Un Paese senza memoria

12 Dicembre 1969

Piazza Fontana e la morte di Pinelli sono due ferite profonde che dobbiamo continuare a tenere aperte perché, è lì che bisogna scavare per capire che senso ha una verità storica che dopo 39 anni fa nomi e cognomi ma se ci si domanda, chi sono i colpevoli? non si può far altro che rispondere: nessuno.
Tutti assolti!

5 Risposte to “Un Paese senza memoria”

  1. noi , cara mia, di sicuro lo porteremo sempre nel nostro sangue!
    a futura memoria cara Maria!

  2. baronebirra Says:

    Anche io, come tanti. ho parlato di questa data.

    Era inevitabile, era doveroso.
    Io ho 21 anni, non ero nato nè per la strage di piazza fontana nè per tutte le altre stragi, ma, ricordo tutte le date e credimi che più di un brivido sulla schiena mi sale.

    Per non dimenticare, mai.

  3. Per non dimenticare…

  4. E non dimentichiamoci nemmeno di Pietro Valpreda che pagò duramente le vergogne di uno Stato stragista.

  5. Mai dimenticare, soprattutto gli anarchici come Pinelli. Il loro era un atto coraggioso essere anarchici. All’epoca voleva dire essere ammazzati e la peggiore delle ipotesi marcire nelle galere.

    E concordo con l’ultimo commento, povero Valpreda!!

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