Stati Uniti – Cuba, inizia a sgretolarsi il muro?

Segnali di Perestrojka a Washington. Dopo 50 anni di sterile aggressività anti-cubana qualcosa si muove in direzione di un cambio che vada ben oltre la fine delle restrizioni ai viaggi dei cubano-statunitensi e all’invio di rimesse degli emigrati che era già parte del programma di Barack Obama. Il più autorevole responsabile della politica estera del Partito Repubblicano, oggi all’opposizione, il senatore Richard Lugar, ha per la prima volta ammesso: “L’embargo è un fallimento”. Lugar, di ritorno da una missione a l’Avana, lo ha messo per iscritto in un rapporto intitolato “Cambiare la politica cubana nell’interesse degli Stati Uniti” (1). Che un autorevole esponente di un partito che da 47 anni considera l’embargo contro Cuba una delle politiche di Stato di lungo periodo più difese, ammetta un fallimento storico, è un fatto politico notevole. È un’accelerazione ingente in un dibattito statunitense cristallizzato da decenni e ulteriormente anchilosato dall’ideologia neoconservatrice dell’ amministrazione Bush, mentre intanto l’isola, superato il fallimento del blocco sovietico, si reinseriva pienamente nella politica internazionale e regionale.
Ma il rapporto Lugar non si limita a questo. Neanche tanto tra le righe ammette che
il “bloqueo” pregiudica gli interessi statunitensi in molte direzioni oltre a quella classica puramente economica. Infatti l’embargo impedisce relazioni bilaterali considerate fondamentali in tema migratorio e di lotta al narcotraffico (per quanto ambigui tali punti all’ordine del giorno appaiano). Ma soprattutto ammette che oggi la pretesa di isolare Cuba è uno dei punti principali di frizione che condizionano negativamente le relazioni con l’America latina tutta, finendo per isolare di fatto gli stessi Stati Uniti.
Che il partito repubblicano appaia scavalcare a sinistra il segretario di Stato Hillary Clinton, finora prudentissima sul tema, è foriero di sviluppi anche a breve termine. Già entro aprile, in occasione del vertice delle americhe di Trinidad e Tobago, Obama potrebbe annunciare il ritiro di tutte le restrizioni ai viaggi dei cubano-statunitensi e all’invio di rimesse degli emigrati. Già quello sarebbe la bandiera bianca, il fallimento totale dell’incrudelimento anticubano
del governo Bush, ma anche un primo concreto passo verso un’ulteriore apertura.
La nuova strategia statunitense verso Cuba potrebbe essere multilaterale cercando proprio l’aiuto dei paesi dell’America latina che in questi anni hanno sempre riconosciuto a Cuba di essere stata un punto di riferimento nella notte neoli
berale imposta da Washington e verso l’Europa, che ha sempre mantenuto un dialogo con la Rivoluzione cubana nonostante le pressioni statunitensi.

(1) leggere in inglese qui:
http://www.thewashingtonnote.com/Changing%20Cuba%20Po
licy–In%20the%20United%20States%20National%20Interest%20final%20draft%5B1%5D.pdf

di Gennaro Carotenuto

32 Risposte to “Stati Uniti – Cuba, inizia a sgretolarsi il muro?”

  1. mircopereira Says:

    Bene, vedo che le buone notizie viaggiano. E’ tutto vero,certo l’ analisi letta in questo post è un po’ superficiale e di visione Europea, comunque per sommi capi corrisponde a verità. Il bloqueo sta volgendo al termine, speriamo, le motivazioni sono soprattutto di ordine economico, non di sicuro umanitarie. La cosa è già nel aria da qualche mese, prima la possibilità di Cuba di vendere i propri idrocarburi, o rafinati nell’ isla, agli Stati uniti, poi un passo culturale con lo scambio dei manoscritti, di Hemingway, tra Cuba e l’università di Boston. Qui anche piccole cose hanno un valore enorme. Poi, la crisi mondiale, da a Cuba, una posizione molto interessante, ricordiamo che il costo della manodopera cubana è tra i piu’ bassi al mondo. Un lavoratore costa 15 dollari mensuali, lo stato chiede per le società miste un costo di 250 dollari, quindi il costo totale è di circa 270 dollari mensili. Capiamo bene, che se la China, prende in mano questo affare l’ industria statunitense, puo’ andare a vendere patate. Gli Usa, quindi hanno interesse, ad agevolare l’ economia cubana, in modo che, non si formano alleanze commerciali, troppo agressive, verso il mercato latinoamericano. Questi sono i presupposti, bisogna, comunque ringraziare le grandi capacità del generale Raul, che ha , e sa muoversi con grande lucidità. Aspettiamoci a breve grandi innovazioni socio politiche nella grande Isla.
    Fraterni saluti Mirco Pereira

  2. Ma…
    Attendo gli sviluppi…

  3. Speriamo solo che non sia un cambio di strategia finalizzato a vanificare tutto ciò che di buone finora è stato fatto. E approfittando dei problemi che ancora da quelle parti ci sono.
    Sarà. ma quando sento parlare di perestrojka mi vengono i brividi!

  4. Non fatevi troppe illusioni, gli Usa hanno si bisogno di uscire dal vicolo cieco in cui si sono cacciati con le loro politiche ottuse, e non solo contro Cuba, ma nessuno si illuda che intendano mollare la presa ed adottare politiche democratiche, la rapina continuerà ad essere la base della loro politica fino a che tutto il sistema crollerà. La proposta del parlamentare repubblicano è tutta tesa a trovare nuovi sbocchi alle sportazioni Usa di fronte ad un crollo drammatico, di Cuba non può importargliene di meno, solo, come dice Mirco, sono costretti a guardare all’America Latina in modo diverso visti gli eventi in corso. Ma da quì a sperare che Obama sia un innovatore in politica estera ce ne passa, basti pensare che sta mandando nuovi soldati in Afganistan, anche lui come tutti i Presidenti Usa si sente il padrone del mondo. E nemmeno in politica interna sta facendo niente di diverso dai precedenti, anzi, sta sottraendo enormi risorse pubbliche per darle ai miliardari che mai come in questi anni hanno fatto profitti. Al punto che per aumentarli si sono inventati la crisi finanziaria per saccheggiare le risorse pubbliche….
    Enzo, fai bene a rabbrividire quando senti parlare di perestrojka, da quell’infausto momento le condizioni di vita di miliardi di persone si sono fatte molto più drammatiche….
    Ps. sostenere che “Un lavoratore costa 15 dollari mensuali” è una superficialità inaccettabile, lo stato cubano sussidia TUTTI i cittadini con cifre elevatissime, finiamola di fare i soliti discorsi da finti tonti. Se guadagnassero 15 dollari al mese tutti i cubani sarebbero estinti…. sul costo della mano d’opera e del rapporto salari-potere d’acquisto, sarebbe il caso di approfondire, uscirebbero delle interessanti verità e si capirebbe perchè la Cina, con tutto il mondo in crisi, sta galoppando…. e forse si comincerebbe a capire le differenze tra politiche di libero mercato e socialismo ed i lavoratori finirebbero di farsi prendere in giro dalle propagande dei padroni, termine in disuso ma mai così adatto come di questi tempi in cui le persone vengono trattate peggio dei tempi della schiavitù….

