Maschio e Femmina li creò – Chi paga per i peccati dell’uomo?

Questo è il manifesto per la campagna contro la violenza sulle donne: una donna nuda nella posizione del Crocifisso, con il panno che nell’iconografia tradizionale copre l’inguine del Cristo e la scritta: “Chi paga per i peccati dell’uomo?”. E in didascalia: “Solo il 4% delle donne vittime della violenza denuncia il proprio carnefice. Le altre pagano anche per lui”. E’ la proposta che al settore pubblicità del Comune di Milano è arrivata da Telefono Donna per la campagna in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che si celebra il 25 novembre.

I manifesti sono stati bloccati.

Qualcuno di voi trova tale manifesto offensivo e blasfemo?

30 Risposte to “Maschio e Femmina li creò – Chi paga per i peccati dell’uomo?”

  1. Io no.
    E mi chiedo se quelli che si sono tanto indignati per il manifesto, provino almeno lo stesso sdegno per l’atto che condanna…

  2. Sul corpo della donna, la sua autodeterminazione, l’oscurantismo, continua a giocare una partita ormai millenaria per soggiogare la società. E’ chiaro che la liberazione delle donne impone, non solo il crollo di tabù culturali, ma anche di carattere sociale ed economico, che manderebbero all’aria l’impianto violento che la società moderna industrializzata ha come sottofondo stratificato. In questo senso mi viene in mente l’esperienza mai troppo studiata delle Black Panthers negli USA. La loro scelta marxista, anche se a fronte di evidenti limiti e contraddizioni, li portò, nella pratica sociale a scoprire il ruolo centrale della donna e quindi, la necessità della sua liberazione, arrivando ad abbozzare una sorte di Stato Sociale in piccolo che, infatti, oltre al panafricanismo e il diritto all’autodifesa, non poteva essere tollerato in una società che da lì a poco, si apprestava a fare l’ultimo passo verso il consumismo sotto il controllo delle multinazionali.

    Quanto al manifesto di Telefono Donna, c’è da dire, appunto come ha fatto con folgorante sintesi Franca, che Italia oltre al peso del cattolicesimo tradizionalista, ci sono anche gli inossidabili perbenismo e provincialismo, che preferiscono guadare il dito per lasciare volentieri perdere la Luna.

  3. ormai in Italia manca solo la Santa Inquisizione e poi è fatta. Siamo arrivati al punto che la chiesa deve pontificare anche su quale pannolino dobbiamo usare per i neonati e questo grazie agli uomini di governo, destra e sinistra, nessuno escluso, che hanno governato e governano il nostro Paese. Una volta quando eravamo ancora sognatori e credevamo nell’Idea si diceva che questo Stato non si può cambiare ma va soltanto abbattuto per poi ricostruire dalle sue ceneri la Nuova Italia. Lo stato ha cambiato noi……………

  4. Concordo con Ulisse, accostare il sacrificio delle donne a quello del loro cristo è blasfemo, indiper cui tutti a venerare un immagine di 2000 (???) anni fa e censurare tranqquillamente chi si richiama ad essa per porre un problema vero…

  5. Così come ho proposto altrove: perchè non ci impegniamo con i nostri conoscenti, amici, colleghi a non versare l’8 per mille alla chiesa cattolica?
    Se gli togliamo il pane da sotto i denti, forse, verrà indotta ad utilizzare un comportamento meno aggressivo e più tollerante.
    Questo clericalismo strisciante sta diventando un vero cancro nella nostra società.
    Purghiamo i preti togliendogli l’obolo e mandiamoli a lavorare.
    mauspezz

  6. La Regione Lombardia,la stessa in cui non si trova una sola clinica disposta ad eseguire la volontà di Eluana prevista dalla costituzione,di non avere l’accanimento terapeutico….Rob da mat…

  7. lombardia, trincea dei neocon italiani

  8. Un ottimo manifesto, ed è una bella iniziativa far ricordare che la donna non deve aver paura dell'”uomo nero” ma della persona che gli sta più vicino.

    PS pietro, ci sono pure i teodem italiani(PD) che si stanno strappando le vesti!

  9. Fa piacere, su un post così, leggere commenti prevalentemente di uomini.
    Invece Maurizio io fare un’altra proposta, e la farei a voi uomini. Quella dell’ 8 per mille alla Chiesa cattolica è vecchia come il mondo, e non affronta certo il problema dello sdegno per l’atto che condanna, come faceva ben notare Franca. Spero su questo tu convenga con me.
    Dunque la proposta: ieri un compagno (uomo) mi ha segnalato due splendide iniziative a cui partecipa. Si tratta di un progetto che da anni una ragazza ,Isoke, sta portando avanti quasi completamente sola e con l’aiuto di Rifondazione Comunista, di Paolo Ferrero e attraverso la parteciapazione spontanea di uomini e donne comuni; il progetto si chiama le ragazze di Benin City e cerca di aiutare quelle povere ragazze che vengono in Italia per mezzo di trafficanti senza scrupoli e sono costrette a prostituirsi lungo le strade del nostro bel paese e ora anche negli appartamenti dove purtroppo sono meno visibili e rischiano, se non lo sono già ,di essere invisibili. Informazioni più precise su il sito http://www.inafrica.it

