Archivio per terremoto

Puntare i riflettori su ciò che è accaduto in Abruzzo è il miglior modo per contrastare il G8. Forse l’unico efficace.

Posted in Politica, Società with tags , , , , , on luglio 7, 2009 by Maria Rubini

L’Aquila, 6 aprile 2009. Un devastante terremoto squarcia alle 3:32 della notte la terra d’Abruzzo, cambiandone il volto e facendo trecento vittime tra il capoluogo e la provincia.

Questo speciale raccoglie la cronaca degli inviati dell’ANSA sul luogo del disastro, approfondimenti sul patrimonio artistico e architettonico andato distrutto, con due documenti contenenti foto dei luoghi prima e dopo il disastro e le schede dei 44 gioielli da adottare.

A completare il dossier terremoto, gli approfondimenti sull’inchiesta e sulla ricostruzione, i pareri scientifici sul sisma e le interviste agli esperti, le storie piu’ significative, gallerie di foto e video.

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/specialied/visualizza_new.html_988668455.html

Terremoto: no alla porcheria berlusconiana grazie a cui, in nome dell’emergenza, si fa un favore ai soliti noti e si permette alla malavita di inserirsi nei meccanismi della ricostruzione.

Posted in Politica, Rifondazione with tags , , , , , on aprile 20, 2009 by Maria Rubini

Dico no con nettezza a qualsiasi ipotesi di scudo fiscale per finanziare la ricostruzione del terremoto in Abruzzo. Lo scudo fiscale è un nuovo condono che permetterebbe a chi ha evaso il fisco portando i capitali all’estero di farli rientrare in Italia senza pagare le tasse. Si tratta della classica porcheria berlusconiana grazie a cui, in nome dell’emergenza, si fa un favore ai soliti noti e si permette alla malavita di inserirsi nei meccanismi della ricostruzione. Per quanto riguarda poi le modalità con cui operare la ricostruzione, l’idea della new town e quella del perenne ricorrere a un presunto stato di emergenza sono solo modi diversi di usare l’emergenza per aggirare la normativa sugli appalti o per favorire appalti viziati da clientele: siamo totalmente contrari. La speculazione sul terremoto si è già vista in Molise, solo per parlare dei casi più recenti, e non deve ripetersi. In Molise sono stati spesi quantità ingenti di denaro senza fare gare d’appalto e finanziando opere e paesi che non c’entravano nulla con il terremoto, andando a ingrossare solo le clientele locali. La ricostruzione si deve fare in un modo totalmente diverso, ricostruendo uno stretto rapporto con la popolazione locale e nella massima trasparenza degli appalti e delle procedure.

Abruzzo: lutto nazionale e consigli per gli acquisti/attori e comparse

Posted in Politica, Rifondazione with tags , , , , , , on aprile 14, 2009 by Maria Rubini

La presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane ha perfettamente ragione ha denunciare la sfilati di ministri che vanno nelle zone terremotate dell’Aquila non per dialogare con il territorio ma per farsi riprendere dalle telecamere. I politici italiani di ogni schieramento farebbero bene a mettere a disposizione le loro strutture per inviare aiuti e dare una mano, invece di andare nelle zone terremotate solo per farsi pubblicità. Servono ora, supearata la prima emergenza di aiuti sanitari e alimentari, psicologi e operatori sociali per gestire il grande, terribile, trauma del terremoto, specialmente verso bambini e anziani, ma al presidente-muratore Berlusconi forse questo interessa poco perchè non vi sono imprese pronte a guadagnarci, in questo caso.

Per quanto riguarda Rifondazione comunista, senza alcuna comparsata in loco di dirigenti nazionali, l’opera di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto continua a pieno ritmo. La cucina da campo ora montata a San Biagio in Tempera, a pochi chilometri dall’Aquila, sforna 400 pasti a pranzo e a cena, mentre da oggi funziona, sempre a San Biagio in Tempera, l’asilo popolare, un vero centro di raccolta e di aiuti psicologici per far divertire e far superare il trauma ai bambini, dove sono già in funzione attività ludiche e ricreative, compreso un piccolo teatro, grazie anche all’azione di due psicologhe volontarie che sono già attive nel campo, ma l’invito a tutti gli psicologi, maestri/e e animatori sociali è di rendere disponibili a fornire la loro opera volontaria all’email doraonlus@yahoo.it .

