Noi non siamo Annunziate!

E’ inaccettabile qualsiasi richiesta di censura nei confronti di Santoro. Il livello delle trasmissioni televisive e dei giornali in Italia e’ vicino a quanto propagandato dal governo israeliano. Che ci sia un programma che faccia vedere anche l’altro lato della vicenda e’ un fatto positivo per il paese e per la democrazia. Quanto al fatto che Lucia Annunziata abbia abbandonato la trasmissione, non ci si alza da un dibattito che non piace.  Paolo Ferrero.

Stop agli atroci attacchi su Gaza e al massacro della popolazione Palestinese.

Appello

Un appello dall’Unione di donne per I diritti psico-fisici e sessuali nelle società Musulmane

(CSBR)

Nella qualità delle 45 principali organizzazioni accademiche e non governative del medio oriente, nord Africa, sud e sud est asia, noi condanniamo nei termini più incisivi possibili, l’ininterrotto sanguinoso attacco di Israele sulla striscia di Gaza, e siamo profondamente allarmate dalle complicità delle comunità e delle istituzioni internazionali e dalla mancanza di strumenti politici che mettanofine a questo massacro.


Quello che si può considerare una “ritorsione” del governo Israeliano è infatti un brutale attacco militare che sta uccidendo centinaia di civili, incluse donne e bambini, e ne ha feriti migliaia. Gli attacchi arrivano dopo un anno di strozzamento (restringimento, embargo) economico, di privazione delle risorse di Gaza, negando agli studenti palestinesi l’accesso all’istruzione, separando e isolando i membri delle famiglie, provocando maggiori violenze e abusi, specialmente sulle donne e sui bambini, limitando i corretti servizi medici, e molto altro ancora.

Dal 29 dicembre, l’esercito israeliano ha prosciugato Gaza da tutte le sue fonti energetiche: petrolio e elettricità, bloccando anche la fornitura di gas (diesel) per Gaza utile ad alimentare gli impianti. Bloccata anche la fornitura di energia nell’ospedale, (Shifa), per almeno 20 ore al giorno. Una forte mancanza di medicine, combustibile, e cibo continua, nonostante tutto, a produrre l’aumento di morti e feriti. Ancora una volta, donne e bambini sono quelli maggiormente toccati dalle immediate o successive conseguenze di questo assedio militare.

Con i continui attacchi , l’uso di metodi terroristici, Israele ha grossolanamente violato le leggi internazionali sui diritti umani e ha commesso evidenti crimini di guerra, come ha completamente fallito (trascurato, rotto) ogni impegno per la pace e la giustizia in quella zona.

La negazione dei basilari diritti umani come vivere in sicurezza, libertà, e eguaglianza per il popolo palestinese non solo mettono in pericolo la vita di milioni di palestinesi, ma anche l’umanità nel mondo, e la pace e la giustizia internazionale.

Noi ricordiamo a tutti quelli che posseggono il potere che la violazione dei fondamentali diritti umani sarà a lungo termine negativa sul piano politico, economico e umanitario per tutte le persone interessate. Noi insistiamo affinché Israele si assuma la responsabilità di garantire il diritto alla vita, alla salute, al lavoro, all’educazione, e al movimento (inteso in termini di spostamento, transito) ottemperando al mandato della Convenzione Internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, ratificata in Israele nel 1991.

Noi urgentemente chiediamo che:

  • Israele cessi immediatamente gli atroci attacchi militari sulla popolazione palestinese a Gaza;
  • Sia stabilito l’accesso a Gaza per tutti gli aiuti umanitari;
  • Ogni rilevante organo delle Nazioni Unite metta in atto le azioni necessarie per condurre ad una fine immediata l’attacco Israeliano e per fermare questa evidente violazione internazionale dei diritti umani;
  • Governi, società civile, e i fautori di regole (politici, soggetti autorevoli) esercitino pressione sulle autorità internazionali e sul governo di Israele e degli Stati Uniti per mettere in pratica un immediato “cessato il fuoco” e per porre inizio alla fine dell’embargo e dell’occupazione di Gaza e della West Bank;
  • L’Unione Europea e L’unione per il Mediterraneo, della quale Israele è membro, esercitino pressione su Israele per un immediato “cessato il fuoco” e per la fine dell’occupazione;
  • La comunità internazionale e gli stati membri delle Nazioni Unite (ONU), in particolare l’amministrazione USA, mettano fine alle loro complicità con il massacro dei palestinesi a Gaza;
  • La comunità internazionale, in particolare l’amministrazione degli Stati Uniti, smettano di procurare supporto, diretto o indiretto, alle operazioni militari di Israele, e diano invece supporto per i negoziati di pace;
  • Il governo Israeliano, le autorità Palestinesi, e la comunità internazionale tengano conto degli sforzi di palestinesi, israeliani, e della società civile internazionale nelle loro battaglie per la pace e li coinvolgano nel processo di trattativa, negoziazione di pace;
  • Il governo Israeliano e le autorità palestinesi riprendano le trattative per condurre verso la fine della occupazione israeliana, e raggiungere una pace giusta e sostenibile basata sul diritto internazionale.