    Questo compagno, che si chiama Andrea, assieme ad un altro compagno gestisce una piccola associazione culturale che si ricollega al progetto le ragazze di Benin city. Loro cercano, per quanto possibile, di gestire gli uomini che incosapevolmente alimentano il mercato del sesso a pagamento e lo fanno attraverso l’auto mutuo aiuto. Il blog è http://urlodallastrada.blogspot.com/

    Bè, che dite? Interessante direi, no? E direi anche davvero lodevole come iniziativa. Forse se gli uomini invece di parlare e sdegnarsi e basta si impegnassero un po’ di più in tal senso, qualcosa potrebbe iniziare a cambiare.

  10. Beh e noi sui siti lo mettiamo lo stesso il manifesto vero Maria???
    Ti abbraccio forte.

  11. mirco pereira Says:

    E’ una vergogna censurare, un manifesto cosi’. Povera Italia come sta cadendo in basso. L’ aumento di violenze verso le donne, specialmente tra le mura domestiche, è una cosa che fa riflettere come nel 2008, la cultura del maschio violento, nel nostro paese non cambia.
    L’ iniziativa, sulla tratta della prostituzione è lodevole. Qui purtroppo, bisognerebbe aprire una grande discussione, specialmente sull’ immigrazione Nigeriana, dove lo stato italiano ha delle colpe enormi, negli ultimi 20 anni. Ha lasciato crescere la degenerazione della tratta per meri motivi economici e scambio con lo stato nigeriano.
    Non so se tutti ricordano lo “scandalo” della ambasciata italiana a lagos di una quindicina di anni fa, venivano rilasciati visti dietro pagamento, da qui inizia la tratta e si espande. I colpevoli, funzionari della ambasciata, a capo della ghenga c’era tale signora Martella, hanno ricevuto condanne risibili e sono ancora al loro posto. Evidentemente la cosa era pilotata da molto in alto. Scusate qui mi fermo forse sono O.T. Un fraterno saluto Mirco

  12. per niente…
    lo trovo azzeccatissimo anzi.
    perchè è in nome dell’ Amore che tante donne si convincono di potere e dovere sopportare violenze fisiche e psicologiche. no???
    è la missione storica femminile: tacere il loro dolore.. essere compassionevoli fino all’estremo.. accettare…
    la trovo un’immagine ben studiata..
    anzi spero venga presto permessa la sua affissione.
    a meno che non è previsto di abolire e rendere criminosa anche l’espressione verbale : “poveri cristi”.
    un saluto alla padrona di casa!

  13. per non contare poi che la crocifissione è una modalità di tortura mortale che hanno subito fiumi di persone condannate già prima dell’anno 33 d.C.!!!!
    (per chi volesse sempre associarle il benenamato Gesù di Nazareth..)

  14. il termine blasfemo si usa quando non si riesce a dare una spiegazione o meglio a giustificare certi accanimenti assurdi…..
    e come al solito per cercare di gettare un pò di fumo, per far parlare d’altro e così agirare il vero problema

  15. Interessante il discorso sulle Black Panthers di Alessandro e sulla questione della tratta nigeriana che ci ha ricordato Mirco, e siamo d’accordo che si potrebbe aprire non un’ampia discussione, ma una immensa, purtroppo. La stessa che si potrebbe fare sulla questione del femminicidio in Messico, che ci aveva ricordato Floreana. Ciudad Juárez rappresenta il simbolo, la punta dell’iceberg del femminicidio globale.

    Un particolare saluto e abbraccio a Ymai, che ha posto la problematica anche da un altro punto di vista, quello della missione femminile nell’immaginario della cultura patriarcale. E anche qui, la discussione potrebbe essere vastissima. Ti consiglio Ymai di leggere l’ultima relazione di Lea Melandri, in cui ci sono in questo senso dei passaggi bellissimi. Puoi trovarla sul sito di Floreana o Sul sito del Paese delle donne, che trovi nella mia home page.

    Un forte abbraccio, e mi raccomando 😉

  16. Ho postato anch’io l’articolo sul manifesto di telefono donna. La croce è un simbolo e concordo con il commento di ymey.
    Detto questo, però vorrei sottolineare che al di là della beceraggine della censura in sé, questo post potrebbe essere un’occasione affinché, i molti maschietti intervenuti, facessero una riflessione approfondita sulla violenza di genere. Perché la violenza sessista non è un'”affare di donne”, “ma al contrario è l’emergere di una “questione maschile” come nodo problematico che chiede una politica capace di trasformare le relazioni e la cultura diffusa. E chiede una presa di parola maschile.” (Stefano Ciccone, Maschile Plurale)

    Per quanto riguarda Ciudad, cara Maria,posso solo dire che se ne parla poco troppo poco. E, non si sa, quanto essa sia molto più vicina a noi ,più di quello che si possa pensare…
    un caro saluto

  17. Offensivo e blasfemo? Assolutamente no.

    Forse si può considerare “forte”.
    Una cos aè certa, ha ottenuto il suo obiettivo: far parlare di se.

