Archivio per novembre 25, 2008

Giornata Internazionale contro la violenza alle donne

Posted in Politica, Quelle che scassano, Società with tags , , , on novembre 25, 2008 by Maria Rubini

Il 25 novembre si celebra laGiornata internazionale contro la violenza alle donne”, una data scelta in ricordo delle tre sorelle Mirabal, torturate, stuprate e uccise dai servizi segreti militari di Santo Domingo, nel 1960, sotto la dittatura di Trujillo, per aver voluto visitare dei prigionieri politici.

Una data importante e un’occasione per promuovere azioni contro la violenza alle donne e per creare una coscienza collettiva, affinché gli autori di tali violenze non rimangano impuniti e le vittime prive di qualsiasi possibilità di risarcimento.

Per commemorare degnamente questa DATA, ieri,  lunedì 24 novembre, alle ore 10.30, il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, il Sindaco di Milano Letizia Moratti, il Presidente della Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale Sandro Salvati, e l’Ass. alle Politiche sociali del Comune di Milano Mariolina Moioli, hanno presentato alla stampa il progetto “Scatola rosa: per automobiliste più sicure”. Il progetto ha l’obiettivo di offrire una maggiore sicurezza alle donne al volante e di rispondere ai rischi cui le donne guidatrici incorrono sulle strade: incidenti, guasti meccanici, aggressioni e atti di violenza.

Di questo avevamo bisogno!

MENO  MALE  CHE  MARA  C’ E’


Venezuela – Vince il PSUV ma festeggia l’opposizione

Posted in America Latina, Politica with tags , , , on novembre 25, 2008 by Maria Rubini

In pratica festeggiano tutti, ma l’opposizione festeggia di più. Il chavismo vince in quasi tutte le regioni (che si chiamano stati), ma l’opposizione vince in quelle più ricche e popolate (Miranda, Zulia, Distrito Capital, Carabobo, quasi la metà della popolazione).  17 su 22 è un risultato che, in qualsiasi democrazia, verrebbe festeggiato come una grande affermazione. Qui no, perché quel fiume in piena che era la rivoluzione socialista sta rientrando negli argini, e rispetto alle ultime regionali nel 2004 l’opposizione avanza. Avanza dove non se l’aspettava neanche lei: conquista Caracas. Ledezma sorprende tutti, e si impone sull’onesto chavista Aristobulo Isturiz. Entrambi avevano già governato la città. La capitale però aveva perso smalto : paradossalmente i petrodollari hanno acuito il caos cittadino,  la città, da sempre invivibile, è peggiorata.  A ciò vanno aggiunti i 5 anni di crescita economica, che hanno creato una nuova borghesia, gente dei settori popolari che fatto il loro ingresso nella felice società dei consumi, ha iniziato a ragionare come classe media borghese, cambiando la tavola delle proprie priorità (proprietà contro giustizia sociale, sicurezza contro partecipazione), e allontanandosi dal discorso socialista. L’opposizione vince anche nella regione Miranda (che comprende parte di Caracas), e praticamente controlla tutta la capitale. Anche a Miranda si è optato per un cambio, rispetto al ricco (troppo) socialista Diosdado Cabello.

Il chavismo trionfa invece nel municipio Libertador (i municipi sono sottodivisioni di Caracas, con molti poteri operativi, Libertador è il più esteso e popolato), Jorgue Rodriguez raccoglie i frutti del predecessore Freddy Bernal, che negli ultimi due anni aveva apportato alcuni miglioramenti nella sua parte cittadina, liberandola dai venditori ambulanti e migliorando l’illuminazione, oltre al decongestionamento della via principale .

Nello Zulia invece l’opposizione mantiene le sue posizioni, vince praticamente il partito di Rosales, che aspetta di sapere se lui verrà eletto sindaco di Maracaibo. E’ una partita molto sentita, soprattutto perché Rosales molto presto potrebbe trovarsi in galera, come gli ha promesso Chàvez invitando la magistratura a controllare tutti i casi di corruzione.

L’opposizione vince anche nel ricco stato di Carabobo, dove la divisione chavista ha favorito la vittoria di Henrique Salas Feo (47,77%), mentre lo show-man Mario Silva perde  con il 44,25%, e il dissidente Acosta Carlez ha ottenuto solo il 6%. Se avesse perso Carabobo, Hugo avrebbe mandato i blindati. La promessa verrà mantenuta? Probabilmente no.

Si festeggia invece a Barinas, dove il fratello di Hugo succede al padre, e conferma la dinastia C. al governo della regione. Non era scontato, vista la forza della dissidenza chavista.

E infine l’opposizione si conferma sull’Isola di Margarita, e vince anche nel Tachira. Tutto il resto è rojo rojito.

Si attendono i risultati dei municipi di Caracas. L’oppozione con Carlos Ocariz vince Sucre, mancano i risultati di Chacao, El Hatillo, Baruta, dove dovrebbe aver vinto l’opposizione. Solo Libartador- come abbiamo visto- rimane socialista.

In sintesi: il Psuv vince, ma perde Caracas.

(Fabiola Colmenares perde a Vargas)

di Piero Armenti