Lo sterminio continua: BUON 2009 A TUTTI

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Continuano i bombardamenti e gli ammazzamenti, sia nella Striscia di Gaza, assediata e affamata, che nella Palestina Occupata di Cisgiordania, imprigionata e stremata. Quel che succede a Gaza, anche se in differente misura, succede in tutto il territorio palestinese, dal nord (con l’aggravante dei coloni) al sud.

La cronaca della vergogna è sempre la stessa: i telegiornali ci mostrano i buchi per terra dei razzi artigianali qassam, parlano di sfuggita dei danni provocati da Israele alla popolazione civile, raccontano di danni inflitti alle postazioni militari di Hamas, e ci parlano del diritto ad esistere di Israele, negato secondo loro dalle forze della resistenza palestinese. Il coro è quasi unanime.

I più arditi prendono le difese dei palestinesi, ma li accusano nello stesso momento di essere la causa di tutto ciò, per via del loro negato diritto ad esistere di Israele. Sarebbe la fiera del ridicolo, se non fosse tutto maledettamente tragico. L’omicida che accusa la vittima, ribaltando i ruoli.

Uno Stato militarmente incontrastabile, armato sino ai denti, che opprime da decenni una popolazione ridotta al collasso, sta massacrando l’ultimo barlume di dignità e di indipendenza del popolo palestinese, sganciando tonnellate di bombe come se stesse attaccando una superpotenza militare, colpendo al cuore una cittadina abitata dagli ultimi disperati e braccati palestinesi, che preferiscono una morte da uomini liberi piuttosto che una vita in schiavitù.

All’ultima proposta di tregua della UE e dei governanti di Gaza, la leadership israeliana ha risposto picche: niente da fare, vi stermineremo tutti.

Del malanimo israeliano, della psiche deviata da una perfida inculturazione lasciata in mano a un’elite di rabbini fanatici e pericolosissimi, per se stessi e per tutti, già eravamo consci. Di quanto danno provocasse un’educazione alla supremazia razziale e teologica, malsana, basata sull’odio e sull’indifferenza verso il prossimo, instillata goccia a goccia, sin dalla più tenera infanzia, sia alla gioventù israeliana che a quella partorita in ambiente giudaico-talmudico nel mondo, sapevamo da tempo.

Sapevamo anche della viltà e mancanza di dignità degli omuncoli che, soddisfatti dei loro 30 denari sporchi di sangue, sono preposti a far da cassa mediatica di risonanza: i banditori di un re nudo. Per non parlare, perchè ci disgustano seriamente, dei politici in carriera, sempre a far anticamera in loggia o in sinagoga.

Quel che fa ribollire il sangue è l’ignobile comportamento dei rappresentanti delle Nazioni, falsamente cristiani e veramente farisaici. Se l’apostasia non avesse colpito a morte nazioni un tempo cristiane, oggi forse uno Stato di serial killers non esisterebbe neppure. Al di là delle retoriche, nessuno dimentichi che il luogo più sicuro, dove le comunità ebraiche sefardite trovarono protezione e prosperità, fu proprio Roma.

Basta quindi con inesistenti sensi di colpa, che impediscono a molti di immaginare e vedere le cose nel loro reale contesto, impedendo contemporaneamente di esprimere chiare condanne e chiedere azioni restrittive nei confronti di tanta arroganza e prepotenza giudaico-sionista.

Ascoltate il vostro cuore e la vostra coscienza, spegnete la televisione o cambiate canale quando parlano Pagliara o Napolitano, Fassino o Frattini, Fini o Deaglio, Capezzone o Pannella, Politi o Ferrara, Alemanno o Fiammetta, ecc…

Ma quello che ci fa impallidire è il silenzio della cattolicità, sia nella sua gerarchia, che nelle sue associazioni di base, tutti ostaggio di quel fantomatico, quanto ricattatorio, “dialogo” con i fratelli maggiori, che sappiamo essere quelli poi sempre rinnegati da Dio, da Caino in poi.

Ma si sà, “nessuno tocchi Caino”, mentre di Abele si può fare tranquillamente ciò che si vuole, tagliarlo a pezzi, affamarlo, ridurlo in schiavitù, criminalizzarlo.

da liberaterrasanta

Gaza. «I bombardamenti continuano, pregate per noi»

Pregare intensamente per Gaza. È la richiesta che giunge in queste ore dalle religiose cattoliche che vivono nella Striscia di Gaza, condividendo la sorte della popolazione locale. «In questo momento stanno bombardando, non so se riesce a sentire al telefono il rumore degli aerei sopra la nostra testa. Ieri hanno bombardato ovunque a Gaza e la situazione è davvero molto grave. I negozi sono tutti chiusi e non si può comprare cibo da nessuna parte. Non possiamo muoverci da casa e non possiamo andare in chiesa. Il problema più grave è l’elettricità che non abbiamo e di notte dobbiamo accendere le candele per spostarci. Negli ospedali si vive un’emergenza perché non ci sono più posti disponibili. La situazione è davvero molto brutta. Anche la nostra scuola è stata danneggiata, sono esplose bombe molto vicine e le porte e le finestre sono saltate. Vi chiediamo di pregare per noi».

«I bombardamenti sono continuati anche vicino a noi tutta la notte ma per fortuna non nel nostro quartiere, per adesso siamo scampate – racconta da Gaza suor Salima, della fraternità delle Piccole sorelle di Gesù -. Oggi è venuta da noi una giovane sposa di vent’anni, che conosciamo da quando ne aveva cinque. Questa notte un missile ha centrato il suo appartamento ed è rimasta senza niente. Esiste una grave emergenza di tipo alimentare, manca il pane, e soprattutto il problema è l’acqua, che viene distribuita in modo fortemente irregolare. Così tutti siamo costretti a usarla con cautela. In queste difficoltà il parroco fa tutto il possibile per rimanere vicino alla gente di Gaza. Vi chiediamo di pregare seriamente per noi, perché qui non riusciamo a vedere una soluzione alla guerra».

Suore del Rosario – Gaza

per donazioni:
Intestatario del conto Arrigoni Vittorio
Banca Popolare Commercio & Industria
23892 – Bulciago
Coordinate Bancarie Nazionali:
IT55 S 05048 51000
000000006046

da Repubblica 10:52.   Volontario italiano rifiuta di lasciare Gaza
Vittorio Arrigoni, l’unico italiano rimasto nella Striscia di Gaza, e altri sette volontari stranieri dell’International solidarity movement (Ism) hanno deciso di non abbandonare il Territorio palestinese, nonostante il via libera all’evacuazione dato dall’esercito israeliano. “Da qua non ci schiodiamo, invece di aprire i varchi per farci uscire perché, invece, non fanno entrare i medici internazionali?”, ha dichiarato al telefono Arrigoni. “Se restiamo qui – ha aggiunto – almeno possiamo testimoniare cosa accade e forse sarà un deterrente per l’esercito israeliano che da giorni assedia quest’area”.

3 Risposte to “Lo sterminio continua: BUON 2009 A TUTTI”

  1. Non è possibile che l’UE (perchè tanto con gli USA ho perso ogni speranza anche con Obama) dica apertamente agli Israeliani di finirla con la loro prepotenza.
    Non ti dico buon anno perchè vedo visto le premesse sono un pochino scoraggiato.

    Un abbraccio!

  2. Condivido pienamente il contenuto dell’articolo…
    E pensare che Israele viene definito l’unico stato democratico di tutto il Medio Oriente!

  3. Tanti auguri a te, Maria!!
    Tanti auguri ai Palestinesi, saremo in piazza finché il fuoco non cessera!!!

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