Con il popolo palestinese

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Sabato 17 gennaio riempiamo Roma di gente, di kefje e bandiere palestinesi

GAZA, IN ATTO E’ VERO MASSACRO. ATTACCHI A SEDI ONU E CIVILI INACCETTABILI. SANZIONI CONTRO ISRAELE.

Siamo arrivati ben oltre l’umanamente tollerabile, a Gaza in Palestina. E’ stata colpita una sede delle Nazioni Unite, una di un’agenzia giornalistica, i morti sono arrivati a mille, anche il Vaticano fa sentire la sua voce. Con ogni evidenza è in atto, da parte dell’esercito e del governo israeliano, una guerra di annientamento, e dunque un vero e proprio massacro, che non rispetta né la popolazione civile né enti internazionali.

Cosa aspettano il Parlamento Europeo e le Nazioni Unite a varare immediatamente dure sanzioni contro il governo israeliano e la sua guerra?
E cosa ha da dire, oggi, quel sepolcro imbiancato del ministro degli Esteri Frattini, che assicurava che non ci sarebbero state vittime collaterali?

Paolo Ferrero

Io spero nell’aiuto degli europei, che i discendenti di Voltaire e Rousseau aiutino Israele, perché Israele non finirà l’occupazione fin quando l’Europa non gli dirà “basta”. Solo una pressione da parte dei paesi civili e democratici può cambiare la situazione e riportarci la felicità. La situazione attuale – in cui a dettar legge è l’esercito – non può essere cambiata dall’interno. Per i valori di cui è portatrice, l’Europa non può continuare a collaborare con Israele.

Aharon Shabtai – Poeta israeliano

Iniziative in Italia per Gaza 16 gennaio

– venerdì 16 gennaio a Roma, ore 9-21, presidio in Largo Goldoni
– venerdì 16 gennaio a Vicenza, intera giornata, presidio a Porta Castello
– venerdì 16 gennaio a Taranto, ore 18, presidio in P.zza Immacolata
– venerdì 16 gennaio a Foggia, ore 17-21, presidio in P.zza De Sanctis
– venerdì 16 gennaio a Milano, ore 20,30, in via dei Transiti 28 cena per finanziare partecipazione a manifestaz. nazionale del 17 a Roma

Pullman per la manifestazione a Roma


17 Risposte to “Con il popolo palestinese”

  1. Dalla parte dei palestinesi, senza il minimo dubbio…

  2. Purtroppo credo proprio che il poeta israeliano abbia aspettative troppo elevate nei confronti dell’Europa. Spero di no.
    Un caro saluto.

  3. Nardò è un pò distante da dove abito io, per cui mi è difficile dare certezze matematiche circa la mia partecipazione.
    Di cosa si tratta? A che ora e dove?
    Non si sa mai!
    Ciao.

  4. Sabato saremo in tanti.
    Spero oltre le 50mila persone che manifestarono nel 2002 (se la memoria non mi inganna, ma potrebbe anche essere 2001).
    Oggi è importante esserci, senza strumentalizzazioni, per spiegare alle persone quali sono le vere cause del conflitto. Spiegar loro che la questione arabo-israeliana non inizia con i razzi kassam, ma con le occupazione delle terre palestinesi nel ’46, ben oltre quelli che erano i confini prestabiliti per lo Stato Israeliano.
    A sabato,
    Andrea