  5. mircopereira Says:

    Elio, ho specificato, certo in maniera, superficiale, la retribuzione del lavoratore cubano. Infatti dico un costo di 270$ circa. Chiaramente il restastante dei famosi 15$, va allo stato per una ridistribuzione dei servizi al popolo. Poi se vogliamo spiegare come questi soldi, si tramutano in servizi e beni primari, la cosa si fa lunga e complicata. Rimane comunque un costo di manodopera, molto economico in confronto,ad altre realtà. Per continuare, da oggi i cubani statunitensi possono entrare in Cuba liberamente, e inviare le rimesse ai parenti, in quantità desiderata. Il congresso, ha votato l’ abolizione della legge di restringimento delle sanzioni voluto da Bush. Il tutto è sucesso ieri sera, negli Usa.
    fraterni saluti Mirco Pereira.

  6. Concuerdo con Franca.
    una vez que se atenûe el efecto mediâtico construîdo en torno a la imagen de Barack Obama podremos apreciar con nitidez la verdadera identidad de su gobierno.
    En cuanto a la perestrojka existen suficientes pruebas que comprueban que fue una maniobra de la CIA.
    El anâlisis de Eliolibre sobre la realidad econômica de Cuba es correcto.

  7. Mirco, il mio era solo un invito ad evitare frasi secondo le quali risulterebbe che il salario di un cubano sia di 15 dollari al mese. So che hai specificato ma frasi simili alimentano speculazioni che proprio non servono, ne fanno già abbastanza i grandi mezzi di comunicazione con la loro strategia di criminalizzare esperienze estranee ai loro interessi ed alla possibilità di sfruttare il lavoro altrui.
    Sono d’accordo con Pedro sui fatti che hanno pertato alla dissoluzione dell’Unione Sovietica, lo sprovveduto Gorbaciov venne invitato in giro per il mondo a tenere conferenze sulla pace e sul disarmo mentre la Cia ed alcuni cialtroni che volevano impossessarsi delle immense ricchezze sovietiche hanno utilizzato un ubriacone (e visto che funziona hanno fatto il bis con con Bush….) per abbattere il sistema sovietico. Si tratto di UN COLPO DI STATO con tanto di cannonate al Parlamento, altro che fallimento dell’economia socialista!!!!! Proprio in quel periodo l’economia in crisi era quella capitalista, al contrario l’economia sovietica era in pieno sviluppo. Purtroppo questi fatti finsero di non conoscerli anche coloro che decisero di distruggere il PCI per entrare a far parte di quelli che si spartiscono la torta anche in Italia. Infatti la sinistra è scomparsa mentre i dirigenti sono diventati amici di coloro che prima hanno sempre combattuto in quanto sfruttatori dei lavoratori che il PCI rappresentava. Continuo a proporre di incriminarli per falso ideologico, non facciamogliela passare liscia a qui cialtroni!!!!! E se hanno ancora il coraggio di presentarsi in pubblico, tiriamogli sassi, pesanti, e non pomodori…. Ricostruire il patrimonio politico che hanno distrutto non sarà facile e coloro che hanno dato la vita per una società più giusta non possono essere vilipesi da quei vigliacchi, salviamo almeno il loro onore!

  8. QUESTA è LA RISPOSTA CUBANA ALLA SUPERFICIALITA’DEL GIUDIZIO CHE HANNO CERTI OSSERVATORI ,FERMI AL 1960…..parlate di accordi economici,intraprendenza politica,successi ottenuti e via dicendo.Intanto al popolo cubano non è cambiata di una virgola la frustazione che devono subire,la lotta alla sopravvivenza.
    Non c’è futuro per cuba finche ci sono i Castro!!……..pure tu Mirco ti ci metti!!!!

    Nella lista compilata dalla rivista TIME (http://www.time.com/time/) e dalla CNN (http://www.cnn.com/) contenente i migliori 25 blog del 2009, (http://www.time.com/time/specials/packages/completelist/0,,1879276,00.html) ci sono vari elementi che mi hanno riempita di orgoglio. Generación Y è l’unico blog di questo inventario compilato in lingua spagnola, lo stesso idioma che alcuni credono incapace di adattarsi al ritmo della tecnologia e della modernità. Sono, tra gli altri ventiquattro blogger, quella che dispone di meno ore di accesso a Internet – su questo non ho alcun dubbio. Per di più, ostento la peculiare condizione di guidare un blog che non posso vedere, per colpa dei dispettosi filtri imposti dalla censura.
    Il guru che è diventato Andrew Sullivan per noi che facciamo parte dell’Itinerario blogger, è al quinto posto con il suo The Daily Dish (http://andrewsullivan.theatlantic.com/). Non immagina che ogni settimana un gruppo di cubani evocano il suo testo ¿Por qué bloggeo? (http://www.penultimosdias.com/2008/10/21/¿por-que-blogueo-de-andrew-sullivan/) e prendono il suo lavoro come una bussola. Dopo quasi due mesi di questi incontri settimanali, sappiamo, almeno, che per cominciare a esprimere la propria opinione non dobbiamo guardare indietro, che il muro del controllo si può abbattere tutto d’un fiato o indebolire byte dopo byte, post dopo post.

  9. Ho trovato ora questo post di Puro bloccato in spam, probabilmente per via dei link. Che non pensi che l’abbia moderato io di proposito.
    Ho difficoltà materiali a seguire ed intervenire in merito al dibattito, ma ci sono,
    Un saluto e un abbraccio a tutti.

  10. mirco pereira Says:

    Puro, bisogna parlare di cose buone, di alcuni cambiamenti che a Cuba, stanno se pur lentamente arrivando. Sai tu parli del blog generation y, so che è sbagliato , ma scrivo da Cuba. Sai pensa solo a 5 anni fa se era possibile un blog cosi’. Lei non è per nulla perseguitata anzi, ha potuto presentare un libro, contro i fratelli, durante la fiera dell’ editoria all’ Havana. Forse non pensi che faccia parte, di un grande disegno di ammodernamento dell’ isla. Aspettiamo la fine del boqueo, ormai imminente, vediamo se ci saranno miglioramenti oggettivi alla popolazione, poi si vedrà, se criticare o applaudire. fraterni saluti Mirco

  11. Maria gli spam e la spazzatura non vanno pubblicati. Noi siamo rimasti fermi al 1960, lui non è mai partito. Dopo il parto gli si è bloccato il cervello e non è più ripartito. Infatti viene usato per metterci la spazzatura.
    QUE VIVA CUBA! VIVA EL SOCIALISMO! CAPITALISMO=MUERTE
    Impuro

