Corpi di Stato

Giorno nuovo violenze nuove. Di quelle vecchie conserviamo memoria. Per le news andiamo con ordine:

Un ex tronista è stato arrestato perché ha picchiato la sua compagna. Pare avesse la cattiva abitudine di prenderla a pugni con conseguenze non piacevoli. Urge una spiegazione. Vi chiederete, cos’e’ un tronista? Per capirlo abbiamo chiesto un po’ in giro e consultato qualche fonte in rete. Quasi tutti i pomeriggi su un canale mediaset da anni va in onda una trasmissione condotta da Maria de Filippi dal titolo Uomini e Donne. Pensiamo di non sbagliare se sintetizziamo il contenuto del format così: un uomo (qualche volta una donna) viene piazzato su un “trono” con accanto consiglieri e madrina pettegola. Da quel momento diventa un “tronista” ovvero un uomo che partecipa alla trasmissione per trovare una specie di “anima gemella”. Lui resta seduto sul trono a valutare, commentare, provare e poco a poco arrivano tante donne che adorerebbero essere scelte e si sottopongono a sperimentazioni e conversazioni che indurrebbero al suicidio qualunque persona con un quoziente intellettivo superiore a “2”. Le donne si propongono al tronista e lui ha il potere di scartarle o tenerle in prova. Il format televisivo prevede che durante la prova lui può portare a passeggio e pomiciarsi a turno tutte le pretendenti. Le donne si imbizzarriscono di frequente in studio dando luogo a patetiche scene di gelosia che terminano tutte con giudizi inferociti da parte delle une contro le altre (tu l’hai baciato, no tu c’hai messo la lingua, tu non sei sincera, no tu non lo vuoi bene davvero). Lui non sa pronunciare una sola frase in italiano corretto, è convinto che tutto gli sia dovuto e si gode il suo harem mentre da fuori il mondo maschile lo giudica ganzissimo e più che fortunato. In sala immancabilmente c’e’ una folla di donne e uomini pro e contro che intervengono per eleggere a punto focale della discussione (cose fondamentali da non dormirci la notte?) questioni del tipo: è lui che le ha messo una mano sul culo o è lei che ha il fondo schiena troppo vicino agli arti del tronista? Maria de Filippi è dunque testimonial di un modello relazionale che prende a prestito teoremi e stereotipi nazional-popolari per eleggerli a contenuto di ore di trasmissione che macinano pubblicità e audience spropositate e preoccupanti. La prossima volta che Costanzo si occuperà di violenza contro le donne forse varrà la pena ricordargli che la sua metà guadagna un patrimonio reiterando presupposti di bassa cultura che legittimano ogni espressione di potere e superiorità maschile sulle donne, ivi compresi maltrattamenti e stupro. Perché di sicuro non si può pubblicizzare un modello di vita per poi inventarsi leggi che ne reprimono la realizzazione. Allo stesso modo non si può promuovere l’immagine del corpo femminile con misure standard e poi proibire per legge che le adolescenti realizzino quello che ogni trasmissione, ogni pubblicità comunicano come fosse un obbligo. Vorrebbero impedire alle minorenni di fare le operazioni per ingrandire il seno. A parte la non-notizia della questione – le minorenni per legge non possono fare neppure un piercing senza l’autorizzazione dei genitori – è come se qualcuno proponesse una legge per obbligare le persone che soffrono di disturbi dell’alimentazione (anoressia, bulimia) a mangiare di meno o di più. Siamo nello stesso ordine di cose. Il ministero dal quale parte questa cosa (welfare con delega alla sanità – ovvero Sacconi) insiste nel prodursi in una serie di proposte e atti di assoluta invadenza rispetto alle scelte personali, che riguardano i nostri corpi. Già vorrebbe a tutti i costi reiterare l’accanimento terapeutico con alimentazione e idratazione forzata di Eluana Englaro (pieno rispetto e solidarietà per il padre Peppino per la battaglia coraggiosa che sta facendo per fare rispettare la