Prosegue anche a ritmo serrato la raccolta di materiali (generi alimentari, indumenti, generi di prima necessità) con l’invio da parte di tutte le Federazioni provinciali abruzzesi e di quella nazionale di
6/7 camion al giorno di aiuti.

Inoltre, il Prc raccoglie le disponibilità ad ospitare sfollati in diverse regioni d’Italia (finora sono state 250 le disponibilità raccolte, sia in Abruzzo che in altre regioni) come pure raccoglie gli elenchi dei volontari disposti ad aiutare e dare il cambio alle squadre delle Brigate di solidarietà attiva, con una turnazione ogni 5 giorni, squadre ad oggi composte da una trentina di volontari,iscritti e non iscritti al Prc.

L’invito a singoli o strutture che abbiano la possibilità di accogliere gli sfollati è quello di chiamare il numero 085.66788, numero della Federazione Prc di Pescara.mentre per partecipare alle Brigate di solidarietà attiva si può scrivere a piobbico@hotmail.com .

Rifondazione comunista ha anche aperto un conto corrente bancario per inviare, da parte di tutti i cittadini, un contributo economico per i terremotati dell’Abruzzo.
Conto corrente Bancario RIFONDAZIONE PER L’ABRUZZO –

IBAN: IT32J0312703201CC0340001497

Sciacalli in Parlamento

Posted in Politica with tags , , , on aprile 8, 2009 by Maria Rubini

Non ho trovato il link. Perché in questo Paese, quando si verifica una catastrofe, telecamere e microfoni vengono risucchiati come in un buco nero. Il primo giorno si chiama diritto di cronaca. Dal secondo giorno in avanti circo mediatico. Oppure, ad essere maliziosi, arma di distrazione di massa. E nel frattempo potrebbe anche scapparci un colpo di stato, che nessuno lo verrebbe a sapere. Ci sentiamo tutti coinvolti -grazie a Dio!- da quanto è avvenuto e sta avvenendo in Abruzzo. Non riusciamo a pensare né a scrivere d’altro. Noi che frequentiamo questa zona di blogosfera, fatta di militanza politica, è appunto la politica che per un po’ mettiamo da parte, tra parentesi, perché avvertiamo come in queste ore la priorità sia un’altra. Il problema è che la politica, lei, mica si ferma. Solo.. i giornali non ne parlano. Per una volta si ringrazia sentitamente Radio Padania per l’informazione: da stamattina è in corso, alla Camera, il dibattito sul decreto sicurezza.

Buona notizia: pare che l’opposizione stia facendo opposizione.

Cattiva notizia: la Lega sta strumentalizzando il dramma abruzzese.

Tra coloro che si sono resi disponibili a portare soccorso ai terremotati ci sono anche le camicie verdi, no? ed allora quale migliore dimostrazione di come i “volontari per la sicurezza” -ovvero le ronde- siano da applaudire, riverire, legalizzare ed istituzionalizzare? Opporsi, chiedere lo stralcio di quell’emendamento, significa derogare allo spirito di solidarietà nazionale richiesto dal momento. Il ministro dell’Interno ha altro cui pensare, mica lo si può tenere impegnato in beghe di sì poca importanza! Queste le parole di Roberto Cota, capogruppo della Lega Nord alla Camera, pronunciate stamattina in Aula:

L’ostruzionismo della sinistra smentisce quanto dichiarato ieri da Franceschini. Non è un gesto di responsabilità politica quello di tenere qui in Parlamento il ministro dell’Interno, costretto per senso di responsabilità a seguire il provvedimento quando c’è bisogno di coordinare i soccorsi, di stare al Viminale, o di andare sulle zone colpite. Da parte dell’opposizione c’è un atteggiamento strumentale sui volontari per la sicurezza. In queste tragiche ore sono i volontari che stanno lavorando in Abruzzo. Il volontariato è una enorme risorsa che tiene insieme il Paese: ed allora perché non si dovrebbero usare gli stessi volontari per la sicurezza delle nostre città?

Stato di emergenza come depennamento dell’ emergenza democratica.

Daniele Sensi

Voci in campo: prima durante e dopo il terremoto

Posted in Politica with tags , , , , , , , on aprile 7, 2009 by Maria Rubini

Del Sisma ne ho scritto stamattina presto, di getto; ma le cifre cambiano, siamo a più di 150 morti, 70 mila gli sfollati, innumerevoli dispersi, più di 1500 feriti, 10.000 edifici danneggiati, interi paesi distrutti. Il quadro di un terribile Sisma sta definendosi.

