Mobilitazione promosa dall’unione inquilini

Il 30 Giugno scade la proroga degli sfratti:
I Segretari Generali di SUNIA, SICET, UNIAT Uil fanno appello al Presidente del Consiglio, al Ministro delle Infrastrutture ed al Parlamento affinché intervenga con urgenza per sospendere le esecuzioni.

Con una lettera indirizzata al Governo ed ai Capigruppo di Camera e Senato, Franco Chiriaco, Guido Piran e Roberto Scorpioni, segretari generali di SUNIA, SICET ed UNIAT Uil, hanno chiesto un provvedimento urgente di sospensione dell’esecuzione degli sfratti.  L’urgenza deriva dalla scadenza, prevista per il 30 giugno, della precedente proroga riservata alle famiglie più deboli (anziani, portatori di handicap, disoccupati), per le quali nonostante gli annunci e gli stanziamenti in bilancio, ancora non si sono trovate soluzioni alloggiative alternative.

Nel frattempo il dramma degli sfratti si è allargato, anche a causa della grave crisi economica, alle famiglie che non riescono più a pagare gli affitti impossibili richiesti da un mercato sempre più selvaggio.

Gli sfratti per morosità rappresentano oramai il 90% del totale dei provvedimenti emessi, circa 150mila famiglie già oggi non hanno una alternativa.

E’ quindi necessario, hanno proseguito i tre segretari generali, che così come si è fatto per sostenere le famiglie in difficoltà per il pagamento del mutuo, si intervenga a sostegno delle famiglie nell’impossibilità di pagare l’affitto.

Giovedì 25 giugno mobilitazione promossa dall’Unione inquilini nelle principali città italiane

Rifondazione Comunista aderisce alla giornata di mobilitazione.


2 Risposte to “Mobilitazione promosa dall’unione inquilini”

  1. Non capisco proprio perché questa gente non voglia pagare 800 euro al mese di affitto. Ora possono portare come giustificazione il fatto che ne guadagnano malapena 1000? Non mi sembra proprio corretto. La povertà è uno spettacolo che proprio mi disgusta.
    Va fatto qualcosa cara Maria, perché non se ne può più e tra 6 mesi staremo ancora peggio. Qui a Pomezia, nota zona industriale, non passa giorno che una fabbrica chiuda o metta in mobilità o cassa integrazione almeno 30-40 dipendenti.
    Voglio vedere tutta questa gente come farà a campare.
    Se non ci sbrighiamo a buttare a mare questo Governo e questa finta opposizione saremo davvero nei guai. E ci saremo noi. non loro con i loro vitalizi.
    Andrea

  2. Secondo me dovrebbero fare come il nanetto e i suoi ospiti sugli aerei di stato: considerato che le case sono state costruite è meglio occuparle senza pagare l’affitto. In fondo non sono state fatte per essere abitate? Pensa che brutto se fossero disabitate!
    Un abbraccio.
    mauspezz

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