  5. Ho inviato la seguente lettera a Liberazione:

    Care/i compagne/i,
    nell’associarmi alla felicità ed alla soddisfazione nel vedere Liberazione tornare nelle edicola con un progetto di grande valore, vorrei poter portare all’attenzione una mia riflessione sulla questione della solidarietà a Gaza.
    Premetto che vorrei davvero che domani (od oggi per chi legge) siano tantissimi le cittadine e i cittadini di questo paese, che siano italiani, che siano migranti, che scendano in strada per manifestare a favore della pace e della fine del massacro che si sta perpetrando ormai da giorni nella striscia di Gaza.
    Come ben sappiamo sono due le manifestazioni che sono state indette per mobilitare la parte civile di questo paese, una si terrà a Roma, l’altra ad Assisi. Entrambe si pongono su piattaforme simili, se non fosse che la manifestazione romana ha una connotazione di maggiore solidarietà alla resistenza Palestinese, mentre quella che si terrà in terra umbra tiene una sostanziale equidistanza tra Israele e Palestina.
    Il nostro partito ha ritenuto legittimo aderirvi ad entrambe, non senza attirarsi accuse di ambiguità.
    Ora, credo che la posizione del nostro partito sia chiara, lo abbiamo dimostrato nelle sedi più opportune in questi giorni, essendo tra i maggiori organizzatori ed aderenti nei presidi e nei cortei che hanno attraversato le nostre città in questi giorni.
    Le richieste che facciamo alle nostre autorità, ad Israele ed alla comunità internazionale sono chiare e legittime, poiché nessuna pace è pensabile senza prima la fine dei bombardamenti, senza la fine del blocco delle frontiere attorno ai territori occupati, senza l’accettazione da parte di Israele delle risoluzioni dell’Onu.
    Ora, credo sia appropriato riconoscere l’autonomia di posizione e di strategia di realtà associative come l’Arci, Tavola della Pace, le Acli, la Cgil, ed altre, con cui il nostro partito si confronta quotidianamente per iniziative ed attività che vanno dal tema della Pace al lavoro, dalla cultura ai migranti, dal lavoro alla lotta alle mafie; ma in questo momento Gaza ha bisogno che le varie voci a suo sostegno non si sparpaglino in ordine sparso ma che sappiano unirsi in un coro forte e coraggioso.
    Credo, perciò, che sia opportuno che il nostro partito, attraverso le sue strutture ed i suoi militanti, si faccia da tramite e connessione tra queste voci, perché difendere la Pace nelle terre occupate, come in Israele, significa proteggere la giustizia e la verità che quotidianamente vengono circondate dalla cortina fumogena dei mass-media. Essere divisi aiuta ad alimentare questa cortina. Se nell’opinione pubblica dovesse prevalere la linea del “Corriere della sera”, il nostro paese sarebbe sempre condannato ad essere irreparabilmente lontano da Gaza, e Gaza lontana dalla fine del suo massacro.
    “Rimaniamo umani” come ci suggerisce Vittorio Arrigoni, il pacifista dell’Ism che da Gaza city ci racconta di come sia tragica la vita in quelle terre, a cui io non posso che aggiungere “e capaci di abolire lo stato attuale delle cose!”.

    Mauro Canavese
    Responsabile Commissione Pace
    Prc Federazione di Torino

  6. Sempre dalla parte della Palestina, io non sono equidistante come vorrebbero imporci!

  7. Con il popolo palestinese, dalla parte dei più deboli, degli indifesi, degli innocenti, dalla parte della ragione:con il popolo palestinese……….

  8. INVADIAMO ROMA!!!

  9. Mauro la tua lettera è impeccabile!
    Un bacio

  10. Antonella Says:

    Cari compagni, buona manifestazione. Io son troppo lontana (dall’altra parte dell’Oceano) per esserci. Mi sarebbe piaciuto portare anche la mia bambina, perché la sua prima manifestazione fosse al fianco del popolo palestinese.
    Un abbraccio

  11. Antonella sei con noi e con il popolo palestinese. Alla tua piccola bimba trasmetterai quell’amore per la giustizia, la verità e la civilità anche se non ci sarai fisicamente. Sono valori per noi irrinunciabili.
    Da dove scrivi, Antonella?
    Un forte abbraccio

  12. Antonella Says:

    Scrivo da Quito e la mia bambina è nata in Ecuador 🙂

  13. Allora sei tu quella dell’entrate dell’ Equador!!
    Un forte abbraccio e grande bacio alla tua bimba Antonella!!
    Forte forte 🙂

  14. Domani malgrado la lontananza, sarò con il mio spirito alla manifestazione.
    Hasta la victoria siempre!

  15. A convertir Roma en ciudad de la eterna solidaridad.
    Un abrazo, felicitaciones.

  16. Non potrò esserci, ma sarò idealmente a roma, per i palestinesi e contro un’equidistanza che, da sempre, è stata ed è anticamera dell’indifferenza.

    Molto male ha fatto il prc ad aderire ad entrambe le manifestazioni, mi sarei aspettata una presa di posizione decisamente più netta. Non si spostano le coscienze correndogli dietro, ma dimostrando la validità delle proprie ragioni.
    Rimpiango molto i miei primi cortei per la palestina, pieni di bandiere rosse….

    Per la palestina libera, sempre!!!!

  17. Ornella però chiariamo che non è per nulla ambiguità quella di Rifondazione. Infatti anche Paolo Ferrero aderisce personalmente e sponsorizza quella di Roma. Mauro nella sua lettera a Liberazione ha spiegato molto bene il perchè. Rifondazione aderirà a TUTTE le manifestazioni pro-palestina. E ha fatto di tutto per evitare si facesse la marcia ad Assisi in concomitanza. Purtroppo certi intereressi vengono prima del desiderio di pace, e questi sono i risultati.
    Ma non è ambiguità di PRc. Assolutamente. Il partito è stato ed è presente in TUTTI i tipi di maniofestazioni di questi giorni, anche in quelle prettamente musulmane. L’importante in questo momento è il popolo della palestina. E basta.
    Ci vediamo a pomeriggio.
    Un abbraccio.

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