Archivio per novembre, 2008

Tel Aviv – Non solo elezioni

Posted in Politica with tags , , on novembre 19, 2008 by Maria Rubini

In un post precedente avevo parlato delle elzioni amministrative a Tel Aviv in cui il deputato comunista Dov Khenin sfidava il sindaco laburista. Risultato? Dov Khenin ha ottenuto il 35%, ottimo risultato, ma ha vinto a Nazareth!!!!

Detto questo, quello che succede laggiù nella terra promessa è sempre più allucinante. Il Compagno Luca Raegaganisttheworl ci aggiorna sulle ultime notizie che riguardano Vittorio Arrigoni arrestato dalla marina militare israeliana. Vittorio aveva ricevuto un invito per prendere parte alla Conferenza Internazionale sulla Non Violenza che si terrà a Betlemme dal 27 al 30 dicembre. E’ partito con la nave carica di medicinali urgenti della missione  Free Gaza e si è ritrovato spesso a filmare gli israeliani che sparano sui pescatori palestinesi per impedire loro persino di  sfamarsi. Con la nave internazionale hanno provato adimpedire che i palestinesi in mare fossero ammazzati. Sul suo blog ci sono tanti appunti di viaggio e tanti video che mostrano la disumanità degli israeliani mentre sparano su persone disarmate.

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Obama e la regione America Latina: È importante?

Posted in America Latina, Politica with tags , , , , , on novembre 19, 2008 by Maria Rubini

Riporto un articolo tratto da America Latina en Movimiento, dove vi è un ‘analisi breve ma lucida in riguardo al futuro rapporto tra Obama e questa regione, dato che nei dibattiti precedenti in questo blog più volte ci siamo chiesti cosa cambierà, semmai cambierà, con la nuova elezione del leader del Partito Democratico, nel rapporto tra USA e Paesi dell’America Latina. Mi scuso per le inesattezze linguistiche, ma non conosco lo spagnolo e mi avvalgo del traduttore automatico (evito di scomodare amiche e amici traduttori che so essere molto impegnati 🙂

buona lettura.

A pochi giorni dall’ elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti, il Partito democratico, Barack Obama, America Latina, ha iniziato a chiedersi che tipo di rapporto e l’importanza per la regione sarà la nuova amministrazione americana.

America Latina, per Barack Obama, uno spazio geografico non è noto. Mai visitato nella sua veste di senatore, un paese della regione. Inoltre, nella sua campagna elettorale, non ha incluso le questioni relative al livello regionale, ad eccezione della s Continua a leggere

Maschio e Femmina li creò – Chi paga per i peccati dell’uomo?

Posted in Quelle che scassano, Società with tags , , on novembre 17, 2008 by Maria Rubini

Questo è il manifesto per la campagna contro la violenza sulle donne: una donna nuda nella posizione del Crocifisso, con il panno che nell’iconografia tradizionale copre l’inguine del Cristo e la scritta: “Chi paga per i peccati dell’uomo?”. E in didascalia: “Solo il 4% delle donne vittime della violenza denuncia il proprio carnefice. Le altre pagano anche per lui”. E’ la proposta che al settore pubblicità del Comune di Milano è arrivata da Telefono Donna per la campagna in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che si celebra il 25 novembre.

I manifesti sono stati bloccati.

Qualcuno di voi trova tale manifesto offensivo e blasfemo?

Messico – Consigli per una vacanza alternativa e rivoluzionaria

Posted in America Latina, Comunismo, Politica with tags , , , on novembre 15, 2008 by Maria Rubini

Le attività nella Città del Messico saranno i giorni 26,27,28 e 29 dicembre. Lì si conterà su due sedute nelle quali si presenteranno diverse attività culturali, esposizioni, così come si porteranno a termine tavole rotonde con i diversi temi che vengono menzionati nella convocazione fatta per l’EZLN, e si monterà la fiera della degna rabbia con espositori nazionali e di altri paesi.

I giorni 30 e 31 si hanno stimati per il trasferimento alla città di San Cristóbal ed alla Chiocciola di Oventik, dove i compagni zapatistas ci invitano a ricevere il primo di anno e il 15 anniversario dell’alzata, con attività politici-culturali.

Nei giorni 2,3,4 e 5 gennaio si porteranno a termine una serie di tavole rotonde nella città di San Cristóbal de las Casas, nella sede del Cideci, così come alcune attività culturali.

La tua presenza nel festival può essere di due forme: come assistente e come espositore. Gli assistenti assistono in qualità di osservatori che al mondo dimostrino con la sua pratica che un altro mondo è possibile ed ora si sta costruendo da sotto e a sinistra, dalla degna rabbia. Si può partecipare come espositori, cioè, approfittando di uno degli spazi che saranno a vostra disposizione affinché si conti la vostra esperienza di lotta anticapitalista ad altri partecipanti a questo festival. Per questo fine stiamo costruendo, in un delle sedi della città di Messico, uno spazio espositivo all’interno del quale avrà spazi delimitati affinché ogni gruppo, collettivo, movimento o organizzazione, possa montare la sua presentazione. Per partecipare scrivere a dignarabiainternacional@ezln.org.mx

Indispensabili informazioni sulla vacanza “no alpitur”

QUI

buon fine settimana a tutti

Cavalcando l’ Onda

Posted in Società with tags , , , , on novembre 14, 2008 by Maria Rubini

Oggi grande manifestazione. Aspettando il resoconto della mobilitazione, vi consiglio vivamente questo video che ho trovato esilarante nel blog del compango Maurizio Spezzali in cui troverete anche il post che condivido in toto su Genova G8.

