Archive for the Società Category

Don’t Name the Dead Children

Posted in Palestina, Poesia, Politica, Società, Uncategorized with tags , on agosto 5, 2014 by Maria Rubini

Don’t mention the children.

Don’t name the dead children.

The people must not know the names

of the dead children.

The names of the children must be hidden.

The children must be nameless.

The children must leave this world

having no names.

No one must know the names of

the dead children.

No one must say the names of the

dead children.

No one must even think that the children

have names.

People must understand that it would be dangerous

to know the names of the children.

The people must be protected from

knowing the names of the children.

The names of the children could spread

like wildfire.

The people would not be safe if they knew

the names of the children.

Don’t name the dead children.

Don’t remember the dead children.

Don’t think of the dead children.

Don’t say: ‘dead children’.

Israel bans radio advert listing names of children killed in Gaza

(Guardian 24.07.14) M. Rosen

Fuori come un balcone

Posted in Politica, Società with tags , , on giugno 4, 2013 by Maria Rubini

indexAdesso siamo sicuri che anche Erdogan è  ‘fuori come un balcone’ !!!

Quale sarebbe il modello turco da  seguire?  Quello che fracassa la gente in piazza?

Poteva essere da meno dei suoi amici fedeli all’ Islam ridicolo  e manipolato di questi tempi  ? Sembra che la nuova generazione di presidenti arabi si stia divertendo ad essere goffa e in quanto goffa pericolosissima.

Devono avere letto tutti gli stessi manuali  e in tempi diversi li anno messi in pratica.

Inciampano su tutto quello che trovano ma non cadono, fanno un salto e picchiano duro chi gli sta davanti come se fosse colpa di altri se loro non sanno fare buona politica e non sanno leggere buoni testi islamici . Usano altoparlanti che minacciano a squarciagola, idranti, bastoni, manette, camionette schiacciagente, fumogeni e se finiscono le scorte passano ad armi chimiche.

Bello questo modello di Stato Islamico, chissà il Profeta Muhammad cosa ne pensa dall’alto della sua saggezza ? Secondo me è pentito dei troppi imbecilli che ha lasciato sulla terra e sta elaborando un nuovo messaggio per i musulmani di buona volontà che non vogliono essere confusi con questi disgraziati .

Dai Profeta se ci sei batti un colpo che qui non se ne può più di di cattiva propaganda.

 

 

Added by Enrica Schivardi  pubblicato su ArabPress

Mafia. E se chiudessimo la Commissione parlamentare antimafia?

Posted in Politica, Società with tags on gennaio 10, 2013 by Maria Rubini

La Commissione parlamentare antimafia è una di quelle Istituzioni che a mio modesto parere non serva a nulla, così come non serviva l’allora Alto Commissario per la lotta alla mafia. E’ un Ente tipicamente d’uso politico a che in verità non soddisfa affatto le esigenze di verità richieste non solo dai familiari delle vittime della mafia, ma in generale dagli italiani onesti. Tuttavia, la Commisione parlamentare antimafia, oltre ad essere inutile è anche vetusta: è nata nel 1962 e cos’ha prodotto sino ad oggi? La Commissione è la genuina esposizione del pensiero gattopardiano, “cambiare tutto per poi, come oggi, non cambiare assolutamente nulla”. Oggi la Commissione ha perso la possibilità di dare credibilità allo Stato; aveva l’obbligo di dare certezze e non fare ipotesi o porre domande.

Il suo presidente Beppe Pisanu, con la sua relazione sulla trattativa Stato-mafia, ha compiuto uno slalom per farci comprendere che “…ci fu almeno una trattativa tra uomini dello Stato privi di un mandato politico e uomini di Cosa nostra divisi tra loro e quindi privi anche loro di un mandato univoco e sovrano. Ci furono tra le due parti convergenze tattiche, ma strategie divergenti: i carabinieri del Ros volevano far cessare le stragi, i mafiosi volevano invece svilupparle fino a piegare”, Che significa, presidente, “convergenze, tattiche, privi di mandato univoco e sovrano”? Vorebbe farci intendere che soli gli uomini del ROS, in assoluta solitudine avrebbero condotto le trattative con Cosa nostra? Trovo anche puerile, per allontanare i sospetti dei politici, descrivere le trattative come una sorta di guardie e ladri, quasi a ridicolizzare i rapporti, peraltro già provati, tra Vito Ciancimino e i carabinieri.

