Fidel non ci lasciare adesso… il sogno continua!

L’agenzia di informazione russa Ria Novosti afferma che un consorzio petrolifero nazionale russo è stato creato per la gestione di progetti petroliferi in Venezuela coopererà anche con la statale cubana Cubapetroleo. Le due aziende hanno firmato un memorandum lo scorso 23 gennaio. L’accordo è stato firmato alla presenza del vice primo ministro russo Igor Sechin e del vice presidente del consiglio dei ministri cubano, Ricardo Cabrisas. Il consorzio comprende le russe Gazprom, Rosneft, TNK-BP, Surgutneftegaz e LUKoil, ed è gestito dalla Gazprom; l’alleanza con il Venezuela è diretta dalla statale venezuelana Petroleos de Venezuela (PDVSA). Il petrolio prodotto sarà esportato negli USA, in Cina e in Europa.

Queso significa che le tre societa’  Gazprom, Cubapetroleo e la venezuaelana PDVSA, hanno ratificato l’ accordo, per vendere i loro prodotti sotto un unico marchio, per alcuni mercati.

Questo vuol dire  di fatto la fine del bloqueo

Gli idrocarburi e gas naturali, veranno venduti in tutto il mondo compreso gli USA.

Gli Yankee hanno accettato la società, come loro fornitrice. Da qui è un passaggio storico, anche se fatto diciamo sotto copertura, ma resta il fatto che gli USA accettano un prodotto made in Cuba.

Il presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, ha chiesto al presidente neo eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, d’eliminare il blocco imposto a Cuba e di guardare l’America Latina con un sguardo di simpatia.

Cuba, ha precisato, non necessita favori e non deve fare alcun gesto, ha dichiarato.  “Obama deve eliminare  questo blocco perverso che ha impedito alla Rivoluzione cubana di sviluppare la sua traiettoria normale”, ha aggiunto Lula parlando durante  una visita in Venezuela.

Dopo la firma di vari accordi in compagnia  del presidente venezuelano, Hugo Chavez, Lula ha aggiunto: “Che paese straordinario e sviluppato potrebbe essere Cuba senza il blocco, con la formazione accademica e le sue scuole d’alta qualità. Non ci sono spiegazioni politiche, sociologiche, antropologiche, o scientifiche per giustificare la continuità del blocco”, ha affermato ancora il presidente Lula da Silva, che ha considerato che Obama dovrebbe conversare con leaders come Chavez o il presidente boliviano, Evo Morales.

Secondo Lula, il presidente eletto statunitense non è stato eletto con un processo “normale”, perché scegliere una persona negra è stata un’espressione straordinaria e lui deve dare trascendenza a questa volontà del popolo nordamericano. Il governante brasiliano ha considerato che ciò implica una politica differente verso l’America Latina, che parta dal rispetto delle sovranità, delle democrazie e di una convivenza rispettosa.

Che Dio conceda molta intelligenza e sensibilità ad Obama, affinché si renda conto che non dovrà permettere che i paesi piccoli dell’America Latina e dei Caraibi, che dipendono quasi esclusivamente dalle esportazioni verso gli Stati Uniti soffrano ulteriormente”, ha osservato Lula, avvisando che: “Dovrammo conversare prima che l’apparato dello Stato s’impadronisca di lui. Lo Stato è una macchina poderosa e se non lottiamo contro di lui, ci divora e non potremo più fare quello che desidereremmo”, ha detto.

“Presidente Obama: guardi l’America Latina con uno sguardo democratico, di simpatia, veda una regione che ha imparato a vivere in democrazia, a svilupparsi e ad occuparsi dei poveri: per tutto questo  lei dovrebbe fomentare  lo sviluppo e gli investimenti nella regione senza pregiudizi”, ha terminato Lula.


12 Risposte to “Fidel non ci lasciare adesso… il sogno continua!”

  1. Diffido dei Castro,per il popolo non ci sara’niente finche saranno li’.
    Come credete che sono rimasti per 50 anni al potere?senza elezioni che comprendano uno straccio di opposizione?Come si puo pensare che dentro 12 milioni di cubani non ci siano quelli contrari al governo e che non possono organizzarsi in partiti e associazioni?
    Non posso credere che ancora si parla di consenso al 99,90 per uno come Castro!!se dentro la mia famiglia,che siamo sette,2 la pensano in un modo
    due in un altro e tre in un altro ancora!!!
    Finche vive Fidel non cambiera’ nulla,dopo ci sara’ l’incapace fratellastro,che fino adesso non ha mosso paglia.
    Dunque se Lula vuole aiutare Cuba ci parli dei politici (non dissidenti)resi
    impotenti e perseguitati come Paya,e parli di libere elezioni.Quelle che a lui gli hanno dato la possibilita’di essere li dov’è ora.
    Viva Cuba,via Castro!

