Archivio per gennaio 3, 2009

Lettera ad una donna che ha scelto la guerra

Posted in Politica, Quelle che scassano with tags , , , , , , on gennaio 3, 2009 by Maria Rubini

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(Roma) Cara Tzipi Livni, ti scrivo da Roma e presiedo una Associazione costituita con altre donne per dare un poco di sostegno a coloro che sono meno fortunate di noi. Ad esempio a quelle donne che subiscono violenza dai propri compagni, o a coloro che, provenienti da altri Paesi, hanno bisogno di un aiuto perché in Italia cercano un modo migliore di vivere per se stesse e per i loro figli lasciando il proprio paese d’origine, spesso poverissimo o in guerra. Una piccola goccia nel mare di sofferenza, un modo per aiutare le più deboli e per restituire loro un sorriso.

Certamente saprai che attraverso la ricerca della diversità femminile, molte donne nel mondo hanno stigmatizzato i modelli patriarcali attraverso i quali si perpetuano nel tempo guerre ed eccidi a danno dei deboli. Con una lettura nuova e critica della società dominata dal potere maschile, le donne in vari paesi del mondo hanno studiato alternative possibili contrapponendo la vita alla morte, la dialettica all’aggressività, la mediazione alla legge del più forte.

Eppure mentre ti scrivo nel mondo si sta uccidendo, e quella civiltà femminile che era fatta di trasversalità, che andava oltre la contrapposizione etnica, partitica, e religiosa sta naufragando, riceve ancora una volta un colpo, e viene ricacciata indietro, affogata nel sangue di donne e bambini.

Cara Tzipi, quando tu hai ricevuto l’incarico di fare il Primo Ministro di quel paese martoriato che è Israele, ho quasi tirato un sospiro di sollievo, pensando che una donna avrebbe rappresentato una garanzia per la salvaguardia della pace. Con tutti i limiti che la parola pace ha assunto in quei territori. E poi, tu come me, sei una convinta sostenitrice del principio “due popoli, due stati”, quindi, mi sono detta, ce la farà.

Oggi, di fronte alle centinaia di morti e a migliaia di feriti non riesco a credere a quanto leggo. Che tu possa aver pensato davvero che “Israele non abbia avuto alternative” e che l’unica cosa da fare fosse quella di bombardare cercando di evitare vittime civili. Come potevi ignorare che invece quella zona, così brutalmente posta sotto attacco, è densamente abitata da donne e bambini?

Perché, mi chiedo, perché ti sei piegata di fronte alla logica di morte che gli uomini si portano dentro, perché non ti sei interrogata come donna? Perché non hai cercato di superare l’istinto vendicativo del patriarcato che da sempre condiziona le nostre vite, e uccide i nostri figli? Perché non hai sentito l’istinto materno che protegge tutti i bambini, tutti, a prescindere da dove sia nato il loro primo vagito?

Non posso credere che il tuo interesse elettorale abbia avuto la meglio sul tuo istinto di donna. Noi donne siamo forti, intelligenti, e diamo la vita. Come puoi pensare che la morte di due bimbe israeliane possa essere ripagata dalla morte di altre centinaia di bambine e bambini nati in un territorio limitrofo e che sono classificati come palestinesi, quindi nemici?

Educhiamo i nostri uomini al rispetto della vita, al superamento delle vendette, a non dare il sopravvento alla paura. Lo so, la morte è in agguato, i razzi di Hamas vogliono gettare nel panico un intero Paese. Lo so e capisco il panico che vi attanaglia. Ogni volta la reazione di fronte al terrore genera le conseguenze più gravi. Così è stato per l’Afghanistan, così è stato per l’Iraq, così per la Somalia. Ma lì non ci sono donne Primo Ministro ad offrire un punto di vista femminile. In Israele ci sei tu. E tu sei la speranza anche per noi che vogliamo credere di essere fuori della barbarie primitiva dell’istinto maschile, fatto di paure e di muscoli. Noi siamo accoglienza, siamo cura, siamo vita. Non ci deludere, poni fine al massacro.

Un abbraccio da donna a donna, Dalila Novelli (Presidente di Assolei Sportello donna Onlus, Roma

Sabato 3 gennaio 2009

Manifestazione a Roma

Ore 16.30 piazza della Repubblica corteo fino a Piazza Barberini


Associazione Handala (Castelli Romani); Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese; Centro Iniziativa Popolare; CIRCI; Circolo Comunista “Stefano Chiarini”; Comitato Palestina nel cuore; Collettivo antagonista Primavalle; Disarmiamoli; Forum Palestina; Partito dei Comunisti Italiani; Partito della Rifondazione Comunista; Partito Comunista dei Lavoratori; Rete dei Comunisti; Sinistra Critica, Associazione dei Palestinesi in Italia, Andrea Alzetta, Claudio Ortale , Confederazione Cobas , Federazione RdB/CUB, Associazione per la pace, UCOII, European Campagn to end the Siege on Gaza , Infopal, Giovani Europei per Palestina (GEP), Abspp onlus, Unione Sindacale Italiana