  12. Basta con le menzogne!!!!! Quì qualcuno confonde la giustizia con la povertà. Qualcuno vorrebbe che Cuba diventasse un paese da sfruttare come tutti gli altri, altro che miglioramenti economici, vorrebbero papparsi le ricchezze di un popolo per spartirsele tra pochi privilegiati per lasciare il resto della popolazione senza sanità, istruzione e nemmeno un tetto dsotto il quale dormire. Che è poi quello che succede anche nei paesi “ricchi” dove la ricchezza è dei pochi che sfruttano il lavoro altrui e si appropriano delle ricchezze prodotte dai lavoratori.
    Prima di tutto a Cuba SI VIVE BENE! Tutti i paesi dell’area vedono in Cuba il modello da seguire!!!!
    In secondo luogo Cuba è un paese SOCIALISTA, cioè un paese che priviligia l’uguaglianza, la conoscenza e la giustizia sociale NON IL CONSUMISMO!!!!! Le restrizioni economiche, comunque sempre superate da un popolo unito e con le idee chiare sul proprio futuro, sono dovute esclusivamente alla vergognosa aggressione imperialista imposta da coloro che vorrebbero fare dell’isola un satellite da utilizzare ad esclusivo interese dei soliti noti.
    Chi non vuole questo stato di cose farebbe bene a cambiare aria, la stragrande maggioranza dei cubani difende il socialismo, non vedo perchè dovrebbero soccombere a piccole minoranze che voirrebbero ribaltare a loro interesse, e di quelli che li foraggiano, la storia e la cultura di un paese che tutte le persone dotate di buon senso e disinteressate vedono come una strada da seguire per il futuro dell’umanità. Nei paesi capitalisti coloro che non condividono tale sistema sono costretti ad adeguarsi al sistema imposto dalla maggioranza od emigrare, perchè a Cuba doverbbe essere il contrario? E visto che l’emigrazione cubana è la più bassa dei paesi dell’area forse un motivo ci sarà. Quanto al modo con cui nei paesi “democratici” si ottengono le maggioranze, non è il caso di aprire discussioni, i padroni (parola caduta in disuso ma mai tanto attuale) sono proprietari dei mezzi di informazione e formano l’opinione pubblica secondo i loro interessi. Quattro puttanelle con culo e tette scoperte bastano, insieme a calciatori analfabeti e ridicoli VIP del c..o, a condizionare le coscenze di popoli culturalmente fragili ed indifesi. Chi vorrebbe che succeda questo anche a Cuba è in piena malafede, basterebbe vedere come si guadagna da vivere e si scoprirebbe subito perchè odiano un sistema che combatte lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. IL SOCIALISMO E’ CONTRO LO SFRUTTAMENTO DELL’UOMO, IL CAPITALISMO E’ INVECE BASATO SU QUESTA PRATICA DISUMANA E DIABOLICA. Da quale parte stare dipende esclusivamente dagli intenti personali, o si è per l’uguaglianza o per lo sfruttamento. Tutto quì, il resto è solo difesa dei propri interessi, più o meno nobili….
    Buon socialismo a tutti, che gli sfruttatori si sfruttino tra loro….

  13. mirco pereira Says:

    Elio, tranquillo, cosa ti succede. Stai dicendo cose di vecchia propaganda, ormai sorpassata. Qui si parla di interessi di un popolo che da circa ventanni, sta soffrendo le pene del inferno. Dove sono mancati e purtroppo mancano le cose basilari. quando una madre deve uscire di casa alle 5 mattino sperando di trovare l’ alimentazione necessaria per il figlio. Quando parli di sfruttamento, uomo su uomo, pensa allo sfruttamento di stato sul uomo. Dove pochi oligarchi a Cuba si sono rubati tutto. Tu sei a havana , in Miramar, quartiere di lusso, vieni in oriente a vedere cosa c’è. la politica del generale Raul sta risolvendo questi problemi. Incarcerando burocrati ladri, sta tessendo rapporti internazionali impensabili fino solo ad un anno fa. Cuba è povera, cerca di capirlo, è rimasta al palo per ventanni. Sia chiaro, non per suo volere. Tu fai presto a parlare con l’ euro in tasca. Vai a vedere i concerti, abiti vicino ai gerarchi. Vieni un po’ a vedere la vita di campo. Tu dici menzogne, non so il perchè. Leggiti il Granma i ieri, e commenta quello che ha detto Roque a riguardo della povertà su Cuba. Per favore, Elio, fai il turista, lascia stare le problematiche di un paese, che sta tentando in tutte le maniere a venirne fuori da un crisi tremenda.
    Frateni saluti Mirco

  14. Mirco, quando la smetti di pontificare ed impari a discutere senza le solite menate sul turista con l’Euro in tasca, allora si potrà discutere. La tua retorica infinita la dice lunga sulla mancanza di lucidità, sei troppo condizionato DAI TUOI INTERESSI. Ti sei dimenticato il confronto su internet e il “meccanismo infernale” che Cuba avrebbe messo in atto? Non essere ridicolo, le tue astrazioni fanno presa su un pubblico abituato a credere alle palle della nostra “informazione libera e democratica” ma non alle menti libere. Non voglio ripetermi sulla questione del turista, sai benissimo che non lo sono, HO PURE LA LIBRETA se ti interessa. Questo tuo modo di liquidare le questioni la dice lunga sui tuoi intenti, peccato che il sottoscritto non sia una delle tante vittime del lavaggio del cervello imposto dai padroni proprietari dell’informazione.
    Il futuro di Cuba per loro fortuna è in mano ai cubani che se ne guardano bene, grazie all’elevato livello culturale, dal farsi condizionare da chichessia. Quello che vuoi tu è una Cuba dove si possa FARE AFFARI, COMPRARSI TUTTO CON I SOLDI, SFRUTTARE IL LAVORO ALTRUI. Non è per questo che Fidel ed i suoi compagni hanno lottato sulla Sierra Maestra ma esattamente per il contrario. Cuba è dei cubani e questo fa imbestialire chi è abituato a comprarsi tutto dove e quando vuole.
    Ai concerti, come DOVRESTI SAPERE, ci vanno i cubani non i turisti, E SONO PURE GRATUITI!!!!!!!! Non fare stupide speculazioni per favore! Sulla povertà non mi devi insegnare niente, ho conosciuto praticamente tutti i pesi del Terzo Mondo e ti posso assicurare di essermi fattto delle convinzioni in merito grazie alla conoscenza diretta e non a dei preconcetti ideologici, di questi semmai ne sei portatore tu. La lotta alla povertà non la scopri sul Granma di ieri, è una battaglia che ha sempre visto Cuba all’avanguardia, per questo viene elogiata e ringraziata da tutti coloro che sono intellettualmente onesti, comprese le organizzazioni internazionali che come ben sai riconoscono a Cuba il suo impegno sia al proprio interno che verso gli altri paesi. Certo questo non basta ad uscire dalla povertà, le cause, lo sai bene, stanno nelle politiche imperialiste devastanti. Sò che le parole imperialismo, padroni, sfruttamento, ecc. a te suonano retoriche, purtroppo mai come ora questi mostri stanno devastando il pianeta. Un certo Thomas Sankara aveva iniziato a fare in Africa quello che ha fatto Cuba, con risultati eccezionali in soli quattro anni, come dovresti sapere è stato assassinato dalle trame imperialiste ed il suo assassino governa imperturbabile, ha distrutto tutto quanto Sankara ha fatto e per questo nessuno gli torce un capello. Ma si sa, i tanti Pinochet che massacrano i loro polpoli sono benvoluti ai potenti ed alla Chiesa, i cattivi sono coloro che si liberano dal loro dominio.
    Ti ritorno la conclusione:
    Per favore, Mirco, il turista fallo tu, conviene a te e sopratutto ai cubani.
    Hasta luego

  15. mirco pereira Says:

    Guarda io non pontifico, anzi parlo di una dura realtà. Scherzando spero che la libreta non la usi, sai le razioni sono già poche. Hai visto, è arrivato il pago, dalla China, non male, ai cubani non piace, ma cucinato bollito non è male. Pensa un isola che si fa arrivare il pesce dalla China, per metterlo nella razione. Questo è un esempio che c’è qualcosa che non va. I concerti, sono all’ havana, non nel campo. (per chi non sa a Cuba si dice l’ Havana è havana, tutto il resto è campo). Se tu dici che me ne devo andare, volentieri, domani chiamo Camilito, il mio capo venezuelano, e gli dirò che sono indesiderato, per volere di Elio. Guarda che non leggo un giornale, del “mondo libero” sarà almeno 6 mesi. Per quanto riguarda il marchingegno, mai parlato di infernale, mi sembra che anche il prof. Carotenuto, ne parli piu’ o meno, sulla censura di internet a Cuba. Comunque, ti ho già detto, sei padrone di credere quello che vuoi. Il fatto è che disconosci una realtà che è sotto gli occhi di tutti, per primo ai cubani, e poi a chi li governa. Capisco, che esiste una parte di apparato, evidentemente quella che conosci, che non vuole cambiamenti, ci sguazza troppo bene nel torbido, auto, benzina, buoni pasto, figli che studiano all’ estero, affari con multinazionali. Perchè non parliamo della nestlè a Cuba, dei diritti di fonte acaparati. Perchè non parliamo dei fratelli Benetton, e i loro negozi in tutte le stazioni di servizio.(in molti paesi, unici negozi esistenti). Parliamo delle bodeghe di stato sempre vuote e del inevitabile mercato nero. Se tu difendi tutto questo, di che socialismo parli. Difendi un capitalismo i stato, che si è creato negli ultimi ventanni. Elio, Raul è un grande sta ripulendo tutto, certo che i vari oligarchi del havana, so quello che dicono ” vuole distruggere il socialismo” invece vuole distruggere , questi parassiti affamatori di un popolo. fraterni saluti Mirco

