Confidiamo in Mara

Segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero:

“L’idea del ministro Brunetta di allungare l’età pensionabile alle donne è semplicemente un’idea demenziale. Nel mezzo di una crisi economica devastante che porterà alla perdita di almeno un milione di posti di lavoro solo a Brunetta poteva venire in mente una proposta simile. Che indica un odio profondo, quello che il ministro Brunetta nutre nei confronti dei lavoratori e, in particolare, delle lavoratrici.”

Stavolta Ferrero ha proprio sbagliato analisi. Brunetta odia i lavoratori e le lavoratrici? Ma quando mai! Anzi, si rivela il più femminista dei ministri. Sempre questa sorta di paternalismo da parte dei compagni nei confronti delle donne. E basta! Anni e anni di femminismo per poi sentirci dire queste cose, caro Ferrero? Brunetta ha ragione. E’ giusto che le donne abbiano gli stessi doveri. Punto. Magari però se avessero anche gli stessi diritti, non guasterebbe…

L’art. 141 del trattato CE prevede che gli Stati membri garantiscano l’applicazione del principio della parità di retribuzione per uno stesso lavoro ovvero per un lavoro avente lo stesso valore. Peraltro, la riduzione del divario di retribuzione figura tra gli obiettivi della strategia europea per la crescita e l’occupazione. Come viene sottolineato nella Tabella di marcia per l’uguaglianza tra donne e uomini , il divario di retribuzione tra donne e uomini non si è quasi ridotto nel corso degli ultimi dieci anni, nonostante le azioni avviate e gli strumenti impiegati per porre rimedio a tale problema. In base ai dati ufficiali, nel 2005 le donne hanno guadagnato in media 15 % meno degli uomini nell’Unione europea, facendo registrare un miglioramento di soltanto 2 punti percentuali rispetto al 1995. Un’evoluzione inadeguata se si considera il considerevole incremento del tasso di occupazione delle donne.

Ma noi confidiamo in Mara

Appena si libera dal progetto delle “mille scatole rosa” che la tiene ancora impegnata, interverrà. Ne siamo certe.

4 Risposte to “Confidiamo in Mara”

  1. Sono tornato!
    Beh si sa che Brunetta ha un grande complesso che lo rende incredibilmente ridicolo: vorrebbe essere tutto lui, uomo, donna, bambino, adulto, prostituta, addirittura ministro. Questo perchè cerca di compensare la sua inferiorità (non solo quella dell’altezza).
    un caro saluto.
    mauspezz

  2. Marco Salvini Says:

    Per me, considerato l’aumento della sopravvivenza media, tutti dovremmo lavorare qualche anno in più, eccetto i lavoratori con 40 anni di contributi impiegati in mestieri usuranti. Sinceramente sono daccordo con Ferrero: le donne dovrebbero lavorare meno degli uomini in quanto spesso hanno molte responsabilità in famiglia ed è giusto che possano riposarsi prima. E’ solo la mia opinione… Ho scritto un articolo sulle morti bianche. Mi ha sconvolto quello che è successo Martedì scorso: 6 in un giorno solo! A presto!

  3. Ma io sinceramente non ho un’idea in merito. Forse sarebbe giusto. Ma sarebbe giusto se i compiti domestici e di cura della famiglia tra uomini e donne fossero divisi al 50%… cosa che mi sembra ancora dura a venire.
    L’età pensionabile minore io la interpreto attualmente come un atto dovuto verso chi fa tutto questo lavoro in più. E non credo che questa proposta di colpo provochi una rivoluzione tale in Italia che si arrivi al 50% di cui dicevo su.
    Mi sembra comunque più una provocazione per distrarre da quelli che attualmente sono i veri problemi che attanagliano il Paese. E a cui questo governo miseramente non riesce a far fronte.
    Andrea

  4. Credo che fissare un’età per il pensionamento sia una stupidata pazzesca. Bisogna fissare un’età lavorativa minima relazionata alla professione, potrebbe andare bene 35 anni, ed una massima, diciamo 45 anni, e lasciare poi al soggetto la scelta se continuare a lavorare o meno. Se uno comincia a lavorare a 15 anni, e ce ne sono molti, obbligarlo a lavorare fino a 65 anni è semplicemente un crimine, gli viene tolto il diritto ad un giusto riposo. Poi ci sono quelli che come lavoro sfruttano il lavoro degli altri. Quelli più che in pensione dovrebbero finire in galera. Lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo è la più grande vergogna che ha nel capitalismo il suo sistema ideale. Di “lavorare meno e lavorare tutti” ce ne siamo dimenticati?
    Approfitto per ricodare anche quì il compagno Giuseppe Pinelli, assassinato dallo Stato 39 anni fa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: