Tra un bollettino di guerra e l’altro…

GAZA, MERCOLEDÌ 14 gennaio 2009 19° GIORNO DALL’INIZIO DELL’ ATTACCO ISRAELIANO:


984 palestinesi morti, 397 bambini/donne

3

giornalisti, 6 medici, 2 operatori UN

4500 feriti

IL 40% BAMBINI E DONNE

13 le vittime israeliane, di cui 3 civili

(fonte dati vittime: Aljazeera TeleVision Network/english – aggiornato costantemente)

Davanti a tutto questo, c’è chi ha deciso oggi alle 18.30 di sfilare davanti a Montecitorio pro-Israele .E’ l’associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele.

ANCORA NON SI È TROVATO LO SPAZIO TRA LE MACERIE PER SEPPELLIRE I CORPI DEI 1000 MORTI, UN TERZO BAMBINI, E VOI SIETE GIÀ LÌ A FARE LA VOSTRA DANZA MACABRA.

Riporto l’elenco perchè si conosca chi sono coloro che in futuro, si spera, non debbano occupare mai più seggi in Parlamento.


On. Enrico Pianetta, Presidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele

On. Gianni Vernetti, Vicepresidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele

Sen. Rossana Boldi, Presidente Commissione Politiche dell’UE, Vicepresidente Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele

On. Fiamma Nirenstein, Vicepresidente Commissione Esteri, Portavoce Associazione Parlamentare di Amicizia Italia-Israele

On. Fabrizio Cicchitto, Capogruppo Pdl alla Camera. “Aderisco a titolo personale e a nome del Gruppo Pdl alla Camera e sarò presente”

Sen. Maurizio Gasparri, Presidente Gruppo Pdl al Senato

Sen. Gaetano Quagliariello, Vicepresidente Vicario Gruppo Pdl al Senato

On. Edmondo Cirielli, Presidente Commissione Difesa

On. Benedetto Della Vedova, Presidente Riformatori Liberali

On. Emanuele Fiano

On. Marco Pannella (Parlamento Europeo)

On. Riccardo Migliori, Presidente Delegazione Italiana all’OSCEOn.

Paolo Guzzanti. “Ovviamente io sarò alla manifestazione e cercherò di portare tutti gli amici che militano per la verità e per Israele e con cui sono in contatto via Internet”.

Sen. Marcello Pera

Sen. Mario Baldassarri

On. Anna Paola Concia

On. Alessandro Maran

On. Ferdinando Adornato

On. Eugenio Minasso

On. Beatrice Lorenzin

On. Anna Maria Bernini Bovicelli

On. Giorgio Stracquadanio

On. Andrea Orsini, Vicepresidente Giunta delle Elezioni

On. Massimo Polledri

On. Giorgio Lainati, Vicepresidente Commissione di Vigilanza RAI

On. Maurizio Bianconi

On. Alessandro Ruben

On. Guglielmo Picchi

On. Riccardo Mazzoni

On. Giorgio La Malfa

On. Marco Zacchera

Anotonio Polito, Direttore Il Riformista

Giancarlo Loquenzi, Direttore L’Occidentale

Massimo Bordin, Direttore Radio Radicale

Gianfranco Polillo, Ircocervo

Marco Taradash

Umberto Ranieri

Massimo Teodori

Magdi Allam

Ernesto Galli Della Loggia

Giuseppe Caldarola

Daniele Capezzone, Portavoce FI. “Aderisco convintamente all’iniziativa del 14 gennaio. Ci sarò”.

OGNI COMMENTO E’ SUPERFLUO

10 Risposte to “Tra un bollettino di guerra e l’altro…”

  1. Questa è la politica!!!Non mi scandalizzo!!!
    Il mondo ha bisogno di COMUNISMO!!!

  2. Un problema serio sarebbe se fossero schierati diversamente!
    No, niente di nuovo sotto il sole, ogni copmmento è, appunto, superfluo!

  3. Antonella Says:

    Dall’altra parte dell’Oceano la Hilary ha fatto sapere che con Hamas non si tratta.E’ vero, niente di nuovo sotto il sole.

