Archivio per gennaio 15, 2009

Con il popolo palestinese

Posted in Politica, Rifondazione with tags , , , , , , on gennaio 15, 2009 by Maria Rubini
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Sabato 17 gennaio riempiamo Roma di gente, di kefje e bandiere palestinesi

GAZA, IN ATTO E’ VERO MASSACRO. ATTACCHI A SEDI ONU E CIVILI INACCETTABILI. SANZIONI CONTRO ISRAELE.

Siamo arrivati ben oltre l’umanamente tollerabile, a Gaza in Palestina. E’ stata colpita una sede delle Nazioni Unite, una di un’agenzia giornalistica, i morti sono arrivati a mille, anche il Vaticano fa sentire la sua voce. Con ogni evidenza è in atto, da parte dell’esercito e del governo israeliano, una guerra di annientamento, e dunque un vero e proprio massacro, che non rispetta né la popolazione civile né enti internazionali.

Cosa aspettano il Parlamento Europeo e le Nazioni Unite a varare immediatamente dure sanzioni contro il governo israeliano e la sua guerra?
E cosa ha da dire, oggi, quel sepolcro imbiancato del ministro degli Esteri Frattini, che assicurava che non ci sarebbero state vittime collaterali?

Paolo Ferrero

Io spero nell’aiuto degli europei, che i discendenti di Voltaire e Rousseau aiutino Israele, perché Israele non finirà l’occupazione fin quando l’Europa non gli dirà “basta”. Solo una pressione da parte dei paesi civili e democratici può cambiare la situazione e riportarci la felicità. La situazione attuale – in cui a dettar legge è l’esercito – non può essere cambiata dall’interno. Per i valori di cui è portatrice, l’Europa non può continuare a collaborare con Israele.

Aharon Shabtai – Poeta israeliano

Iniziative in Italia per Gaza 16 gennaio

– venerdì 16 gennaio a Roma, ore 9-21, presidio in Largo Goldoni
– venerdì 16 gennaio a Vicenza, intera giornata, presidio a Porta Castello
– venerdì 16 gennaio a Taranto, ore 18, presidio in P.zza Immacolata
– venerdì 16 gennaio a Foggia, ore 17-21, presidio in P.zza De Sanctis
– venerdì 16 gennaio a Milano, ore 20,30, in via dei Transiti 28 cena per finanziare partecipazione a manifestaz. nazionale del 17 a Roma

Pullman per la manifestazione a Roma


Lezioni di chiarezza e coerenza politica

Posted in America Latina, Politica with tags , , , , , , on gennaio 15, 2009 by Maria Rubini

Dopo Chàvez anche Morales rompe le realzioni diplomatiche con Israele.

Aprite bene le orecchie e vergognatevi, parlamentari delle danze macabre.

E prendete lezioni di civiltà dall’ America Latina, voi che portate innanzi il vessillo della democrazia occidentale.

http://tbn0.google.com/images?q=tbn:jw9cLauNJFtd9M:http://galizacig.com/imxact/2006/01/20060122la_paz_hugo_chavez_evo_morales.jpg

La Paz, 14 gennaio (ABI) – Il governo boliviano ha interrotto oggi le relazioni diplomatiche con lo Stato di Israele che persevera con le azioni belliche contro la popolazione civile della Striscia di Gaza, azioni che sono già costate la vita a più di 1.000 persone e hanno provocato più di 4.600 feriti.

La Bolivia aveva relazioni diplomatiche con Israele, ma di fronte a questi fatti che sono contro la vita, e l’umanità, rompe tali relazioni con lo stato di Israele” ha affermato il presidente Evo Morales Ayma.
Il Governo Boliviano ha reso nota questa decisione in occasione del saluto protocollare ricevuto dal corpo diplomatico accreditato nel paese, che ha avuto
luogo nei locali del Palacio Quemado.
Morales ha inoltre annunciato che
la Bolivia presenterà una denuncia di fronte alla Corte Penale Internazionale sul genocidio che Israele commette ai danni della popolazione della Striscia di Gaza.

“Facciamo appello a tutti gli stati e agli organismi internazionali, specialmente agli organismi che difendono la vita, affinché a partire da questo momento lavoriamo a difesa dell’umanità” ha aggiunto.
Il presidente boliviano ha ricordato che qualunque Stato può presentare denuncia contro chiunque si macchi di crimini di lesa umanità, genocidio o
sterminio.

“I crimini del Governo di Israele colpiscono la stabilità la pace mondiale e stanno facendo retrocedere il mondo alla peggiore stagione dei crimini di lesa umanità che mai si erano vissuti fino alla Seconda Guerra Mondiale e negli ultimi anni in Yugoslavia e Ruanda” ha precisato Morales.
Il Capo di Stato ha chiarito che la Bolivia è pacifista e
non può rimanere spettatrice passiva di fronte al genocidio in atto contro la popolazione civile di Gaza.