Non vado oltre la lettura della relazione perchè la ritengo oscena e chiaramente viziata dal fine di “giustificare” la Casta. Insistere sull’ipotesi che la trattativa è stata un’iniziativa dell’Arma, senza il beneplacito del potere politico, è opinabile. Inoltre, offende la memoria di Falcone, Borsellino e di tutte le vittime delle stragi del 92/93. La relazione odierna, che chiude l’inchiesta della Commissione Antimafia sulla trattativa tra Stato-mafia, mi appare come un cocktail di copia-incolla, che qualsiasi “ragazzino” esperto d’informatica, può elaborare e scrivere. In buona sostanza, assomiglia ad uno di quei documenti stilati dai “servizi”, ne ho letti a centinaia, dove si fanno ipotesi e mai certezze. E allora mi chiedo: è mai possibile che per partorire una siffatta consclusione ci vogliano 25 senatori e 25 deputati? Non sarebbe il caso che la Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, venisse definitivamente soprressa? Tanto, le mafie in Italia, c’erano prima del 1962 e ci sono ancora oggi e di certo sono ancor più forti; che questa Commissione non sia stata in grado di apportare miglioramenti alla lotta alla mafia è sotto gli occhi di tutti; che non sia stata nemmeno in grado d’incidere per evitare le morti è altrettanto innegabile. E quindi, mi auguro che il prossimo Governo prenda in seria considerazioni l’opportunità di chiuderla, e trasferire le sue risorse in fondi a chi le indagini le sa fare e le fa seriamente.

Pippo Giordano

Rivoluzione Civile, la presentazione di Antonio Ingroia

Posted in Politica, Società with tags , , , , , on dicembre 29, 2012 by Maria Rubini

antonio-ingroia-300x291Antonio Ingroia ufficializza la sua candidatura alla presidenza del Consiglio alla guida della lista Rivoluzione Civile.

Roma, 29 dicembre 2012

Buon Compleanno Madiba!

Posted in Politica, Società, Uncategorized with tags , , on luglio 18, 2012 by Maria Rubini

Lettera di un minatore delle Asturie

Posted in Politica, Società with tags , , , on luglio 13, 2012 by Maria Rubini

Ho lavorato 25 anni in miniera, sono sceso in una buca per la prima volta  quando  avevo 18 anni e devo dire che mi stupiscono molto i commenti letti sul pensionamento anticipato, sia per noi che per altri. Vi do il mio parere per provare a chiarire i dubbi che si possono avere su questo argomento.

1 º La lotta che stanno affrontando i colleghi in questi momenti, non chiede soldi, ma chiede di rispettare l’accordo firmato lo scorso anno tra il Ministero dell’Industria e il Sindacato dei minatori, la firma di questo accordo prevedeva aiuti assegnati al settore fino all’anno 2018.

Questo denaro è stato concesso dalla Comunità Europea e non dal governo spagnolo, con questo voglio dire di non c’è stato nessun aiuto spagnolo per questo accordo, come pensa tanta gente che ci critica.

In quanto a questo denaro, io mi chiedo, come la maggior parte delle famiglie dei minatori, dove è andato a finire il Fondo Minatori che avrebbe dovuto essere destinato alla creazione di industrie alternative a quella del carbone nel settore minerario, dopo la chiusura delle miniere.
Beh, come in molti altri settori il denaro è stato manipolato da politici e sindacati. Con parte di questi soldi, potrei dire, per esempio, il signor Gabino de Lorenzo (ex-sindaco di Oviedo) ha pagato i lampioni della città, il nuovo Palazzo delle Esposizioni e del Congresso e molte altre opere. L’ex sindaco di Gijón (la Sig.ra Felgeroso) li ha investiti nell’Università tecnica e, come l’altro sindaco, anche in altre opere.

Nella valle del Turon, che è dove vivo io, ci sono stati più di 600 morti in miniera dal 1889 fino al 2006, (solo quelli conosciuti, perché durante la guerra civile si bruciarono i vecchi archivi) quando le hanno chiuse, hanno fatto un complesso sportivo che quando fu aperto, non aveva nemmeno i servizi igienici e così diventò solo un posto per passeggiate a piedi o poco più. Tutto il nostro ambiente è pieno di discariche, che si stanno lentamente cercando di recuperare. Pero, di reindustrializzazione, quella che veramente crea posti di lavoro stabili per consentire di continuare a vivere in valle, non se ne parla.

2 º Vedo con stupore che a molta gente sembra sbagliato questo aiuto, e non vorrei scrivere questo, ma per gli aiuti dati ad altri settori, come l’allevamento, l’agricoltura, la pesca e molti altri che non sto a elencare, io personalmente sono contento e preferisco che l’aiuto sia per i lavoratori piuttosto che per le salsicce che ci rubano ogni giorno.

3 º Dopo la fine della guerra civile in questo paese,  sembra che non sono molti quelli che sanno che  i minatori spagnoli lavorarono un’ora gratis ogni giorno per un tempo molto lungo, solo per ricostruire quello che Franco aveva distrutto, quando nelle nostre case non avevamo niente da mangiare.

