Fondo di solidarietà per le vittime di infortuni sul lavoro creato da Rifondazione Comunista

Di fronte a una crisi economica e sociale ormai drammatica, con il Pil in caduta libera (-1% nel 2008, ai minimi storici da trent’anni), è evidente che le misure prese dal governo suonano sempre più come pannicelli caldi. Ecco perché come Rifondazione comunista proponiamo misure forti: il salario sociale per tutti i disoccupati e l’estensione della cassa integrazione a chiunque perda il posto di lavoro, a prescindere dal numero di addetti dell’azienda. Nessun lavoratore, stabile o precario che sia, deve restare solo, nella crisi. Per varare  misure così importanti, servono risorse, questo è certo. Ma non vanno certo prese dalle tasche dei pensionati o dei lavoratori, ma da quelle dei ricchi e delle classi agiate. Si può fare con l’aumento delle tasse sopra i 100 mila euro, la patrimoniale, la tassa di successione per i grandi patrimoni, la tassazione delle rendite finanziarie. Bisogna fare cioè esattamente come sta facendo il presidente degli Usa Obama: togliere ai ricchi per dare ai disoccupati, ai precari e ai cassintegrati.

Mercoledì 4 marzo alle ore 11,00 presso la Sala “Pintor” in Via dello Scalo S. Lorenzo 67 a Roma si terrà una conferenza stampa, indetta da Liberazione, il Manifesto e Carta, con la quale si presenterà l’iniziativa editoriale di solidarietà “GRIDA!” – IL LAVORO CONTA. Un dvd di oltre un’ora che sarà nelle edicole con le tre testate da venerdì 6 marzo e i cui ricavati convergeranno in un fondo di solidarietà per le vittime degli infortuni sul lavoro creato da Rifondazione Comunista. Il dvd contiene i contributi di numerosi artisti (da Stefano Benni a Valerio Mastrandrea ad Ascanio Celestini) che hanno voluto partecipare a questa importante iniziativa editoriale. Alla conferenza stampa interverranno Paolo Ferrero, segretario del Prc, Paolo Beni, presidente Nazionale Arci e i direttori delle tre testate (Dino Greco per Liberazione, Gabriele Polo per il manifest e Gigi Sullo per Carta).


14 Risposte to “Fondo di solidarietà per le vittime di infortuni sul lavoro creato da Rifondazione Comunista”

  1. E’ pur sempre qualcosa…
    D’altro canto ci si deve pensare Noi.
    Se aspettiamo il Governo!

  2. ma il governo…ovviamente….. sarà contrario 😦

  3. e dai con Obama! Avete letto la sua finanziaria presentata al Congresso?
    Avete ascoltato il 28 febbraio il suo “discorso del sabato”?
    Non è facile seguire tutte queste cose, capisco. Ma un piccolo sforzo, suvvia!

  4. Un’ottima iniziativa.
    Stamattina sono passato dal mio giornalaio di fiducia e gli ho chiesto di mettermelo da parte.
    Andrea

  5. Gavino non riesco più a seguirti.
    Abbiamo letto la finanziaria e anche il discorso del sabato. Senza sforzi.
    Il piano Obama prevede che in dieci anni si porterà la spesa sanitaria degli Stati Uniti a 634 milioni di dollari. Per trovare le risorse, che ammontano comunque a circa la metà della spesa necessaria a garantire l’assistenza sanitaria a tutti gli americani, l’amministrazione Obama ha in mente un mix tra riduzioni fiscale per il ceto medio e aumento della pressione fiscale per le categorie a reddito più elevato.
    Scusa. E’ o non è un cambio di rotta?
    E se Ferrero si rifà a questo principio, perchè a livello comunicativo rende bene l’idea di come agire anche qui in Italia, che significa di grazia, che Ferrero e noi pensiamo che Obama sia caduto sulla strada di Damasco e sia diventato socialista?

  6. Maria, condivido le richieste di Rifondazione comunista: “nessun lavoratore, stabile o precario che sia, deve restare solo, nella crisi”. Questa è la parola d’ordine. Ora si deve organizzare la lotta. O, pardon: sono un veteromarxista.
    E su Obama, ricordi Veltroni? riponeva su di lui tutte le speranze. Anche le nostre speranze sono riposte sul presidente di uno stato imperialista?

