Sequestrato il presidente Zelaya, giura il dittatore Roberto Micheletti

Nelle prime ore della mattina un commando di militari incappucciati ha sequestrato il presidente della Repubblica dell’Honduras Manuel Zelaya nella sua residenza di Tegucigalpa.

Nel paese è in corso il referendum per decidere se in novembre si eleggerà l’Assemblea costituente rifiutato dall’oligarchia.

L’UNIONE EUROPEA CONDANNA ALL’UNANIMITA’ IL GOLPE

Avrebbe giurato come presidente il dittatore Roberto Micheletti

Migliaia di persone starebbero affrontando l’esercito e i francotiratori. Dalle 17 ora italiana a Washington è in corso una riunione urgente della Organizzazione degli Stati Americani.

Anche la televisione Canal 8 è stata presa d’assalto dai militari e in questo momento non trasmette e il ministro degli esteri Patricia Rodas denuncia che sarebbero in azione francotiratori nelle strade della capitale Tegucigalpa.

Alle 16.57 italiane il giornale golpista La Prensa annuncia che Zelaya sarebbe arrivato in Costarica e che tale paese avrebbe concesso asilo politico al presidente. Hugo Chávez condanna il golpe e chiede a Barack Obama di pronunciarsi.

Il perché il referendum di oggi abbia provocato addirittura un golpe è presto detto: sarà una pietra miliare nella storia del paese. In Honduras infatti ben il 30% del territorio nazionale è stato alienato a imprese straniere, soprattutto dei settori minerari e idrici. Le multinazionali quasi non pagano tasse in un paese dove tre quarti della popolazione vive in povertà. Così l’opposizione, al solo odore di una nuova Costituzione che affermi che per esempio l’acqua è un bene comune e che imponga per lo meno un sistema fiscale che permetta processi redistributivi, è disposta a spezzare il simulacro di democrazia rappresentativa che evidentemente considera utile solo quando sono i poteri di sempre a comandare.

http://www.gennarocarotenuto.it

14 Risposte to “Sequestrato il presidente Zelaya, giura il dittatore Roberto Micheletti”

  1. …se ‘sti signori qua pensano di ritornare agli anni 70 con golpe e desaparecidos, si sbagliano di grosso…
    Il processo di cambiamento in atto nel Sud America è inarrestabile, e lo stesso vale per l’Honduras. La popolazione degli “sfruttati” dal colonialismo è ormai stufa, e non saranno certo i carrarmati a fermarli…

    ciao
    Salvatore

  2. in Sudamerica e’ sempre la stessa politica, non si cambia mai.
    http://riflessioniquotidiane.wordpress.com

  3. Sarà anche la procedura che giuri il presidente della Camera in mancanza del presidente , ma non mi sembra che sia la procedura normale sequestrare ed esiliare alla forza un presidente democraticamente eletto. Il signor Micheletti, a quanto pare, è d’accordo con il golpe.
    Disgraziatamente si sta ripetendo un vecchio copione, con le oligarchie decise ad impedire con ogni mezzo qualsiasi riformsa che tolga loro un poco di potere.

  4. Nuevamente las botas golpistas pisotean Latinoamêrica.
    Micheleti, evidentemente, es un cômplce de los gorilas.
    La solidaridad internacional no puede permanecer indiferente ante este atropello a la libre determinaciôn de los pueblos.

  5. L’ennesimo golpe guidato.
    La primavera sudamericana comincia a fare paura all’imperialismo.
    Noi sempre dalla parte di chi lotta per la libertà.
    Hasta siempre.
    mauspezz

  6. mirco pereira Says:

    Tranquilli, è un fuoco di paglia. Il golpe è stato fatto da dei poveretti. L’amicizia di Chavez con Obama risolverà tutto. Domani all’ onu si risolverà la situazione. Chi si ricorda di Theiero, ecco la misma cosa.
    Frateni saluti Mirco

  7. Io non riesco a capire perché nessuno abbia ancora organizzato manifestazioni di protesta e solidarietà con il popolo honduregno e il presidente deposto. Insomma, non possiamo stare con le mani in mano.
    Sul sito di rifondazione non c’è neanche un accenno.
    Andrea

  8. Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se, e di Fabio Amato, responsabile Esteri del Prc-Se.