Lo Stato è in campo, con tutta la sua spettacolare Protezione. La Prevenzione per la nostra Sicurezza ha dispiegato le sue forze da altre parti. E ancora innumerevoli volte sto cambiando le maledette cifre, quando appare

e leggo Nuova scossa: “Una nuova, forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.1, e’ stata avvertita intorno alle 18.40 all’Aquila: la terra ha tremato per circa tre secondi, proprio mentre era in corso la conferenza stampa della Commissione Grandi Rischi, che aveva sottolineato come sia impossibile prevedere i terremoti”.

“Stavolta non è un terremoto politico a far tremare la terra abruzzese, ma una scossa sismica e’ stata lievemente avvertita dalla popolazione in provincia de L’Aquila. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione Civile precisando che le localita’ prossime all’epicentro sono L’Aquila, Scoppito e Pizzoli. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 19.51 di ieri, con una magnitudo di 2.0″.

Rainews dichiara “La voce dei testimoni, centinaia di mail sul nostro sito…Gran parte dei commenti riguarda infatti la previsione del terremoto fatta da un tecnico del Laboratorio di Fisica del Gran Sasso, Giampaolo Giuliani, che ha sviluppato una tecnica per rilevare le scosse in anticipo di 6-24 ore basata sullo studio del comportamento del gas Radon nel terreno. Negli ultimi giorni di marzo Giuliani aveva sostenuto che lo sciame sismico in corso poteva essere il preannuncio di un evento più forte. Di Giuliani si era detto che “si divertiva” a spargere notizie infondate ed allarme e si era preso una querela per procurato allarme…Oltre ai messaggi di solidarietà arrivano messaggi centrati sulla normativa antisismica, sull’inadeguatezza di gran parte dei nostri edifici, soprattutto nei centri storici, e anche sul piano casa: c’è chi dice invece di aumentare le cubature dovremmo mettere in sicurezza le case esistenti”.

“Ho dormito fuori e questo mi ha salvato ma adesso spero tanto che tirino fuori i miei compagni vivi”. Non riesce a pensare ad altro, Valerio, studente universitario di Tagliacozzo.

La denuncia della Rdb   Vigili del fuoco: “Tutti hanno fatto orecchie da mercante, nessuno si è preoccupato di attivare procedure di preallerta sulle zone segnalate da possibili sciami sismici. Alcuni studiosi che avevano avanzato la possibilità di terremoti sono stati addirittura denunciati per procurato allarme, ora dopo il disastro e la morte di tanta povera gente tutti si interrogano sulle possibili attività che potevano essere messe in campo” denuncia un comunicato delle RdB dei Vigili del Fuoco. Certamente non si sarebbe fermato il sisma ma indubbiamente tutte quelle attività di prevenzione e procedure di preallarme potevano essere utilizzate nella zona. Più o meno quello che sta succedendo in queste ore con contingenti da tutte le parti d’Italia dei vigili del fuoco che stanno partendo con tutte le difficoltà del caso – autostrade intasate o impercorribili, ritardi di organizzazione di colonne mobili, organici che devono essere reperiti dalle proprie abitazioni perché in questi anni il problema principale dei governi è stato quello della sicurezza in generale dimenticandosi del soccorso alla popolazione della prevenzione sul territorio e soprattutto che viviamo in una penisola soggetta ai terremoti. Ora si ricomincia nuovamente con la sceneggiata dei volontari sul posto per rappresentare l’efficienza dello Stato in attesa che il personale del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco ormai ridotto a mera presenza nei posti di lavoro (sotto organico perenne) si organizzi da tutta Italia e parta per le zone terremotate. Finita la prima emergenza tutto tornerà peggio di prima fino alle prossime morti. Senza un sistema di protezione civile – che si preoccupi concretamente delle emergenze del paese – con dentro la macchina organizzativa dei Vigili del Fuoco il Paese dovrà ancora piangere dei propri concittadini.

C’è chi si pone anche questo –Difficile conta delle vittime tra i migranti : “I conteggi dei morti e dei dispersi nel territorio potrebbero subire oscillazioni in aumento, per la presenza di centinaia di immigranti residenti nei centri della cintura aquilana. Macedoni, marocchini, romeni, moldavi, africani da anni sono insediati nei centri storici di Poggio Picenze, Paganica, San Gregorio, Petogna; proprio quelli piu’ colpiti dai crolli. “Vicino l’abitazione di mio padre – racconta un giovane della frazione di Paganica – abitava una famiglia dell’Est. La casa e’ andata distrutta, ma di loro non ne sappiamo nulla. Spero siano vivi”. Immigrati non integrati e forse anche qualche clandestino potrebbero sfuggire alle stime dei comuni e della Protezione civile. Indispensabile, percio’, sara’ scavare tra le macerie di tutte le case abitate, lavoro che non potra’ essere completato in breve tempo ma che richiedera’ almeno alcuni giorni”.