The Coalition for Sexual and Bodily Rights in Muslim Societies

Organizzazioni firmatarie

AAHUNG – PAKISTAN
AFTURD – TUNISIA
Ahfad University for Women – SUDAN
AMARGI – TURKEY
AMDF / Synergie Civique – MOROCCO
Association 20 Ans Barakat – New Ways – ALGERIA
Association Démocratique des Femmes du Maroc (ADFM) – MOROCCO
Association Tunisenne des Femmes Democrats (ATFD) – TUNISIA
BRAC University – BANGLADESH
Collectif 95 Maghreb Egalite – ALGERIA
Egyptian Initiative For Personal Rights (EIPR) – EGYPT
GAYA NUSANTRA – INDONESIA
HELEM – LEBANON
Indonesian Women Association for Justice (APIK) – INDONESIA
Institut Pelangi Perempuan – INDONESIA
IWRAW-AP – MALAYSIA/INT
Jordanian Women’s Union – JORDAN
LAMBDAISTANBUL LGBTT Association – TURKEY
The Lebanese Council to Resist Violence against Women (LECORVAW) – LEBANON
Arab Center for Applied Social Research (MADA al-CARMEL) – PALESTINE
Malaysian AIDS Council – MALAYSIA
Meem – LEBANON
New Woman Foundation – EGYPT
Pilipina Legal Resources Center – PHILLIPINES
RACHDA – ALGERIA
RAHIMA – INDONESIA
RESEAU WASSILA – ALGERIA
Sisters Arabic Forum – YEMEN
Sisters in Islam (SIS) – MALAYSIA
VISION – PAKISTAN
Women’s Center for Legal Aid and Counseling (WCLAC) – PALESTINE
Women Against Violence (WAV) – PALESTINE
Women for Women’s Human Rights (WWHR) – New Ways – TURKEY
Women’s Aid Organization – MALAYSIA
Women’s Health Foundation – INDONESIA
ZENID – JORDAN

Per chi aderisce all’appello inviare ai seguenti recapiti:

Ban Ki Moon
UN Secretary General
Fax: + 1 212 963 7055

Jean-Maurice Ripart
UN Security Council President
Fax: +1 (212) 421 6889

EU Presidency
Karel Schwarzenberg
schwarzenbergk@senat.cz

Alexandr Vondra
vondraa@senat.cz
cerhaf@senat.cz

Jose Manuel Barroso
EU Commision President
http://ec.europa.eu/commission_barroso/president/contact/mail/index_en.htm
sg-web-president@ec.europa.eu

George  Bush
comments@whitehouse.gov
Fax +1 202-456-2461

Ehud Olmert
Fax +972- 2-651 2631
e-mail: rohm@pmo.gov.il, pm_eng@pmo.gov.il>

Shaul Mufaz
Chief of General Staff, c/o Ministry of Defence, Israel
Fax: +972 3 691 6940

Council of Europe Press
Contact
Fax +33 (0)3 88 41 39 11
Email : pressunit@coe.int

Council of Europe Parliamentary Assembly Communication Unit
Fax : +33 3 90 21 41 34
pace.com@coe.int
www.coe.int/press

da Femminismo a sud

4 Risposte to “Noi non siamo Annunziate!”

  1. posturanismo Says:

    Maria è davvero assurdo il polverone scatenato ad Anno Zero dall’Annunziata…Non è che ce l’hanno mandata apposta quella stronza? Mi sa proprio di si visti i commoventi attestati di solidarietà di BERLUSCONI, CICCHITTO, FINI e compagnia bella!
    Per me la trasmissione è stata stupenda. Tra Ballarò e Porta a Porta, Anno Zero è una bombola di ossigeno (e menomale!).

    PALESTINA LIBERA! (E Israele a casa sua!).

  2. Sono proprio contento della grande manifestazione di Roma!!!

    PALESTINA LIBERA!

  3. Ciao Maria!
    Ho messo in blog i 6 motivi più uno per cui i poteri forti vogliono far fuori Santoro e Annozero;altro che l’Annunziata e Israele-Palestina.
    C’è sotto molto di più,ci sono i loro soldi…restiamo umani,ciao.

  4. faunosilvestre Says:

    Ciao Maria! Purtroppo non ho seguito per niente la questione “Annunziata”.

    Solo uno spunto riflessivo buttato qui: è splendido che Rifondazione si mobiliti per la guerra in Palestina, ma perchè da anni Rifondazione si occupa della questione Palestine e non ha mai urlato con la stessa intensità di fronte alle guerre in Darfur,Congo, Burundi, Nigeria, Ciad, Indonesia, Sri Lanka?

    Sembra banale ma io mi chiedo da anni per quale motivo ci si muova solo di fronte ad Israele che invade e non di fronte a tutti gli altri conflitti che insaguinano il mondo. E la risposta che mi do, purtroppo, è solo questo “antimericanismo” che a me pare tanto una posa, un fare radical chic, un fare davvero borghese.

    La trovo una cosa vergognosa. E lasciamelo dire: quello del partito è un atteggiamento opportunista ed ipocrita.

    Ps: scusa lo sfogo, ti mando un abbraccio e ti chiedo scusa se non ho risposto al tuo messaggio di auguri di buon anno sul mio blog, sei stata gentilissima!

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