  7. Assolutamente Gavino.
    Se riponessimo le speranze su Obama potremmo chiudere battenti. Insisto: la citazione di Obama da parte di Ferrero è per chiarezza e semplicità comunicativa. E proprio perchè si deve costruire la lotta, non possiamo in questo momento andar troppo per il sottile sulle analisi del sistema americano. Che è noto a tutti e tutti sappiamo bene che non muterà di poi così tanto anche con la venuta del messia Obama.
    Non sarà un cammino facile organizzare la lotta. Ma io sono fiduciosa. Come hai fatto notare anche tu, qualcosa a sinistra si sta svegliando. E’ bene lavorare per costruire e non più per distruggere. E mi riferisco anche a tutte le critiche che, giustamente, sono state rivolte a Rifondazione Comunista in questi anni.
    C’è una volontà autentica e reale di ricostruzione di una coscienza di classe. Abbiamo voluto con tutte le forze al congresso di Chanciano scongiurare la morte di Rifondazione, ed ora si lavora per costruire una vera sinistra anticapitalista. Con caparbietà e determinazione. A costo di apparire “anacronistici” come ci dipinge l’informazione borghese.

  8. Il Pd se dice una cosa buona, poi ne dice due sbagliate di fila. La proposta dell’indennità di disoccupazione avanzata dal segretario Franceschini è un’idea ottima, ma se per realizzarla si propone. come fa Enrico Letta, un nuovo sistema di ammortizzatori sociali al posto della cassa integrazione e che, per finanziare quest’ultimo, si peggiora la condizione pensionistica delle donne e in generale si vuole mettere mano alla riforma delle pensioni siamo alla vera e propria follia. Una follia che produce la guerra tra i poveri, l’esatto opposto di quello che serve per uscire dalla crisi. Per finanziare l’assegno di disoccupazione bisogna invece allargare la cassa integrazione a tutto il mondo del lavoro, dai precari ai lavoratori delle piccole e piccolissime imprese, e introdurre il salario sociale per i disoccupati. Paolo Ferrero

  9. Così, tanto per esempio:
    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2009-03-03_103323703.html
    2009-03-03 14:03 D’Alema, Obama il piu’ socialista Esponente Pd, difesa dei disoccupati e’ prioritaria (ANSA) – BRUXELLES, 3 MAR – La risposta ‘piu’ socialista’ alla crisi? Quella della nuova amministrazione democratica Usa. Parola di Massimo D’Alema. Per l’esponente del Pd le scelte politiche ed economiche fin qui prese da Obama rappresentano ‘la risposta alla crisi piu’ forte e coraggiosa’, mentre la risposta europea ‘e’ stata fin qui confusa ed inadeguata’, ‘senza il coraggio e la lungimiranza necessari’. D’Alema ha indicato come priorita’ la difesa dei disoccupati.

