Un sabato italiano di rabbia degna!

Sabato 10 gennaio, giornata internazionale contro l’aggressione internazionale a Gaza


Alessandria, ore 15,00 con raduno in piazza S. Stefano;

Cagliari, ore 16,00 con raduno in piazza Costituzione;

Caserta, ore 18,00 in Via Mazzini;

Catania ore 17.00 Villa Bellini;

Empoli, ore 17,00 Piazza della Vittoria;

Firenze, ore 16,00 Piazza San Marco;

Follonica ore 17.00 Via Roma;

Modena ore 15.30 presidio Piazza Torre;

Massa ore 15.30 Teatro Guglielmi;

Milano ore 15.30 Piazzale Loreto;

Napoli ore 11.00 presidio davanti la sede Rai di viale Marconi;

Pordenone ore 16.00 Piazza Risorgimento;

Reggio Emilia, ore 9,00/19,00 Piazza Prampolini;

Rimini, ore 15,30 con raduno presso Arco d’Augusto;

Salerno, ore 10,00 presidio piazza Amendola;

Taranto ore 18,00 presidio in Piazza Vittorio

Torino, ore 15,00 corso Giulio Cesare / via Andreis;

Vicenza, a Porta Castello;

Palermo, ore 17.00 concentramento da Piazza Politeama.

Pavia ore 15.30 piazza Vittoria

Venezia ore 14.00 Piazzale Roma

Bologna 19.00-22.00 Cena di beneficenza in Solidarietà con Gaza
Centro Culturale Islamico di Bologna Via Pallavicini, 13
Cena di beneficenza per i palestinesi. Costo cena 15 euro comprensiva di cus cus, dolci arabi e the alla menta. I soldi saranno devoluti in beneficenza. Organizzata da Islamic Relief e Gmi ( Giovani Musulmani d’Italia )Bologna.
Per informazioni: meriem86@gmail.com
Meriem, cellulare: 3288439433
http://www.facebook.com/event.php?eid=55672519615&ref=ts

altre iniziative presso il sito: http://www.forumpalestina.org/iniziative.asp

https://i2.wp.com/img399.imageshack.us/img399/7267/vittime1qb0.jpg

“Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola” mi dice Jamal, chirurgo dell’ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. “Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l’ultimo miagolio soffocato.” Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua “Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell’opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste…” il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. “Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi la schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati.”

Vittorio Arrigoni

6 Risposte to “Un sabato italiano di rabbia degna!”

  1. Qualcosa si muove…

  2. è vero qualcosa si sta muovendo. Basta con l’aggressione del governo Israeliano….Obama che dice?

  3. Un saluto a tutti, spero abbiate cominciato bene l’anno nuovo. Quì si festeggia il 50° Aniversario del Triunfo de la Revolicuiòn e lentamente si sta tornando alla normalità. Sono preso dai lavori di restauro della casa e non trovo il tempo per postare un nuovo argomento, non mancano gli spunti in questi giorni di festa e tra l’altro Correa è in visita a Cuba. Vedrò appena possibile di scrivere qualcosa di utile, tra le altre cose a causa della necessaria “pulizia” del PC ho perso i dati per accedere al mio account ed il sito di Google da quì è quasi inaccessibile a causa della lentenza di Internet, ancora non c’è l’ADSL, e dell’adesione di Google alle regole imposte dal bloqueo che limitano molto gli accessi da Cuba.
    Hasta Pronto!

  4. mirco pereira Says:

    Mi spiace, rispondere a Elio, ma le inesatezze che dice sono enormi, per ridare senso alla verità: 1) google, non ha niente a che vedere con il bloqueo, visto che ci si collega alla piattaforma spagnola o venezuelana.
    E’ semplicemente in parte censurato da Cuba, specialmente tutte le parti in scrittura e creazione di blog. Per ovviare a questa censura lo si puo fare in proxy, lavorando sul satellite.
    2) l’ adsl, a Cuba non esiste perchè i sistemi di controllo sono troppo onerosi per il ministero degli interni cubano.
    Però penso che sia molto piu’ interessante parlare del genocidio palestinese. Maria ti ringrazio ancora per le informazioni precise che continui a dare dal tuo piccolo ma efficace sistema d’ informazione.
    Fraterni saluti di pace Mirco.

  5. Bravo, Mirco, parla di genocidio palestinese, parlare di Cuba altera la tua visione della realtà e ti toglie il sonno. Ma proprio non riesci a mandare giù il fatto che Cuba è sotto embargo da quasi cinquant’anni? Embargo appena condannato da Rafael Correa, Presidente, non comunista, dell’Ecuador. E Google fa parte delle Aziende che mettono in atto quanto imposto dalla “democrazia” americana penalizzando lo sviluppo di Cuba, contrariamente a quello che pensi tu “Cuba è aperta al mondo, è il mondo che non vuole aprirsi a Cuba”. Parole famose che Fidel disse al Papa quando questi invitò Cuba ad aprirsi. Sfido chiunque a dimostrare che questa non sia la realtà, Cuba si è sempre proposta per aprire alleanze con chiunque, USA compresi. Fortunatamente ora molti paesi lo hanno capito, così come molte persone, non tu, hanno capito che la democrazia non sta dove ci vogliono far credere con vergognose propagande, che stia. Le menzogne vengono sempre alla luce e continuare a sostenerle sta diventando un’impresa titanica che sta portando alla rovina l’economia occidantale basata sull’oppressione e sulla criminale aggressione ai popoli della terra. Fossi in te lascerei stare il Ministero dell’interno cubano ma mi preoccuperei di altri, compreso quello italiano che ha dimostrato in più occasioni la sua ferocia. Ma se preferisci continua pure a cercare la pagliuzza negli occhi deglia altri….
    Ps. sto navigando in internet da Cuba, speriamo non mi arrestino…..

  6. Ancora una volta questioni ogni volta che si nomina la scandalosa Cuba! Ma è possibile, dico io?
    Intanto abbraccio forte Elio che si trova lì, e anche il mio cuore è stato lì per il cinquantesimo, lo sai. Purtroppo la situazione d’emergenza a Gaza mi ha impedito di dare anche io notize sulle celebrazioni (che comunque ho seguito) perchè sapevo che avrebbero creato polemiche. E in questa situazione di carneficina palestinese, chiedo scusa a tutti, ma non mi sembrava il caso di alimentarle.
    Concludo abbracciandovi tutti con un abbraccio che arriva fino a Cuba. Non entro nelle questioni internet, adsl e satellitari, ma una cosa voglio dirla Mirco: quando guardo gli accessi al blog, veder scritto “Paese di provenienza Cuba” quando accede Elio, è un vero piacere! 🙂

    Hasta luego!

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