4 ° Nel   1962  i minatori cominciarono uno  sciopero che si estese in tutta  la  Spagna,  quando si conquistarono molti dei diritti che tutti gli spagnoli stanno ancora godendo anche se oggi stanno cercando di toglierceli. In questo sciopero, ci sono stati molti scontri, arresti, fame e esilio verso altre province della Spagna con gente che dovette lasciare le loro famiglie e ha cominciato a tornare solo nel 1980.

5 ° Sul prepensionamento, non è vero che i minatori vadano in pensione a 40 anni e sento parlare di soldi, come se avessimo vinto al lotto, ma la realtà è un’altra, perché nel calcolo del pre-pensionamento è inclusa una parte di retribuzione costituita dagli straordinari pagati secondo quanto previsto per la categoria in cui si è inquadrati, e questo funziona come in qualsiasi altra categoria, ad esempio : un picador e un assistente che gli prepara le punte non prendono lo stesso salario.  Voglio dire con questo che ogni due anni, per la pericolosità del nostro lavoro, ci viene riconosciuto dalla sicurezza sociale un altro anno, per esempio io lavoro da 25 anni ma ho maturato 37 anni e mezzo per la pensione: qualcuno di voi può credere che mi pagheranno tutto quello che è previsto e che ho versato alla Sicurezza Sociale?

6 ° Il carbone importato secondo voi è più conveniente di quello nostro, io non ci credo, ma supponiamo che sia vero, volete che anche noi siamo schiavizzati, come in quei paesi da cui importiamo il carbone? Io non voglio che nessun lavoratore del mondo lo sia. Quello che sto per scrivere è vero, ho lavorato con colleghi cechi e polacchi, quando sono arrivati nelle Asturie e quando cominciarono a comprare nei negozi, non riuscivano a credere che potevano comprare tutto quello che volevano perché nei loro paesi non potevano. Il primo Natale che passarono con noi tenevano un torrone per ogni mano e quando abbiamo chiesto perché, ci hanno detto che nel loro paese non potevano permettersi di comprare niente perché i loro salari bastavano appena per mangiare male. Con questo voglio dire che se noi non difendiamo i nostri diritti, faremo la stessa fine.

7 ° Poi voglio dire dei posti di blocco e rispondere a tutti quelli che protestano che i minatori stiano impedendo di andare al lavoro o a scuola e dicono che quando hanno problemi nella loro azienda, loro non vanno a “infastidire” gli altri nei loro posti di lavoro. Devo dire che, se qualche collega ci ha chiesto aiuto per altri settori per difendere i loro posti di lavoro, noi ci siamo fermati 24 ore, appoggiandoli qui e fuori di qui. Quando fecero sciopero i minatori inglesi, smettemmo di lavorare e facemmo una colletta per mandare loro i soldi per sfamare le famiglie. Chi può mettere in dubbio il nostro appoggio per tutti i settori che ne avranno bisogno?

Ma ora sembra che costi lavoro perfino chiedere aiuto. Appoggiarci uno con l’altro è essenziale, ma quello che stiamo facendo è l’esatto contrario e così quelli che ci stanno sopra vinceranno sempre facile.

Se tutti i lavoratori spagnoli fossero uniti come i minatori, i governanti di questo paese ci penserebbero parecchio prima di fare i tagli come stanno facendo, ve lo posso assicurare. Riflettete su chi è andato al lavoro o a scuola, con i licenziamenti legali di oggi e con i tagli alla scuola di oggi, quelli che vi creano problemi seri sono i nostri politici.
Vorrei anche dire a chi pensa che dovremmo andare a protestare a Madrid davanti al Ministero e lasciare “gli altri in pace”: sì, noi ci siamo andati al Ministero, ma la censura su tutti i media non ha permesso che si sapesse e nessuno ha saputo niente perchè la stampa non è trasparente e le notizie vengono filtrate.

Credo fermamente che un dipendente che difende i suoi diritti non sia un terrorista come ci chiamano ora, perché lottiamo per il bene delle nostre famiglie. Invito tutti ad uscire dalle case per difendere quello che gli appartiene.  Restando chiusi in casa, state permettendo che piano piano riescano a farvi fare una vita da fame. Vogliono che i nostri e i vostri figli siano analfabeti come noi, che abbiamo visto le mura della scuola più da fuori che da dentro, un popolo di analfabeti è più facile da dominare.

Tenervi informati, confrontare ciò che si vede in TV, ora avete Internet, si può restare continuamente collegati alla rete, organizzatevi voi stessi, come volete, pacificamente oppure fate le barricate, ma organizzatevi! Cercate obiettivi da raggiungere in poco tempo, il governo sta andando troppo veloce perché ha il vento a favore e voi lo sapete.
Bisogna cancellare la parola “paura” e la frase “tutto quello che serve” deve entrare nelle vostre menti e farvi prendere il controllo del vostro futuro.

