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Il PRC aderisce allo sciopero dei trasporti indetto dai sindacati di base per protesta contro la strage di Viareggio e la mancanza di controlli per la sicurezza dei lavoratori e degli utenti

Posted in Politica, Rifondazione with tags , , , , on luglio 6, 2009 by Maria Rubini

Stop dei trasporti martedì 7 luglio per lo sciopero generale indetto dai sindacati del Patto di Base, Cub, Confederazione Cobas e SdL intercategoriale, contro la strage di Viareggio e la mancanza di controlli per la sicurezza dei lavoratori e degli utenti. «La tragedia di Viareggio, quelle del trasporto aereo degli ultimi mesi, i frequenti incidenti nel trasporto marittimo e in quello su strada e nel trasporto pubblico locale, dimostrano che anche in questo settore le liberalizzazioni e le privatizzazioni hanno prodotto un maggiore sfruttamento dei lavoratori e dei mezzi e che ciò sta producendo un aumento degli incidenti e delle morti sul lavoro. Tutto ciò accompagnato da una parte da maggiori profitti e dall’altra da un servizio sempre meno attento ai passeggeri», scrivono i sindacati di base in una nota, chiedendo «nuove regole, più stringenti e meno permeabili dagli interessi delle aziende e del profitto».


LE CATEGORIE – Queste le modalità dello sciopero:
Trasporto ferroviario: 4 ore, dalle 10 alle 14.
Trasporto pubblico locale e trasporto merci e logistica: 4 ore, nel rispetto delle fasce protette localmente definite che saranno comunicate singolarmente.
Trasporto aereo: 1 ora di sciopero, dalle 10 alle 11.
Trasporto marittimo: 1 ora di sciopero, all’inizio di ogni partenza. (Ansa)

Mobilitazione promosa dall’unione inquilini

Posted in Politica with tags , , , , , on giugno 24, 2009 by Maria Rubini

Il 30 Giugno scade la proroga degli sfratti:
I Segretari Generali di SUNIA, SICET, UNIAT Uil fanno appello al Presidente del Consiglio, al Ministro delle Infrastrutture ed al Parlamento affinché intervenga con urgenza per sospendere le esecuzioni.

Con una lettera indirizzata al Governo ed ai Capigruppo di Camera e Senato, Franco Chiriaco, Guido Piran e Roberto Scorpioni, segretari generali di SUNIA, SICET ed UNIAT Uil, hanno chiesto un provvedimento urgente di sospensione dell’esecuzione degli sfratti.  L’urgenza deriva dalla scadenza, prevista per il 30 giugno, della precedente proroga riservata alle famiglie più deboli (anziani, portatori di handicap, disoccupati), per le quali nonostante gli annunci e gli stanziamenti in bilancio, ancora non si sono trovate soluzioni alloggiative alternative.

Nel frattempo il dramma degli sfratti si è allargato, anche a causa della grave crisi economica, alle famiglie che non riescono più a pagare gli affitti impossibili richiesti da un mercato sempre più selvaggio.

Gli sfratti per morosità rappresentano oramai il 90% del totale dei provvedimenti emessi, circa 150mila famiglie già oggi non hanno una alternativa.

E’ quindi necessario, hanno proseguito i tre segretari generali, che così come si è fatto per sostenere le famiglie in difficoltà per il pagamento del mutuo, si intervenga a sostegno delle famiglie nell’impossibilità di pagare l’affitto.

Giovedì 25 giugno mobilitazione promossa dall’Unione inquilini nelle principali città italiane

Rifondazione Comunista aderisce alla giornata di mobilitazione.


La crisi la paghino banchieri e padroni, evasori e corruttori

Posted in Politica, Rifondazione with tags , , , , , , on marzo 27, 2009 by Maria Rubini

LA CRISI LA PAGHINO BANCHIERI, PADRONI, EVASORI
GARANTIRE LAVORO, REDDITO, PENSIONI, CASA, SERVIZI PUBBLICI E BENI COMUNI

SABATO 28 MARZO 2009

ROMA P.za Repubblica ore 14,30

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

In occasione della riunione dei Ministri del Welfare del G14 che si terrà a Roma dal 28 al 31 marzo 2009 il PATTO DI BASE, assieme a tutte le forze sociali e di movimento che si battono per non pagare la crisi, ha organizzato una grande manifestazione nazionale.

DIFENDIAMO OGNI POSTO DI LAVORO E IL DIRITTO DI SCIOPERO
MOBILITIAMOCI A SOSTEGNO DELLA PIATTAFORMA DEL PATTO DI BASE

I dati diffusi oggi dalla Cgil (salari netti fermi al 1993, mentre il fisco in 15 anni si è “mangiato” guadagni di produttività per 6.738 euro a lavoratore) segnalano ancora una volta qual è la causa principale della crisi: i bassi salari. Infatti, con la riduzione del monte salari si riduce la domanda solvibile di beni di consumo e si deprime l’economia. In Italia in questi anni la riduzione dei salari, anche a causa della concertazione è stata continua e questa è la prima causa della crisi. Dal 1984 ad oggi ben 10 punti percentuali di PIL sono passati dai salari e dalle pensioni verso i profitti e le  rendite: più di 150 miliardi di euro all’anno. Questa cifra equivale esattamente a quanto denunciato dalla Cgil. Per uscire dalla crisi occorre redistribure reddito dai profitti e dalle rendite verso salari e pensioni.

Evidentemente il governo è molto attento alla sicurezza fatta salva per quella dei lavoratori. Evidentemente la vita dei lavoratori a parere del governo non è degna di essere tutelata. Il governo protegge gli interessi dei padroni alla faccia della sicurezza dei lavoratori, come dimostra lo stravolgimento della disciplina del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro, approvato oggi in Consiglio dei ministri.

Mentre le stragi sul lavoro in continuo aumento, viene adottato un provvedimento inaccettabile in cui vengono attenuate le sanzioni nei confronti delle imprese e si riducono le forme di controllo e prevenzione.
Per un atteggiamento e una filosofia simili non c’è che una parola: vergogn
a!