Ho trovato un video della Domenica delle Palme a l’ Aquila, l’accompagna un articolo di Abruzzo24ore da cui stralcio: “…In questi giorni di incertezza e spavento,  il tradizionale pellegrinaggio acquista a L’Aquila un significato in più, perchè le continue scosse di terremoto che interessano la città invitano a riflettere sulla natura effimera dei beni terreni e delle ricchezze materiali. E’ l’occasione per  tanti filistei di guardarsi dentro”.

E ancora dallo stesso sito un altro video “Terremoti, l’attenzione resta alta. Da ieri nessuna scossa”: era il 4 aprile.

Lui, Berlusconi in un’intervista che allego, aggiunge:” LASCIAMO DA PARTE LE POLEMICHE”.

Provo freddo e rabbia a  queste dichiarazioni.

Berlusconi: “Registriamo un numero record di soccorritori . Nessuno sarà lasciato solo”.

Bertolaso: “non era prevedibile una scossa così forte”.

Franceschini telefona al premier: “Pronte le sedi del Pd. Di fronte a questo dramma ogni polemica va accantonata”.

Sono uscita stamattina in strada, in paese… testimonianze continue di donne e uomini  giovani e anziani, casalinghe, negozianti, pensionati, romeni, lavoratori e fannulloni…

Ognuno aveva una gran voglia di dire cosa avesse sentito oppure che non aveva avvertito niente. Ma tutte e tutti, avevano ascoltato radio e tv, dire che c’erano state le scosse, che gli animali erano nervosi…Nell’ultima riunione per il centro storico, il responsabile della Protezione civile, aveva detto che da tempo bisogna tentare prima o poi almeno un’improvvisa evacuazione di Capranica. Siamo su una rupe di tufo, con stabili fatiscenti, edifici abbandonati e nel degrado, soldi della Regione e dell’Europa inghiottiti nel nulla…e le tragedie  si susseguono a ritmo serrato, senza lavoro, senza casa, senza permesso, senza speranza…ora di fronte a queste rovine  come fossero castelli di carta, chiese e ospedali, civili abitazioni, vecchie e nuove case, la casa dello studente…appare tutta la Precarietà di questa Bottega degli Orrori, la  prosopopea, la denuncia di chi denuncia come Giuliani e le infinite segnalazioni allarmate, non allarmistiche. Al sole la luce cadaverica nel senso più profondo e reale delle  nostre  Istituzioni.

Non è questa la Compagnia che abbiamo invocato, se non della Buona Morte. E chiedono di donare il sangue, come se la partecipazione attiva non abbia fonte naturale. Senza alcuna dignità per le persone, gli animali, le cose, l’Ambiente, la Terra e la nostra  comprensione.

Guardiamo da tempo dentro di noi e siamo svuotati,  cada il velo dunque. Guardiamo fuori, disposti a ricostruire, non sulle loro Macerie la Nostra Casa.

Doriana Goracci

Terremoto in Abruzzo: solidarietà attiva

Posted in Politica, Rifondazione with tags , , , , , on aprile 6, 2009 by Maria Rubini

Rifondazione Comunista sta organizzando Brigate di solidarietà attiva con le popolazioni colpite dal terremoto.

La Federazione Prc di Pescara (via F. Tedesco, 8) funzionerà come centro di raccolta materiali e di accoglienza per gli evacuati.
Singoli o strutture che abbiano la possibilità di accogliere gli sfollati sono
pregati quindi di chiamare il numero 085.66788

Chiunque volesse partecipare all’organizzazione dei soccorsi può chiamare:

Federazione Prc Pescara: 085.66788
(accoglienza evacuati)
Richi: 339.3255805
(generi di prima necessità come acqua, pasta, latte UHT, biscotti)

Marco Fars: 334.6976120
Francesco Piobbichi: 334.6883166
o spedire una mail al seguente indirizzo:
piobbico@hotmail.com

Servono generi di prima necessità (acqua, pasta, latte UHT, biscotti), coperte, tende, gazebo e materiale utile alla rimozione delle macerie

ATTENZIONE! Facciamo un appello a tutti coloro che stanno partendo per portare il loro soccorso: non partite senza aver prima chiamato i numeri messi a disposizione, venite attrezzati e soprattutto autosufficienti sia per quanto riguarda il vitto che l’alloggio.