  16. E’ fuori pista uno che dice cose alla eliolibre,per prima cosa gli hotel,le discoteche,i negozi dentro gli hotel e i centri di svago gia’sono stati venduti alle societa’capitaliste,da anni.Il padrone,Castro Fidel,preferisce far arricchire gli stranieri che i cubani per il semplice motivo che non vuole nessun cubano che possa alzare la voce,perche forte economicamente.Questa è storia,tutti quelli che si addentrano nel mondo cubano apprendono subito che Cuba non è “ottima sanita’”(ridicolo)”istruzione per tutti”(niente da leggere,ancor meno,niente poter scrivere).
    La ricchezza dei pochi è evidente in un paese come Cuba,i culi e le tette che ti sbattono in faccia,sono state e saranno la manna per Cuba,questo è un tasto mai premuto.
    Dove prolifera la prostituzione?In un paese sessualmente libero?
    Prolifera dove l’unica cosa che ti rimane è il corpo.
    La prostituzione è stata per Cuba degli ultimi anni la mossa politica piu abile di Fidel.Lui diceva che aveva puttane laureate e donne sensuali e brave a letto che lo facevano per gusto!!Che fenomeno!!
    La parte dell’emigrazione cubana è,per chi non lo sa’,grottesca!!
    Si esce da Cuba in clandestinita’,su una zattera dentro una valigia,nuotando,oppure farsi invitare da un conoscente.
    Nessuno esce liberamente o per necessita’!!Anche perche se un cubano va via e non rientra entro 11 mesi,PERDE LA CITTADINANZA!!
    Se un cubano emigra per lavoro all’estero e non si sposa o non esce con un permesso di lavoro,dopo 11 mesi diventa “apolide”.
    Confermo la diversita’tra Havana e il resto di CUba,io vivo in Granma,abitare in un posto come Miramar è come abitare in Italia a Porto Cervo.Nessuno a Porto Cervo ti vieta di essere un socialista,l’importante è esserci!!
    Al contrario, chi abita nelle favelas che io vedo in Granma,(maggioranza negri)le case in legno pericolanti con tetti in eternit ti dicono che sei un poveraccio e non puoi dire il contrario!!!
    Tornero’a Cuba tra qualche settimana,dopo un anno,ogni volta me la immagino diversa,migliore.Ogni volta ci lascio un pezzo di cuore.
    Viva Cuba,Via Castro
    Puro

  17. Mi spiace intervenire, ma non posso fare altrimenti.
    Ti invito ad argomentare seriamente, se vuoi continuare a farlo su questo blog Puro. Le tue argomentazioni sono, a dir poco, da imbecille decelebrato.
    Non so tu dove vivi, ma io vivo in Italia e le tette e i culi te li sbattono in faccia a più non posso. Dai giornali alla tv alla prostituzione per strada. Siamo nel mondo cosidetto civile, nel primo mondo , nel mondo occidentale. Il nostro Premier Silvi Berlusconi dice e fa molto peggio di quello che tu sostieni abbia detto Fidel, ammesso che l’abbia detto.
    Riguardo all’istruzione a Cuba non commento nemmeno perchè non ne vale davvero la pena con uno come te.
    Mi stanco ogni volta di dirti che sei davvero patetico con il tuo viva Cuba fuori Castro. Mi fermo a patetico per non offenderti oltre. Mi fai quasi tenerezza, guarda.
    Anch’io caro Puro mi immagino un Italia migliore, invece è sempre più uno schifo!
    Te lo ripeto: piantala!!
    Alla prossima taglio.

  18. Mirco, ma tu veramente sei patetico! Quando io avrei parelato contro Raùl e difeso gli “oligarchi dell’aVANA? per che devi conti9nuare a mentire ed afre volgari insinuazioni, credi che non sia in grado di smentirti?. Come ben sai l’ho già fatto in pubblico ed in privato, su tua richieta in quanto non capisco, te lòo ripeto, in privato sostieni delle cose che poi in pubblico smentisci. Sei una persona di un’ambiguità avvilente, come i dirigenti della sinistra italiana. Hai dei buonissimi maestri. Per c hiudere la questione trascrivo per intero il nostro dibattito, così ognuno sarà in grado di capire chi parla con il cuore e chi cpn il portafoglio.
    -Elio,guarda, mi arrendo, davanti alla tua proposopea, mi sembra giusto che tu conosci tutto di Cuba, nei tuo 3 mesi di permanenza da turista.Chi io sia anticubano, penso che la cosa piu’ ridicola, che abbia mai sentitito. Comunque guarda dopo 5 anni che ci vivo e lavoro, in questo bel paese, penso che molte cose le so. Tu sicuramente ne sai piu’ me, evviva.
    Sono felice di questo. Comunque, cosa fra le altre poco importanti, la famosa blogher, visto che sai tutto, forse è piu’ vicina agli apparati di quello che pensi. Ma ti lascio nelle tue giuste convinzioni e alla tua saccenza, senza ombra di dubbio esatta e perfetta…un grande saluto Mirco.

    Certo che sei tosto Mirco! Che c’entrano la mia “proposopea” e la mia saccenza, io mi sono limitato a rispondere alle tue insinuazioni su presunti “marchingeni” che il Governo cubano metterebbe in atto contro questo e altri blog. Perché non vuoi ammettere la realtà? Sono almeno 24 ore che sto cercando di pubblicare il tuo intervento, non contiene nessuna delle parole che tu dici che il “marchingegno” intercetta, ma non passa. E’ Google che non fa passare, LO AMMETTONO LORO STRESSI, anzi se ne vantano. Questa discussione è un chiarissimo esempio di come si voglia far passare le vittime per carnefici e viceversa, è il vero “marchingegno” messo in atto dall’impero per dominare il mondo con la violenza più feroce e far passare le vittime come terroristi. Proprio oggi la stampa cubana, e non solo, parla del nuovo sistema di Google per utilizzare la posta senza essere necessariamente connessi alla rete, quello che fa Outlook, in poche parole. Bene, questo sistema Google a Cuba lo nega!!!!!!!! E sai qual’è il motivo? ADERISCE AL BLOCCO IMPOSTO DAGLI USA!!!!!!!!!!!!
    Giuro che non riesco a capire le tue contraddizioni, sostieni di essere tutt’altro che anticubano ed al medesimo tempo sostieni le più volgari menzogne anticubane messe in atto da chi si è macchiato dei crimini più orrendi contro Cuba e contro tutti i popoli che non intendono sottomettersi al loro dominio. Pure con la blogger ti contraddici facendola passare di volta in volta da vittima a vicina agli apparati di potere. Ho più volte sostenuto di avere con lei un carissimo amico in comune ma lungi da me il desiderio di fare la sua conoscenza, mi è bastata la cialtroneria con cui ha affrontato la discussione con il sottoscritto, qui e sul suo blog prima che diventasse famosa. Messa di fronte alle sue responsabilità nel pubblicare menzogne che io ero in grado di smentire con testimonianze indiscutibili, tra cui anche il comune amico, ha interrotto vigliaccamente ogni dialogo. Aveva ben chiaro i suoi obiettivi fin da allora ed io ero, in quanto testimone della sua falsità, un ostacolo da evitare. Dammi retta Mirco, non insistere, le tue contraddizioni sono troppo evidenti, così come quando, su questo blog, hai tirato fuori la storia di Mirco Pereira.. Non ci fai un bella figura. Sai benissimo che, così come tu sai chi è il sottoscritto, io so con chi sto dialogando anche se l’etica con cui intendo portare avanti questo blog mi vieta di riferire in merito. Vedrai che un giorno avremo l’occasione di parlarne faccia a faccia, ti accorgerai, ma già lo sai, che non hai a che fare con uno dei tanti sostenitori del regime cubano per partito preso, ma con una persona libera ed agnostica sotto tutti i punti di vista. Proprio per questo apprezzo molto quanto ha fatto e sta facendo la Revoluciòn cubana, senza comunque mitizzarla ma sapendo ben distinguere chi sono le vittime e chi i carnefici. E lascia perdere da quanto stai a Cuba, sai benissimo che io non sono un turista, ma questo poco conta, contano i fatti e per quanto ci si sbatta la realtà è lì a testimoniare torti e ragioni.
    Pongo fine a questa oramai inutile discussione e ti saluto con una frase che dovrebbe far riflettere chiunque creda ancora nel progresso dell’umanità, fa parte di uno straordinario discorso del Comandante:

