Da Franceschini proposta di elemosina di stato una tantum

Togliere ai ricchi per dare ai poveri, per lo meno per il 2009, in attesa di una riforma organica: e’ semplice e antica la proposta lanciata oggi dal segretario del Pd Dario Franceschini, che chiede una ”una tantum” del 2% sull’Irpef per quest’anno sui redditi oltre i 120.000 euro, in modo da trovare 500 milioni da destinare alla ”poverta’ estrema”. La proposta trova l’inaspettato sostegno di Umberto Bossi e di Pier Ferdinando Casini e la curiosa bocciatura del Prc, che va ad affiancarsi a quello della Pdl.

Di fronte ad una crisi enorme, che deriva da anni di speculazione finanziaria e di distribuzione del reddito tutta favorevole ai ricchi, crisi che produce un impoverimento della maggioranza della popolazione, Franceschini propone l’elemosina di stato, per giunta una tantum.
Si tratta di una foglia di fico tanto per far finta di esistere, che non ha alcuna relazione con la soluzione della crisi economica e con il crescente disagio sociale. In Italia la distribuzione del reddito si è spostata in modo criminale verso i profitti e le rendite a scapito di stipendi e pensioni: 10 punti di PIL negli ultimi 25 anni, vale a dire 160 miliardi di euro tolti ai poveri e dati ai ricchi.
Di fronte a questo Franceschini propone una inconsistente elemosina di stato.

Al contrario serve una operazione organica che preveda, oltre alla lotta all’evasione fiscale, l’aumento della tassazione delle rendite finanziarie (quello deciso dal governo Prodi e mai diventato legge anche grazie all’ostruzionismo fatto da Franceschini nella sua qualità di capogruppo alla Camera); la tassa sulla ricchezza per i patrimoni sopra i 500.000 euro; la tassa di successione per i patrimoni sopra i 500.000 euro; la Tobin tax per bloccare la speculazione finanziaria; l’aumento strutturale delle aliquote dei redditi sopra 70.000 euro.
Queste misure vanno chieste al governo, al fine di ricavare i miliardi necessari per fare una operazione vera di redistribuzione del reddito a partire dall’aumento di salari e pensioni e dell’istituzione del salario sociale per i disoccupati. Paolo Ferrero

4 Risposte to “Da Franceschini proposta di elemosina di stato una tantum”

  1. Franceschini sa bene che le sue proposte sono destinate a non essere prese in considerazione dalla maggioranza. E’ solo un modo di fare politica speculare alla parte avversa, che con slogan tanto ad effetto quanto irrealizzabili ha stravinto le ultime elezioni.
    Concordo con Ferrero sul fatto che andrebbero avviate ben altre operazioni, ma in mancanza d’altro, che non sarebbero avviate comunque, non credi che far notare come questo governo nulla sta facendo per le fasce più deboli non sia una mossa del tutto sbagliata?

  2. Eh si, Franceschini dovrebbe ripensare a quando c’era il Governo Prodi e a quante proposte sono state affossate dai suoi amici.
    Adesso è facile lanciare slogan propagandistici…

  3. Sarà elemosina di stato, ma con un governo di come quello che c’è, mi pare intelligente xchè:
    – ribadisce il concetto che c’è un sacco di gente che guadagna tanti soldi (troppi) e che se c’è crisi questi devono pagare – e non chi ha 1000 € al mese: ma forse anche tu sei di questi ed allora la proposta la bolli sdegnosamente come “elemosina”.
    – mette un po’ in difficoltà il governo, dopo anni di partiti di sinistra che hanno fatto solo il gioco del Berlusconi.
    -non credo che si possa parlare dall’opposizione di riforme dei massimi sistemi (salvo non approdare a niente e continuando a farsi seghe mentali come fai tu) e si fa capire alla media borghesia che se si tassano i ricchissimi, molti “medi ricchi” non hanno granchè da temere. e che ci possa essere una società + giusta. Può servire per preparare l’alternanza

    Il tuo mi sembra un ragionamento del cazzo (sospetto interessato)
    Perciò vaffanculo!

  4. ma davvero caro Puccio?
    A me invece sembra il tuo un discorso del cavolo.
    Prendere i soldi dove ci sono non va bene? Tassare chi i soldi ce l’ha non va bene? Prendere dai profitti e dalle rendite, e attraverso questo da un lato aumentare stipendi e pensioni, e dall’altro garantire a tutti quelli che perdono il posto di lavoro, che sono disoccupati, un salario sociale o la cassa integrazione non va bene? Son seghe mentali?
    La tassazione dei ricchi invece di essere una tantum non possiamo azzardare di chiedere che possa essere strutturale?
    Ah scusa, eccerto. Son seghe mentali.
    Ciao

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