  2. Abbiamo capito Puro.
    Ciao!

  3. mirco pereira Says:

    Io credo, che qualche passo si stia facendo. Cuba ha una storia, un po ‘ particolare dal resto del america latina.Torniamo indietro negli anni 70′ e 80′ Cuba era il paese piu’ progredito di tutto il centro america. Ricordiamo le sanguinose dittature in america latina, Chile, Argentina, Brasile (poco conosciuta ma per esperienza personale tremenda), Peru’, Bolivia, Panama, paesi che erano ridotti alla fame e allo sfascio sociale. Cuba, primeggiava in tutto, il Famoso socialismo in In salsa caraibica. Anche per i piu’ scettici, provate a parlare con i cubani di quel felice periodo. Ninguno, ne parlerà male. E’ li che che il lider ha preso veramente il potere, la stima e fiducia. Certo è sceso a compromessi con chi elargiva, la linfa vitale al paese; alle volte questi compromessi sono stati pagati un po’ cari. Ricordiamo, che qualche compromesso anche l’ italia lo ha pagato in quel periodo, ma questa è un altra storia. Quello che dici Puro, è vero, ma rispecchia una realtà odierna, meglio forse di ieri. Oggi le cose cambiano, è la storia che lo impone. Voglio essere provocatorio, ma se il Bloqueo, termina, che scuse puo’ accampare il regime? Aspettiamo gli eventi, la strada per una “normalizzazione” cubana, passa appunto, da Lula, Hugo, forse da Barak, e dal fratello minore. (la storia del fratellastro,va bè dai storie di calle). Damo fiducia ad un Sud/ centro America degli anni 2000.
    Un fraterno saluto Mirco Pereira.

  4. No Maria,tu non hai capito!!
    Ogni tanto sperimenta quello che vorresti vivere!
    fatti un giro sul blog di yoani sanchez,ci sono post tradotti in italiano.
    Non ascoltare solo campane,ormai stonate,a te compiacenti.
    viva cuba,via castro.
    Puro

  5. Aspettarsi che Obama si apra a Cuba ed all’America Latina è come aspettarsi che Berlusconi si occupi dei problemi di lavoratori e pensionati anzichè dei suoi. Obama non ha nessuna intenzione di accettare un’America Latina indipendente con la quale dialogare alla pari, la considera, alla pari di tutti i Presidenti Usa che lo hanno peceduto, una proprietà dell’impero. Quanto a Cuba, men che meno, leverà la prigione da Guantanamo, solo perchè non più segreta e fonte di vergogna non più occultabile, ma non ritornera il territorio ai legittimi proprietari, al massimo è disposto a rivederne le clausele “se Cuba cambia sistema politico”!!!!!! Orribile!!!! Per lui, come per tutto il mondo “democratico” si parla solo se ci si sottomette ai loro voleri, altrimenti bombe o embarghi. Altro che i Castro, i veri dittatori, criminali sterminatori di popoli con armi di distruzione di massa e predatori di risorse che riducono alla fame gran parte dell’umanità, li abbiamo a casa nostra, capeggiati da TUTTI i Presidenti USA. Fin che non cambierà QUEL SISTEMA POLITICO la barbarie non cesserà.
    Viva Cuba, primer teritorio libre de America!
    Viva Nuestra America!
    Viva el cambio de Latinoamerica!
    Viva Martì!
    Viva Bolivar!
    Viva todos lo pueblos que luchan por su soberania!