scelta di sua figlia), sullo stesso piano stanno tutte le proposte che riguardano l’interruzione di gravidanza, l’uso dei contraccettivi, la ru486 e ora anche questo. Come si fa a spiegare ad un ministero che non può disporre dei corpi delle persone e che non può sostituirsi alle scelte personali di ciascun@ o a quelle insindacabili degli adulti chiamati per legge a tutelare la vita dei propri figli e delle proprie figlie? Se diamo per scontato che nessuno è responsabile per se stessa e che nessun genitore è in grado di decidere bene per la propria prole si producono una serie infinita di prevaricazioni che mettono fine allo stesso principio di autodeterminazione e di responsabilità individuale sul quale la nostra costituzione è basata. Chi risponderebbe di cattiva gestione dei corpi dei singoli nel caso in cui si verificasse un “illecito”? Della ragazzina che si opera contro la legge chi ne risponde? Lo stato? Qual’e’ l’elemento perseguibile per legge? I genitori? E che funzione avrebbero? Di tutori della ragazza per conto dello stato? A chi verrebbe figlia questa adolescente? Chi è responsabile per lei? Si imporrebbe così un principio che credo possa essere simile a quello della società ateniese (aiutatemi se sbaglio, chiedo venia, ma non pensavo di dover andare così indietro nel recupero di paragoni storici per giudicare l’operato di questo governo… ). I genitori non contavano niente e la madre aveva esclusivamente il compito di allevare il maschio che obbligatoriamente veniva cooptato dall’esercito dall’età di 16 anni in poi. Madri riproduttrici di corpi appartenenti allo Stato fino a quando questo non poteva fruirne. Una specie di figlio in usufrutto con scadenza dei termini prescritti. Questo è il principio che il ministero di Sacconi vorrebbe far passare. Si chiama “violenza istituzionale”, per capirci. Nessun provvedimento legislativo immaginerà mai soluzioni contro l’uso e l’abuso di elementi “coercitivi” e “correttivi” (dopo aver eliminato lo ius corrigendi e le figure dei “capofamiglia” si potrebbe un giorno immaginare di buttare nell’immondizia anche il diritto di disporre delle vite altrui da parte di tutti i poteri dello stato). Nessuna discussione giurisprudenziale chiarirà il livello pregiudizievole e discrezionale che sta dietro ogni provvedimento invasivo-repressivo. Ne abbiamo in ballo un paio: il pacchetto sicurezza e la riforma sulla giustizia. Li stanno votando in fretta e furia e per farli passare con un margine di consenso popolare maggiore li mascherano – come previsto – da Leggi che fanno giustizia per vendicare tutti i mali dell’umanità. Uno degli emendamenti passati offre la sponda all’opinione pubblica (?) più securitaria e giustizialista introducendo la possibilità di creare delle eccezioni nella applicazione della legge gozzini. Crea un pericoloso precedente che sicuramente sarà utilizzato per una serie infinita di altre questioni. Primo fra tutti: per qualunque reato commesso dagli immigrati, per esempio, sulla base di una pericolosità sociale sancita per legge a partire dalla razza. In pratica si tratta di negare gli arresti domiciliari a chi commette reato di stupro. Niente semilibertà, niente permessi premio, niente liberazione anticipata ne’ affido in prova ai servizi sociali (quest’ultimo introdotto ad hoc dalla legge cirielli – con estensione della possibilità di affido per reati anche gravi – dedicato a Dell’Utri). La barbarie di questo tempo, sociale ma anche legislativa, irresponsabilmente, non viene diretta verso nessuna forma di mediazione. La questione degli stupri oltre a motivare una critica ai giudici (la riforma della giustizia, alla regia berlusconi & company e alla consolle il ministro alfano), vorrebbe legittimare la necessità di un generale inasprimento delle pene solo per alcune categorie sociali sino ad arrivare a soluzioni liberticide che non hanno nulla