Se volete invece mandare un contributo economico potete spedirlo a:

Conto Corrente Bancario
RIFONDAZIONE PER L’ABRUZZO
IBAN: IT32J0312703201CC0340001497

La priorità assoluta in queste ore è DONARE IL SANGUE.

Potete farlo presso il Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO “Spirito Santo”
Via Fonte Romana, 8 –
Pescara
tel: 085/4252687
oppure nel
Lazio:
AVIS: telefoni: 06/491340 – 45437075 – 44230134

Brigate di solidarietà attiva

Posted in Politica, Rifondazione with tags , , , , , , , on aprile 6, 2009 by Maria Rubini

Rifondazione Comunista sta organizzando Brigate di solidarietà attiva con le popolazioni colpite dal terremoto.
Chiunque volesse partecipare o dare un qualsiasi tipo di aiuto può chiamare:
Marco Fars: 334.6976120
Richi: 339.3255805
o spedire una mail al seguente indirizzo:

piobbico@hotmail.com

La Federazione del Prc di Pescara (via F. Tedesco, 8) funzionerà come centro di raccolta.
Siete invitati a portare generi di prima necessità, coperte e materiale utile alla rimozione delle macerie

Se volete invece mandare un contributo economico potete spedirlo a:

Conto Corrente Bancario
RIFONDAZIONE PER L’ABRUZZO
IBAN: IT32J0312703201CC0340001497

La priorità assoluta in queste ore è DONARE IL SANGUE.

Potete farlo presso il Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO “Spirito Santo”  Via Fonte Romana, 8 – Pescara
tel: 085/4252687

per aggiornamenti o informazioni: www.partitosociale.org

Donate il sangue

Posted in Uncategorized with tags , , on aprile 6, 2009 by Maria Rubini

Chiodi: “Donate il sangue” A causa dell’emergenza terremoto che ha causato molti feriti, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, lancia un appello urgente a tutti i cittadini affinché compiano “un grande gesto di solidarietà” recandosi nei presidi ospedalieri della regione per donare sangue presso i centri trasfusionali.

Unità di crisi Un vertice operativo per il coordinamento dei soccorsi e dell’assistenza alla popolazione, presieduto dal capo del dipartimento della protezione civile Guido Bertolaso, è in corso nella scuola della guardia di finanza alla periferia dell’Aquila. All’incontro sono presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Gianni Chiodi, il sindaco dell’Aquila, rappresentanti di guardia di finanza, vigili del fuoco, carabinieri, polizia e volontari. All’interno della scuola della guardia di finanza è stata istituita la centrale di coordinamento dei soccorsi e, probabilmente, sarà predisposto uno dei campi per consentire agli sfollati di passare la notte. Al centro della riunione ovviamente i soccorsi da portare alle persone ancora sepolte sotto le macerie nelle aree più colpite: oltre al centro dell’Aquila, Villa Sant’Angelo, Paganica, San Demetrio, Onna Fossa.

I paesi colpiti Sono almeno 26 i comuni interessati in modo “serio” dal terremoto, e i danni riscontrati, i crolli di case vecchie ma abitate e addirittura di almeno quattro palazzi, letteralmente implosi all’Aquila, fanno temere che il numero delle vittime sia destinato a salire e che sia possibile determinarlo solo tra molto tempo. In molti paesi come Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, San Pio, Villa Sant’Angelo, Fossa, Ocre, San Demetrio nè Vestini e i centri dell’Altopiano delle Rocche, sono distrutte moltissime abitazioni del centro storico, mentre presentano danni costruzioni più recenti e anche in cemento armato. La situazione più drammatica è nel capoluogo e in alcune delle sue frazioni come Onna, quasi rasa completamente al suolo, e Paganica dove sono già state registrate numerose vittime. Nel centro storico dell’Aquila vi sono numerosi crolli, moltissimi edifici lesionati e alcuni palazzi non antichi crollati completamente.

La peggiore tragedia d’inizio millennio Il terremoto che ha colpito l’Abruzzo “é la peggiore tragedia di questo inizio di millennio”. Lo ha detto il capo della protezione, civile, Guido Bertolaso. L’evento, ha spiegato Bertolaso, “è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l’Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane”. Appena giunto a L’Aquila il sottosegretario sta sorvolando in elicottero la zona colpita dal sisma per verificare danni e problemi.

