Il Pd rinnova la teoria degli opposti estremismi che sovente i democristiani hanno usato contro i comunisti

Vedo che Franceschini rinnova la teoria degli opposti estremismi che sovente i democristiani hanno utilizzato contro i comunisti nel nostro paese.

Le strumentalizzazioni hanno però le gambe corte. Per questo invito Franceschini e il Pd a depositare in parlamento le proposte da sempre avanzate da Rifondazione comunista in merito alla redistribuzione del reddito. Potranno così rendersi conto di persona della coincidenza di posizioni tra il Prc e Berlusconi.

Rifondazione ha sempre proposto e ripropone:

1) aumento strutturale (e non una tantum) delle aliquote per i redditi sopra i 70.000 euro

2) aumento della tassazione delle rendite finanziarie, utilizzando il provvedimento approvato dal governo Prodi nella scorsa legislatura e bloccato in parlamento dal capogruppo del Pd

3) introduzione della tassa di successione per i patrimoni al di sopra dei 500.000 euro;

4) introduzione di una tassa patrimoniale per i patrimoni al di sopra dei 500.000 euro.

Attraverso queste soluzioni sarebbe possibile reperire le risorse utili a una operazione di vera redistribuzione del reddito verso i poveri, i lavoratori, i pensionati. Come Franceschini dovrebbe sapere, infatti, la crisi non è un fatto naturale, non è il frutto di un temporale: la crisi è il prodotto di una profonda ingiustizia sociale, che ha visto in questi ultimi anni aumentare profitti e rendite finanziare mentre si sono ridotti salari e pensioni.

Per uscire dalla crisi è quindi necessaria una seria redistribuzione del reddito. Che per farlo il Pd non voglia litigare con Confindustria e con i banchieri è cosa nota: quindi capisco che non voglia porre sul serio il tema della redistribuzione del reddito, così come non sostiene la Cgil nella difesa del contratto nazionale di lavoro.

Proprio questo è però il problema: dalla crisi se ne può uscire solo facendo pagare il prezzo ai ricchi, agli industriali, ai banchieri. Fuori da questa prospettiva esiste l’elemosina che, com’è noto, è sempre meglio di un calcione, ma non risolve il problema. Paolo Ferrero

3 Risposte to “Il Pd rinnova la teoria degli opposti estremismi che sovente i democristiani hanno usato contro i comunisti”

  1. Parole sante…

  2. LASCIAMO STARE QUESTI DL PD:SONO PENOSI!!!
    CON GENTE COME CALEARO,COLANINNO.ICHINO,BINETTI E TUTTI QUEI TROMBONI DEMOCRISTIANO NON VOGLIO AVERE NIENTE DA CHE SPARTIRE!!!

  3. faunosilvestre Says:

    Grande intervento di Ferrero. Finalmente!

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