Razzismo a liste unificate (di Alberto Burgio)

Anche un riformista, quando occorre, dev’essere duro, spiega il segretario del Pd imbufalito contro la Lega che respinge alla frontiera i «clandestini» e chiede autobus separati per gli extracomunitari. «Tornano le leggi razziali!» (che sarebbe ora di chiamare «razziste», visto che le razze non esistono). Franceschini ha ragione. Non si è mai abbastanza netti contro una vergogna che rischia di riportarci nell’Alabama degli anni Cinquanta e delle battaglie anti-apartheid di Lee Rose Parks. Apprezziamo la sua reazione, condividiamo la sua collera.

Tutto bene, dunque. Anzi, tutto male.

Beninteso, nel merito nulla da eccepire. Lo sdegno per l’«orrendo» razzismo leghista è anche nostro. Ma come può il segretario democratico inscenare questa commedia mentre i suoi, in giro per l’Italia, fanno tutt’altro? Franceschini si muove sulla scena politica nazionale, sotto i riflettori del circo mediatico. Confida che i fatti della periferia rimangano nell’ombra: la sinistra (si fa per dire) finge di ignorare quel che fa la destra (in senso proprio). Ma poi le notizie circolano. E non sono affatto esaltanti.

Non alludiamo alle gesta dei sindaci e degli assessori-sceriffi targati Pd che perseguitano i «clandestini» con uno zelo degno di Tosi e Gentilini. E che – sia ben chiaro – hanno dato il loro bravo contributo alla deriva razzista che ci travolge. Oggi c’è, se possibile, di peggio. C’è che il Pd stringe alleanze organiche con la Lega di Borghezio e Maroni per le amministrative, presenta candidati sindaci con liste unitarie, disegna simboli elettorali nei quali l’elegante silouhette di Alberto da Giussano si accompagna, brando sguainato, all’irenica icona del ramoscello d’ulivo di prodiana memoria.

È quanto accade a Recoaro, ridente località termale del vicentino, dove Lega e Pd si battono, fianco a fianco, per fare di Franco Perlotto il primo cittadino. Proprio così. Gli alfieri della Costituzione alleati dei rondisti pagani. Incredibile, ma vero. E alquanto imbarazzante.

In verità, ai leghisti la cosa va benissimo. A Recoaro contavano poco o nulla. In questi dieci anni sono stati ai margini della vita politica, e questo accordo potrebbe rimetterli in gioco. Sono euforici, dopo lo «storico» respingimento in Libia degli ultimi invasori. Hanno celebrato, proprio a Vicenza, i gloriosi Stati generali del Nord. E ora scrivono senza remore che Perlotto è il candidato giusto per «portare il cambiamento che tutti stiamo aspettando». Sappiamo qual è. Se ne fidano – del Perlotto – perché lo sanno capace di «valorizzare la cultura etnica», di «rendere coeso lo spirito di appartenenza», di esaltare «la peculiarità della vita in contrada». Rilanciando il formaggio recoarese e gli «gnochi con la fioreta».

No, l’imbarazzo corre tra le file democratiche, che vacillano e recalcitrano. Il coordinatore del circolo Pd di Recoaro ammette: l’unità di intenti con la Lega «può sembrare strana». Quindi chiarisce: per il «bene di Recoaro», questo e altro: bando a «divisioni, beghe, interessi di bottega!». Peccato che la questione stia proprio lì. In politica non ci si divide soltanto per biechi motivi personali, ma proprio per le diverse concezioni del bene comune. Perlotto minaccia di occuparsi anche degli scuolabus per le elementari di Rovegliana. Brivido. In che consisterà, al riguardo, il «bene di Recoaro»? Per riorganizzare il servizio Perlotto si consulterà con l’onorevole Salvini (quello degli «autobus per i negri»)? O chiederà all’onorevole Cota (quello delle «classi speciali per gli extracomunitari»)?

Bene o non bene comune, Franceschini farebbe bene a spiegare come sia possibile tutto questo e che cosa ne pensino lui e il suo partito. Farebbe bene a dirlo anche l’onorevole Fiano, che attende impaziente la presa di posizione di Capezzone e Cicchitto sui deliri del Salvini: dica lui, piuttosto, come valuta le scelte dei suoi in quel di Recoaro.

Dopodiché, c’è l’ultima perla. Insieme per il Perlotto non corrono solo democratici e leghisti, ma anche i socialisti di Nencini, quelli di Sinistra&libertà. Qui la nostra sorpresa diventa costernazione. Ma come, un pezzo della sinistra a braccetto coi razzisti? I socialisti di Bobo Craxi e De Michelis insieme ai seguaci del senatùr? Lo sa il compagno Vendola? E non ha nulla da dire?

L’anno scorso battibeccavamo sull’identità. Bei tempi, oggi lontani. Oggi, ci sono le elezioni, mica storie. Per un consigliere in più non si guarda a queste fisime, figuriamoci per un sindaco. Così vanno le cose in questa Italia berlusconizzata sino alle midolla. Lo sappiamo, ma tutto questo ci sembra vagamente osceno. E ci conferma nel convincimento che l’identità conta, è una cosa terribilmente seria. Per chi ce l’ha e anche per chi, purtroppo, l’ha persa da tempo.

