che correre dietro a questi miseri ometti.
    Non averne a male Maria, ma ti prego di fare attenzione, guarda come è finito il blog di Cubanite.

  102. Sono appena rientrata e ho trovato il commento di tale Cassandra che ho appena cancellato. Non cancello invece i commenti di Bakunin e di Elio perchè rispondevano ad una provocazione di Cassandra, e mi sembra di esser stata chiara nel mio ultimo commento.

    Qui non siamo sul bolg di Cavallini nè su quello di Cubanite nè intendo inserire la moderazione nè sopportare insolenze di chiccessia. Qui è casa mia comando io e ci sono delle regole. Se vi va bene, bene, altrimenti aria, siete nel posto sbagliato.
    Vada per i nik anonimi, tanto non mi importa un bel niente di chi siete, a me interessa solo argomentare. Vi avviso che non mi stanco di cancellare, non costa nulla. Basta un click. Vi consiglio di spender meglio il vostro tempo e di far funzionare meglio quel solo neurone che vi è rimasto sopravvisuto.
    Grazie

    Ora devo scappare ma torno appena posso di là al post della Colombia.

  103. Maria, rispetto e condivido la tua decisione, capisco che tu sia esausta di tanta insolenza e sfacciataggine e che ti sia stufata di tutto questo e quindi, intendi tagliare con i provocatori, ma guarda che pure tu più volte hai alimentato con riposte e contro risposte le varie reazioni di Cavallini £ Co, sollecitando altri ad intervenire per confutare le loro provocazioni.

    Non c’è problema comunque, mi atterrò alle tue indicazioni, per ora ciò che dovevo dire in questo post l’ho già detto.

  104. Alessandro io mi sono comportata come sempre faccio con tutti i miei ospiti. Nessuno escluso. Chiaro? Cassandra è da un pezzo che frequenta questo blog e non è mai successo che abbia cancellato un suo commento.
    Ma non intendo subire invasioni barbariche inutili e dannose per il mio blog. Perchè se andiamo avanti di questo passo non so quanti me ne arriveranno di elementi simili. Siccome non ho tempo da perdere e ho spiegato nel mio profilo qual’è l’obiettivo di questo blog, che pare a più di qualcunon non piaccia visto che sono certa che il blog è stato preso di mira, non intendo piegarmi. Davanti a nessuno. Questo sia chiaro a tutti. Se vogliono fare i provocatori che faccaino i provocatori seri e lo facciano seriamente perchè io mi ritengo una persona seria.
    Andate dal maestro e prendete lezioni. Soprattutto tu Cassandra, che in un commento hai espresso la tua ammirazione per Cavallini “sapessi scrivere come scrivi tu”. Ecco, bravo, vai a prendere lezioni che con me non attacca.
    E con questo chiudo la questione definitivamente.
    Punto.

  105. Mirco, io non lavorerei mai in un paese antidemocratico, non darei il mio minimo contributo
    a sostegno di un regime repressivo e totalitario…
    MA COSA CI FAI A CUBA? ….

    Non temi di essere represso dalle autorità? Lo sai, controllano tutte le tue mosse…
    Scappa via, ti hanno individuato…. scappa a MIami, dove il nostro Cavallini può introdurti
    nella “vera” comunità cubana, quella di Calle 8…

  106. Ciao Annalisa, io e te gioie e dolori, eh? 😉

    Paolo. Ben ritrovato.

    Vedi Cavallini, a me non dà fastidio che tu dorma sul mio blog, contento tu, ci mancherebbe. Eppoi guarda che la storia della CIA ti confido che mi intriga, e mi lusinga pure. Non credo di meritare tanta attenzione, ma va bene così, mi fai sentire anche un pò co-protagonista di un film di “007”. E non nascondo che mi fa anche piacere.
    Detto questo, la mia casa è a perta a tutti. Come quella di Anubi d’Avossa Lussurgiu (che tu non conoscerari perchè non leggi Liberazione) che una volta, in fase precongressuale mi disse che a casa sua c’era sempre un posticino per me, ne avessi un domani bisogno. Poi, dopo l’esito del congresso di Chianciano la proposta la feci io a lui. A casa mia c’è sempre posto per tutti, anche per i vendoliani, anche per Anubi, e anche per i Cavallini. Certo, non è come essere a Miami, ma io questa umile dimora in Italia ho, e questa posso offrire. E dicevo, nella mia casa c’è posto per tutti, anche per gli ex-negriani. A proposito Pereira, Tony Negri di danni ne ha fatti, eh. Anche il Lussurgiu era un negriano. Vedi un po’ com’è la vita, e come ci aveva visto giusto Lenin….

    Un caro saluto a tutti

  107. Del tuo ultimo post ho capito soltanto una cosa: che le vicende di Rifondazione comunista ti hanno profondamente segnata. Al punto che, forse, davvero vedi in me un agente della Cia travestito da vendoliano. O un vendoliano travestito da agente della Cia. In ogni caso ti ringrazio per l’offerta di ospitalità (oltreché, naturalmente, per l’ospitalità che già mi concedi nel tuo blog). Ti auguro di ritrovare presto il senso delle dimensioni e della realtà.

  108. Grazie dell’augurio Cavallini. Ci lavorerò su, promesso.
    Ma ho l’impressione che anche tu dovrai lavorare in questa direzione, perchè mi pare che anche tu non scherzi in quanto al senso delle dimensioni e della realtà, viste le tue continue critiche saccenti e dissertazioni in rapporto a ciò che scrivono con cognizione di causa professionisti notoriamente stimatissimi e preparatissimi, vedi ad esempio Gennaro Carotenuto. Per citarne uno a caso, eh. Ma era solo uno dei tanti ovviamente. Ecco, qualche problema sul senso delle proprorzioni mi pare ce l’abbia pure tu. E anche serio.

    Lavoriamoci insieme Cavallini, cerchiamo di trovarlo insieme il senso delle proporzioni e della realtà. Magari ne guaganeremo un po’ tutti, non credi? Mò mi tocca scappare, ma poi vado a leggere di là le tue critiche sull’ultimo di Fildel Castro. Sempre della serie “il senso delle proporzioni”.

  109. mirco pereira Says:

    Caro Rossignoli, sto preparando la “balsa”, per andarmene…..però non vado a Miami, vado alle bahamas, viaggio più breve, e arrivo in un paradiso terrestre…..con verve Mirco.

    Rubini, Toni Negri, Ike e Gustav, in confronto erano delle semplici piogge!!!
    Per La Nigeria, apri un post, che se vuoi, ti( vi,) racconto un po’ di cose. Il paese piu’ corrotto del mondo, dove le multinazionali del petrolio la fanno da padrone, compresa l’italia. Pensaci potrebbe essere interessante.
    Un fraterno saluto Mirco.

  110. hei mirco… guarda che alle bahamas… non ti vogliono, non sono tolleranti come a Cuba…
    che tengono anche quelli che sputano sul piatto dove mangiano…

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