Si ponga rapidamente fine al massacro e non si lasci via si scampo a Gheddafi

Che venga fermato immediatamente, con tutta la forza, prima che sia troppo tardi. Il mondo civile deve perseguire e arrestare Gheddafi e processarlo per genocidio a sangue freddo. Quel che si meritò Saddam Hussein, che aveva ucciso migliaia di iracheni, si merita anche il “colonnello” Gheddafi. Non c’è giustificazione né perdono per un uomo che ha arruolato mercenari a suon di migliaia di dollari al giorno perché uccidano i suoi stessi cittadini, che ha ordinato alle forze aeree libiche di bombardare manifestanti disperati, frustrati e senza lavoro. Il silenzio del mondo davanti a questo massacro fa orrore. Tutti hanno visto le immagini terribili, eppure ci sono voluti quattro giorni prima che i leader del mondo si dicessero “scioccati”, e ancora un altro giorno prima che si decidessero ad esprimere “condanna”.
Non è la prima volta  che il pazzo di Tripoli semina terrore a livello globale minacciando di fermare le forniture di petrolio. E non è la prima volta che fa assassinare degli sventurati senza pensarci due volte. Ma questa volta ha superato ogni limite. Ecco un leader che definisce “cani” e “ratti” i disgraziati del suo paese, che manda i propri figli a minacciare in tv che il bagno di sangue peggiore deve ancora arrivare, che giura “piangerete centomila morti”. Credetegli: dice sul serio. E il mondo civile? Uno spaventoso silenzio. Se ne sta fermo senza che nessuno si levi per fermare questa follia. Il mondo legge i rapporti e si perde in patetiche congetture su come navigare passare senza danno attraverso la terribile tragedia che si consuma alla luce del sole, e di notte. Si dia ascolto ai poveri libici che su al-Jazeera invocano il mondo di “venire a salvarci; si dia ascolto ai due piloti che si sono rifiutati di obbedire all’ordine di massacrare e sono fuggiti a Malta. La si smetta di leggere i rapporti dei servizi di intelligence e si ascoltino le testimonianze, si guardino i corpi che giacciono per le strade senza che nessuno possa raccoglierli. Non occorre convocare riunioni d’emergenza per informare le telecamere che ci si schiera a fianco del popolo libico. Se si è davvero al suo fianco, si ponga rapidamente fine al massacro e non si lasci via si scampo a Gheddafi: che abbia quel che si merita.

Smadar Peri

3 Risposte to “Si ponga rapidamente fine al massacro e non si lasci via si scampo a Gheddafi”

  1. I paesi nordafricani hanno dimostrato che le vere rivoluzioni le fanno i popoli, e non i “leader democraticamente eletti”. Il silenzio delle Istituzioni più importanti a livello internazionale non è e non può essere quindi un motivo di stupore.

  2. comitatofp@libero.it Says:

    complimenti per la servile analisi… consiglio maggiore documentazione su quello che sta accadendo in Libia, magari non raccolta dalla faziosità dei media europei e tantomeno da Al-Jazeera di proprietà dell’emiro del Qatar, altro esempio di democrazia; tantomeno da al arabyya del principe saudita…. sforzandosi si ottengono anche info non faziose da intellettuali italiani quali Angelo Del Boca o Tranfaglia… basta cercare anzichè leccare…

  3. La rete è vasta, caro comitatofp.
    Le consiglio di servire meglio altrove, approdando in siti di “non-lecchinaggio”.

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