    Il Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea esprime la sua ferma condanna contro il colpo di Stato messo in atto dai militari contro il governo ed il presidente costituzionale dell’Honduras Manuel Zelaya. Un tentativo fomentato dai poteri forti del Paese ed eseguito dalle Forze Armate che riporta l’America Latina alle pagine più buie della sua storia, quella dei colpi di stato e delle dittature sorrette dai militari.

    Con l’uso della forza i militari e i poteri forti dell’Honduras cercano di impedire l’attuazione dei risultati del referendum elettorale del 28 giugno che mirava a dare vita ad una Assemblea costituente, democratizzare il sistema politico e consentire alle organizzazioni di base, comunitarie e sindacali una maggiore partecipazione nel processo di trasformazione dello Stato e dell’economia.

    L’ obiettivo dei militari e delle destre è quello di impedire la trasformazione politica e sociale a favore degli ultimi, l’integrazione politica ed economica dei paesi del continente latinoamericano e quello di salvaguardare gli interessi dell’oligarchia locale, delle multinazionali statunitensi ed europee.

    Il Prc-Se esprime piena solidarietà al presidente Zelaya chiedendo che possa ritornare al più presto al suo posto nel suo Paese e al popolo honduregno, nella sua battaglia per la sovranità e l’ indipendenza.

    Questo è il comunicato, e si stanno organizzando sit-in presso l’ambasciata

  9. mirco pereira Says:

    Bene, tutto ciò che finisce bene!!!!
    Come previsto, il presidente eletto Zelaya torna al suo leggittimo posto.
    Questa storiaccia, da una duplice vittoria e lettura. Grazie ai Cazzoni(scusate la parola), dei golpisti, si è arrivati ad un riconoscimento, politico da parte degli Stati uniti di A.L.B.A. . Cosa che da oggi, mette sul reciproco piano tutte le alenze latino americane. Gli Stati Uniti, prima con l’ apertura delle sedi diplomatiche e riproco riconoscimento tra U.S.A e Venezuela, poi con l’ ascolto da parte della Clinton, della delegazione dell’ A.L.B.A, pone sul piano politico Chavèz come interlocutore di una grande alenza.
    Questa vittoria è epocale, per il futuro del latino america. Esultiamo e ringraziamo tutti quelli che ci sono stati vicini.
    P.S. un commento, italiano, ci voleva un demoscristiano, per arrivare a questi risultati. Ma questo la capiamo solo noi italiani come battuta!!!!
    Fraterni saluti Mirco.

  10. Ahahahah! MA quale vittoria d’Egitto? Svegliati mirco pereira

  11. Infatti Mirko quell’episodio italiano non mi pare paragonabile.
    Un fraterno saluto.

  12. mirco pereira Says:

    Maria, di quale storia parli? La mia battuta è a riguardo di Zelaya, democristiano. Che solo un bravo democristo, può creare una situazione simili. Ma rimane una mia battuta. ( forse non conosci la storia di Zelaya)Per caro aaa non so che cosa vuol dire la tua risata. Quello che ho riportato è il dispaccio ufficiale del comandante Chavez( nota interna n.192/09 ) Forse può far ridere, io lo trovo molto chiaro ed esaustivo. Comunque libero di pensarla come vuoi.

  13. mirco pereira Says:

    Per finire forse Maria, ti riferisci a Theiro, perchè veramente non comprendoil tuo commento ad episodio Italiano??? Io non mi sono mai riferito ad alcun episodio Italiano, ma ho fatto se pur un azzardato assioma, ad il tentato Golpe Spagnolo del 1982( mi pare) un golpe ricordato da tutti, come una grande pagliacciata. Quando il collonello Theiro, occupò il parlamento della giovane democrazia Spagnola.
    Magari mi spieghi.
    Rinnovando fraterni saluti, aspettando il ciclone…..Mirco Pereira.

  14. Nessun ciclone, mi riferivo a Matteotti che non è democristiano mi riferivo alla questione di equilibri.
    Ciao e fraterni saluti.

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