    “REVOLUCION ES, NO MENTIR JAMAS NI VIOLAR PRINCIPIOS ETICOS”

    Hasta luego

    Io e te forse è meglio chiarirsi. Non ho nessuna idea preconcetta su di te. Ti stimo per il grande amore che hai verso una patria bistrattata da tutti. Come amo dire cuba è complicata. Tutto è vero, quando si parla dell’ isla; ed è vero anche tutto il contrario. In questo momento storico, dove idee diverse di gestione dello stato, si avvicinano. Pensa, Brasile, Venezuela, Cuba, Bolivia, Equador,Argentina, Cile e tutti quelli che vogliono seguire questa grande idea, stanno risorgendo da anni di schiavitu’, determinata dagli Usa. Cuba, e Raul sono i fautori di questo grande passaggio storico. Tu giustamente fai notare che il granma, sta dando voce al popolo, diamo voce a tutte le critiche e rispondiamo pacatamente a queste. Ricordiamo che cuba è un paese in guerra, molte leggi, sono difficilmente, comprensibili da chi vive al di fuori da questa situazione. In questo momento tutto è spiegabile, anche ai piu’ scettici della politica cubana. Elio a breve ci saranno dei grandi cambiamenti, non ci facciamo trovare impreparati,anche nei blog, forum stranieri. Il socialismo sta cambiando, stiamo al passo con i tempi, il latinoamerica è il cantiere per un nuovo sole dell’ avvenire.Non rimaniamo legati a vecchi e vetusti, sistemi. Elio, ti do la mia email, privata, xxxxxx probabilmente i primi di marzo sono al havana, con piacere, una cena al ferminia, la faccio con te….fraterni saluti.

    Vedi Mirco, se tu ti esprimessi sempre in questi termini, sia sui miei blog che su altri, non sarebbe nata nessuna questione tra te e me ma semplicemente una costruttiva discussione. So dei tuoi sforzi per capire Cuba, il suo Governo e la sua politica tenendo conto delle sue peculiarità storiche, culturali e geografiche. Quello che mi ha sempre lasciato molto perplesso è il fatto che ricorri sistematicamente ad affermazioni che fanno parte dei più volgari preconcetti anticubani che fanno sorgere più di un dubbio sulla tua obiettività. La questione internet, come quella dei diritti umani, proprio in questi giorni sono state dibattute ampiamente. Si apre proprio oggi la Feria dell’informatica, forse ci vado oggi pomeriggio, mentre a Ginevra con una svolta storica finalmente si è dato atto a Cuba che non si possono usare due pesi e due misure ed utilizzare in modo propagandistico il lavoro delle Commissioni sui diritti umani, gli atti presentati dal Governo cubano hanno riscontrato grandissimo interesse e molti rappresentanti dei vari Paesi hanno ribadito quanto invece Cuba sia impegnata per il rispetto dei diritti umani e per contrastare le purtroppo ancora molte violazioni che proprio in questi anni hanno assunto un carattere tanto drammatico. L’ovazione che ha accolto la chiusura della sessione dedicata a Cuba sta a dimostrare quanto la propaganda anticubana sia in perfetta malafede. A Cuba vigono principi socialisti e non si possono misurare da un punto di vista diametralmente opposto, ma questo non vuol dire che Cuba sia meno democratica dei paesi che si autodefiniscono tali malgrado siano i responsabili di massacri inauditi. Certo, il socialismo, anche quello cubano, ha molta strada da fere, a Cuba non c’è l’uomo nuovo auspicato dal Che, anzi, la cultura latinoamericano è molto distante da tutto ciò, però è innegabile che la Revoluciòn abbia saputo imprimere una svolta decisiva per superare abitudini secolari e dare vita ad una società colta e tollerante come da nessun’altra parte del mondo.
    Convengo con te che il momento storico in atto in Latinoamerica porterà inevitabili cambiamenti anche a Cuba, convengo anche che a Cuba siano tutt’ora in vigore delle misure vecchie, da superare, ma so benissimo che Cuba è tutt’altro che un Paese statico, la ricerca di nuovi equilibri e nuove strade da percorrere per superare errori, che non si sono mai nascosti, è sempre stata ben visibile. E non va dimenticato che quanto sta succedendo in Latinoamerica è sempre stato uno dei punti cardini della politica cubana e di Fidel in particolare.
    Quindi lungi da me la volontà di scatenare polemiche inutili, però tu perché in privato scrivi certe cose mentre in pubblico insisti con un atteggiamento che non può non indurre chi legge a dubitare della tua buona fede? Non ti sembra che di aggressioni a scopo denigratorio ce ne siano già abbastanza per almeno un millennio a venire?
    Chiudo comunque ringraziandoti per la tua attenzione e disponibilità, credimi, non ho mai dubitato della tua autorevolezza, solamente non capisco certe tue ambivalenze. E per favore non tacciarmi di propagandista del Governo cubano, sono semplicemente una persona dotata di un’etica ed una morale libertaria ed agnostica che ritiene il capitalismo il peggior male dell’umanità ed i socialismo l’unica via possibile. Cuba, con tutti i suoi pregi ed i suoi difetti, è sicuramente l’esperienza più avanzata in questa direzione. Ma c’è ancora molto da fare, lo dicono gli intellettuali cubani, i governanti e lo ripete continuamente lo stesso Raùl. Per non citare il Comandante, nel suo famoso discorso: Revoluciòn es, dice esplicitamente che uno dei compito principali e quello di cambiare tutto quello che c’è da cambiare. Ma come sai non è facile, servono soprattutto risorse che l’attuale ordine mondiale non permettono.
    Hasta luego
    P.s. Probabilmente lo conosci già, in caso contrario ti segnalo un sito di bloggers cubani sul quale si discute apertamente di varie questioni, lo trovi qui:
    http://www.bloggerscuba.com
    Mi sa che l’incontro all’Avana dobbiamo rinviarlo, si rende necessaria la mia presenza in Italia ed ho deciso di rientrare a fine mese. Comunque alla prima occasione sarò ben felice di accettare il tuo invito. L’incontro è sicuramente il modo migliore per conoscersi meglio. E per comprendersi….-

    Ps. A Puro non dedico nemmeno uan risposta, i decerebrati hanno solo bisogno di cure psichiatriche ed io ho fatto qualche studio di psicologia ma di psichiatria proprio niente. Mi spiace, non posso aiutarti….