Crolli ovunque Nel capoluogo abruzzese è crollata parte della Casa dello studente e il campanile di una chiesa nel centro cittadino, mentre crolli ed edifici lesionati si sono registrati in diverse paesi della provincia. “Siamo solamente ai primi numeri – aggiunge Bertolaso –  un numero che sta crescendo nel corso delle ore. Si tratta di piccoli centri, di piccoli comuni che sono stati molto interessati da questa drammatica vicenda”. Gli scenari della protezione civile prevedono fino a 10-15mila edifici lesionati per il sisma e quindi gli sfollati potrebbero essere nell’ordine delle decine di migliaia.

Epicentro La violenta scossa di terremoto che è stata avvertita in nottata nel centro Italia ha avuto come epicentro una zona a sette chilometri dall’Aquila, nella zona nord, in un triangolo compreso tra la stessa città dell’Aquila e le frazioni di Collimento e Villa Grande.

La scossa che distrugge

Posted in Politica with tags , , on aprile 6, 2009 by Maria Rubini

L’Aquila – La scossa che distrugge. Quella che spezza vite, sogni, storie e futuro. Un sisma che si abbatte sulla normalità contorcendola e riempiendola di dolore. Un forte terremoto ha colpito poco dopo le 3,30 di questa notte l’Abruzzo e il centro Italia con magnitudo 6,3 della scala Richter. Il bilancio provvisorio, che è in continuo aumento, di 40 morti, tra cui cinque bambini.  In particolare, di questi: sei sono i morti a Paganica e cinque a Poggio Picenze. Ma il tragico conto è destinato salire viste le drammatiche condizioni dei centri storici colpiti dal sisma. Numerosi i dispersi: al momento si parla di almeno 30-40 persone. E’ stato “un terremoto molto importante: ci sono migliaia di sfollati e migliaia di edifici crollati e lesionati”. Lo ha detto il dirigente della protezione civile, Agostino Miotto, presente al comitato operativo riunito nella sede del dipartimento. Interi paesi abruzzesi sono stati distrutti dalla violenza delle scosse.

Un’altra scossa Intorno alle 10 un’altra scossa ha fatto tremare per alcuni secondi la terra. Molte delle case già lesionate sono venute giù. Tra i calcinacci anche il simbolo della città, all’ingresso dell’Aquila, a Porta Napoli, è venuto giù. Sono state date indicazioni agli sfollati dell’Aquila di raggiungere la zona dello stadio, considerata sicura, dove sarà allestito un campo di accoglienza.

Caos all’ospedale La struttura non ha retto. Non tutta almeno. Un’ala dell’ospedale è crollata. E il nosocomio è senza acqua potabile. Non c’è stato approvvigionamento attraverso la protezione civile, il bar dell’ospedale è inutilizzabile perchè crollato così come il deposito del nosocomio. Nonostante i problemi e i disagi centinaia di persone sono accampate in attesa di soccorsi davanti all’ospedale dell’Aquila, che non è stato evacuato. Al nosocomio sta arrivando un flusso continuo di persone, alcuni addirittura svestiti, con ferite di vario genere, sotto choc e piangenti. La cappella del San Salvatore è diventata la corsia più affollata dove i medici stanno curando i numerosi feriti.  Il caos non accenna a rientrare e tutti gli spazi che non sono stati considerati a rischio da parte dei tecnici della protezione civile vengono utilizzati come ricovero per malati. Naturalmente gli spazi maggiormente occupati sono quelli all’aperto dove continuano ad arrivare feriti lievi, ma anche con gravi traumi. Questi ultimi vengono indirizzati con gli elicotteri negli altri ospedali regionali. È un via vai di mezzi aerei senza soluzione di continuità.  Molti reparti sono stati trasferiti nei tunnel considerati più sicuri dai tecnici. È crollato anche l’obitorio, quindi le salme, e non solo quelle delle vittime del terremoto, sono state trasferite sempre passando davanti ai feriti in un altro spazio. La situazione è surreale anche perché le scosse, alcune di forte entità, non destano più preoccupazione nelle decine di persone impegnate nei soccorsi.

Gli sfollati “La situazione drammatica, ci sono danni gravissimi con dei morti anche nel centro storico, ma soprattutto nelle frazioni della città e nei comuni dell’hinterland: se ci riferiamo alla città potrebbero esserci 45-50mila sfollati, ma considerando l’hinterland arriviamo a 70mila”. Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.