Pugili sul ring

La stagione che stiamo attraversando, ammettiamolo, è una di quelle che a tutti piacerebbe non aver mai vissuto.

La politica italiana non è mai stata una realtà ricca di speranze o di grandi personalità. E infatti è bastato qualche anno di Tangentopoli e un pugno di Pm per spazzarla via tutta, come polvere che si era accomodata in casa.

Ma, francamente, adesso ci stiamo davvero avvicinando al GRADO ZERO. Se è vero che non si tocca mai il fondo, perchè una volta giunti in fondo si può anche scavare, risulta molto difficile capire cos’altro può succedere.

Il Paese si trova davanti a problemi colossali (la gestione del dopo-Crisi non sarà affatto semplice) e la politica sembra impazzita. Nel senso che esprime una violenza (almeno negli attacchi verbali) che proprio non si conosceva. Da ogni parte non esiste più alcun diritto alla privacy e ogni scusa è buona per tirare una randellata mediatica all’avversario.

Riesce difficile, per non dire impossibile, capire dove simili comportamenti potranno sfociare. E’ del tutto evidente che qui non si stà discutendo di una nuova politica o di nuove misure da prendere nell’interesse di tutti. Qui si sta csemplicemente cercando di liquidare gli avversari ritenuti, per qualche ragione, scomodi, con l’idea che una volta “ripulito” il campo di gioco poi sia più facile segnare il gol.

Ma questa, forse, è solo la prima impressione. La cosa vera potrebbe anche essere un’altra. Questa classe politica si sente paralizzata (dal debito pubblico, dalla propria mancanza di immaginazione) e quindi ha preso in mano i randelli e picchia così dove viene nel tentativo di far vedere che comunque si sta facendo qualcosa. Il Cavaliere dà l’impressione (colpito dalle rivelazioni dei suoi pasticci sessuali) di voler rendere pan per focaccia agli avversari (che però sono sessualmente meno disinibiti, e quindi vanno colpiti su altre cose).

La sensazione, ripeto, è che il Cavaliere voglia liberarsi di tutti quelli che non lo apprezzano e non lo riveriscono. Per fare poi cosa non si sa. Il Ponte sullo Stretto?

Gli altri, l’opposizione, spesso danno l’impressione di volersi comunque liberarare del Cavaliere a qualunque costo. Per far poi cosa? Visto che anche probabilmente non avranno i voti per governare? Non si sa. Al massimo, viene in mente, che aspirino a mettere in piedi qualche governo pasticciato (una specie di macedonia politica) per fare che cosa, poi, non è affatto chiaro. Per ora, insomma, quello che si vede sono dei pugli sul ring che si menano con grande entusiasmo.

Dove sia la politica, invece, non si sa.

Una Risposta to “Pugili sul ring”

  1. mariopesce Says:

    bellissima immagine, concisa ed efficace oltre che condivisibile

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