  6. Come si accenna a Cuba scappa fuori Usa,la storia cubana le scelte
    dei Castro ormai sono di pubblico dominio.questa storia degli Stati Uniti serve per leggitimare le scelte impopolari dei Castro,che strozzano il popolo da 50 anni.
    prova a dare una svolta alla tua vita come hanno fatto gli americani con Obama,se hai il coraggio.mi aspetto un negro al potere anche a Cuba…si si aspetta e spera.
    viva cuba,via castro
    puro

  7. Una cosa es cierta.
    Si las vacas en vez de leche diesen petrôleo, Estados Unidos no respetarîa ni las que se pasean tranquilamente por las calles de la India.
    Cuba exporta solidaridad y el sistema norteamericano gerras, inavasiones y dictaduras.
    No son los hombres, por muy brillantes que sean los que producirân los cambios. Son los procesos sociales, las organizaciones populares, sus vanguardias los ûnicos capaces de transformar la historia.
    Los personajes “mâgicos” . los”superhêroes creados mediâticamente, con el apoyo tecnolôgico de una industria millonaria y poderosa (cadenas de TV; Internet, prensa, jet set, etc), estân condenados a la intrascendencia y a una fama efîmera porque el contacto con los ciudadnos es artificial y demagôgico.
    “Diariamente , en el mundo, miles de niños mueren de hambre y NINGUNO de ellos es cubano”.
    El ìndice de mortalidad infantil de Cuba es similar al de Canadâ. (UNICEF).

  8. è per questo che preferisco il Canada!!!per lo meno un cittadino Canadese puo’liberamente decidere se gridare al mondo ,e al suo governo,un sonoro vaffanculo!invece di sopravvivere in un mondo socialista che governa con il terrore mediatico,controllo dei telefoni e della vita privata delle persone.Io preferisco il Canada o Usa o Italia o qualunche altro paese,se mi piace,non mi vendo per una visita gratuita all’ospedale(a Cuba neanche piu quella senza dollari)o per mandare i miei figli a scuola e gridare…”saremo come il Che”……per carita’!!!Non vendo la mia persona per un pugno di riso e fagioli!!!Se a te piace auguri borghesuccio.
    viva cuba,via castro!
    puro

  9. PEDRITO CUANTOS PRESOS POLITICO HAY EN CANADA’?
    Puro

  10. PLESE, EVITARE DISCUSSIONI CON FASCISTI IMBOTTITI DELLA PROPAGANDA DEI PADRONI. PER LUI LA LIBERTA’ E’ FARSI SCHIAVIZZARE DAI RICCHI NON VIVERE NELL’UNICO PAESE DOVE LE PROPRIETA’ SONO DI TUTTI E NON DEI DELINQUENTI CHE SFRUTTANO I LAVORATORI E SI APPROPRIANO DI TUTTE LE RICCHEZZE. Fidel Castro è l’unico Presidente di un Paese che ha governato per tutto il popolo e non per se stesso e la sua famiglia. AVERCENE!!!!! Ma c’è chi ha avuto Fidel Castro e chi ha avuto Mussolini, o Bush e tutti i criminali presidenti dei Paesi che si sono arricchiti affamando e condannando a morte miliardi di persone. Ma si sa che la mente umana è facilmente addomesticabile, se poi si investono migliaia di miliardi di dollari in mezzi di disinformazione di massa, si salvano solo coloro che sono dotati di un forte senso critico. Non è il caso di questo fascistoide che è dotato esclusivamente di odio unito all’ignoranza, la peggior miscela che possa annientare l’essere umano.
    VIVA CUBA!!!! PRIMER PAIS LIBRE DEL MUNDO!!!!!!!!!!

  11. mirco pereira Says:

    Elio, sei sicuro, di quello che dici sul arrichimento da parte di qualcuno.
    hummm quante esempi potrei farti, mi mordo la lingua.
    Elio Cuba è un po’ piu’ complessa da come tu la vedi, ammirevole il tuo slancio, difensivo, ma come spero , tu sai bene molte tue risposte son off limits a Cuba, si evitano certi discorsi, come la ricchezza di qualcuno.
    Per evitare risposte imbarazzanti. Ti faccio un po’ di nomi prova a chiedere a Cuba. Melia’, fondi di investimento Kuba, società di trasporti Astro, Palmares, Società mista Nesltè. cu. Società di sfruttamento petrolifero Angola. Ecco ora vai dal delegado e chiedi che società sono?
    Fraterni saluti Mirco

  12. Elio sei un grande!
    Io sono te lo sai, con te con Cuba e con Castro.

    Viva Cuba, Viva Fidel!
    Viva l’Isola che resiste!

    E a tutti gli altri lasciamo si avvelenino la bile.

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