Se qualcuno non capisce qualcosa di quello che ho scritto o ha qualche domanda specifica, se posso, risponderò con piacere.

Molte grazie a tutti coloro che ci sostengono da altre province e da altri paesi.

Un saluto.

Juan José Fernández

Fonte: http://www.tercerainformacion.es
Link: http://www.tercerainformacion.es/spip.php?article38448
16.06.2012

Tradotto per http://www.ComeDonChisciotte.org da ERNESTO CELESTINI

Roubini: nel 2013 “tempesta globale perfetta” e banchieri avidi “impiccati nelle strade”

Posted in diciamocelochiaro, Politica, Società with tags , , , , , , , on luglio 10, 2012 by Maria Rubini

Banchieri avidi. Lo sono sempre stati. Nulla cambierà a meno di sanzioni legali. Il problema spread continuerà a intensificarsi. Necessaria una monetizzazione illimitata e non sterilizzata da parte della Banca centrale europea. Purtroppo impossibile.

Ecco che il 2013 sarà un altro anno difficile, con la possibilità che si abbatta una “tempesta perfetta globale”: crollo dell’Eurozona, nuova recessione negli Stati Uniti, guerre in Medio Oriente, pesante crollo della crescita in Cina e nei grandi mercati emergenti.

Questa la visione pessimista del noto professore di economia Nouriel Roubini. Dr. Doom è tornato.
“Nulla è cambiato dalla crisi finanziaria. Gli incentivi per le banche sono per agire in modo truffaldino – fare cose che sono o illegali o immorali. L’unico modo per evitare questo è rompere questo grande supermercato finanziaro. Non ci sono muraglie cinesi e massicci conflitti di interesse”.

I banchieri

“I banchieri sono avidi – lo sono stati per 1000 anni”.

Sulle sanzioni

“Dovrebbero esserci sanzioni penali. Nessuno è andato in prigione sin dalla crisi finanziaria globale. Le banche fanno cose che sono illegali e nel migliore dei casi vengono schiaffeggiate con una multa. Se alcune persone finiscono in carcere, forse sarà una lezione per qualcuno – o qualcuno verrà impiccato per le strade”.
Banche troppo grandi per fallire

“Ci sono più conflitti di interesse oggi di quattro anni fa. Le banche erano già troppo grandi per fallire, ora sono ancora più grandi. Le cose vanno peggio – non migliorano”.

Sul Summit Ue

“Il vertice è stato un fallimento. I mercati si aspettavano molto di più. O si ha una qualche sorta di debito comune (per ridurre lo spread), o si ha una monetizzazione del debito da parte della BCE, o il bazooka dei fondi EFSF / ESM deve essere quadruplicato – altrimenti gli spread su Italia e Spagna salterebbero in aria giorno dopo giorno. In caso contrario si avrà un’altra crisi più grande non in sei mesi da oggi, ma nelle prossime due settimane”.

Sulla Bce che salva il mondo

“Il solo ente capace di fermare questo è la BCE, che ha bisogno di fare una vera e propria monetizzazione non sterilizzata in quantità illimitata, che è politicamente scorretto da dire e costituzionalmente illegale da fare”.
Sul debito in comune

“Non è solo la Germania a dimostrarsi un paese forte, ma anche altri principali tra cui i Paesi Bassi, Austria e Finlandia. La Finlandia non vuole nemmeno accettare la mutualizzazione indiretta delle passività (fondi EFSF / ESM)”.

Trascinarsi i problemi

“Entro il 2013 la capacità dei politici di rimandare le soluzioni ai problemi diminuirà, e nella zona euro il treno non deraglierà più a rilento, ma a grande velocità. Gli Stati Uniti sembrano vicini a una fase intermedia tra stallo della crescita e recessione economica. La Cina sembra prossima a quanto definito un atterraggio duro, mentre i grandi emergenti (BRIC: Brasile, Russia, India e Cina) registrano un forte calo della crescita. E infine c’è il pericolo di una possibile guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran – che raddoppierebbe il prezzo del petrolio nel giro di una sola notte”.

Il 2013 sarà peggio del 2008


“Peggio perché come nel 2008 ci sarà una crisi economica e finanziaria, ma a differenza del 2008 si è a corto di contromisure. Nel 2008 si potevano tagliare i tassi di interesse, fare QE1, QE2, varie misure di stimolo fiscale, e tanto altro. Oggi i QE stanno diventando sempre meno efficaci perché il problema è di solvibilità, non di liquidità. I disavanzi di bilancio sono già troppo grandi e non è possibile salvare le banche, perché 1) c’è una forte opposizione politica, e 2) i governi sono prossimi a essere insolventi – non possono salvarsi da soli, figuriamoci salvare le banche. Il problema è che siamo a corto di conigli da tirare fuori dal cappell0”.

da Wall Street Italia