    Campagna riuscita.

    Saluti 🙂

  18. Credo che di blasfemo esista solo la violenza, che sia perpetrata attraverso la guerra, magari lontana dalle nostre sponde… che sia quella di genere, che si consuma nell’appartamento accanto.
    Il machismo te lo insegnano sin dalle elementari, ogni angolo è pieno di cattivi maestri… vogliono fare qualcosa per le famiglie, inizino a rispettare le diversità, tutte le diversità.

  19. Assolutamente nè offensivo nè blasfemo!
    Anzi trovo questa immagine potenzialmente ispiratrice di un paragone con il martirio di Cristo e quindi altamente compatibile,per chi colga questo aspetto,con una visione cristiana…
    Con tutto quello che gira,proprio questo vanno a censurare?
    Cos’è:tremate,tremate,le streghe son tornate?

    Un caro saluto.

    Marcello De Giorgio.

    P.S:vieni a leggere il mio post di questa sera?

  20. I manifesti dovrebbero essere due: uno come questo e uno contro l’omertà delle stesse donne, che riescono sempre a scovare una ragione per non mollare e denunciare il violento.

  21. L’omertà delle stesse donne dice Mirella…
    Non è facile Mirella, non è facile.

    Un abbraccio a tutti

  22. è un manifesto non offensivo, ma crudo, come è cruda la realtà di tante donne che devono avere paura, ogni giorno, dell’uomo che vive loro accanto.
    Brava come sempre
    P.S.
    In questo periodo sto traslocando e, per qualche settimana avrò problemi di connessione, abbi pazienza, arriverò

  23. Qui parliamo di becero bigottismo filo-religioso.
    Non mi soprendere affatto questa polemica. Farebbero meglio ad occuparsi di ciò che vedono i loro figli in tv che è molto ma molto più volgare di qualsiasi cosa possano trovare in questo manifesto.
    Poi mi piace l’idea della donna in croce.
    Mi da un’idea delle donne sacrificate alla stupida cultura machista della nostra società.
    Andrea

  24. Caro Andrea,
    sapessi a noi quanto piace l’idea della donna in croce!
    Tant’è che che spesso l’idea si materializza…

  25. desiderio sessuale represso?

    origine di molte incomprensioni che sfociano in violenza verbale e poi fisica da parte dell’uomo. origine di comportamenti repressi di provocazione della donna nei confronti dell’uomo.

    e’ una cosa molto complessa.

    educazione, ambiente, cultura, religione ed altro influiscono sui rapporti umani. Pero’ l’idea della crocifissione …. bho non so …. e’ la donna che rappresenta quindi il bene mentre l’uomo il credente che ha commesso il peccato? Anche questo non e’ riduttivo?

    Comunque non so veramente dire.

    Sal.

  26. Secondo me facevi meglio a non dir niente, visto quello che hai detto. 🙂

    Ciao Sal.

  27. allora va bene mi taccio da solo di maschilismo o dimmi la tua… si dai voglio sapere di piu’..

    SAL.

  28. Chi l’ha detto che l’origine delle incomprensioni è il desiderio sessuale represso. Cosa ti fa pensare questa cosa? Le donne che subiscono violenza da parte dell’uomo non è detto che sia a causa di un desiderio sessuale represso, tutt’altro. Il problema di fondo è quello del dominio, della prevaricazione, del possesso. L’ idea della crocifissone non è per nulla riduttiva, c’è scritto infatti: “Solo il 4% delle donne vittime della violenza denuncia il proprio carnefice. Le altre pagano anche per lui”. Credo che sia chiaro il messaggio, o no? Non molto tempo fa è venuto alla cronaca il caso di una ragazza che si è suicidata dopo esser stata violentata. Non capisco come tu possa pensare a questo manifesto associando la donna al bene e l’uomo al cristiano che ha commesso il peccato.

  29. no, no, calma Mari’ non volevo dire che tutto il mondo si riduce a quello che io ho descritto. Anzi ho dichiarato la mia confusione ed incertezza a tal proposito.

    “Il problema di fondo è quello del dominio, della prevaricazione, del possesso” si e’ vero, anche questo.

    “Non molto tempo fa è venuto alla cronaca il caso di una ragazza che si è suicidata dopo esser stata violentata” Sono rimasto sconcertato. Non riesco sinceramente a capire lo stupro o la violenza di gruppo su una donna.

    E’ fuori da ogni concezione che ho di questo contoverso mondo.

    Sal.

  30. se io avessi un crocifisso in carne e ossa come nella foto le do la benedizione

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