  19. Recuerdos.
    Chile,1970, campaña presidenciall.
    El Mercurio, principal diario de la derecha impulsaba lo que hoy se conoce como la “campaña del terror” para impedir el triunfo de Salvador Allende.
    “Si triunfa la Unidad Popular los niños chilenos serân enviados a Cuba y Uniôn Soviêtica para ser adoctrinados”.
    “Con Allende se implantarâ la tiranîa marxista en Chile”.
    La oligarquîa utilizô todos los recursos para desestabilzar el gobierno popular, paralizô el paîs con huelgas patronales, atentados terroristas, asesinô generales, provocô el desabastecimiento y finalmente logrô crear el ambiente propicio para “justificar” el golpe militar de Pinochet.
    En mi patrias, se dice “comulgar con ruedas de carreta” cuando se cree en las mentiras y se cae en la manipulaciôn mental de los poderosos.
    Muchos sectores vacilantes cayeron en esta trama y aplaudieron la llegad de Pinochet y sus secuaces y vociferaban alegres, brindaban con champagne exclamando…Somos Libres, Chile no serâ otra Cuba”.
    Quizâs defender con pasion, sin idolatrîa, y basândose en la experiencia histôrica de la sociedad sea para algunos fanatismo pero les aseguro que se equivocan.
    Respondo solo a Mirco diciêndole que no se puede andar por la vida sin adquirir un compromiso real, sin identidfad, cuando analizamos la lucha de clases. Hoy, en Chile, algunos aûn sostienen que la dictadura pinochetista hizo “cosas buenas y cosas malas”.
    Las provocaciones fascistas de Puro, indignas y sin argumentos no merecen respuesta porque son fruto de una mentalidad irracional que busca sôlo originar violencia verbal y desvîrtuar el debate.
    Cordialmente.

  20. mirco pereira Says:

    Mi sembra il caso, di fare un lungo discorso, vero su Cuba. Parlo della isla che io conosco, forse in maniera alle volte critica, ma ritengo nel mio modesto osservatorio, non dissimile dalla realtà. A scanso di equivoci, mi interessa molto poco, o per nulla, la situazione italiana, ho una doppia cittadinanza, Brasiliana e Italiana; la seconda la tengo solo per far piacere ai miei vecchi genitori. Non mi interessa, del Pd del Po, del CCC, non so nemmeno di cosa parliate. Tornando a Cuba. Il buon puro, non scrive cose sbagliate, fra le altre provocato. Per onestà intellettuale, bisogna dire che la prostituzione a Cuba è un cancro della società, esiste e prolifera, è una voce importante nel P.I.L. del paese. Da una statistica fatta , da Mariela Castro, risulta che 80% delle donne cubane fino ai 40 anni si sono prostituite con uno straniero almeno una volta. I numeri sono eloquenti. Un detto che gira a Cuba, dice: Con Battista prostituirsi era una scelta ora è una necessità. Certo sono detti popolari, che lasciano il tempo che trovano. Si parla di seni e posteriore nella tv italiana, che fra le altre conosco poco, ma come mai i peggiori derelitti della tv italiana sono arrivati a Cuba, come grandi star, tipo Merola piu’ famoso come merolone, o un cantante trash come Cristiano Malgiolio. Qui non è il paradiso, non si può mitizzare tutto, anche qui ci sono delle incongruenze, e cose tristi. Proprio ieri, il generale Raul, ha deciso una stretta sul robo di stato e una repressione dei reati sociali. Si addestreranno 1000 nuovi poliziotti, del pnr, per la repressione, di reati di sfruttamento, di robo, di tangenti. Chi in maniera maldestra difende Cuba, senza mai parlare o peggio negare la realtà le può fare solo del male, e vanificare gli eroi della rivoluzione, CHE, CAMILLO, FIDEL, RAUL, TANIA ecc ecc. Chi sta a Cuba, magari compra la benzina, dal amico, dal parente, queste cose stanno mandando in malora la rivoluzione. Quella benzina (questo è un esempio), poi manca per le ambulanze, per i pescherecci, per gli autobus. Il mercato nero, fa in modo che nei negozi di stato manca la ropa, la ropa per gli infanti, per i lavoratori. Chi ha i C.U.C, in tasca vive bene, sottraendo poi al popolo lavoratore il suo bisogno. Se non parliamo di questo Cuba la portiamo allo sfacelo, altro che C.I.A, il robo di stato sta facendo peggio. Per finire vi racconto un aneddoto, che mi narrò il delegado provincile de Holguin, del poder popular. Nel 1995,per le miniere di Moa, si fece avanti una società Canadese, la Sheritt, per l’ estrazione del niquel. Ditta tra le piu’ serie e evanzate. La cosa la gesti’ direttamente lo jefe, si accordarono su tutto. Quando lo jefe, disse, prendetevi anche l’ estrazione e raffinazione del petrolio e vendita della benzina, nell’ isla. La sheritt no ten nenguna, esperienza in questo negozio. Lui insistè, alla fine accettarono. Quando qualcuno gli chiese al comandante del perchè di questa scelta lui rispose: e che lascio ai 4 ladron de chiavitones, anche il petrolio, meglio che rubino gli stranieri. Allora va bene difendiamo la rivoluzione, differenziamo , le situazioni latinoamericane con la gorda europa. Ma non nascondiamo verità sotto gli occhi di tutti, provocando poi critiche e sberleffi, provocati. Fraterni saluti Mirco.

  21. Caro Mirco.
    A scanso di equivoci: noi viviamo in Italia siamo italiani abbiamo la cittadinanza italiana e ci intessa molto delle sorti del nostro paese.
    A differenza tua.
    Sempre per chiarezza e onestà, a noi piace discutere non solo della sitiazione italiana ma anche della situazione di altri paesi. Compresa Cuba. E sottolineo compresa, il che significa che non ha l’esclusiva.
    Siamo sostenitori e difensori del socialismo, pur criticandolo laddove è necessario farlo.
    Detto questo, l’insistere imperterrito tuo e di Puro a fare continuamente i RAGGI X all’ Isola che resiste, ci insospettisce non poco.
    Se la mettiamo sul piano cui tu la poni, a me personalmente non me ne frega niente della tua cittadinanaza, nè di dove vivi nè di quello che fai nella vita. Solo una cosa so: che quando si parla di Cuba o in modo vigliacco e spudorato si attacca l’isola come Puro, o lo si fa dialetticalmente in modo soft come lo fai tu. infiniti post con i tuoi interventi lo confermano.
    Diciamo che tra te e Puro il prodotto non cambia.
    Ti invito a riflettere su questo, prima che prenda provvedimenti anche nei tuoi confronti. Ma non perchè i problemi e le contraddizioni a Cuba non ci siano, ma il modo in cui si affrontano OGNI SANTISSIMA VOLTA è davvero deprimente.

    Detto questo. A noi interessa molto la situazione italiana. Quella del Prc del Pdci del pd e via discorrendo. Se non ti interessa zittisciti. E fallo anche sui post che mando su Cuba, quando il cianciare diventa vero e proprio attacco all ‘Isola che resiste, con la scusa che chissà perchè uno ci vive e porta la verità assoluta.
    Mi fermo Miro. Mi auguro che ci si sia capiti.

