Tassare i grandi patrimoni e rendite. E’ lecito richiederlo o no?

Io non credo che siamo stati puniti per esser stati troppo radicali, siamo stati puniti per non essere riusciti a realizzare praticamente nulla delle cose che avevamo detto in campagna elettorale e questo e’ avvenuto perche’ nello schieramento di cui facevamo parte, forze importanti hanno impedito che si realizzassero punti del programma.
Il capogruppo Franceschini alla Camera fu colui che impedì che la tassazione delle rendite finanziarie, votata dal governo Prodi, venisse approvata, facendo ostruzionismo al ministro Visco.

La proposta Franceschini non e’ di estendere a tutti i disoccupati il salario sociale. Invece, bisogna garantire, a tutti quelli che sono disoccupati da un anno-due anni, e che non hanno nessuno, bisogna garantirgli un reddito e, soprattutto, la tassazione dei ricchi non deve essere un ‘una tantum’ di solidarieta’, deve essere una cosa strutturale. Per questo diciamo: tassare i grandi patrimoni, rimettere la tassa di successione sui grandi patrimoni, tassare le rendite finanziarie sempre, parlo dei grandi patrimoni, e aumentare stabilmente le aliquote per chi e’ sopra i 100mila euro di reddito. Perchè il problema è che una delle cause della crisi è proprio che i ricchi sono diventati troppo ricchi e che larga parte della gente non arriva a fine mese con lo stipendio. O si ridistribuisce ricchezza sul serio oppure dalla crisi non si esce. Noi chiediamo, come gli altri partiti della sinistra europea, di fare la Tobin tax, cioe’ una tassa sulle transazioni finanziarie speculative in modo che si azzeri la speculazione finanziaria e si ridistribuiscano i soldi verso il basso della societa’. Bisogna, innanzitutto prendere i soldi dove ci sono e in Italia ci sono molti ricchi che hanno tanti soldi. Quindi, bisogna tassare di piu’ i ricchi, prendere dai profitti e dalle rendite e, attraverso questo, da un lato aumentare gli stipendi e le pensioni e dall’altro garantire a tutti quelli che perdono il posto di lavoro o che sono disoccupati, un salario sociale o la cassa integrazione. Alle imprese, “piu’ che aiuti, serve che ci sia il credito e per questo le banche lo devono garantire, ma l’unica forma di aiuto che c’e’ all’impresa e’ che la gente abbia i soldi per comprare le merci che quel le imprese producono e quindi bisogna aumentare gli stipendi e le pensioni, se no le imprese non sanno dove vendere le merci che dovrebbero produrre; e’ questo il motivo per cui c’e’ il blocco della produzione.

3 Risposte to “Tassare i grandi patrimoni e rendite. E’ lecito richiederlo o no?”

  1. (ho letto l’abbraccio speciale solo oggi, ma spero valga comunque.
    t’abbraccio e ti bacio anche io 🙂 )

  2. A me Paolo Ferrero dà sicurezza………

  3. Bene, questa è la strada; senza perdere altro tempo in chiacchere! Fafre tutto il contrario di ciò che dice Berlusconi, è il filo di Arianna che potrà postare la sinistra fuori dal labirinto.

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