Cucù siamo tornati!

Le mani moleste della Proprietà e del Controllo sono in grande attività:

Trasformano la salute in un affare per imprenditori
Ci raccontano che la migliore cura è l’espulsione
Cancellano l’edilizia popolare
e trasformano in merce i bisogni
Negano i diritti, la solidarietà

Per salvaguardare i loro loschi affari ingabbiano la cultura, cacciano le persone, cancellano la storia

In città ridotte a macchine per fare soldi, vogliamo liberare spazi, luoghi in cui stare e tempi da attraversare

Con la forza dei nostri desideri e con le armi della solidarietà vogliamo sconfiggere l’ossessione di controllo di chi nega il diritto all’esistenza e l’avidità di chi trasforma la conoscenza in un lusso

Per la salvaguardia e l’ampliamento dei diritti, contro la meschinità del razzismo di governo e contro la cementificazione delle città e delle menti

28 febbraio manifestazione nazionale contro le logiche securitarie, per l’autogestione e gli spazi sociali

Milano ore 15   piazza XXIV maggio

le compagne e i compagni di Milano

MILANO: NON LASCIATE SPEGNERE LE LUCI DELLA CITTA’

Paura del buio?

Milano ha paura, Milano è buia di sera, sotto i lampioni gialli che guardano fisso la circonvallazione, con i parchi chiusi, coi mezzi che non passano, con le strade vuote, Milano è buia…

Di notte, ma soprattutto di giorno, Milano è buia. Non ci sono i bambini per strada, e se vuoi giocare non sai dove andare.

Milano è sola: la gente passa accanto con sorrisi tutti uguali, e guarda per terra invece che negli occhi. A Milano chi va in bici guarda i pedali. Non la strada, non le finestre, non il cielo. Milano è una città che non spinge in alto il proprio sguardo e non cerca niente di nuovo.

Sta bene li’, nella sua sicurezza militare e nelle vie piene di gente solo quando ci sono i saldi, i marciapiedi pieni di macchine e i cuori vuoti di sogni. Milano abbatte le vecchie case e costruisce pilastri di cemento, come le altre città. Ma Milano non ha sogni da offrire al cielo. Milano trasforma la salute in un affare e pensa che la migliore cura sia l’espulsione, Milano nega la solidarietà. Milano ha talmente paura che ingabbia la cultura, caccia le persone, cancella la storia.

Noi non abbiamo paura. Siamo diversi, abbiamo saputo costruire una Milano diversa: con la forza dei nostri desideri e con le armi della solidarietà sappiamo sconfiggere l’ossessione di chi controlla, di chi nega il diritto all’esistenza, e l’avidità di chi trasforma la conoscenza in un lusso.

Calusca city lights

Le Luci Più Belle Della Città
Milano ha cultura. Milano fa scintille. Milano ha spazi sociali.
Milano ha territori di sperimentazione.
NON LASCIARLI CHIUDERE: Milano ne ha bisogno,
Tu ne hai bisogno, Noi ne abbiamo bisogno.
Una città diversa c’è, fai in modo che non venga spenta.
La città è tua. Essila!

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