  22. A lungo discorso, lunga risposta. Ma cerco di stringere altrimenti finisco tra un mese. Tocco solo i punti più salienti del “modesto osservatorio, non dissimile dalla realtà” del nostro Mirco.

    1-Non mi interessa, del Pd del Po, del CCC, non so nemmeno di cosa parliate.-
    Che bel ragionamento!!! Se non sai di cosa parliamo che c..o scrivi a fare?

    2- Il buon puro, non scrive cose sbagliate, fra le altre provocato.
    A parte l’audacia di sostenere che non scriva cose sbagliate, che il Puro sia provocato è proprio bella. Qui nessuno ha mai provocato in modo così villano come lui. Non a caso lo chiami il buon Puro. Siete gli stessi. O lo stesso?

    3- Per onestà intellettuale, bisogna dire che la prostituzione a Cuba è un cancro della società
    Che grande onestà intellettuale!!! Detto questo da uno che ora è diventato brasiliano è veramente il massimo!

    4- Chi sta a Cuba, magari compra la benzina, dal amico, dal parente, queste cose stanno mandando in malora la rivoluzione-
    Questa è una ciliegina sulla torta. La prima rivoluzione mandata in malora da chi compra la benzina dagli amici e dai parenti….. Non so se ridere o piangere….

    5- Chi ha i C.U.C, in tasca vive bene, sottraendo poi al popolo lavoratore il suo bisogno-
    Altra grande cazzata! A me sembra che chi ha i CUC in tasca (perché straniero o frutto di rimesse dall’estero o altro) compri a prezzi alti nei negozi in divisa permettendo cosi allo Stato di offrire servizi ai cittadini a prezzi sovvenzionati. Questa è la risposta cubana alla dollarizzazione che ha mandato in rovina nazioni poderose come ad esempio l’Argentina, ma non solo, diciamo quasi tutto il mondo….

    6- Nel 1995,per le miniere di Moa, si fece avanti una società Canadese, la Sheritt, per l’ estrazione del niquel. Ditta tra le piu’ serie e evanzate. La cosa la gesti’ direttamente lo jefe, si accordarono su tutto. Quando lo jefe, disse, prendetevi anche l’ estrazione e raffinazione del petrolio e vendita della benzina, nell’ isla. La sheritt no ten nenguna, esperienza in questo negozio. Lui insistè, alla fine accettarono. Quando qualcuno gli chiese al comandante del perchè di questa scelta lui rispose: e che lascio ai 4 ladron de chiavitones, anche il petrolio, meglio che rubino gli stranieri.-
    Certo che non ti manca la spudoratezza! Che “lo jefe” non ti piaccia, bene, ma addirittura ridurlo ad una macchietta è veramente deprimente.

    7- non nascondiamo verità sotto gli occhi di tutti, provocando poi critiche e sberleffi, provocati-
    Se queste le chiami verità, altro che non provocare critiche e sberleffi.

    Vedi Maria, l’ostinarsi a voler sostenere l’insostenibile porta a questi risultati. Certo, il nostro ha le sue buone ragioni, una Cuba dove non si possa “fare affari” e comprarsela da fastidio, molto fastidio. Non resta che denigrarla. Ma non essere troppo dura con lui, in fondo ci sta dando una grossa mano….

  23. mirco pereira Says:

    Bene, leggo solo ora la tua risposta, questa notte sono di sorveglianza della quadra. Prima cosa, volevo specificare a Maria, che ritengo molto interessanti, le cose sulla politica Italiana, ma ne capisco veramente poco, visto la mia lontanza da anni dal bel paese. Infatti evito di scrivere su cose che non conosco, leggo solo per apprendere. Quando parlo di Cuba molte volte parlo di successi, che negli ultimi anni l’ isla sta facendo, con tutte le difficoltà, che per anni lo strapotere dei vicini ha influito negativamente. Parlo del riscatto, del latinoamerica, dalla schiavitu’ subità per secoli; ora le cose stanno cambiando per fortuna. Come al solito Elio, mi spiego male, l’ esempio fatto sul comandante non è per renderlo una macchietta, anzi per lodare la sua intelligenza. Con quella mossa ha fermato i burocrati di stato, che volevano impadronirsi del petrolio, evitando una catastrofe Tipo Unione sovietica. Poi parlo di mercato nero, ho fatto l’ esempio della benzina, ma lo posso fare per il latte, per la carne, ecc. Questo mercato toglie al popolo, destinatario legittimo dei suoi averi. Per questo il grande Raul, sta lavorando. andate a leggere l’ ultimo decreto, il 340 /09, dove le persone che dimostrano un tenore di vita superiore alle loro possibilità, vanno incontro a pene, pecuniare e di prigione. Questa è la nuova Cuba, che prosegue la sua rivoluzione. Per esempio, la gerente di bodega di stato, in provincia di Holguin è stata condannata, ad una multa salatissima e a 3 anni di lavoro di rieducazione, questa bastarda, acapparava, il cibo, per poi rivenderselo al nero. Di casi cosi’ ne è pieno. Caro Elio, il fatto della benzina è gravissimo. Lo sai che per colpa del marcato nero di questa, venduta a prezzi stracciati da dei delinquenti, ferma le ambulanze, lo sai che per questo reato si rischia fino 5 anni di galera, per chi vende, e per chi compra, se straniero rischia una carta di vertenza, che puo’ portare all’ espulsione. Quindi non scherziamo su cose serie. Mi spiace poi, io non mi arricchisco a Cuba, come tu pensi, lavoro per lo stato Venezuelano, per una ditta di stato. Anzi se proprio lo vuoi sapere sono lo spauracchio di molte multinazionali qui in Cuba. Comunque, per me va bene, che la pensiate come volete, si è liberi ogni uno di noi di trarre le proprie conclusioni. Ultima cosa per il” buon puro” era ironico!!! Prometto che in futuro mi taccio, e non dirò piu’ cose sgradite al pensiero dominante, che vige qui. Fraterni saluti Mirco.

  24. A la revoluciôn cubana… se le ama o se le odia.
    No existe otra vîa, Sr. Pereira.
    Entiêndalo u opte por establecerse en un paîs con un gobierno democristiano .
    Me pregunto de donde sacô aquello de la “nueva Cuba”?
    Lo habrâ leîdo en periôdico de derechas?

  25. mirco pereira Says:

    Ecco le novità, che vi avevo annunciato, finalmente, è stato fatto il rimpasto di governo a Cuba. Sono usciti, Filipe Roque, ministro degli esteri, il delfino di Fidel, quello che tutti davano per successore a Raul, già ambasciatore, all’ onu in tenera età. Uomo capace, ma furbo, legato da sempre con il potere piu’ grigio dei burocrati cubani. Poi Carlos Lage, già ministro dell’ industria, presidente, del parlamento vice primo ministro, persona che fra le altre che consco bene. Uomo legato, in vario titolo a scandali e male affare cubano. Per ultimo il ministro del economia Luis Rodriguez, il colpelvole dei disastri della doppia moneta, e del impoverimento dell’ isla. Uomo legato da sempre alla multinazionale Nestlè e molte altre. Ecco, ora vediamo che succede, w Raul. Fraterni saluti Mirco