  10. Infatti Gavino.
    Se il Pd dice una cosa buona poi ne dice due sbagliate 🙂

  11. Maria, scusa l’OT ma se dici di chiudere i commenti ad un post, e come vedi io ho rispettato la tua decisione, dopo non devi permettere ad un cialtrone, pure vigliacco, di dire l’ultima parola. Quel commento l’ha scritto Puro, e se vuoi te ne mando alcune decine molto più vergognosi di quello. Il fatto è che simili personaggi sono talmente vigliacchi da negare se stessi. Ma certi stili sono inconfondibili, non serve fare ricerche più approfondite per averne la certezza, questa è assoluta.
    Simili compartamenti mi hanno indotto a chiudere i commenti sul mio blog che ho intenzione di mantenere con dignità e di non infangarlo con commenti indegni di un essere umano. La mia scelta di evitare che il sito divenisse uno spazio da riempire da parte di coloro che cercano qualsiasi pretesto per scaricare l’odio che permea il loro essere, è una scelta chiara e ponderata. Non mi interessano discussioni con centinaia di interventi che ridicolizzano un sito che vuole essere testimonianza di verità occultate o manipolate dalla stampa dei padroni del mondo per soffocare le coscenze, questo farebbe solo il loro gioco. Appena il blog, dopo un inizio in cui veniva frequentato da persone dotate della necessaria dignità umana ed interessate all’argomento, è stato fatto oggetto di vili aggressioni di chiaro stampo fascista, ho applicato la censura senza nessun timore. E quando l’aggressione si fatta aberrante con personaggi come Puro, sono passato alla moderazione dei commenti, coscente delle conseguenze di questa decisione ma con l’orgoglio di conservare uno spazio di testimonianza che gode l’interesse delle persone avide di conoscere fatti ed eventi occultati da chi vuole dipingere di rosa una realtà sempre più inaccettabile (e di dipengere di nero qualsiasi tentavo di alternativa agli orrori in corso). Ho deciso da tempo di inviare via e-mail ad una lista di persone interessate all’argomento, tutti i post che pubblico, questa a mio parere è la via migliore per divulgare informazione libera senza rischiare di cadere vittima dei cialtroni. Vedo che la cosa sta prendendo piede, anche altri stanno facendo la stessa cosa mandando via mail i loro scritti. E’ un modo semplice per evitare aggressioni vili, a meno che a qualcuno piaccia per fare numeri…. Ma mi sembra che quei siti siano veramente finiti nel ridicolo….
    Il fatto che certi personaggi usino l’anonimato di internet per scaricare tutto il loro odio verso chi ha ancora conservato valori umani in una società in via di estinzione, che poi non è altro che odio contro se stessi e chi ha commesso l’erore, o l’orrore, di dargli la vita, è una delle minacce più serie allo sviluppo della comunucazione libera. Non a caso con la scusa della “libertà” non si prendono provvedimenti contro questa minaccia che fa sempre meno credibile la libera comunicazione. Proprio recentemente all’Avana questi temi sono stati oggetto di interessanti dibattiti in cui si è cominciato a parlare dell’USO SOCIALE di internet. Ma questa è un’altra storia, non vorrei riportare il discorso sull’isola che resiste….
    Salut
    Ps. Riguardo a questo post, non posso che essere daccordo con le tesi di Paolo Ferrero. Esclusa l’ultima frase! Obama è un rappresentante degli interessi dei multimiliardari, mentre parla di future briciole per i poveri, continua l’orrore del massacro indiscriminato di popoli, anzi invia ancora più soldati a massacrare e distruggere, e riempie le tasche di coloro che mai come in questo anni hanno fatto tanti profitti, con milioni di milioni di dollari sottratti ai fondi pubblici. Se questo “è il più socialista” siamo messi bene!!!!!!! E se qualcuno si è perso le ultime uscite del capo della CIA sull’America Latina senza che Obama obiettasse minimaente, lo consiglio di andarsele a leggere. Così si toglie qualsiasi dubbio sulle intenzioni della nuova Amministrazione USA. Che non cambia mai, si portano avanti le stesse logiche usando di volta in volta un ubriacone o una “faccia onesta”, a seconda delle necessità…. Per favore! se vogliamo ricostruire la sinistra liberiamoci prima di tutto da simili illusioni!!!!!

  12. Il lavoro dovrebbe contare…In realtà i diritti dei lavoratori in Italia si stanno riducendo a vista d’occhio, sempre di più.
    Ciao

  13. Il DVD e’ nato dall’impegno del circolo PRC di Acilia, dell’Arci di Roma, della Fiom Roma Sud.
    La strage della Thyssenkrupp del dicembre 2007 ci aveva spinto a realizzare un’iniziativa il cui ricavato andasse a beneficio delle famiglie dei morti: il 6 gennaio 2008 ci fu un concerto all’Alpheus con una serie di artisti. Successivamente abbiamo pensato che fosse GIUSTO sostenere l’opportunità di realizzare una cassa stabile a sostegno dei morti e dei feriti sul lavoro.
    Così abbiamo deciso di partire dai video del concerto ed arricchire il dvd con preziosi interventi di altri artisti, come Stefano Benni, Ascanio Celestini, Valerio Mastrandrea, radici nel cemento, ed altri.
    Attraverso le nostre organizzazioni abbiamo percorso, con decisione, vari passaggi per arrivare a questa pubblicazione.
    Ci ha sostenuto con i suoi mezzi tecnici anche la Altipiani Factory che ha permesso le registrazioni e, naturalmente, le testate giornalistiche che lo distribuiscono: Liberazione, il Manifesto e Carta.
    Il DVD, insomma, non e’ il fine dell’iniziativa, ma lo strumento attraverso il quale focalizzare l’attenzione sulle pessime condizioni del lavoro e di noi lavoratori, in carne e ossa, e fornire un primo sostegno a chi si trova, suo malgrado, a vivere la tragedia della morte di un proprio caro durante lo svolgimento del suo lavoro.
    Il 04/03/2009 si è svolta una conferenza stampa in cui sono intervenuti, tra gli altri, i direttori delle tre testate, il segretario nazionale del PRC e il presidente nazionale dell’Arci.

    Saluti a pugno chiuso.
    PRC Acilia

    Contribuire! Agitare! Propagandare!

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