di diverso dalla sharìa, per esempio. Pena di morte e castrazione chimica. A fare il tifo un cumulo di “spingitori di cavalieri” e fun. Su facebook c’e’ chi esorta al taglio dei peni stupranti, centimetro per centimetro (quando lo fece la bobbit perché allora non vi era piaciuta?) anzi un pezzettino alla volta, c’e’ chi vorrebbe fare torture “cinesi” ai “rumeni” (scambio etnico culturale?), chi parla di castrazione e basta. Ci sono 449 persone che si sono unite ad un gruppo che si chiama “ammazzamo i romeni dello stupro di guidonia”, più di 5000 iscritti al gruppo pro pena di morte, inflitta con qualunque mezzo. Dalla stessa corrente di pensiero poi stranamente si diramano gruppi come “depenalizziamo lo stupro alle vigilasse che fanno multe inutili” che esortano gli iscritti con un singolare quanto originale appello: “aboliamo la perseguibilità dei soggetti che stuprano le vigilesse per dargli dei momenti felici e fargli capire che non si riduce tutto ad una biro, un blocchetto ed una paletta”, testuale. Oppure come il gruppo anti-femminismo che sceglie il simbolo del gruppo avviato da noi qualche tempo fa, gli fa una bella croce rossa sopra e si registra tra le formazioni filantropiche. Nulla di nuovo sotto questo cielo. Sono sempre gli stessi, quasi tutti maschi (per fortuna) di cui abbiamo parlato QUI e soprattutto QUI a proposito di siti anti-femministi. Interessante quello che si dice tra i commenti del gruppo. Troverete frasi come: “in iraq si che hanno capito come usarle queste donne, oggetti creati per intrattenere e far divertire l’uomo! il femminismo è un insieme di persone isteriche frustrate insicure di se, che fanno razzismo verso l’uomo per cercare un capo espiatorio da condannare, perchè si sentono inferiori e inutili. effettivamente le capisco, noi siamo forti, robusti, intelligenti e abbiamo il pene! tutto un altro mondo” “Ragazzi ma che problemi ci sono, l femministe si estingueranno da sole, ma chi è che se lo tromba?!” “[…]ultima porcheria misandrica denominata legge anti-stalking. Eh già, dopo le leggi antistupro dove sei colpevole e stai in galera se tu non riesci a provare la tua innocenza, ed, inoltre, la vittima definisce il reato a suo piacimento, abbiamo quest’ultima legge dove puoi andare in galera e rovinarti per un po’ di insistenza. Magari perchè cerchi di capire dove abita una tipa….” “La tesi della “Grande Oppressione” è insostenibile, perchè le donne hanno *sempre* avuto una facile via d’uscita: condizionare *pesantemente* gli uomini sotto il profilo relazionale” (e qui sta una delle grandi giustificazioni ai femminicidi. Le cattive siamo noi e meritiamo di morire) “A queste donne denaturate, queste maschie senza palle, ridicole nelle loro ambizioni da segretariette, è passata anche la voglia di fare da madri, da qui il nulla che incombe sull’occidente…” “Sempre rimanendo sul discorso delle segretariette: dopotutto non è vero che hanno rinunciato alla loro femminilità, la usano, in ambito lavorativo, accostata a comportamenti seduttivi(magari con il capetto di turno)” Questo è il meglio di tutti: “Io amo le donne più di ogni altra cosa al mondo, sono esseri dotati di gran bellezza, dolcezza, intelligenza e femminilità. Le donne vanno “adorate” dall’ uomo, che deve essere sempre galante e cavaliere,ma questo non significa che l’uomo sia un essere inferiore… Il problema del femminismo è che porta la donna a diventare “uomo”, a perdere la loro bellezza, dolcezza, e ad accanirsi contro l’ unica cosa che le rende vere donne, noi uomini. Una donna dovrebbe essere felice di servire il proprio marito, consapevole del fatto che il proprio compagno è superiore a lei,e che se così non fosse, la donna diventerebbe “l’ uomo” della coppia, che non durerebbe a lungo. Quindi le femministe portano alla rovina della famiglia e del rapporto uomo-donna, e perciò alla rovina della società…”

Compagne, sorelle, amiche, bisogna proprio darsi una mossa tutte quante, insieme, ragionando di differenze, configgendo se necessario, non mostrando il timore di dichiarare discriminanti (quella antifascista per esempio) che sono obbligate dall’analisi della realtà, dalle modalità attraverso le quali essa viene diretta verso soluzioni legislative, culturali e storiche che sono una perfetta riedizione del passato (non a caso i gruppi anti-femministi sono tutti orientati a destra). Quello che ci fa male non può certamente farci del bene. Per il resto misuriamoci sugli obiettivi e se l’obiettivo è comune l’anti-femminismo, becero, misogino, sessista, maschilista, volgare, non troverà spazio per insinuare alcunché in nessuna discussione.

Intanto le donne di Bologna, come tante altre, tornano in Piazza per dire Stop al femminicidio Il 7 febbraio in piazza nettuno alle 15.00. Buona lotta a tutte/i!

Enza Panebianco – femminismo a sud

5 Risposte to “Corpi di Stato”

  1. Maria, ho la fortuna di scriverti da un luogo dove grazie a qualcuno, non a caso tanto odiato dai fascisti nostrani, di destra e anche di “sinistra” purtroppo, non esistono i tronisti e le trasmissioni televisive servono a divertire ed a creare cultura, gli unici scopi per cui dovrebbero esistere in tutto il mondo se non fosse che sono, escluso quì, finite in mano a dei bastardi che si arricchicono riempiendo le menti e le coscenze di “basura”. Non ti dico quanto mi senta un priviligiato nel godermi la tanto bistrattata tv cubana e quanto non mi manchi la nostra spazzatura. Non è stato facile, all’inizio condizionato dalla spazzatura mediatica nostrana pensavo che non sarei andato oltre la visione del Telediario per ascoltare le notizie e pensavo di mettere un recivitore satellitare per ricevere i nostri canali. Poi è successo tutto il contrario, ho messo il ricevitore satelltare in Italia per ricevere la tv cubana…. Ora vedo il mondo e gli eventi per come sono non per come ce li fanno vedere coloro che hanno interesse a dipingere un quadro che non esiste, un quadro dove i criminali che affamano il mondo e vilipendono interi popoli sarebbero “democratici” mentre chi si oppone sarebbe un terrorista. Vedi fino a dove possono arrivare la disinformazione ed il condizionamento mediatico? Per fortuna c’è Cuba a dimostrare che un mondo migliore è possibile, e mi sembra che il suo esempio stia facendo molti proseliti tra coloro che ancora sono in grado di utilizzare il proprio cervello. Ora arriveranno le smentite di chi sai a dimostrae che in realtè a Cuba bla, bla, bla, bla….. Anche lui ha le sue buone ragioni per diffamare la verità, si chiamano interessi personali…. Hai visto come ha commentato il mio intervento sul post dove hai giustamente chiuso una discussione tra sordi? Dopo che il Comandante ha sfidato coloro che lo hanno messo tra i 10 più ricchi del mondo a dimostrare che lui possieda anche un solo dollaro in qualsiasi banca del mondo, scrivere certi luoghi comuni è veramente ridicolo. Specialemnte dopo che questi prezzolati diffamatori a suon di miliardi sono stati costretti ad ammettere publicamente che si sono sbagliati, sempliceente hanno assegnato al Comandante le proprietà delle Aziende di Stato…… E non si vergognano mai, continuano imperterriti il loro lavoro infame…Spero non consideri questo intervento fuori tema, tutto ha una logica concatenazione, dalla tv spazzatura, alla disinformazione, alla violenza sulle donne, ecc., il passo è breve…..
    Hasta luego.
    Ps. Venceremos anche in Italia, quando la sinistra si libererà dei cialtroni che l’hanno distrutta distruggendo di conseguenza tutte le grandi conquiste di uomini e donne ottenute con la lotta e con il sangue.
    Il capitalismo è il vero nemico degli onesti, un sistema fatto su misura per gli sfruttatori, il socialismo l’unica via perchè l’umanità abbia ancora un futuro….

  2. “…Compagne, sorelle, amiche, bisogna proprio darsi una mossa tutte quante…”

    Eh sì, ce ne sarebbe un gran bisogno in questi tempi in cui le coscienze vengono spente col telecomando del televisore…

  3. Marco Salvini Says:

    Ciao Maria!
    In questi giorni è un vero disastro:
    – sbarramento al 4%
    – fanatismo che rasenta la follia sulla vicenda Englaro
    – stupri e violenze quotidiane
    – battute idiote di un premier che passa il tempo a far campagna elettorale in Sardegna
    – legge vergognosa su intercettazioni e magistratura.
    Sono sempre più schifato. Ma nello stesso tempo avverto nel mio spirito una fresca brezza. Una primavera che sta per arrivare, di cui vorrei essere parte.

    PS: io sono maschio ma non ho mai ritenuto ganzissimo un tronista. Anche perché dopo l’anno di celebrità vengono reclusi nelle villazze sarde di Lele Mora a far felici signore e signori.
    Carne da macello. Sembra la fiera delle mucche e dei buoi.
    Questa pesa tot., questo è manzo giovane, cresciuto libero nelle montagne…

    Continuiamo a pensare e studiare. Sopravviveremo ai morti. Si perché questa società è morta.

    Stammi bene!

  4. Ottimo Marco Salvini (spero non sia parente del nazi-leghista) sootoscrivo in pieno ogni tua parola, senza cambiare una virgola.

  5. Ciao Maria,
    due cose:
    1) c’è un consolidato disegno per finire di ignorantizzare l’Italia ed avere buon gioco per dominare meglio…
    Chissà da dove proviene questo disegno…
    2) sul mio sito http://www.dgtvonline.com trovi quasi quotidianamente articoli(anche oggi,un altro “stop al femminicidio!”)contro la violenza sulle donne.
    Se vuoi dare un’occhiata e segnalarlo …
    Un caro saluto.
    Marcello De Giorgio.

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