Chàvez: Obama è il miasma per non dire un’altra parola

Washington. Il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, ha ritenuto il presidente del Venezuela, Hugo Chávez un ostacolo al progresso in America Latina, e ha espresso preoccupazione per le relazioni che supporta le FARC.

In un’intervista con la rete statunitense Univision, Obama ha detto che “Chavez è stata una forza che ha impedito il progresso nella regione”, nonostante il fatto che il Venezuela è un paese importante nella emisfero e fornitore di petrolio.

Anche se egli ha ribadito la sua posizione, che sarà pronto ad avviare i colloqui, Obama ha dichiarato: “dobbiamo essere molto fermi quando vediamo questa notizia, dicendo che il Venezuela è l’esportazione del terrorismo o sostenere le organizzazioni come le FARC.”

“Ciò che crea problemi non può essere accolto. Non si tratta di un buon comportamento internazionale”, ha detto in una conversazione, doppiato in spagnolo. Il colloquio è stato registrato la scorsa settimana, ma divulgato per la maggior parte di questa Domenica.

Solo il Sabato, Chavez ha detto che come presidente, Barack Obama sarà “un fiasco per la sua gente e il mondo”, lo descrive come un “miasma” e accusandolo di intervenire nella politica locale.

Spero di sbagliarmi, ma credo che (con) Obama è il miasma (emanazione di acqua stagnante e di sostanze in decomposizione), per non dire un’altra parola. Questo è ciò che penso”, ha detto Chavez in un evento pubblico .

Nel colloquio, Obama ha osservato che in relazione a paesi come Cuba, ha detto che è interessato a vedere se sono in grado di modificare le attuali norme che limitano viaggio per l’isola e l’invio di denaro da parte degli Stati Uniti di origine cubana. “Penso che sia un buon punto di partenza, non rimuovere l’embargo, ma invia un segnale che siamo aperti a ulteriori colloqui, se Cuba è disposta a sviluppare gravi delle libertà personali”, ha detto.

Obama ha osservato che la sua presidenza vorrebbe vedere un cambiamento nella sua politica verso l’America Latina a dimostrare che “noi siamo pronti a parlare con chiunque quando vantaggio. Noi siamo rispettosi di tutte le parti.” Il Presidente eletto ha affermato che la sua politica avrà inizio nel corso e inizia con il riconoscimento del fatto che gli Stati Uniti è vicino a questo continente, e tutti gli altri paesi l’emisfero, Brasile, Messico, Argentina, Cile, sono un contributo importante. “La nostra missione come una politica degli Stati Uniti non è quella di dettare ciò che dovrebbe o ad altri paesi, ma trovare la cooperazione di interesse reciproco”, ha detto Obama, che assume la presidenza il 20 gennaio a mezzogiorno.

da La Jornada

9 Risposte to “Chàvez: Obama è il miasma per non dire un’altra parola”

  1. Che da Obama ci si aspettava più di quanto possa dare è un dato di fatto, che egli sia comunque il prodotto del sistema americano anche questo è un dato di fatto, che quel sistema non possa consentire scarti eccessiva nella politica internazionale, anche questo è un fato di fatto. Quindi non sarà Obama a dare uno stato ai palestinesi, nè sarà lui a togliere l’embargo a Cuba. Lui, forse, potrà avviare un ragionamento, che non potrà andare molto lontano. Se vuole invecchiare. Questa è la dura, cruda realtà. Almeno fino a quando gli americani continueranno a credere che il mondo sia il cortile della loro casa….

  2. Proprio vero che…
    … se è vero che “c’è un solo presidente” (salvo che per ciò che gli interessa veramente, chiaro)
    … se è vero che “cosa farei per le mie figlie se fossero sotto attacco di razzi”…
    … se è vero che “Chávez che cattivone, è un problema”…

    Eh, Obama, Obama… sì sì, aspettiamo Obama, “la speranza che viene dall’America”, come se avere la pelle di un colore o dell’altro volesse dire qualcosa di per sé e gente come Powell e Rice non avessero insegnato nulla…

    … ed è proprio vero che è meglio un nemico che si presenta chiaramente come tale, perché almeno sai chi e come devi combattere, piuttosto di un lupo camuffato da agnello…
    … se è vero com’è vero che certe cosettine simpatiche tipo Hiroshima-Nagasaki, Bahía Cochinos e Vietnam le hanno fatte presidenti USA “democratici”…
    … se è vero com’è vero…

    … allora, a quando l’aggressione democratica, interrazziale e “yeswecan” a Venezuela e Iran?

  3. L’ho detto e lo ripeto, secondo me Berlusconi c’aveva visto lungo e Obama è davvero abbronzato.
    Comunque, noi che non ci siamo ubriacati in suo onore continueremo la nostra battaglia contro il dominio imperialista statunitense. A fianco di Chavez, Moraes, Cuba e di tutte le forze progressiste latin-americane. Criticandole anche, ma sempre in modo costruttivo.
    Un abbraccio,
    Andrea

  4. Un abbraccio ricambiato Andrea.
    E aspettiamo alle 18.00 l’evento miasmatico 🙂

  5. Chavez ha detto “la stessa miasma” che ha un significato un po diverso che solo dire miasma (se no sembrarebbe razzista), come è statto mal tradotto. (traduttore = tradittore). (Ed scusate il mio cattivo italiano)

  6. Grazie Carlos dell’osservazione. Ma credo che l’affermazione di Chàvez non si possa lontanamente associare ad un accusa razzista. Era chiaro quel che voleva dire, chiarissimo, anche se è stato mal tradotto. Se qualcuno volesse strumentalizzare quest’affermazione sarebbe davvero in malafede.
    Comunque il tuo italiano non è per niente cattivo.
    Un abbracio

  7. Anche perché un meticcio che fa il razzista con un nero farebbe ridere…

  8. Fabrizio (infame, ex Mario) Says:

    Farebbe ridere?!? Non credo… è quello che purtroppo succede ancora in molti posti. Il razzismo è una cosa subdola e contorta, anche dove e quando non te li aspetti. Ovviamente non è assolutamente il caso di Chavez, ma non perché automaticamente un meticcio sia immune dal razzismo, magari fosse così semplice. Per quanto riguarda il problema di quanto “sposta” l’elezione di Obama: ovvio che sposta poco, caro Mario GC. Ma facciamo sempre le considerazioni ben ponderate, ricordando che al momento abbiamo a disposizione solo pomodoro e frese, non anatre all’arancia e tagliolini all’astice. E con pomodoro e frese possiamo fare una panzanella, che già non è male. In altre parole, Obama sposterà poco, ma uno spostamento di una epsilon negli USA si riflette in cambiamenti vitali per centinaiia di migliaia di persone, anche per milioni. Proprio di differenza tra morte certa e sopravvivenza super-problematica. E’ già una panzanella…

  9. Diciamo che con Obama tre quarti del mondo continueranno a soffrire la fame e l’ingiustizia, ma vuoi mettere la differenza se ad affamarti è un “democratico” invece di un fascista come Bush. Spiegatemi dove sta la differenza….. Vuoi vedere che la democrazia è una parola ipocrita utilizzata dall’imperialismo per commettere gli stessi crimini del fascismo?

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