10 Risposte to “Razzismo a liste unificate (di Alberto Burgio)”

  1. trovo interessante il tuo post, è fantastico il tuo ardore ideologico di fronte ad un politica fatta oramai di persone e non di ideologie; tutti hanno il proprio partito!!
    comunque devo dirti che nella politica locale è “normale” che succedano cose del genere, ci sono cresciuto dentro e devo dire che ogni tanto hanno salvato la cosa pubblica da arrivisti con le spalle coperte di interessi e poteri

  2. Antonella Says:

    Avevo letto l’articolo di Burgio su Liberazione. Ed ero rimasta senza parole. Come ormai mi succede spesso di fronte alle vicende politiche dell’italia al tempo di Berlusconi. E di Veltroni e di Franceschini…

  3. Sono d’ accordo con voi.
    Per rialzarsi si deve a tutti costi sforzarsi di separare l’ideologia (o meglio l’idea di società a cui aspiriamo) dal liderismo. E’ fondamentale per una corretta critica, pianificazione e ripresa seria della sinistra.
    Un abbraccio a voi e buona domenica.

  4. Una sinistra senza leader, leader senza un’idea di sinistra, giriamola come vogliamo ma da quì non se ne esce più. Solo un radicale rifiuto del capitalismo e del suo modello di sviluppo può ribaltare l’agonia ed il declino a cui stiamo assistendo. La sete di potere della destra non se ne farà mai carico, la mancanza di analisi della sinistra tutta concentrata su come contrastare il potere delle destre al”interno del sistema, sono entrambi indici dell’irreversibilità del fallimento. Vittima di tutto ciò, l’uomo, sfruttati e sfruttatori uniti nella sconfitta. Le masturbazioni intellettuali, emblematica la discussione sul post dedicato al fenomeno Yoani Sanchèz, sono lo specchio di una società che ha completamente perso ogni possibilità di riscossa. Non rimane che andarsene, cercare luoghi dove l’uomo ha conservato ancora la sua essenza. Quì l’unico futuro è la morte dell’uomo, malgrado si campi sempre più a lungo….

  5. Asiadecuba, potevi risparmiarti la vigliaccata, ma ognuno esprime ciò che è. Comunque ti rispondo come meriti, i provos fascistoidi non meritano tolleranza.
    Dall’intelligenza popolare: “Figura da cioccolatai”, frase usata da chi ha fatto una figura di m. e non ha niente da dire.
    Cerca di dargli un taglio, ho espresso il mio pensiero, se non sai argomentare in merito taci ed evita cialtronesche provocazionii, altrimenti la prossima voltà ti tratterò come meriti.

  6. Nadiaeva Says:

    VENGO IN PACE. Buongiorno a tutti, solo oggi riprendo contatto con il blog e scopro che il mio post preferito è stato chiuso, non discuto, Maria Rubini ha chiarito le sue ragioni, anzi rileggendo mi viene da darle ragione, ci siamo proprio lasciati andare a paturnie gratuite, almeno io parlo per me… pero’ è stato stimolante. Quindi, visto che alcuni di voi li ritrovo qui mi limito a salutarvi e a ringraziarvi per la bella (per me è stata bella) discussione che per qualche giorno si è sviluppata, soprattutto Maria Rubini che, a mio avviso, pazientemente l’ha ospitata. Poi giustamente ognuno continua a pensarla come gli pare. Sugli altri post del blog non mi pronuncio perché sono abbastanza d’accordo con le posizioni già prese da altri, quindi chiudo ringraziando. Ciao!

  7. Io mi limito a dire che non avete UN MINIMO di rispetto per chi va avanti a postare ALTRO dopo avervi dato la possibilità di discutere pienamente e liberamente su tutto ciò che ritevate opportuno.
    A violenza e arroganza si risponde in questo modo.
    Ora PASSO AI FATTI.

  8. Brava Maria. Quando ci vuole, ci vuole.
    SU LA TESTA significa anche smetterla con il buonismo che ci fa ingoiare qualunque schifezza perché “se no chissà cosa diranno di noi”. Invece di dargli un bel taglio.
    Brava compagna!
    Un abbraccio grande

  9. … e un suggerimento per ricordare un grande:

    Defender la alegría como una trinchera / defenderla del escándalo y la rutina / de la miseria y los miserables / de las ausencias transitorias / y las definitivas

    Defender la alegría como un principio / defenderla del pasmo y las pesadillas / de los neutrales y de los neutrones / de las dulces infamias / y los graves diagnósticos

    Defender la alegría como una bandera / defenderla del rayo y la melancolía / de los ingenuos y de los canallas / de la retórica y los paros cardiacos / de las endemias y las academias

    Defender la alegría como un destino / defenderla del fuego y de los bomberos / de los suicidas y los homicidas / de las vacaciones y del agobio / de la obligación de estar alegres

    Defender la alegría como una certeza / defenderla del óxido y la roña / de la famosa pátina del tiempo / del relente y del oportunismo / de los proxenetas de la risa

    Defender la alegría como un derecho / defenderla de dios y del invierno/ de las mayúsculas y de la muerte / de los apellidos y las lástimas / del azar

    Y también de la alegría.

  10. Chao Mario Benedetti, nel giorno triste della tua salita in cielo ti ricordo sul mio blog con un blog dedicato al tuo grande amore per l’umanità e per la tua amata America Latina.
    Hasta siempre!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: