Separazione tra una questione politica e di coscienza

Come Rifondazione e speriamo al fianco di molti altri manifesteremo questa mattina, sabato 7 febbraio, davanti alle Prefetture di tutt’Italia con una serie di presidi democratici.

Di solito sono restia ad intervenire su questioni cosiddette “eticamente sensibili”. Specialmente quando ad essere oggetto di queste contese sono donne e uomini sofferenti, come nel caso di Eluana che è stata scelta per essere simbolo di battaglie propagandistiche per i fautori di una certa legge, e per i detrattori della stessa legge. E qui, nella propaganda, vengono mischiate dentro questioni, morali, umanitarie e religiose.

Io credo che i rami del problema siano tre. L’appartenenza della vita e della morte, la coscienza degli uomini, le ragioni dello Stato. E le tre cose non possono essere mischiate.

Come credente io ritengo che la vita sia una proprietà di Dio affidata alla persona, ma proprio per rispetto alla persona condivido con i non credenti il fatto che la vita sia amministrazione del singolo e che ognuno è l’unico responsabile della sua vita. E questa responsabilità ovviamente non è delegabile, mai. Tutt’altro discorso vale per la legge, che non ha alcun rapporto con gli aspetti precedenti, né si interessa di aspetti ontologici del problema, ma solo di motivi di opportunità definiti, in modo più o meno illuminato, dallo Stato, cioè l’organo preposto al funzionamento della collettività. La responsabilità morale di quest’agire è equamente distribuito su tutti i membri della popolazione.

Ecco la separazione tra una questione politica e una questione di coscienza.

Per questo, anche se credente,  condivido la posizione di Rifondazione Comunista.

Il tentativo del governo di impedire l’attuazione della sentenza Englaro e dunque di riuscere a porre fine a una odissea che va avanti da ben diciassette anni attraverso un decreto legge è semplicemente delirante.

Sembra di vivere nello stato degli ayatollah. A nessuna persona normale e in nessuno stato civile dovrebbe essere permesso di poter fare un decreto contro una persona che si risolverebbe solo nell’assurda e inumana prosecuzione di una dolorosissima sofferenza. La politica stia zitta e lasci Eluana morire in pace, circondata
dall’affetto e dalle volontà dei suoi più stretti familiari.

Dopo l’assurdo e inumano varo di un decreto legge da parte del governo Berlusconi per continuare a tenere in vita Eluana Englaro, a dispetto di molte e ripetute sentenze della magistratura e della manifesta contrarietà della sua famiglia, invito il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha già manifestato la sua contrarietà a che il governo intervenisse con un decreto, a non firmare un atto palesemente anticostituzionale e illegittimo, oltre che inumano.

Il governo Berlusconi e i suoi ministri, Sacconi in testa, vogliono trasformare l’Italia in una repubblica islamica. La subalternità del
governo ai diktat del Vaticano sta assumendo proporzioni e modi davvero intollerabili.

Paolo Ferrero

Invito tutti a leggere lo splendido post di Marco Salvini

Dichiarazioni anticipate di assistenza: Costituzione, deontologia medica e Catechismo

9 Risposte to “Separazione tra una questione politica e di coscienza”

  1. Marco Salvini Says:

    Maria,
    ti sono vicino in questo momento di contrasto. E’ solo finzione, non c’è eutanasia, ne sono sempre più convinto.
    La questione cruciale è la libertà di cura.
    Ho appena pubblicato un post in cui evidenzio le ragioni dell’incostituzionalità del progetto di legge sulle dichiarazioni anticipate di assistenza.
    Ieri a Faccia a faccia, su Radio3 ho sentito Ferrero. Ha fatto discorsi condivisibili e molto interessanti.

    Non essere triste!
    Non molliamo!
    Loro sono i morti.

  2. Grazie Marco, sei molto caro.
    Anche se siamo cattolici ma lontani politicamente, hai compreso perfettamente il mio stato d’animo, stato d’animo di chi, ricoprendo un ruolo di responsabilità a livello ecclesiale, si trova tristemente in contrasto non con se stessa, ma con l’istituzione.
    Il tuo è uno splendido post.
    Diventerai certamente un ottimo medico. Sei una splendida persona Marco, non potrà che essere così.
    Un grande abbraccio.

  3. Secondo me ha ragione Ferrero: questo governo è eversivo nella forma e nella sostanaza.
    Le leggi liberticida che stanno approvando o cercano di imporre sono la testimonianza che il disegno eversivo è in corso.
    Peccato che tutto avvenga sotto silenzio o con la complicità dei massmerda.
    Su Eluana c’è poco da aggiungere: non possiamo prendere lezioni sulla vita da chi vuole che i medici diventino delatori e non curino che ha bisogno di essere curato.
    mauspezz

  4. La cosa peggiore è che il nanerottolo sta cavalcando una vicenda straziante per farsi i cazzucci suoi!!
    Cioè… pensiamo un attimo a che pasta d’uomo dev’essere questo soggetto.
    Inquietante, eh…?

  5. Di fronte al vero e proprio tentativo di colpo di stato costituzionale che il governo e in particolare il premier Berlusconi stanno mettendo in atto ai danni dell’equilibrio dei poteri e del rispetto delle prerogative del capo dello Stato, chiamiamo tutti i cittadini e tutte le forze laiche, democratiche e antifasciste alla mobilitazione.
    Come Rifondazione e speriamo al fianco di molti altri manifesteremo questa mattina, sabato 7 febbraio, davanti alle Prefetture di tutt’Italia con una serie di presidi democratici.

    Da un lato vogliamo difendere l’equilibrio dei poteri dello Stato che Berlusconi sta cercando di mettere in discussione, facendo tornare a galla il suo fondo piduista e antidemocratico e facendo emergere la sua idea dittatoriale della politica, dall’altro è ancora più grave che questa volontà di forzatura antidemocratica avvenga di fatto sotto dettatura del Vaticano.
    Berlusconi e il suo governo stanno violando il minimo dei principi alla base della laicità e della sovranità dello Stato repubblicano e la divisione dei poteri tra Stati che persino il Concordato tra Italia e Santa Sede stabilisce.
    Paolo Ferrero

  6. E’una vergogna non voglio aggiungere altro!!!
    Maria sul mio blog ti rivolgono alcune domande……..quando puoi passa!

  7. Antonella Says:

    Le parole mancano. E ogni giorno è peggio. Io non so più dove attingere per avere la voglia di lottare politicamente e in modo intelligente.
    Da qualche anno ho solo voglia di dare calci in culo a destra e a manca. Ai mentecatti che stanno al governo (ma anche all’opposizione) e ai loro elettori.
    So che è una dichiarazione di impotenza, ma a guardare all’Italia niente mi fa pensare che possa esserci uno spiraglio.

  8. La cosa più preoccupante di quanto accaduto ieri però non è il tentativo di sospendere quello che si sta facendo con Eluana, ma il tentantivo di manomettere la costituzione e le garanzie poste a tutela di essa.
    Ormai il governo dimostra il proprio spirito eversivo senza più reticenze.
    Per questo condividevo la cosa di andare sotto le prefetture. Perché di Eluana noi non vogliamo parlare. Sono cose che riguardano lei e la sua famiglia.
    Vogliamo invece parlare di questo governo FASCISTA!
    Che in un modo o nell’altro va fermato.
    Andrea

  9. Io credo che la situazione sia molto più grave.
    Nella battaglia che si combatte sul corpo della povera Eluana non c’è niente di etico, religioso o morale.
    E’ semplicemente una prova di regime.
    Resistere, resistere, resistere…

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