9 minuti da non perdere

Fidatevi 🙂

Della serie “Non solo Cuba” – In Colombia il Governo è responsabile del 97% delle violazioni di diritti umani

Posted in America Latina, Politica with tags , , , , on novembre 12, 2008 by Maria Rubini

Appena pochi mesi fa il generale Mario Montoya, comandante dell’esercito colombiano si prendeva il merito della liberazione di Ingrid Betancourt e si faceva fotografare con lei. Adesso è nella polvere e si è dovuto dimettere per le sue responsabilità nelle esecuzioni extragiudiziali di 12 persone. E’ la punta dell’iceberg di almeno 1.483 esecuzioni extragiudiziali da quando Álvaro Uribe (oramai sotto accusa per le proprie responsabilità dirette) è presidente. Con uno studio della delegazione asturiana per i diritti umani che tira le somme: “il 97% delle violazioni dei diritti umani in Colombia è colpa del governo”. Sindacati, insegnanti e salute sono tra i principali settori sotto mira.

Probabilmente mai in 60 anni di guerra civile colombiana la violazione dei diritti umani è stata elevata alla categoria di Politica di Stato, come è stato nell’epoca di Álvaro Uribe e George Bush. Secondo l’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Navi Pillay la pratica delle esecuzioni extragiudiziali è “diffusa e sistematica” nella Colombia di Uribe che invece la stampa italiana presenta come un paese praticamente pacificato se non fosse per le FARC che sono la scusa ufficiale, docilmente fotocopiata dai media, per il terrorismo di stato e le violenze equamente distribuite tra esercito e paramilitari.
Sotto l’egida della guerra al terrorismo tutto è nascosto e presentato come necessario per combattere la guerriglia. Ma chiunque lavora sul campo della grande tragedia colombiana si rende conto di come le FARC siano oramai la foglia di fico per un progetto di espropriazione neoliberale di milioni di ettari di terreno fertile per consegnarle alle multinazionali dell’agroindustria.
La conferma più tangibile di ciò è stata di recente l’ammissione di responsabilità da parte della multinazionale bananiera Chiquita. Questa ha ammesso di non essersi limitata a finanziare i gruppi paramilitari con almeno 1.7 milioni di dollari ma di avere essa stessa importato in Colombia 3.000 kalashnikov e 5 milioni di cartucce poi utilizzati in tutto il nord del paese per massacri di civili che nulla avevano a che vedere con la guerriglia. E la Chiquita non è la sola multinazionale coinvolta nelle violazioni di diritti umani. Con questa a diverso titolo sono coinvolte Coca Cola, Nestlé, BP, OXI, Repsol, Drummond, Cemex, Holcim, Muriel, Glencore-Xtrata, Anglo American, Bhp Billington, Anglo Gold, Monsanto, Smurfit Kapa – Cartón de Colombia, Multifruits S.A. – Delmonte, Pizano S.A, Maderas del Darién, Urapalma S.A, Dyncorp; Unión Fenosa, Aguas de Barcelona, Canal Isabel II, Endesa, Telefónica y TQ3.
E’ quanto conferma il rapporto asturiano che mette insieme un’enorme quantità di dati che censiscono, è solo un esempio che da quando Uribe è presidente fino al 31 dicembre 2007 sono già stati assassinati 419 sindacalisti, 26 sono attualmente desaparecidos, 29 sono stati sequestrati, 10 torturati, 1573 sono minacciati di morte, 243 sono stati costretti ad abbandonare la loro città, 232 sono stati arrestati in maniera arbitraria.
Un altro settore particolarmente minacciato è quello degli insegnanti, leader naturali soprattutto nelle zone più isolate e quindi spesso coscienza critica della comunità. Dal 2001 ad oggi 349 maestri sono stati assassinati. Lo stesso avviene nella salute, con almeno 117 morti in un accerchiamento sistematico ai principali diritti civili che sono quelli che trasformano una democrazia formale in sostanziale.
Diritti sul lavoro, educazione e salute appaiono essere i primi nemici della Colombia di Álvaro Uribe, di quella che un lustro fa raccontò Guido Piccoli nel suo saggio per Feltrinelli Il paese dell’eccesso.

E intanto i nostri media parlano d’altro

Fonte: Latinoamerica – Gennaro Carotenuto

Non c’è due senza tre

Posted in America Latina, Comunismo, Politica with tags , , , , on novembre 10, 2008 by Maria Rubini

Mi ero riproposta di non parlare di Cuba per un po’, non per mancato amore nei confronti dell’ Isola che resiste, ma per attenuare le polemiche che inevitabilmente nascono ogni qual volta si parli di questa perla dei Caribi. Ho qui appena trovato l’ennesimo commento di propaganda anticastrista. Pura propaganda. Il costo di un cavolfiore…. mi chiedo come si possa essere così disonesti. Quindi mi sento in dovere di mandare l’ultimo comunicato di Fidel Castro (a qualcuno farà venire l’orticaria solo a nominarlo, ma pazienza, non siete costretti a leggerlo). Cuba per la terza volta è vittima di un cataclisma naturale. E come sempre sciacalli e avvoltoi non aspettano altro…

Il terzo uragano

P Continua a leggere