  26. C’è un detto brasiliano,che Mirco ci tradurra’ “agua mole em pedra dura tanto bate até que fura”.
    Maria,un mio amico mi diceva che il compagno di banco che piu ti fa’incazzare o ti urta è quasi sempre la persona che piu ti attrae!Io aggiungo nel bene o nel male.
    Fa piacere che nel tuo blogg accogli gli ospiti con una bella foto,con posa da Sibilla Cumana,ma la realta’ è inesorabile.Qualche volta potresti leggere con piu attenzione i miei interventi,ho risposto ad un intervento di eliolibre.Fare obbiezione,non minacciare,magari ci dici una tua esperienza cubana non le solite cose da propaganda anni ’60.
    Pero’ io che sono ottimista e non mi stanco mai di ricercare la felicita’,che è l’unica cosa che ci interessa veramente,ti posso dare un consiglio.
    Prima cosa -corso veloce di spagnolo,magari da Pedro visto che non parla italiano.
    Secondo,viaggio a Cuba.Attenzione!Se sei anche tu alla ricerca della verita’e giustizia,e della felicita’,potresti tornare cosi amareggiata da cambiare idea sul comunismo.
    Pero’potresti ancora aspettare un po,aspetta che crolli anche quello di sistema,manca poco,e poi sara’ solo un brutto ricordo.
    A me non interessa fare successo o aggrazziarmi le persone,io come ti ho gia spiegato,giudico cio’che conosco.
    Mio cognato che vive in provincia di Holguin,in Cococun,è stato multato perche dopo 6 anni che ha iniziato a costruirsi casa(50 mq)mettendo da parte dolllaro per dollaro,aveva comprato un sacca di cemento che da 6 mesi non appare in nessun negozio regolare!!!
    Posso essere incazzato insieme a mio cognato contro una banda di gentil uomini che dicono di essere con il popolo e invece lo pistano quotidianamente “come l’uva”?
    Di piu,posso indignarmi contro uno che invece di pagare un litro di benzina 0,90 di dollaro dal benzinaio,la paga al mercato negro 0,33?
    Cosa mi importa a me se le ambulanze rimangono a piedi se chi controlla ruba piu di tutti?
    Nei paesi socialisti ha sempre funzonato cosi,ed è per questo il socialismo ha in se’il germe che lo autodistrugge.
    Ultima cosa che mi viene in mente adesso,quando io sono a Cuba e mi voglio comprare un pesce,raro nelle pescherie,vado al ristorante entro nel retro bottega e la direttrice mi pesa l’animale davanti a me,e io pago.Sapete perche faccio cosi?Perche ogni volta che andiamo di sera al ristorante,dopo aver rigorosamente prenotato,il pesce non c’è mai.

    viva….. via ……
    Puro

  27. Mirco, ma come fai a non renderti conto che prima scrivi delle cose e dopo le smentisci con la scusa di non esserti spiegato bene?. Te lo sto ripetendo da tempo ma sembra proprio che non possa farne a meno. Possibile che non sei in grado di avera un’opinione senza doverla subito dopo correggere o smentire?
    Per esempio, non puoi difendere spudoratamente Puro e farlo passare per vittima per poi dire che si trattava di ironia. Ci vuoi prendere per i fondelli? Puro è un disgraziato senza anima, te lo dimostro, approfittando dello spazio di Maria perchè sul mio blog a causa sua e di altri fascisti sono stato costretto a moderare i commenti, riportando quello che mi ha appena scritto a commento di un mio post su un concerto di due miei amici trovadores pochi giorni dopo il loro matrimonio. Eccolo:
    -ciao elio,puoi dire,se lo incontri,se Sotomayor ha venduto la ferrari vinta dopo un suo record?E se si,ha quanto l’ha venduta?
    Ti rispondo personalmente alle tue deliranti risposte da altolocato….so’che sei un appassionato di ron,vacci piano che è roba pesante. Voi ribelli radical-scic che dividete la vita tra Portocervo e Taormina..perche fai passare un concertino,promozione-per-amico,in un grande evento tipo”los van van”?nelle tue foto ci sono appena 20 persone.Ma pensi veramente di impressionare qualcuno?
    Ciao borraccion.
    Puro-
    SE QUESTO E’ UN UOMO!!!!!! Tienitelo! Ognuno ha gli amici che si merita….
    Scusa Maria se ho abusato del tuo spazio ma certi fatti spiegano più di mille pagine scritte…..
    Hasta luego.
    PS. non sono mai stato, e non ci andrò mai, ne Portocervo ne a Taormina, troppa puzza di VIP, mi danno il voltastomaco. E non bevo ron.

  28. mirco pereira Says:

    Elio commenta il rimpasto del governo, forse capisci quello che intendo dire. Cuba no es facile, detto cubano, vero Elio. Fraterni saluti Mirco.

  29. Perdonatemi.
    Mi sembra davvero di vivere una dimensione surreale.
    Non voglio essere scortese con i miei ospiti, ma ripeto e ribadisco: questo non è un blog dedicato esclusivamente a Cuba. C’è una fissazione patologica in riguardo che davvero disarma. Sono felice che vi troviate bene a confrontarvi qui da me, ma davvero rimango allibita.
    Posso solo dirvi che da questo momento in poi non vi seguirò più e invito tutti i visitatori a non farlo. Ma pare già lo non facciano, visto che non interviene più nessuno nel dibattito in corso.
    Non so più come dirvelo.
    Noi abbiamo grandi problemi in Italia, le elezioni si avicinano e abbiamo interesse di costruire qualcosa di alternativo alla logica dominante in questo paese.
    Ripeto: continuate, ma lo fate da soli tra di voi. Sappiatelo.
    Da parte mia, per venirvi incontro non posso fare altro che promettervi che quando avrò più tempo a disposizione creerò un altro blog ESCLUSIVO SU CUBA. Prometto che dopo le elezioni di giugno lo faccio. Visto che molti siti dedicati a Cuba non funzionano bene quanto il mio.
    Ora però permettemi di dirvi che siete diventati pesanti. Molto pesanti.

    Ciao a tutti e fate quel che vi pare, che io vado avanti con le cose che interessano il mio paese in questo momento.

  30. Mirco, prima di commentare il rimpasto di Governo dammi il tempo di conoscere chi succede a chi e di farmi un’opinione di questi. Però un commento lo faccio subito, tutto il mondo fa rimpasti di governo, a volte in meglio, spesso in peggio. Quanto ai “disastri della doppia moneta” non condvido per niente, a mio parere è stata la trovata che ha permesso a Cuba di resistere al crollo dell’Urss, o meglio al colpo di stato contro l’Urss, e di far pagare a chi a vario titolo era in possesso di moneta forte, parte delle spese per sovvenzionare i prodotti basici a tutta la popolazione. Mi sembrava di averlo già chiarito più volte. Ovviamente siamo in completo dissenso, il modello di società a cui io aspiro è antitetico al tuo. E se “Cuba no es facil” il resto del mondo ancora meno….
    Ora tolgo il disturbo, non vorrei appesantire troppo il blog di Maria….
    bye

  31. Elio ti prego. Almeno tu. Cerca di capire qual’è il loro obiettivo, suvvia!
    Cosa volete che faccio? Che prometta che qualsiasi cosa accade a Cuba non faccia più un post nemmeno sotto tortura? Pur di non assistere a questo disanima surreale?
    Ma vi rendete conto sì o no?
    Io taglio.
    Da questo momento il primo di voi che risponde taglio.
    EBBASTA!!!

  32. Maria ,questa è una lotta di liberta’che sia Cuba o Italia non importa,l’importante è decidere da che parte stare!Anzi ti diro’di piu,se dobbiamo difenderci da un conflitto armato io e te saremmo dalla stessa parte.
    Quello che scrive elio è in fase di delirio,io non ho scritto quel post,chiunque puo scrivere firmandosi Puro!!Forse non riesce a rispondere come una persona educata,sempre a prendere di petto tutti!!
    Almeno rispondi sul tuo di blog invece di imbrattare quello degli altri!!
    Mirco se il rimpasto viene fatto dallo stesso fornaio,il pane sara’lo stesso!!
    Non c’è futuro finche ci sara’un Castro.
    Puro

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