Sebben che siamo donne paura non abbiamo

Le donne di “Siamo tutte a piede libero” scattata a Roma, nell’aprile del 1977, quando il movimento delle donne manifestava davanti alla Rai, mostrando provocatoriamente gli zoccoli, considerati dalla polizia un’arma impropria mentre il Parlamento iniziava a discutere la legge sull’aborto.  Foto di Tano D’ Amico

La parola  RONDA

La parola  RONDA ci fa paura perché si materializza in un soggetto plurale maschile di fronte al quale nessuna donna può dirsi tranquilla.

Anche le forze dell’ordine sono composte in gran parte da maschi, ma rappresentano una istituzione democratica che risponde delle sue azioni. Non a caso la polizia in situazioni di violenza sulle donne o sui minori si avvale delle agenti donne.

In questi giorni governo e opposizione hanno preso a pretesto gli stupri accaduti in alcune città italiane per fare a gara su chi ha il progetto più sicuro per la sicurezza delle donne. Ma noi ci siamo sentite strumentalizzate dalla destra e dalla sinistra, moderata o estrema che sia, perché quando si parla di provvedimenti che ci riguardano si dovrebbe tenere conto di come vengono percepiti.

Di fronte alla proposta della ronda ci sentiamo negate come cittadine e negato il diritto ad essere tutelate con gli strumenti che la democrazia mette a disposizione. Ci sentiamo invece trattate come le femmine di un branco che devono essere sottratte al branco straniero. Quelle stesse femmine che vengono stuprate tra le mura domestiche e sulle quali si mette la sordina.

Tanto per stare sullo stesso terreno di chi ci vuole difendere chiediamo se la castrazione chimica e la certezza della pena sono provvedimenti che valgono anche per gli stupratori di casa nostra.


Qualunque donna, senza essere necessariamente femminista, sa che il suo punto di vista, la sua percezione della realtà, la sua parola, non hanno cittadinanza e quindi il dibattito politico che si sviluppa intorno al suo corpo è privo di senso.

Gli uomini ancora non vogliono capire che tenere fuori le donne dai luoghi dove si decide  porta al suicidio della politica e alla mutilazione della democrazia.

Per non farci travolgere e per non soccombere di fronte alle notizie che si susseguono noi cerchiamo di produrre quel cambiamento culturale nel quale crediamo ancora.

Questo significa la Staffetta di donne contro la violenza sulle donne con la quale, giorno dopo giorno, ci rendiamo visibili le une alle altre, mostrando quella nazione di donne che noi sappiamo esserci, che ci fa riconoscere non per le miserie del genere, che pure sappiamo esistere, ma per la nostra forza.

La Staffetta che è un atto creativo e vitale, che tesse una nuova trama di relazioni tra donne per  contrastare la devastazione e la distruzione che la violenza contro le donne produce.

STUPRI: Che differenza c’è?

C’è chi stupra in strada, solo perchè vuole una donna e se la prende, ed evidentemente ritiene sia suo diritto prendersela. C’è chi la stupra per puro divertimento, anche con le riprese via cellulare!  C’è chi stupra per dispetto. C’è chi stupra dentro casa, tanto “è roba mia”.  C’è…c’è…c’è…

Il risultato per noi non cambia: rapinate nel corpo e nell’anima.

Dobbiamo continuare a condolerci e sforzarci di capire, mentre continua la mattanza ? Dovremmo comprendere chi non ci comprende? E contare intanto morte e ferite, con percentuali crescenti? Magari contestualizzare razionalmente violenze domestiche e per strada, verificare quante da italiani e quante da stranieri? Per noi non cambia, non giustifica

e ricordiamo che  l’ONU ha definito lo stupro – qualunque stupro – un atto di guerra.

Neanche questo basta?

Buon 8 marzo di Lotta a tutte

6 Risposte to “Sebben che siamo donne paura non abbiamo”

  1. Si Dios fuera mujer
    Y si Dios fuera mjer?
    pregunta Juan sin inmutarse,
    vaya, vaya si Dios fuera mujer
    es posible que agn^soticos y ateos
    no dijêramos no con la cabeza
    y dijêramos sî con las entrañas.
    Tal vez nos acercarîamos a su divina desnudez
    para besar sus pies no de bronce,
    su pubis no de piedra,
    sus pechos no de mârmol,
    sus labios no de yeso.
    Si Dios fuera la mujer nos abrazarîamos
    para arrancarle su lontnanza
    y no habrîa que jurar
    hasta que la muerte nos separe
    ya que serîa inmortal por antonomasîa
    y en vez de transmisiôn de SIDÄ o pânico
    nos contagiarîa con su inmortalidad.
    Si Dios fuera mujer no se instalarîa
    lejana en el reino de los cielos
    sino por que nos aguardarîa en el zaguân del infierno,
    con sus brazos no cerrados,
    su rosa no de plâstico
    y du amor no de ângeles.
    Ay Dios mîo, Dios mîo
    si hasta siempre y desde siempre fueras una mujer
    que lindo escândalo serîa
    què venturosa, esplêndida, imposible prodigiosa blasfemia.

    Mario Benedetti

  2. Grazie Pedro per questa bellissima poesia di Mario Benedetti.
    Un grande abbraccio. Questa vale più di mille mimose…
    Riporto la traduzione.

    E se Dio fosse una donna?
    si chiede Juan senza immutarsi,
    guarda, guarda, se Dio fosse donna
    e’ possibile che gnostici ed atei
    ci diremmo no con la testa
    e diremmo si con le viscere.
    Forse ci avvicineremmo alla sua divina nudita’
    per baciare i suoi piedi non di bronzo,
    il suo pube non di pietra,
    le sue tette non di marmo,
    le sue labbra non di gesso.
    Se Dio fosse donna l’abbracceremmo
    per strapparla dalla sua lontananza
    e non ci sarebbe da giurare
    fino a che la morte ci separi
    giacche’ sarebbe immortale per antonomasia
    e invece di trasmetterci Aids o panico
    ci contagerebbe la sua immortalita’.
    Se Dio fosse donna non si installerebbe
    lontana nel regno dei cieli,
    ma ci aspetterebbe nel vestibolo dell’inferno,
    con le sue braccia non chiuse,
    la sua rosa non di plastica
    e il suo amore non di angeli.
    Ah, mio Dio, mio Dio
    se per sempre e da sempre
    fossi una donna
    che bello scandalo sarebbe,
    che felice, splendida, impossibile,
    prodigiosa bestemmia.

  3. mariano Says:

    Da vecchio socialista. Rosso. Ho pianto.

  4. Ciao ‘nica’(piccola), sono esausta e senza voce,ma contenta di aver gridato tutta la mia rabbia. E, visto che non ho mai taciuto, non mi basta una sola giornata. Siamo uscite dal silenzio no? ed ,allora, assumiamo anche la (sana)rabbia e scagliamola contro questo patriarcato che ci sta uccidendo.

    un abbraccio

  5. bubikacurrel Says:

    alcuni uomini sono violenti e aggressivi perche sono deboli non possono sopportare il dolore ,in contrasto con la bellezza delle donne con la loro forza di carattere ,con la loro innocenza

    e se Dio fosse donna ?
    se guardi una donna e la belleza della vita la bellezza di questo mondo,l’amore in tutto lo pensi davvero

    ma di sicuro lu e un uomo .

  6. Ho paura che abbia ragione tu bubikacurrel

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