  4. Dal sito del Misna: “Di fronte a questi gravi fatti, attentati alla vita e all’umanità, la Bolivia rompe le relazioni diplomatiche con Israele”. Lo ha annunciato il presidente boliviano Evo Morales condannando gli attacchi dell’esercito israeliano contro la Striscia di Gaza, rivolgendosi al corpo diplomatico accreditato nel paese andino. Esprimendo la sua solidarietà al popolo palestinese – si legge sul sito web del giornale digitale ‘Erbol’ – Morales ha aggiunto che il suo governo presenterà una denuncia per genocidio contro il presidente israeliano Shimon Peres e il primo ministro Ehud Olmert alla Corte penale internazionale (Cpi); il presidente ha anche proposto che il Comitato per il Premio Nobel norvegese ritiri il riconoscimento per la pace conferito a Peres nel 1994 e chiesto la convocazione di un’assemblea straordinaria delle Nazioni Unite perché esprima una netta condanna contro gli attacchi a Gaza. “Rivolgiamo un appello, insieme a molti paesi e organismi internazionali, in particolare quelli che difendono la vita, affinché, a partire da questo momento, si lavori per proteggere l’umanità” ha detto ancora Morales. Prima della Bolivia era stato il Venezuela, il 6 gennaio, a rompere le relazioni diplomatiche con Israele espellendo l’ambasciatore e parte del suo personale diplomatico a Caracas dopo la strage nella scuola Onu di Jabaliya, nella Striscia di Gaza. Il governo venezuelano aveva condannato “le flagranti violazioni del diritto internazionale da parte d’Israele, denunciando l’uso pianificato del terrorismo di Stato” ed esprimendo solidarietà “nei confronti dell’eroico popolo palestinese”

  5. Qualcosa di nuovo sotto il sole… agenzia di 3 ore fa: 5 senatori si dissociano

    Roma, 14 gen. (Adnkronos) – “Siamo amici di Israele, anche per questo riteniamo sbagliata la manifestazione di queste ore davanti a Montecitorio”. Lo dicono i senatori del Pd Francesca Marinaro, Pietro Marcenaro, Roberto Di Giovan Paolo, Albertina Soliani, Roberto Della Seta. “La manifestazione indetta dai coordinatori dell’Associazione parlamentare di amicizia tra Italia e Israele davanti a Montecitorio, di cui peraltro nessuno dei membri dell’associazione stessa era stato preventivamente informato -dicono i senatori del Pd- e’ sbagliata”. Sbagliata, spiegano “perche’ confonde la solidarieta’ verso lo stato d’Israele, l’appoggio pieno al suo diritto a difendersi, con il sostegno all’azione militare in corso a Gaza che, a fronte di un insopportabile e totalmente prevedibile costo di vite umane puo’ alimentare l’odio tra israeliani e palestinesi, allungandone l’ombra sulle future generazioni, e dare nuova linfa all’estremismo fondamentalista di Hamas, allontanando la possibilita’ di una pace equa che dia sicurezza ad Israele e uno Stato, un vero stato, al popolo palestinese”. “Per questo proponiamo – concludono i senatori del Pd – un incontro tra i parlamentari per discutere di come affrontare nell’immediato la questione umanitaria di come aiutare bambini, donne, anziani, intrappolati a Gaza senza possibilita’ di fuga e senza cibo ne’ cure”.

  6. Se avete stomaco leggete il comunicato di oggi di Paolo Guzzanti.
    Se siete delicati vi invito a non farlo. E’ da trauma!!

    Molti mi dicono che ho interpretato mailiziosamente D’Alema. Non credo. Ha detto chiaro e tondo che Hamas non ha poi tutti i torti, e che Israele invece ha tutti i torti.

    In lingua semplice questo si sintetizza così: Hamas ha ragione e Israele torto. Questo dice D’Alema.

    Quando alle manfrine contro il fondamentalismo, si tratta di chiacchiere di cui sono buoni tutti, tutti sanno dire che amano tutti i bambini del mondo e che è meglio non uccidere o che la pace è più carina della guerra. Luoghi comuni che fanno parte dell’ufficio stampa di Hamas.

    A noi importa dire che Israele ha ragione, che nessun Paese puà vivere senza reagire nei rifugi perché piovono dal cielo migliaia di oggetti esplosivi spediti da gente rinchiusa nelle gallerie e che chiede l’impunità facendosi scudo di donne e bambini.

    Quindi piantiamola con le ipocrisie, con le equidistanze, di dire che sì però ma anche.

    Basta.

    Se i palestinesi non hanno ancora un loro Stato è perché non l’hanno voluto, l’hanno rifiutato con sdegno, puntando ancora come Hamas non su uno stato palestinese ma sulla distruzione dello Stato di Israele,

    Quindi smettiamola di raccontare e farci raccontare favole senza reagire.

    Noi stasera reagiremo, parlando nell’Israel Day promosso dai parlamentari pro Israele, di cui è promotrice la carissima e bravissima Fiamma Nirenstein.

    Venite in tanti, venite e fatevi vedere e sentire.

    Viva la pace nella giustizia, abbasso le bugie e le ipocrisie, viva l’unica democrazia del Medio Oriente, viva la libertà di vivere in pace e di difendere la propria pace e la propria libertà.

  7. Notare la presenza del Corriere della Sera…
    Maria questa ti piacerà: anche Evo Morales romep le relazioni diplomatiche con Israele.
    Grande America latina!!!!!!!!!!!!!
    Un bacio.

  8. Un bell’elenco di cialtroni!!!!! Almeno quì pensavo di non ritrovarmeli ma sono dappertutto. Liberiamocene!!!!!!
    Revoluciòn!

  9. Loro sono equidistanti…

  10. You have more useful info than the British had colonies preI-WWI.

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