Saremo al fianco delle lotte della CGIL a partire dal 13

>>PERCHE’ NO ALL’ACCORDO SEPARATO<<

Il segretario della Cgil Epifani ha ragione: il malessere nelle fabbriche e tra i lavoratori è tanto e “può anche esplodere” ed è davvero “ora di finirla con la polizia che carica gli operai che occupano le fabbriche”. Come a Epifani, non mi è piaciuto affatto quello che è accaduto nella fabbrica di Pomigliano”, come pure quanto è successo a Milano.
Il governo ha sottovalutato la crisi in modo altrettanto drammatico alle sue proporzioni. Servono immediati interventi a sostegno del reddito da lavoro e
da pensione (almeno 10 miliardi di euro) e l’estensione degli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori, compresi quelli delle piccole e piccolissime imprese che non ne godono affatto.

A partire dallo sciopero di Fiom e Fp Cgil e di molte altre importanti categorie del 13 febbraio e lungo tutte le future mobilitazioni della Cgil come del sindacalismo di base, saremo a fianco dei lavoratori, dei precari e dei pensionati che reclamano interventi a sostegno dell’occupazione e del reddito, contro interventi solo a favore della grande finanza e della grande industria.

Paolo Ferrero

11 Risposte to “Saremo al fianco delle lotte della CGIL a partire dal 13”

  1. “…ora di finirla con la polizia che carica gli operai che occupano le fabbriche…”

    E’ ora di finirla con la polizia che carica ovunque.
    Genova insegna…

  2. A fianco dei lavoratori!

  3. grazie Maria, non l’avevo letto
    ciao!

  4. E’ giusto riprendersi la piazza contro i padroni e chi li protegge.
    Avanti Popolo.
    mauspezz

  5. Antonella Says:

    Non potrò esserci per questioni di “lontananza”. Ma nonostante la CGIL degli ultimi anni non mi suscita alcuna simpatia, penso che oggi stare in piazza quei lavoratori che si sono salvati dall’onda (di merda…consentitemi) leghista è fondamentale. Di fronte a questa offensiva che tende a cancellare qualunque diritto bisogna stare con i sindacati che tentano di essere un argine.
    Buona manifestazione compagni 🙂
    Antonella

  6. non sono vicino alle posizioni della cgil, essendo il sottoscritto iscritto alla cub, ma devo dire che la scelta di smantellare le libertà sindacali, la contrattualità e la possibilità di eleggere rappresentanti della sicurezza nelle aziende sotto i 15 dipendenti sono ottimi motivi per formare un ampio fronte anticonfindustriale ed antigovernativo che sappia comprendere più atttori sociali possibili.
    Tutte e tutti a scioperare domani!!

  7. Dobbiamo però trovare una nostra collocazione all’interno della CGIL. Rinaldini è da sempre più propenso alla sinistra. Cremaschi si è allontanato parecchio da noi negli ultimi due anni. Epifani e compagnia sono quello che sono e quindi su di loro non ci farei troppo affidamento.
    Insomma, va bene essere a fianco della CGIL, ma deve servire anche per portare le posizioni di rifondazione comunista sui luoghi di lavoro. Altrimenti va a finire che poi si rivende il di dietro come per il protocollo welfare e noi rimaniamo col cerino in mano.

  8. Eravamo in tantissimi sia del PRC e sia del PdCI,oltre a tanti lavoratori,precari e associazioni,se ritorna l’entusiasmo,sembra sia proprio cosi,ci sarà da divertirsi e tanto…………..

  9. Grazie PuffoRosso per averci portato la tua testimonianza. Io non sono potuta andare a Roma, ma ho appena sentito i compagni che sono partiti col pullman della CGIL e mi hanno riferito che è andata bene. Più o meno 400 mila persone, mi dicono.
    Raccontaci qualcosa di più, se puoi. Soprattutto riguardo agli interventi del sindacato.

  10. Rinaldini ha sottolineato la grande emergenza sociale e quindi le difficoltà dei lavoratori di fronte alla cassa integrazione o alla chiusa di fabbriche
    Podda ha sparato a zero contro governo e confindustria
    Epifani ha fatto un discorso di ampio respiro partendo dalla critica del governo alla crisi del lavoro alle fesserie di Brunetta fino alla difesa della costituzione

  11. Ottimo PuffoRosso! Grazie.

    Per riprendere la riflessione di Andrea, io direi che non è questione solo di stare a fianco alla CGIL, ma di cercare di sostenere queste battaglie che sono comuni. Gli errori del passato non devono spaventarci, sia i loro che i nostri. Ora è il momento di costruire un’alternativa con le lotte concrete, reali. In questo senso il Prc è in piena sintonia con la CGIL e continuerà a combattere al fianco dei lavoratori.

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